Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
Interrogazioni parlamentari
PDF 38kWORD 10k
4 marzo 2021
E-001260/2021
Interrogazione con richiesta di risposta scritta  E-001260/2021
alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Mara Bizzotto (ID)
 Oggetto: Reciprocità degli standard di produzione dei prodotti agroalimentari importati nell'UE: le richieste dei produttori italiani di noci e di funghi

I produttori agricoli italiani denunciano la concorrenza sleale derivante dall’assenza di reciprocità degli standard produttivi negli scambi commerciali dell’UE con i Paesi extraeuropei.

Mentre gli agricoltori europei devono seguire regole stringenti sull’uso di fitofarmaci/insetticidi nel rispetto degli obiettivi ambientali della Commissione, in Europa vengono importati e commercializzati prodotti extra-UE a basso prezzo che non rispettano le stesse normative.

Il gruppo di produttori “Amici della Noce” del Veneto denuncia questa disparità di trattamento che, a danno dell’ambiente, consente alla concorrenza extra-UE produzioni per ettaro anche doppie a costi dimezzati.

L’Associazione Italiana Fungicoltori evidenzia che i funghi importati nell'UE dalla Cina hanno costi produttivi molto inferiori a quelli europei, poiché i cinesi non applicano gli stessi livelli di controllo sanitario, di sicurezza alimentare e di tutela ambientale e sociale.

Per contrastare l’invasione di alimenti di dubbia qualità a basso prezzo, gli agricoltori italiani chiedono un sistema reciproco che obblighi i produttori extraeuropei a rispettare le stesse regole UE su principi attivi ammessi e tutele dei lavoratori.

Considerando le istanze sopracitate e la necessità che il mercato dell’UE operi secondo regole eque, si chiede alla Commissione come intende garantire la reciprocità degli standard di produzione negli accordi commerciali e l’effettivo rispetto degli stessi, al fine di contrastare la concorrenza sleale dei produttori extraeuropei che danneggia i produttori italiani.

Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2021Note legali - Informativa sulla privacy