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Interrogazione parlamentare - E-006307/2020Interrogazione parlamentare
E-006307/2020

    La detenzione di Nasibe Semsai e le politiche migratorie della Turchia nei confronti di regimi totalitari

    Interrogazione con richiesta di risposta scritta  E-006307/2020
    al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
    Articolo 138 del regolamento
    Marco Campomenosi (ID), Anna Bonfrisco (ID), Simona Baldassarre (ID), Rosanna Conte (ID), Valentino Grant (ID), Marco Dreosto (ID), Gianna Gancia (ID), Alessandro Panza (ID), Susanna Ceccardi (ID), Luisa Regimenti (ID), Alessandra Basso (ID), Angelo Ciocca (ID), Antonio Maria Rinaldi (ID), Silvia Sardone (ID), Francesca Donato (ID), Lucia Vuolo (ID), Isabella Tovaglieri (ID), Danilo Oscar Lancini (ID), Elena Lizzi (ID), Annalisa Tardino (ID), Matteo Adinolfi (ID)

    Le leggi del velo forzato sono obbligatorie in Iran sin dalla rivoluzione islamica del 1979. La polizia del “buoncostume” iraniana tiene sotto sorveglianza la popolazione femminile, punendo chi si mostra in pubblico senza il velo con l’arresto, pene detentive, fustigazioni o multe.

    Durante le proteste del "mercoledì bianco" del 2018, le donne iraniane hanno sfidato il regime togliendo il velo o rimpiazzandolo con un velo bianco in luoghi pubblici. Le autorità iraniane hanno reagito con massicce repressioni: almeno 48 difensori dei diritti delle donne sono stati arrestati e condannati in processi profondamente iniqui[1].

    Nasibe Semsai, principale figura dietro questo movimento, rischia la deportazione e 12 anni di reclusione in Iran dopo essere stata arrestata in Turchia.

    Lo strumento dell'UE per i rifugiati in Turchia gestisce un totale di 6 miliardi di euro[2] insieme allo strumento di preadesione (IPA), che concede alla Turchia un sostegno supplementare di oltre 9 miliardi di euro (2007-2020)[3].

    Alla luce di quanto precede, può il VP/AR rispondere ai seguenti quesiti:

    Considerando le sistematiche violazioni dei diritti umani e la continua e violenta repressione attuata dal regime iraniano, intende l'UE contribuire all'istituzione di un processo di responsabilità internazionale e fare pressione per combattere casi come quello sopra menzionato?

    Considerando che queste elargizioni non hanno avuto il minimo effetto sul deterioramento della democrazia turca, intende l’UE mantenere tali finanziamenti?

    Inoltre, come intende evitare il sostegno della Turchia a tali regimi?

    Sostenitori[4]

    Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2020
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