Interrogazioni parlamentari
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18 ottobre 2012
O-000172/2012

Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000172/2012

alla Commissione

Articolo 115 del regolamento

Nathalie Griesbeck, Renate Weber, Sir Graham Watson, Cecilia Wikström, Nils Torvalds, Baroness Sarah Ludford, Marielle de Sarnez, Sonia Alfano, Ramon Tremosa i Balcells, Edward McMillan-Scott, Marietje Schaake, Metin Kazak, Jan Mulder, Stanimir Ilchev

a nome del gruppo ALDE


  Oggetto:  Preparativi dell'UE in vista del possibile afflusso di richiedenti asilo dalla Siria

Le promesse dell'Unione europea di sostenere le persone bisognose di un rifugio sono state messe alla prova due volte negli ultimi tempi. Collettivamente, l'UE non ha superato tale prova:

  lo scorso anno 700 000 persone sono fuggite dalle violenze in Libia; di queste, molte sono finite in campi profughi nei paesi limitrofi. Delle 8 000 persone identificate dalle Nazioni Unite come particolarmente bisognose di aiuto, gli Stati membri dell'UE hanno accettato di accoglierne unicamente 400, secondo quanto riferito dal commissario Cecilia Malmström. La Norvegia, che non fa parte dell'UE, ha accettato da sola quasi lo stesso numero;

  nel 2011 più di 50 000 migranti hanno attraversato il Mar Mediterraneo a bordo di precarie imbarcazioni per raggiungere l'Unione europea; molti di essi hanno trovato la morte nel tentativo, mentre altri sono sbarcati a Lampedusa o a Malta. Gli altri paesi dell'UE non hanno agito per dare il loro contributo: solo 300 rifugiati sono stati trasferiti da Malta verso altri Stati membri.

Dall'inizio del conflitto in Siria, 18 mesi fa, 230 000 rifugiati sono fuggiti verso i paesi limitrofi. All'ora attuale non si prospetta una fine immediata delle violenze, né si intravede alcuna speranza di risolvere rapidamente il conflitto. Al momento la Turchia sta tentando di gestire la presenza di 80 000 rifugiati, mentre altri 10 000 sono in attesa al confine turco e necessitano urgentemente di protezione e assistenza medica.

L'Unione europea dovrebbe tener fede ai suoi valori di apertura e solidarietà e intervenire in aiuto dei siriani perseguitati, invece di lasciare che siano i paesi limitrofi a gestire da soli il possibile afflusso di richiedenti asilo.

Può la Commissione dire quali sono i preparativi intrapresi in vista del possibile arrivo di richiedenti asilo dalla Siria?

Presentazione: 18.10.2012

Notifica: 22.10.2012

Scadenza: 29.10.2012

Lingua originale dell'interrogazione: EN 
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