Scandalo dei sussidi per l'infanzia nei Paesi Bassi, razzismo istituzionale e algoritmi
28.6.2022
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000028/2022
alla Commissione
Articolo 136 del regolamento
Samira Rafaela (Renew), Monica Semedo (Renew), Pierrette Herzberger-Fofana (Verts/ALE), Cornelia Ernst (The Left), Evin Incir (S&D), Mónica Silvana González (S&D), Damien Carême (Verts/ALE), Kim Van Sparrentak (Verts/ALE), Sira Rego (The Left), Manu Pineda (The Left), Karen Melchior (Renew), Matjaž Nemec (S&D), Sergey Lagodinsky (Verts/ALE), Mohammed Chahim (S&D), Sophia in 't Veld (Renew), Erik Marquardt (Verts/ALE), Anna Júlia Donáth (Renew), Nora Mebarek (S&D), Eric Andrieu (S&D), Lara Wolters (S&D), Agnes Jongerius (S&D), Diana Riba i Giner (Verts/ALE), Thijs Reuten (S&D), Milan Brglez (S&D), Elisabetta Gualmini (S&D), Svenja Hahn (Renew), Gwendoline Delbos-Corfield (Verts/ALE), Fabio Massimo Castaldo (NI), Katalin Cseh (Renew), José Gusmão (The Left), Marisa Matias (The Left), Marc Angel (S&D), Peter Pollák (PPE), Ernest Urtasun (Verts/ALE), Delara Burkhardt (S&D), Isabel Carvalhais (S&D)
Il 25 maggio 2022 il governo olandese ha pubblicamente ammesso per la prima volta che la causa principale dello scandalo dei sussidi per l'infanzia era il razzismo istituzionale in parte dell'amministrazione fiscale e doganale olandese. Tale scandalo ha portato alle dimissioni del governo olandese nel 2021[1].
Al fine di creare profili di rischio per le persone che presentavano domanda di sussidi per l'infanzia, l'amministrazione fiscale e doganale olandese ha fatto ricorso ad algoritmi in cui sono stati utilizzati "nomi dal suono straniero" e la "doppia nazionalità" come indicatori di potenziali frodi. Di conseguenza, migliaia di famiglie a basso e medio reddito (razializzate) sono state sottoposte a controllo, falsamente accusate di frode e sono state invitate a restituire le indennità che avevano ricevuto nel pieno rispetto delle leggi. Pertanto, gli algoritmi hanno portato alla profilazione razziale.
Le conseguenze sono state drammatiche per molte famiglie: in migliaia si sono indebitate e tante sono finite in condizioni di povertà perché sono state chiamate a rimborsare ingenti somme di denaro (pari a decine di migliaia di euro), senza che fossero previsti accordi di pagamento. Alcune hanno perso la casa o il lavoro. Finora, più di 1 000 minori sono stati allontanati dalle loro case e sono stati affidati allo Stato a seguito delle accuse[2]. Si stima che tali cifre siano più elevate. Purtroppo, le disposizioni in materia di affidamento non soddisfano i criteri rigorosi per il benessere e la sicurezza dei minori.
Il governo olandese non ha reagito o ha reagito lentamente ai segnali preoccupanti e agli appelli di vari settori della società. Ci sono voluti anni per il riconoscimento delle istanze delle vittime e alcune si stanno battendo ancora oggi. Dopo le dimissioni del governo olandese, alle famiglie sono stati promessi pagamenti anticipati o indennizzi. Purtroppo, a causa dell'ampliamento della portata e della complessità del caso, la maggior parte delle famiglie non ha mai ricevuto un risarcimento. È inoltre importante rendersi conto che alcuni danni, come la perdita di un minore o una relazione interrotta, non possono essere risarciti, per cui è necessario un approccio diverso per fornire un risarcimento alle famiglie.
- 1.Cosa ha fatto la Commissione in merito a questa palese violazione dei diritti fondamentali dei cittadini dell'UE, che avrebbe giustificato l'avvio di una procedura di infrazione negli oltre due anni dalla scoperta dello scandalo?
- 2.In che modo ha affrontato la questione, dato che il piano d'azione dell'UE contro il razzismo riconosce chiaramente il razzismo strutturale e l'impegno della Commissione a combatterlo?
- 3.In che modo intende la Commissione monitorare il processo di risarcimento e giustizia per i cittadini colpiti dallo scandalo dei sussidi per l'infanzia?
- 4.Può la Commissione contribuire al processo di risarcimento e giustizia dei cittadini colpiti dallo scandalo?
Presentazione: 28.6.2022
Scadenza: 29.9.2022