Interrogazioni parlamentari
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14 agosto 2020
O-000051/2020
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000051/2020
alla Commissione
Articolo 136 del regolamento
Radan Kanev (PPE), Elena Yoncheva (S&D), Daniel Freund (Verts/ALE), Michal Wiezik (PPE), Ramona Strugariu (Renew), Petar Vitanov (S&D), Bas Eickhout (Verts/ALE), Petra De Sutter (Verts/ALE), Reinhard Bütikofer (Verts/ALE), Tsvetelina Penkova (S&D), Sven Giegold (Verts/ALE), Ska Keller (Verts/ALE), Ivo Hristov (S&D), Dan Nica (S&D), Juan Fernando López Aguilar (S&D), Brando Benifei (S&D), Robert Hajšel (S&D), Maria Grapini (S&D), Klára Dobrev (S&D), Marianne Vind (S&D), Rovana Plumb (S&D), Isabel Santos (S&D), Johan Danielsson (S&D), Evin Incir (S&D), Sylvie Guillaume (S&D), Clare Daly (GUE/NGL), Andreas Schieder (S&D), Marc Angel (S&D), Birgit Sippel (S&D), Tanja Fajon (S&D), Isabel García Muñoz (S&D), Saskia Bricmont (Verts/ALE), Damien Carême (Verts/ALE), Jakop G. Dalunde (Verts/ALE), Markéta Gregorová (Verts/ALE), Claude Gruffat (Verts/ALE), Alice Kuhnke (Verts/ALE), Mounir Satouri (Verts/ALE), Jutta Paulus (Verts/ALE), Niklas Nienaß (Verts/ALE), Grace O'Sullivan (Verts/ALE), Katarina Barley (S&D), Michèle Rivasi (Verts/ALE), Ernest Urtasun (Verts/ALE), Vera Tax (S&D), Marie Toussaint (Verts/ALE), Thomas Waitz (Verts/ALE), Bronis Ropė (Verts/ALE), Terry Reintke (Verts/ALE), Ismail Ertug (S&D), Jens Geier (S&D), Constanze Krehl (S&D), Maria Noichl (S&D), Tiemo Wölken (S&D), Dietmar Köster (S&D)
 Oggetto: Minaccia imminente allo Stato di diritto e alla democrazia in Bulgaria

La Bulgaria è entrata a far parte dell'UE nel 2007 con uno speciale meccanismo di monitoraggio nel settore giudiziario, della lotta alla corruzione e della criminalità organizzata (MCV - meccanismo di cooperazione e verifica). Nell'ottobre del 2019, più di dieci anni dopo il lancio dell'MCV, la Commissione ha concluso che la Bulgaria aveva conseguito progressi sufficienti e che si poteva quindi porre fine al monitoraggio. In seguito a tali conclusioni, la situazione in Bulgaria ha continuato a deteriorarsi, fino a raggiungere livelli molto preoccupanti nel luglio del 2020, quando la maggior parte dei meccanismi democratici nel paese sembrava essersi bloccata. Ciò è inoltre dimostrato dal fatto che, secondo l'indice di percezione della corruzione di Transparency International del 2019, la Bulgaria è lo Stato membro più corrotto di tutti. Per quanto riguarda la libertà dei media, la situazione è ancora più grave: la Bulgaria figura in fondo all'indice sulla libertà di stampa nel mondo di Reporter senza frontiere, al 111° posto. Anche l'indipendenza e la responsabilità del settore giudiziario si sono significativamente deteriorate. La polarizzazione radicale nel lavoro del neoeletto Procuratore generale ha portato ad attacchi ai principi di proprietà privata e libero mercato ed è culminata con un'irruzione spettacolare nella sede del Presidente della Repubblica, durante la quale sono stati perquisiti gli uffici dell'amministrazione e sono stati arrestati diversi funzionari. Si è trattato di un atto inaccettabile e senza precedenti in un paese governato dallo Stato di diritto.

Lo Stato di diritto in Bulgaria si trova in una situazione di emergenza, che richiede azioni concrete per proteggere le persone che vivono nel paese.

1. Come valuta la Commissione la situazione attuale in Bulgaria in termini di libertà dei media, riforme anticorruzione e indipendenza del sistema giudiziario?

2. Quali strumenti potrebbero essere attivati a livello di UE per impedire l'ulteriore deterioramento dello Stato di diritto in Bulgaria?

3. Quali misure concrete ha adottato la Commissione per quanto riguarda la Bulgaria e quali raccomandazioni potrebbero essere efficaci nel rimediare alla situazione?

Presentazione: 14/08/2020

Scadenza: 15/11/2020

Lingua originale dell'interrogazione: EN
Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2020Note legali - Informativa sulla privacy