Interrogazioni parlamentari
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8 dicembre 2014
O-000093/2014
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000093/2014
alla Commissione
Articolo 128 del regolamento
Jana Žitňanská, Amjad Bashir, Catherine Bearder, Brando Benifei, Martina Dlabajová, Andrzej Duda, Rosa Estaràs Ferragut, Beata Gosiewska, Nathalie Griesbeck, Marian Harkin, Anna Hedh, Dawid Bohdan Jackiewicz, Marek Jurek, Syed Kamall, Ádám Kósa, Eduard Kukan, Miapetra Kumpula-Natri, Merja Kyllönen, Jean Lambert, Andrew Lewer, Vladimír Maňka, Barbara Matera, Marisa Matias, Roberta Metsola, Luigi Morgano, József Nagy, Rolandas Paksas, Marijana Petir, Bolesław G. Piecha, Marek Plura, Jozo Radoš, Jordi Sebastià, Monika Smolková, Helga Stevens, Richard Sulík, Branislav Škripek, Michaela Šojdrová, Ivan Štefanec, Jadwiga Wiśniewska, Jan Zahradil, Anna Záborská, Tomáš Zdechovský

 Oggetto: Violazione dei diritti umani ai danni dei bambini con disabilità

La relazione del difensore civico greco del 2011 sulle "Condizioni in cui operano i centri di assistenza sociale per bambini con disabilità", ha evidenziato le condizioni di vita degradanti dei bambini disabili ospitati nel centro di assistenza per l'infanzia di Lechaina. Nella relazione viene precisato che i bambini sono legati nei loro letti e vivono in gabbie con cancelli e sbarre di legno alte fino al soffitto. Nelle conclusioni della relazione è indicato che le gabbie e tutte le pratiche di costrizione prolungata sono "chiaramente illegali" e "in diretta contraddizione con l'obbligo del rispetto e della protezione dei diritti umani dei degenti", sollecitando il governo greco ad adottare immediatamente misure per porre rimedio alla situazione.

Il 14 novembre 2014 un servizio della BBC ha svelato che i bambini disabili ospitati dal centro continuano a versare nelle orribili condizioni descritte; vengono ancora rinchiusi in gabbie e devono lottare per ricevere l'aiuto e il sostegno di cui necessitano.

Il Centro per la tutela delle persone con disabilità mentale (MDAC) ha indicato che simili letti a gabbia vengono usati in almeno altri due Stati membri dell'UE, sottolineando che essere segregati in gabbie è gravemente dannoso per la salute psichica dei pazienti.

Se da una parte l'articolo 168 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea dispone che l'Unione deve rispettare le responsabilità degli Stati membri per l'organizzazione, la fornitura e la gestione di servizi sanitari e di assistenza medica, dall'altra stabilisce anche che l'azione dell'UE deve essere indirizzata al miglioramento della sanità pubblica, includendo l'eliminazione delle fonti di pericolo per la salute fisica e mentale. L'UE ha inoltre ratificato la Convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità, assumendosi pertanto l'obbligo di tutelare i diritti umani delle persone disabili.

1. Quali misure concrete intende adottare la Commissione per porre fine a tale trattamento inumano in tutta l'UE e far sì che siano rispettati standard minimi per la tutela e la salvaguardia dei diritti delle persone con disabilità, come indicato nella citata Convenzione dell'ONU, anche nelle strutture di assistenza sanitaria?

2. In che modo intende garantire che le politiche e i fondi dell'UE stimolino riforme concrete che promuovano i servizi in comunità e l'assistenza su base familiare, in contrapposizione a un sistema basato sull'assistenza istituzionale per bambini e adulti disabili?

Lingua originale dell'interrogazione: EN
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