Procedura : 2009/2632(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : O-0083/2009

Testi presentati :

O-0083/2009 (B7-0206/2009)

Discussioni :

PV 16/09/2009 - 15
CRE 16/09/2009 - 15

Votazioni :

Testi approvati :


Interrogazioni parlamentari
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28 agosto 2009
O-0083/2009

INTERROGAZIONE ORALE CON DISCUSSIONE O-0083/09

a norma dell'articolo 115 del regolamento

di Michael Cashman, Claude Moraes e Emine Bozkurt, a nome del gruppo S-D

al Consiglio


  Oggetto: Legge lituana per la protezione dei minori contro gli effetti dannosi dell'informazione pubblica

 Risposta in Aula 

L'11 giugno 2009 il Parlamento lituano ha approvato alcuni emendamenti alla legge sulla protezione dei minori contro gli effetti dannosi dell'informazione pubblica. Secondo tale legge, un'informazione pubblica che istiga ai rapporti omosessuali e bisessuali (articolo 4, paragrafo 14) e sfida i valori della famiglia (articolo 4, paragrafo 15) influisce negativamente sullo sviluppo dei minori. Il suddetto provvedimento pone l'informazione sull'omosessualità allo stesso livello di questioni quali la rappresentazione della violenza fisica, l'esibizione di corpi crudelmente mutilati e le informazioni che incoraggiano l'automutilazione o il suicidio. La legge porta al divieto di qualunque informazione sull'omosessualità che sia accessibile ai minori.

 

Il 26 giugno 2009 il presidente della Lituania ha opposto il suo veto a questo atto legislativo in quanto redatto in termini vaghi e confusi e ha chiesto al Parlamento di riesaminarlo per garantire che esso sia conforme ai principi costituzionali dello Stato di diritto e della certezza e chiarezza giuridica e che non risulti in conflitto con le garanzie di una società aperta e di una democrazia pluralistica. Il 14 luglio 2009 il Parlamento ha respinto il veto del Presidente. Le ONG attive nella difesa dei diritti umani e i deputati al Parlamento europeo hanno ripetutamente sollecitato un intervento da parte delle istituzioni UE e invitato il Seimas a rivedere il progetto di legge. Verrà inoltre presentato un ricorso alla Corte costituzionale. Nell'autunno saranno poi esaminati alcuni emendamenti ai codici penale e amministrativo, in virtù dei quali gli atti intesi alla diffusione dell'omosessualità commessi da persone fisiche o giuridiche in aree pubbliche saranno considerati reati punibili con lavori di pubblica utilità o con un'ammenda fino a 1500 euro, o l'arresto.

 

Ha il Consiglio discusso le questioni summenzionate con le autorità lituane? Concorda il Consiglio sul fatto che una tale legge e tali emendamenti sono incompatibili con i diritti umani e le libertà fondamentali garantiti dalle convenzioni internazionali ed europee e, in particolare, con la libertà di espressione, che comprende il diritto di cercare, ricevere e diffondere informazioni? Non ritiene inoltre che essi siano incompatibili con la legislazione e le politiche anti-discriminazione dell’UE? Non ritiene il Consiglio che una tale legge sia in contraddizione con la Carta dei diritti fondamentali dell'UE, con l'articolo 6 del TUE e l'articolo 13 del TCE, ovvero con i valori fondamentali su cui si basa l'Unione europea? Intende il Consiglio chiedere all'Agenzia per i diritti fondamentali una valutazione della legge e degli emendamenti? Quali misure intende intraprendere il Consiglio per garantire che la Lituania rispetti i suoi obblighi in forza dei trattati UE e del diritto europeo e internazionale? È disposto, se necessario, ad attivare la procedura prevista dall'articolo 7 del TUE?

 

 

Presentazione: 28.08.2009

Notifica: 31.08.2009

Scadenza: 21.09.2009

 

Lingua originale dell'interrogazione: EN 
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