Fondo di solidarietà dell'Unione europea: ostacoli alla riforma
18.9.2008
INTERROGAZIONE ORALE CON DISCUSSIONE O-0092/08
a norma dell'articolo 108 del regolamento
di Gerardo Galeote, a nome della commissione per lo sviluppo regionale
alla Commissione
La proposta della Commissione europea COM(2005)0108 - 2005/0033 (COD) che modifica il regolamento del Consiglio (CE) n. 2012/2002[1] sul Fondo di solidarietà dell'Unione europea è stata lasciata in sospeso dal Consiglio per più di due anni a partire dalla prima lettura del Parlamento europeo. Per il Parlamento europeo è di fondamentale importanza poter disporre di un regolamento sul Fondo di solidarietà che risponda adeguatamente alle sfide e che permetta all'Unione di fornire una pronta ed efficiente assistenza agli Stati membri colpiti da catastrofe.
Può la Commissione rendere note al Parlamento le cause che impediscono al Consiglio di raggiungere una posizione comune?
Quali sono gli Stati membri favorevoli all'approccio del Parlamento e della Commissione europea e quali gli Stati che non sono disposti ad accettare la riforma del Fondo di solidarietà? Sulla base di quali motivi?
Prevede la Commissione europea che in futuro sarà intrapresa qualche azione o iniziativa politica in grado di sbloccare la situazione?
La relazione di Michel Barnier "Per una forza europea di protezione civile: Europe Aid" è stata pubblicata nel 2006, ricevendo il pieno sostegno del Parlamento relativamente alla creazione di una Forza europea di protezione civile. Tale proposta è strettamente legata alla riforma del Fondo di solidarietà, ma fino ad ora non abbiamo riscontrato alcun seguito.
Prevede la Commissione europea di intraprendere un'iniziativa legislativa in materia?
Presentazione: 18.09.2008
Notifica: 22.09.2008
Scadenza: 29.09.2008
- [1] GU L 311 del 14.11.2002, pag.3.