Vitiligine: parità di diritti per i cittadini dell'UE
24.7.2023
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-002338/2023
alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Elisabetta De Blasis (ID), Silvia Sardone (ID), Marco Campomenosi (ID), Isabella Tovaglieri (ID)
Le malattie della pelle rappresentano un grave onere per la salute pubblica globale. Per quanto raramente letali, queste patologie hanno gravi ripercussioni a livello fisico, psicologico e sociale.
La vitiligine è una delle malattie cutanee più invasive e colpisce in tutto il mondo quasi 100 milioni di persone. Sebbene non sia dolorosa, questa complessa malattia comporta la distruzione autoimmune dei melanociti epidermici e incide in modo significativo sulla vita privata e sociale dei pazienti, che devono fare i conti con l'imbarazzo, la vergogna e la depressione che ne derivano.
Il 19 aprile 2023 l'Agenzia europea per i medicinali ha autorizzato l'uso di Opzelura, un nuovo farmaco per il trattamento della vitiligine non segmentale. Due studi principali hanno dimostrato che questo trattamento può migliorare la pigmentazione di almeno il 75 % nell'arco di sei mesi. Nonostante ciò, questo medicinale è molto costoso ed è finora stato commercializzato soltanto in alcuni Stati membri.
Ciò premesso, può la Commissione, per quanto di sua competenza, rispondere ai seguenti quesiti:
- 1.Intende mettersi in contatto con gli Stati membri per raccomandare loro di riconoscere la vitiligine come malattia autoimmune al di là delle sue implicazioni estetiche?
- 2.Intende adottare le misure necessarie per includere la vitiligine nei meccanismi di finanziamento della ricerca dell'UE, ad esempio Orizzonte Europa e l'iniziativa innovativa per la salute, al fine di migliorare la qualità di vita delle persone colpite da questa malattia?
- 3.Intende valutare la possibilità di raccomandare a tutti gli Stati membri di offrire gratuitamente o a prezzo ridotto trattamenti innovativi, come Opzelura?
Presentazione: 24.7.2023