Diritto all'oblio: un diritto fondamentale per i cittadini europei
12.7.2023
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-002193/2023
alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Elisabetta De Blasis (ID), Silvia Sardone (ID), Stefania Zambelli (ID), Alessandra Basso (ID), Susanna Ceccardi (ID), Maria Angela Danzì (NI), Carlo Fidanza (ECR), Maria Veronica Rossi (ID), Salvatore De Meo (PPE), Rosanna Conte (ID)
Sono 12 milioni in Europa, secondo una stima della Commissione, le persone sopravvissute a un tumore, fra le quali anche 300 000 bambini. Un numero che, considerati i progressi della medicina, è destinato a crescere.
In Europa i soggetti che hanno riscontrato delle neoplasie si vedono ancora negato l'accesso ai servizi di credito finanziario e ai prodotti assicurativi. Per questo alcuni Stati membri, tra cui Francia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Romania, hanno introdotto una legislazione sul "diritto all'oblio", che consiste nel negare alle banche e alle agenzie di assicurazione la possibilità di raccogliere informazioni sulle neoplasie dei loro clienti dopo un certo numero di anni dall'insorgenza. In Italia si sta lavorando addirittura a una legislazione che salvaguardi anche i contratti di lavoro e le adozioni.
Nel piano europeo per la lotta contro il cancro la Commissione europea ha approfondito queste pratiche, proponendo di elaborare un codice di condotta per gli intermediari finanziari, atteso per il 2024.
Considerando tali premesse, può la Commissione, nel limite delle proprie competenze, rispondere ai seguenti quesiti:
- 1)Quando verrà effettivamente implementato questo codice di condotta, consentendo agli ex malati oncologici di accedere senza discriminazioni ai servizi finanziari in tutta Europa?
- 2)Quali iniziative concrete ha intenzione adottare per rendere il "diritto all'oblio" per i malati oncologici un diritto fondamentale per tutti i cittadini europei?
Presentazione:12.7.2023