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Interrogazioni parlamentari
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3 gennaio 2022
E-004838/2021(ASW)
Risposta dell'Alto Rappresentante/Vicepresidente Josep Borrell
a nome della Commissione europea
Riferimento dell'interrogazione: E-004838/2021

La Commissione è a conoscenza dello studio citato dagli onorevoli deputati e della complessa relazione ivi descritta tra le varie cause profonde dei conflitti, riconducibili a cambiamenti climatici quali il degrado ambientale del suolo, l'insicurezza alimentare e la scarsità d'acqua. Considerando che la principale causa del terrorismo nel Sahel rimane l'esistenza di gruppi armati jihadisti, gli elementi suddetti, insieme alla situazione politica nella regione, alla debolezza delle forze di sicurezza, alla cattiva governance, alle complesse strutture sociali e di potere, e a molti altri fattori, possono creare un terreno più fertile per il terrorismo. I cambiamenti climatici e il degrado ambientale possono anche innescare i conflitti e moltiplicarne il rischio, accelerando le vulnerabilità e l'instabilità attuali o latenti, come i conflitti tra agricoltori e pastori. Questi aspetti, ampiamente riconosciuti dalla ricerca, sono descritti anche nello studio della Stazione spaziale internazionale che illustra l'importanza di prendere sempre in considerazione un approccio integrato quando viene fornito un sostegno internazionale.

In quanto importante partner dei paesi del Sahel, l'UE è consapevole di questi collegamenti complessi e cerca, innanzitutto, di comprenderli avvalendosi degli strumenti di analisi dei conflitti e, in secondo luogo, di darvi seguito attraverso un approccio integrato e flessibile. L'approccio integrato nel Sahel, descritto nella strategia dell'UE per il Sahel dell'aprile 2021(1), guida le nostre politiche e i nostri interventi nella regione, rispettando i principi fondamentali della responsabilizzazione, dell'adattamento alle realtà locali e il principio di «non nuocere».

Più in generale, per affrontare la complessità e l'impatto di questi fattori sulle politiche, l'UE ha elaborato un «Approccio integrato alle crisi e ai conflitti esterni»(2), che orienterà i suoi interventi e si tradurrà sia in un'attenzione alle questioni climatiche nel quadro del lavoro per la pace e la sicurezza, sia in un'attenzione ai conflitti nei casi di mitigazione del rischio di cambiamenti climatici e relativo adattamento.

(1)https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-7723-2021-INIT/en/pdf
(2)https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-12537-2021-INIT/en/pdf
Ultimo aggiornamento: 4 gennaio 2022Note legali - Informativa sulla privacy