Direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia: la Commissione UE supporti con misure ad hoc le specificità degli immobili in Italia
30.1.2023
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-000269/2023
alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Paola Ghidoni (ID), Marco Campomenosi (ID), Matteo Adinolfi (ID), Alessandra Basso (ID), Massimo Casanova (ID), Susanna Ceccardi (ID), Elisabetta De Blasis (ID), Matteo Gazzini (ID), Danilo Oscar Lancini (ID), Elena Lizzi (ID), Alessandro Panza (ID), Silvia Sardone (ID), Isabella Tovaglieri (ID), Stefania Zambelli (ID)
Intendendo ridurre i consumi energetici nell'UE, la Commissione propone una nuova Direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia con parametri da A (più efficiente) a G (meno efficiente). Secondo le negoziazioni in corso nella commissione ITRE del Parlamento europeo, gli immobili residenziali dovranno raggiungere la classe energetica E entro il 01/01/2030 e la D entro il 2033.
Questi obiettivi sono irrealizzabili in Italia, poiché il 74 % degli immobili italiani è antecedente la normativa sul risparmio energetico. Inoltre, moltissimi immobili storici non beneficiano della tutela dei beni architettonici, pertanto i costi di ristrutturazione sarebbero insostenibili.
Si stima che, dei 12,2 milioni di edifici residenziali italiani, oltre 9 milioni non potrebbero garantire le nuove performance energetiche, anche per le tempistiche troppo stringenti.
Vi è una larga diffusione della proprietà immobiliare e di un parco immobiliare datato in Italia.
L'obbligo d'efficientamento energetico degli edifici voluto dall'UE comporterà costi troppo elevati per i cittadini e il rischio di una perdita di valore delle abitazioni che non rispetteranno i nuovi requisiti.
Le nuove regole sulle prestazioni energetiche imporrebbero la ristrutturazione urgente di due case su tre, mettendo in ginocchio milioni di famiglie italiane.
Ciò premesso, può la Commissione dire se intende adottare misure di supporto dirette e/o indirette, anche finanziarie, affinché siano rispettate le peculiarità nazionali dei parchi immobiliari e salvaguardate le capacità finanziarie dei proprietari? Se sì, quali?
Sostenitore[1]
Presentazione: 30.1.2023
- [1] La presente interrogazione è sostenuta da un deputato diverso dagli autori: Rosanna Conte (ID)