Interrogazioni parlamentari
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27 febbraio 2014
O-000045/2014
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000045/2014
alla Commissione
Articolo 115 del regolamento
Sari Essayah, Catherine Stihler, Mark Demesmaeker, Sandrine Bélier, Baroness Sarah Ludford, Ramon Tremosa i Balcells, Vittorio Prodi, Norbert Neuser, Barbara Lochbihler, Tarja Cronberg, Jiří Maštálka, Jean Lambert, Pavel Poc, Svetoslav Hristov Malinov, Giancarlo Scottà, Bas Eickhout, Judith Sargentini, Iñaki Irazabalbeitia Fernández, Pat the Cope Gallagher, Stephen Hughes, Andrea Zanoni, Chris Davies, Cristiana Muscardini, Alyn Smith, Struan Stevenson, Tunne Kelam, Anthea McIntyre, Raül Romeva i Rueda, Andreas Mölzer, Alejo Vidal-Quadras, Vicky Ford, Liam Aylward, Annemie Neyts-Uyttebroeck, Susy De Martini, Sonia Alfano, Bart Staes, Marian Harkin, Helmut Scholz, Konrad Szymański, Heide Rühle

 Oggetto: L'uso dell'uranio impoverito per scopi militari

L'uranio impoverito è un sottoprodotto chimicamente tossico e radioattivo del processo di arricchimento dell'uranio, la cui radioattività aumenta con il passare del tempo. Diversi Stati lo utilizzano nei proiettili anti-blindati di cui vengono dotati carri armati, veicoli blindati e aerei. Tali armi sono notoriamente prodotte da sei Stati, ma si presume che attualmente siano circa 20 gli Stati a possederli nelle loro scorte. La combustione dei proiettili all'uranio impoverito produce un particolato di ossido di uranio che presenta un rischio di inalazione per i civili e il personale militare. I proiettili che mancano l'obiettivo possono contaminare il suolo e le acque sotterranee. In Iraq e nei Balcani gli USA e il Regno Unito hanno utilizzato quantità significative di proiettili all'uranio impoverito. Vi sono crescenti preoccupazioni sul loro potenziale uso in Afghanistan. I veicoli contaminati con l'uranio impoverito rappresentano un rischio significativo per i raccoglitori di rottami metallici e i bambini che spesso vi giocano sopra. I proiettili all'uranio impoverito sono stati impiegati nonostante le notevoli lacune di dati sul comportamento ambientale dell'uranio impoverito, sui rischi chimici e di radiazione, sul probabile livello di contaminazione nei vari scenari e, aspetto fondamentale, sull'entità delle possibili esposizioni della popolazione civile ai residui dell'uranio impoverito. Da oltre un decennio il Parlamento mette coerentemente in dubbio e contrasta l'uso dei proiettili all'uranio impoverito. In occasione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite sono cresciuti i timori sull'uso dei proiettili all'uranio impoverito, e nell'ottobre 2014 è prevista la presentazione di una quinta risoluzione in materia. In alcune aree dell'Iraq sono aumentati esponenzialmente i tumori infantili e le gravi malformazioni congenite alla nascita, fino al punto in cui le donne non vogliono più avere bambini. In considerazione delle questioni citate, può la Commissione specificare:

1. Quali azioni sono state adottate per promuovere restrizioni e/o vietare l'uso di proiettili all'uranio impoverito tra gli Stati membri e dar prova di leadership a livello internazionale su tale questione?

2. Quali sforzi sono stati intrapresi per sviluppare una posizione comune dell'UE a favore del divieto di utilizzare i proiettili all'uranio impoverito?

3. Che tipo di assistenza è in grado di fornire l'UE per aiutare il governo iracheno a gestire meglio l'eredità dell'uranio impoverito nel suo paese?

4. L'uranio impoverito è soltanto una delle numerose sostanze pericolose utilizzate nei proiettili convenzionali e in grado di ripercuotersi potenzialmente sulla salute dei civili. Alla luce della posizione dell'UE in veste di leader nella regolamentazione delle sostanze chimiche, intende la Commissione sostenere l'attività di ricerca per quanto concerne l'impatto di tali residui tossici sui civili?

Lingua originale dell'interrogazione: EN
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