Interrogazione parlamentare - O-0092/2010Interrogazione parlamentare
O-0092/2010

La situazione del fiume Giordano, con particolare riferimento al suo basso corso

Interrogazione con richiesta di risposta orale O-0092/2010
alla Commissione
Articolo 115 del regolamento
Paolo De Castro, Véronique De Keyser, Jo Leinen, Adrian Severin
a nome del gruppo S&D
Liisa Jaakonsaari, Ivo Vajgl, Michael Cashman, Antigoni Papadopoulou, Vincent Peillon, Maria Eleni Koppa, Patrizia Toia, Jean Lambert, Tokia Saïfi, Maria Da Graça Carvalho, Tanja Fajon, Edite Estrela, Marietje Schaake, Jutta Steinruck, Mariya Nedelcheva, Kriton Arsenis, Santiago Fisas Ayxela, María Muñiz De Urquiza, Hélène Flautre, Rui Tavares, Vincenzo Iovine, Sonia Alfano, Zoran Thaler, Michel Dantin, Vittorio Prodi, Anne Delvaux, Alexandra Thein, Kyriacos Triantaphyllides, Charles Goerens, Nikolaos Chountis, Kader Arif, Rodi Kratsa-Tsagaropoulou, Margrete Auken, Ioannis A. Tsoukalas, Roberto Gualtieri, Reinhard Bütikofer, Emilio Menéndez del Valle, Nicole Kiil-Nielsen, Raimon Obiols, Proinsias De Rossa, Antonyia Parvanova, Erminia Mazzoni, Guido Milana, Olga Sehnalová, Stephen Hughes, Kartika Tamara Liotard, Sajjad Karim, Isabelle Durant, José Manuel Fernandes, Patrick Le Hyaric, Izaskun Bilbao Barandica, Gabriele Albertini, Malika Benarab-Attou, Rosario Crocetta, Thijs Berman, Pavel Poc, Daciana Octavia Sârbu, Richard Howitt, Ana Gomes, Ioan Enciu, Hans-Gert Pöttering, Marek Siwiec, Corina Creţu

Procedura : 2010/2775(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento :  
O-0092/2010
Testi presentati :
O-0092/2010 (B7-0452/2010)
Votazioni :
Testi approvati :

Il Giordano è uno dei fiumi più significativi del pianeta. È l’immagine di un paesaggio culturale di valore universale, dalla grande importanza storica, simbolica, religiosa, ambientale, agricola, economica, ecc. per Arabi e Israeliani, per Cristiani, Ebrei, Musulmani e non solo.

Il fiume Giordano è stato tuttavia devastato dall’eccessivo sfruttamento, dall’inquinamento e dalla carente gestione regionale. Si stima che il 98 % delle risorse di acqua dolce del fiume sia stato deviato da Israele, dalla Giordania e dalla Siria, riducendo del 50 % la biodiversità.

Attualmente, ciò che ancora scorre nel basso Giordano è costituito da dilavamenti di origine agricola, acque saline deviate e acque reflue non trattate. Mentre la creazione di nuovi centri di trattamento delle acque reflue tesi a eliminare agenti inquinanti gravi rappresenta un importante progresso, è anche vero che se tale miglioramento non si coniugherà alla distribuzione delle risorse di acqua dolce, la situazione non potrà che peggiorare. Pertanto, in assenza di azioni concrete, lunghi tratti del basso corso del Giordano si prosciugheranno entro la fine del 2011.

Il risanamento del Giordano, e del suo basso corso in particolare, è della massima importanza per le comunità locali israeliane, giordane e palestinesi che si trovano a condividere le stesse sfide concernenti l’acqua, e offre enormi vantaggi economici e in termini di creazione di fiducia reciproca. Una cooperazione attiva tra i governi e le comunità locali interessate può costituire un notevole contributo agli sforzi per la pace nella regione.

Diversi attori internazionali, tra i quali l’Assemblea parlamentare euromediterranea, hanno affrontato la situazione del Giordano. Anche il supporto dell’UE può essere decisivo. Considerando che l’UE fornisce finanziamenti considerevoli per lo sviluppo di progetti nel Medio Oriente e che è impegnata nel processo di pace in questa regione, ritiene la Commissione che il risanamento del Giordano, e del suo basso corso in particolare, rappresenti una priorità per la pace e lo sviluppo della regione? In che modo possono l’UE e gli Stati membri incoraggiare e sostenere ulteriormente, anche nel quadro del partenariato euromediterraneo, la realizzazione e l’attuazione di un piano esaustivo di gestione al fine di riparare alla devastazione del Giordano nonché di valorizzare l’importante creazione di fiducia che deriva da tali sforzi?

Presentazione: 16.6.2010

Notifica: 18.6.2010

Scadenza: 25.6.2010