Procedura : 2014/2853(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : O-000083/2014

Testi presentati :

O-000083/2014 (B8-0041/2014)

Discussioni :

PV 27/11/2014 - 6
CRE 27/11/2014 - 6

Votazioni :

Testi approvati :


Interrogazioni parlamentari
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12 novembre 2014
O-000083/2014
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000083/2014
alla Commissione
Articolo 128 del regolamento
Linda McAvan, a nome della commissione per lo sviluppo

 Oggetto: Malnutrizione infantile nei paesi in via di sviluppo
 Risposta in Aula 

Più di 165 milioni di bambini con meno di cinque anni di età sono sottoalimentati o rachitici e circa 52 milioni di bambini soffrono di malnutrizione grave. I danni fisici e cognitivi causati dalla sottoalimentazione durante i primi 1 000 giorni di vita del bambino sono irreversibili e non possono essere più curati. La sottoalimentazione è un problema economico che concerne il potenziale globale della società, in quanto riduce la produttività economica, il reddito potenziale degli individui e il capitale umano delle nazioni. La sottoalimentazione è il più delle volte dovuta a una mancanza di azioni opportune ed efficaci. I programmi contro la malnutrizione non sono soltanto delle azioni umanitarie, ma anche e soprattutto un investimento redditizio per i donatori, in quanto la sottoalimentazione in tutto il mondo implica conflitti, povertà e insicurezza sociale.

Un progresso enorme è stato realizzato in questi ultimi anni: nel settembre 2010, il Movimento per il rafforzamento della nutrizione ("SUN Movement") è stato avviato dai capi di governo di una ventina di paesi, sostenuti da più di un centinaio di partner.

Nel maggio 2012, il consenso di Copenhagen ha individuato nella prevenzione della malnutrizione una prima azione da intraprendere e la strategia d'investimento più redditizio.

La recente comunicazione della Commissione dal titolo "Migliorare la nutrizione materna e del bambino nell'ambito dell'aiuto esterno: un quadro strategico dell'UE" pone in rilievo la necessità di un migliore coordinamento tra aiuto umanitario e aiuto allo sviluppo. In linea con gli obiettivi definiti dall'Assemblea mondiale della sanità, la comunicazione mira da una parte a ridurre del 40 % (o di 70 milioni) il numero di bambini con meno di 5 anni di età che presentano un ritardo di crescita da qui al 2025 e d'altra, prevede di ridurre e di mantenere al di sotto del 5 % l'emaciazione dei bambini con meno di 5 anni di età. La comunicazione raccomanda un approccio multisettoriale, che allinei le politiche sullo sviluppo rurale, l'agricoltura sostenibile, la sanità pubblica, l'acqua e la bonifica, la protezione sociale e l'istruzione.

1. Intende la Commissione includere nella sua strategia un esame intermedio delle azioni intraprese? In caso affermativo e se necessario, ha previsto la possibilità di orientare i fondi assegnati (3,1 miliardi di euro per interventi detti sensibili e 400 milioni per azioni specifiche di nutrizione) al fine di raggiugere i suoi obiettivi da qui al 2025?

2. Prevede essa di fare campagna nei forum internazionali interessati? Ha l'intenzione in questo ambito di fare campagna per rendere maggiormente efficace l' aiuto, cioè predisporre un migliore coordinamento?

Lingua originale dell'interrogazione: FR
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