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Interrogazioni parlamentari
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19 aprile 2021
E-006975/2020(ASW)
Risposta dell'Alto Rappresentante/Vicepresidente Josep Borrell
a nome della Commissione europea
Riferimento dell'interrogazione: E-006975/2020

L'Unione europea ha espresso chiaramente la propria posizione sul Tibet in varie occasioni, nei consessi multilaterali, nei dibattiti pubblici(1) e bilateralmente con gli interlocutori cinesi. La situazione problematica in Tibet e nello Xinjiang è stata sollevata in occasione del vertice UE-Cina del 22 giugno 2020(2) e nelle riunioni tra i dirigenti UE-Cina del 14 settembre(3) e del 30 dicembre 2020(4). Nell'ambito del dialogo UE-Cina sui diritti umani, l'UE ha ripetutamente espresso preoccupazione per le restrizioni alla libertà di religione e di credo, alla libertà di istruzione in una lingua minoritaria e per le detenzioni arbitrarie e le sparizioni forzate di tibetani. Recenti segnalazioni di regimi inaccettabili di trasferimento di massa della manodopera nei confronti dei tibetani destano serie preoccupazioni.

L'UE si impegna ad assicurare il rispetto del diritto e delle norme internazionali in materia di diritti umani, compresi il divieto del lavoro forzato e del lavoro minorile e la salvaguardia delle vittime di violazioni dei diritti umani e del lavoro; promuove la ratifica e l'effettiva attuazione delle convenzioni «fondamentali» dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) non ancora ratificate dalla Cina.

I negoziati sull'accordo globale UE-Cina in materia di investimenti si sono conclusi in linea di principio alla fine del 2020: la Cina si è impegnata ad adoprarsi con costanza ed assiduità per ratificare le convenzioni dell'OIL sul lavoro forzato (convenzione 29 e protocollo del 2014) e sull'abolizione del lavoro forzato (convenzione 105). L'UE inviterà la Cina a rispettare tale impegno. Come confermato di recente dal gruppo di esperti sugli accordi di libero scambio UE-Corea(5), l'impegno per la ratifica è vincolante e la Cina deve adottare misure concrete per conseguire tale obiettivo.

Quanto all'eventuale adozione di misure restrittive (sanzioni) dell'UE nei confronti di persone ed entità, il Consiglio, deliberando all'unanimità, decide in materia.

(1)https://eeas.europa.eu/delegations/un-geneva/75884/hrc43-item-4-human-rights-situations-require-councils-attention-eu-statement_it
https://eeas.europa.eu/delegations/un-geneva/85812/hrc45-item-4-human-rights-situation-require-councils-attention-eu-statement_it
(2)https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2020/06/22/eu-china-summit-defending-eu-interests-and-values-in-a-complex-and-vital-partnership/
(3)https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2020/09/14/eu-china-leaders-meeting-upholding-eu-values-and-interests-at-the-highest-level-joint-press-release-by-president-michel-president-von-der-leyen-and-chancellor-merkel/
(4)https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2020/12/30/eu-china-leaders-meeting-delivering-results-by-standing-firm-on-eu-interests-and-values/
(5)https://trade.ec.europa.eu/doclib/press/index.cfm?id=2238
Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2021Note legali - Informativa sulla privacy