Procedura : 2016/2536(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : O-000003/2016

Testi presentati :

O-000003/2016 (B8-0107/2016)

Discussioni :

PV 02/02/2016 - 12
CRE 02/02/2016 - 12

Votazioni :

Testi approvati :


Interrogazioni parlamentari
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13 gennaio 2016
O-000003/2016
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000003/2016
alla Commissione
Articolo 128 del regolamento
Matthias Groote, a nome del gruppo S&D
Gerben-Jan Gerbrandy, a nome del gruppo ALDE
Bas Eickhout, a nome del gruppo Verts/ALE
Merja Kyllönen, a nome del gruppo GUE/NGL
Piernicola Pedicini, a nome del gruppo EFDD

 Oggetto: Misure della Commissione per ottemperare alla sentenza della causa T-521/14 Regno di Svezia contro Commissione europea
 Risposta in Aula 

Il 16 dicembre 2015 il Tribunale ha dichiarato che la Commissione europea ha violato il diritto dell'UE a causa della mancata adozione di misure concernenti la specificazione di criteri scientifici per la determinazione di proprietà di interferenza con il sistema endocrino a norma del regolamento (UE) n. 528/2012 relativo alla messa a disposizione sul mercato e all'uso dei biocidi (causa T-521/14 Regno di Svezia contro Commissione europea). La Commissione era tenuta ad adottare tali misure entro dicembre 2013.

Nel luglio 2013 la Commissione ha deciso di condurre una valutazione d'impatto sui costi e sui benefici socio-economici di diverse opzioni relative a tali criteri, alcune delle quali prevedevano modifiche normative alla legislazione settoriale.

Il Tribunale ha concluso che i criteri scientifici per la determinazione di proprietà di interferenza endocrina dovrebbero basarsi unicamente su considerazioni di carattere scientifico inerenti al sistema endocrino, indipendentemente da ogni altro elemento di valutazione, soprattutto se di natura economica.

Il Tribunale ha inoltre sostenuto che il legislatore ha stabilito un equilibrio tra il miglioramento del mercato interno e la tutela della salute umana, animale e ambientale, e che la Commissione non può mettere in dubbio tale equilibrio mediante i poteri ad essa delegati.

Infine, il Tribunale ha osservato che la normativa non richiedeva la suddetta valutazione d'impatto e che, anche se la Commissione avesse dovuto condurre tale analisi, ciò non l'avrebbe in alcun modo esonerata, in assenza di disposizioni al riguardo, dal rispettare il termine fissato per l'adozione degli atti delegati in questione.

Intende ora la Commissione adottare con urgenza misure che pongano rimedio alla violazione secondo quanto disposto dall'articolo 266 dei trattati?

Lingua originale dell'interrogazione: EN
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