Controlli sulle esportazioni di prodotti a duplice uso in seguito alle rivelazioni concernenti Hacking Team
1.9.2015
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000094/2015
alla Commissione
Articolo 128 del regolamento
Marietje Schaake, a nome del gruppo ALDE
Durante l'estate l'impresa italiana Hacking Team, che vende software spia in tutto il mondo, ha subito un attacco informatico. Gli strumenti che l'azienda fornisce consentono ai governi e ad altri utenti di monitorare e registrare ogni singolo movimento di un individuo in rete. I documenti interni trapelati dimostrano che tali strumenti sono stati commercializzati e venduti ai governi di paesi le cui pratiche in materia di diritti umani sono criticate dall'UE, tra cui l'Azerbaigian, il Bahrein, l'Egitto, il Marocco e l'Uzbekistan. Essi rivelano, inoltre, che Hacking Team potrebbe aver violato le sanzioni dell'UE nei confronti della Russia e del Sudan, vendendo sistemi che possono essere utilizzati in modo tale da ledere i diritti umani di giornalisti, oppositori politici e attivisti per i diritti umani. Se è vero che l'impresa specifica in questione potrebbe scomparire dopo l'attacco subito, le tecnologie che essa commercia e il settore al quale appartiene continueranno però a esistere. Si tratta di un mercato ancora in gran parte non regolamentato. È necessario garantire trasparenza e rendicontabilità in relazione alla vendita di tali strumenti a duplice uso invasivi della privacy. Le politiche interne di dovuta diligenza e gli sforzi di autoregolamentazione non sono sufficienti a impedire che tali sistemi provenienti dall'UE siano commercializzati e venduti ad alcuni dei responsabili dei più gravi abusi di diritti umani al mondo. La condanna delle violazioni dei diritti umani in paesi terzi da parte dell'UE non sarà mai credibile se l'Unione consente la vendita di prodotti che danno luogo a tali violazioni.
1. In che modo la Commissione prevede di affrontare il problema specifico dell'esportazione delle tecnologie di sorveglianza dall'UE, ivi incluse le differenze di interpretazione tra le autorità dei diversi Stati membri?
2. Come valuta la Commissione l'efficacia del regolamento vigente n. 428/2009 alla luce delle rivelazioni relative a Hacking Team? Ritiene che Hacking Team abbia violato i regimi di sanzioni dell'UE nei confronti della Russia e del Sudan?
3. In che modo la Commissione intende evitare che gli strumenti per la verifica della sicurezza siano sottoposti a controlli troppo severi o a eccessivi oneri burocratici che possono ostacolare la ricerca?