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Interrogazione parlamentare - E-004775/2021Interrogazione parlamentare
E-004775/2021

Abbattimento di bufale mediterranee da parte della Regione Campania per sospetta brucellosi e TBC

Interrogazione con richiesta di risposta scritta  E-004775/2021
alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Piernicola Pedicini (Verts/ALE)

Il 90 % delle 40 000 bufale mediterranee abbattute a Caserta negli ultimi tre anni per sospetta brucellosi e TBC Bovis sono risultate sane agli esami post mortem e sono state vendute sottocosto nel circuito di macellazione delle multinazionali della carne.

Questi abbattimenti, che hanno portato al fallimento 134 allevamenti, sono stati effettuati in ragione di un piano regionale approvato in violazione delle direttive nazionali ed europee[1] in materia di sorveglianza, di programmi di eradicazione e dello status di indenne da malattia per malattie (definizione di focolaio secondo le procedure OIE-UE) e vaccinazioni.

La Regione Campania (DGR n. 207/2019) effettua i test TBC Bovis ricorrendo al KIT Bovigam che, per ammissione del produttore, è indicato esclusivamente per i bufali africani e non per quelli d'acqua di specie mediterranea.

Il Consiglio di Stato, confermando una sentenza del Tar Campania, ha imposto alla Regione la modifica della suindicata deliberazione.

Gli allevatori hanno già chiesto alla Commissione europea l'apertura di un procedimento d'infrazione per violazione delle normative dell'UE (petizione n.015/2020 ), mentre la magistratura penale ha aperto diversi fascicoli.

Ciò premesso, può la Commissione indicare quali strumenti si intendono adottare per garantire l'applicazione delle direttive europee e nazionali in materia di contenimento e vaccinazione delle malattie in parola?

Ultimo aggiornamento: 29 ottobre 2021
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