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Interrogazione parlamentare - E-001512/2021(ASW)Interrogazione parlamentare
E-001512/2021(ASW)

    Risposta di Stella Kyriakides a nome della Commissione europea

    Conformemente alla legislazione farmaceutica dell'UE[1] la Commissione ha rilasciato autorizzazioni all'immissione in commercio per i vaccini contro la COVID-19 a seguito delle conclusioni favorevoli in merito al rapporto rischio/beneficio connesso al loro uso cui è giunta l'Agenzia europea per i medicinali sulla base di una valutazione dei dati su qualità, sicurezza ed efficacia. La sicurezza dei vaccini continua ad essere oggetto di monitoraggio[2] e, se del caso, possono essere adottate misure normative.

    La Commissione ha garantito che i contratti per i vaccini contro la COVID-19 siano conformi al diritto dell'UE e rispettino e tutelino i diritti dei cittadini, in linea con la direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi[3]. Conformemente alle norme dell'UE in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi, la responsabilità resta a carico del fabbricante.

    In caso di danni asseritamente causati dalla somministrazione di vaccini il danneggiato ha il diritto di chiedere un risarcimento al fabbricante. Conformemente alla direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi, qualsiasi richiesta di risarcimento dei danni dovrà essere presentata dinanzi al giudice competente producendo prova del danno, del difetto e della connessione causale tra difetto e danno.

    In questa fase la Commissione non prevede di costituire un fondo di risarcimento ad hoc.

    Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2021
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