• EN - English
  • IT - italiano
Interrogazione parlamentare - E-005149/2021Interrogazione parlamentare
E-005149/2021

Pesca sportiva a rischio in Italia per l’applicazione della Direttiva Habitat: la Commissione UE tuteli il settore e l’indotto

Interrogazione con richiesta di risposta scritta  E-005149/2021
alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Mara Bizzotto (ID)

Le associazioni di pescatori italiane e gli assessori regionali alla pesca hanno reso noto che la sopravvivenza della stagione di pesca 2022 è messa a rischio dall’applicazione della Direttiva Habitat 92/43/CEE, che limita l’immissione nelle acque di specie ittiche non autoctone.

Le normative di Attuazione della Direttiva Habitat, il D.P.R.357/1997[1] e il D.M. 2aprile2020[2], annoverano fra le specie non autoctone talune specie ittiche in realtà da molti anni presenti e allevate in Italia, fra cui trote fario, trote lacustri, salmerini, coregoni, barbi.

Tale implementazione mette in ginocchio il settore della pesca sportiva ed amatoriale che conta circa 2 milioni di appassionati in Italia, i Campionati del Mondo Pesca a mosca 2022 recentemente assegnati al Trentino, l’attività delle pescicolture e le aziende produttrici e distributrici di attrezzature per la pesca con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro.

Preso atto che da anni le specie ora vietate sono integrate nell’ecosistema ittico italiano e considerato che l’impatto della regolamentazione sulla pesca sportiva avrà de facto effetti negativi sia sulla biodiversità ittica, sia sul settore turistico-ricreativo e sul relativo indotto, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2021
Note legali - Informativa sulla privacy