Interrogazioni parlamentari
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16 maggio 2017
O-000042/2017
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000042/2017
alla Commissione
Articolo 128 del regolamento
Marlene Mizzi, Karin Kadenbach, Marina Albiol Guzmán, Petras Auštrevičius, Georges Bach, Brando Benifei, Lynn Boylan, Paul Brannen, Jerzy Buzek, Klaus Buchner, Fabio Massimo Castaldo, Nessa Childers, Isabella De Monte, Pascal Durand, Stefan Eck, Jacqueline Foster, Neena Gill, Julie Girling, Michela Giuffrida, Maria Grapini, Anja Hazekamp, Stelios Kouloglou, Miltiadis Kyrkos, Sabine Lösing, Emma McClarkin, Andrejs Mamikins, Florent Marcellesi, Alex Mayer, Valentinas Mazuronis, Roberta Metsola, Molly Scott Cato, Maria Noichl, Younous Omarjee, Demetris Papadakis, Sirpa Pietikäinen, Pavel Poc, Jiří Pospíšil, Emil Radev, Bronis Ropė, Lola Sánchez Caldentey, Alfred Sant, Davor Škrlec, Bart Staes, Catherine Stihler, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Keith Taylor, Valdemar Tomaševski, Jadwiga Wiśniewska, Marco Zullo

 Oggetto: Un divieto dell'UE sulla circolazione degli animali selvatici da circo

I controlli sanitari nell'ambito della circolazione di animali da circo dovrebbero essere applicati sulla base del regolamento (CE) n. 1739/2005 della Commissione, del 21 ottobre 2005, che stabilisce norme sanitarie per la circolazione degli animali da circo tra gli Stati membri.

La Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES) è attuata nell'UE mediante una serie di regolamenti sul commercio delle specie selvatiche, tra cui il regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, del 9 dicembre 1996, che per alcuni aspetti vanno oltre le disposizioni della CITES.

Tuttavia, gli studi hanno dimostrato che i controlli sanitari e sul commercio e il possesso di animali selvatici sono di complessa attuazione, dal momento che i circhi non solo si spostano di continuo, ma cambiano anche il proprio nome e gli spettacoli che realizzano.

Inoltre, l'utilizzo di animali selvatici nei circhi causa periodicamente incidenti che coinvolgono gli addestratori, il personale del circo e il pubblico.

Negli ultimi anni si è assistito a un aumento delle preoccupazioni etiche e di sicurezza legate all'utilizzo di animali selvatici nei circhi, che hanno condotto diversi Stati membri a modificare le proprie normative in materia, 18 dei quali hanno già adottato un divieto totale o parziale concernente l'utilizzo.

Intende la Commissione ricorrere alle sue nuove competenze nell'ambito del diritto sulla salute degli animali per vietare la circolazione degli animali selvatici da circo nell'Unione, in modo da garantire che negli Stati membri diminuiscano in maniera uniforme l'esposizione alla salute pubblica, i rischi in materia di sicurezza e il rischio del commercio illecito degli animali selvatici? Intende inoltre prestare assistenza nell'applicazione dei divieti nazionali già messi in atto nella maggior parte degli Stati membri?

Lingua originale dell'interrogazione: EN
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