Interrogazione parlamentare - O-000041/2021Interrogazione parlamentare
O-000041/2021

    Presentazione di una strategia dell'UE per la demografia

    7.6.2021

    Interrogazione con richiesta di risposta orale  O-000041/2021
    alla Commissione
    Articolo 136 del regolamento
    Simona Baldassarre (ID), Romana Tomc (PPE), Marco Zullo (Renew), Helmut Geuking (PPE), Karlo Ressler (PPE), Daniel Buda (PPE), José Manuel Fernandes (PPE), Sunčana Glavak (PPE), Miriam Lexmann (PPE), Massimiliano Salini (PPE), Tomislav Sokol (PPE), Ivan Štefanec (PPE), Atidzhe Alieva-Veli (Renew), Annalisa Tardino (ID), Isabella Tovaglieri (ID), Margarita de la Pisa Carrión (ECR), Raffaele Stancanelli (ECR), Álvaro Amaro (PPE), Pascal Arimont (PPE), Franc Bogovič (PPE), György Hölvényi (PPE), Adam Jarubas (PPE), Stelios Kympouropoulos (PPE), Georgios Kyrtsos (PPE), Eva Maydell (PPE), Francisco José Millán Mon (PPE), Dan-Ştefan Motreanu (PPE), Emil Radev (PPE), Michaela Šojdrová (PPE), Loránt Vincze (PPE), Theodoros Zagorakis (PPE), Javier Zarzalejos (PPE), Željana Zovko (PPE), Elisabetta Gualmini (S&D), Sandro Gozi (Renew), Susana Solís Pérez (Renew), Matteo Adinolfi (ID), Alessandra Basso (ID), Marco Campomenosi (ID), Massimo Casanova (ID), Francesca Donato (ID), Valentino Grant (ID), Elena Lizzi (ID), Luisa Regimenti (ID), Stefania Zambelli (ID), Marco Zanni (ID), Jorge Buxadé Villalba (ECR), Carlo Fidanza (ECR), Nicola Procaccini (ECR), Vincenzo Sofo (ECR), Beata Szydło (ECR), Hermann Tertsch (ECR), Andor Deli (NI), Kinga Gál (NI), Edina Tóth (NI)

    L'UE si trova attualmente ad affrontare numerose sfide demografiche. Secondo la Commissione europea, entro il 2070 il 30,3% della popolazione europea dovrebbe avere un'età pari o superiore a 65 anni (rispetto al 20,3% nel 2019). Secondo Eurostat, nel 2019 il tasso di fecondità totale nell'UE era pari a 1,53 con una tendenza alla diminuzione costante, un tasso ben inferiore a quello che è considerato il livello di sostituzione nei paesi sviluppati (2,1 nascite per donna). In base allo studio dal titolo "Demographic Outlook for the European Union"[1] (Prospettive demografiche per l'Unione europea), la composizione dei nuclei familiari ha un impatto diretto sul rischio di povertà. Il rischio di povertà incombe non appena vi sono figli di cui occuparsi a casa e aumenta con il numero di figli. Avere uno più figli generalmente comporta costi maggiori per la famiglia e quindi genera un maggiore rischio di povertà per i familiari. Inoltre, diverse regioni dell'UE stanno registrando un declino demografico accelerato e una fuga di cervelli dovuta alla mancanza di opportunità di sviluppo a livello locale. L'UE rischia di rappresentare una quota sempre più ridotta della popolazione e del PIL mondiale, poiché la pandemia di COVID-19 ha esacerbato queste tendenze negative incidendo sulle aspettative economiche e sociali dei giovani e delle famiglie. Come recentemente affermato dalla vicepresidente Dubravka Šuica, per l'UE il declino demografico si traduce in "un invecchiamento della popolazione, bassi tassi di natalità e una riduzione della popolazione in età lavorativa. Tali cambiamenti incidono in modo significativo sulla nostra economia, sulle nostre politiche sociali e occupazionali, sulle finanze pubbliche e sulla coesione territoriale". Si chiede pertanto alla Commissione:

    Presentazione: 7.6.2021

    Scadenza: 8.9.2021

    Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2021
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