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Interrogazioni parlamentari
PDF 52kWORD 23k
28 marzo 2022
E-000158/2022(ASW)
Risposta di Elisa Ferreira
a nome della Commissione europea
Riferimento dell'interrogazione: E-000158/2022

La Commissione attribuisce grande importanza alla limitazione dell'impatto ambientale dell'attività industriale nell'UE e questo principio è una delle considerazioni fondamentali alla base del Green Deal europeo(1), che mira a combattere i cambiamenti climatici e il degrado ambientale facendo dell'UE un'economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva.

Nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE, le emissioni di gas a effetto serra di ogni impianto devono essere comunicate annualmente. Questi dati sono disponibili al pubblico nel catalogo delle operazioni dell'UE. Per l'impianto in questione sono disponibili i dati relativi al periodo dal 2005 al 2015, anno di cessazione dell'attività(2). Alle emissioni di inquinanti derivanti dalla produzione di cemento si applicano inoltre atti legislativi dell'UE(3).

Nell'utilizzare i fondi dell'UE per investire in progetti nell'ambito del periodo di programmazione 2021-2027, le regioni dell'UE e le province autonome come Trento devono sostenere attività che rispettino le norme e le priorità climatiche e ambientali dell'UE e non arrechino un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852(4). Gli obiettivi dei fondi devono essere perseguiti in linea con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile tenendo conto degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, dell'accordo di Parigi e del principio «non arrecare un danno significativo»(5) (cfr. regolamento (UE) 2021/1060(6)) .

Prima di presentare alla Commissione i programmi regionali e nazionali nell'ambito del periodo di programmazione 2021-2027, gli Stati membri devono verificare che i programmi siano conformi al principio « non arrecare un danno significativo » . Per qualsiasi nuova azione nel settore della produzione di cemento destinata a beneficiare di un sostegno, la provincia autonoma di Trento deve garantire che tali azioni siano conformi al principio « non arrecare un danno significativo » .

(1)https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/european-green-deal_it
(2)https://ec.europa.eu/clima/ets/ohaDetails.do?accountID=102406&action=all&languageCode=en&returnURL=resultList.currentPageNumber%3D2 %26installationName%3D%26accountHolder%3D%26backList%3DBack%26permitIdentifier%3D%26form%3Doha%26searchType%3Doha%26currentSortSettings%3D%26mainActivityType%3D29 %26installationIdentifier%3D%26account.registryCodes%3DIT%26languageCode%3Den&registryCode=IT
(3)Ad esempio la direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento) (GU L 334 del 17.12.2010, pag. 17), ( https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32010L0075&from=EN ). Essa fissa norme intese a evitare oppure, qualora non sia possibile, ridurre le emissioni industriali nell'aria, nell'acqua e nel terreno.
(4)Regolamento (UE) 2020/852, del 18 giugno 2020, relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del regolamento (UE) 2019/2088 (GU L 198 del 22.6.2020, pag. 13). Cfr.: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32020R0852&from=EN
(5)Tale obiettivo è stabilito nell'articolo 11 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Ai fini del regolamento recante disposizioni comuni, il principio «non arrecare un danno significativo» deve essere interpretato ai sensi dell'articolo 17 del regolamento sulla tassonomia (regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020, relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del regolamento (UE) 2019/2088 (GU L 198 del 22.6.2020, pag. 13). Cfr.: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32020R0852&from=en ). Tale articolo definisce come segue il «danno significativo» per i sei obiettivi ambientali contemplati dal regolamento medesimo:

1)  si considera che un'attività arreca un danno significativo alla mitigazione dei cambiamenti climatici se conduce a significative emissioni di gas a effetto serra (GES);

2)  si considera che un'attività arreca un danno significativo all'adattamento ai cambiamenti climatici se conduce a un peggioramento degli effetti negativi del clima attuale e del clima futuro previsto su sé stessa o sulle persone, sulla natura o sugli attivi;

3)  si considera che un'attività arreca un danno significativo all'uso sostenibile e alla protezione delle acque e delle risorse marine se nuoce al buono stato o al buon potenziale ecologico di corpi idrici, comprese le acque di superficie e sotterranee, o al buono stato ecologico delle acque marine;

4)  si considera che un'attività arreca un danno significativo all'economia circolare, compresi la prevenzione e il riciclaggio dei rifiuti, se conduce a inefficienze significative nell'uso dei materiali o nell'uso diretto o indiretto di risorse naturali, o se comporta un aumento significativo della produzione, dell'incenerimento o dello smaltimento dei rifiuti oppure se lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno significativo e a lungo termine all'ambiente;

5)  si considera che un'attività arreca un danno significativo alla prevenzione e alla riduzione dell'inquinamento se comporta un aumento significativo delle emissioni di sostanze inquinanti nell'aria, nell'acqua o nel suolo;

6)  si considera che un'attività arreca un danno significativo alla protezione e al ripristino della biodiversità e degli ecosistemi se nuoce in misura significativa alla buona condizione e alla resilienza degli ecosistemi o nuoce allo stato di conservazione degli habitat e delle specie, compresi quelli di interesse per l'Unione.

(6)Articolo 9, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2021/1060, del 24 giugno 2021, recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti (GU L 231 del 30.6.2021, pag. 159). Cfr.: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32021R1060&from=EN
Ultimo aggiornamento: 31 marzo 2022Note legali - Informativa sulla privacy