Importazione di concentrato di pomodoro dalla Cina
31.8.2023
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-002497/2023
alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Silvia Sardone (ID)
I dati del World Processing Tomato Council segnalano che la Cina sta superando l'Italia nella classifica mondiale dei produttori di pomodori da industria, con una previsione di ben 7,3 miliardi di chili nel 2023. L'aumento della produzione di pomodoro da industria cinese e la differenza di prezzo tra il concentrato di produzione orientale e quello di produzione italiana hanno determinato la ripresa di fenomeni fraudolenti di difficile individuazione, data l'alta diluizione a cui il prodotto è sottoposto per l'ottenimento dei diversi derivati del pomodoro.
Si segnala inoltre che il pomodoro cinese è coltivato per l'80 % nella regione dello Xinjiang, dove il governo cinese pratica da tempo politiche di repressione della popolazione locale degli uiguri. Gli Stati Uniti, il Regno Unito e il Canada hanno già adottato misure per bloccare le importazioni di concentrato di pomodoro dalla Cina.
Può la Commissione far sapere:
- 1.Se sta valutando il divieto assoluto di importazione di concentrato di pomodoro cinese, soprattutto se proveniente dalla regione dello Xinjiang?
- 2.Come si pone di fronte a produzioni di scarsa qualità e con evidente concorrenza sleale, come quelle provenienti dalla Cina, e come intende affrontare queste pratiche commerciali?
Presentazione: 31.8.2023