Interrogazione parlamentare - P-001533/2024(ASW)Interrogazione parlamentare
P-001533/2024(ASW)

Risposta di Kadri Simson a nome della Commissione europea

A norma dell'articolo 16, paragrafo 3, lettera a), della direttiva (UE) 2019/944[1], le comunità energetiche dei cittadini dovrebbero beneficiare di un quadro normativo di riferimento che consenta loro di accedere a tutti i mercati dell'energia elettrica, direttamente o in maniera aggregata. L'articolo 22, paragrafo 2, lettera c), della direttiva (UE) 2018/2001[2] garantisce che le comunità di energia rinnovabile abbiano accesso diretto a tutti i mercati dell'energia elettrica appropriati, direttamente o mediante aggregazione. I mercati dell'energia elettrica comprendono i mercati per lo scambio di energia, capacità, energia di bilanciamento e servizi ancillari in tutte le fasce orarie a norma dell'articolo 2, paragrafo 9, della direttiva (UE) 2019/944.

Alla Commissione risulta che nel 2023 l'Autorità italiana di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) ha adottato una riforma globale delle norme sul dispacciamento[3], che entreranno in vigore il 1° gennaio 2025, con l'obiettivo di attuare meccanismi di incentivazione per chi contribuisce alla flessibilità del sistema e permettere l'accesso a un maggior numero di partecipanti, comprese le comunità di energia rinnovabile e le comunità energetiche dei cittadini. La Commissione continuerà a seguire questi sviluppi al fine di garantire il pieno rispetto del regolamento (UE) 2019/943 e delle direttive (UE) 2019/944 e (UE) 2018/2001.

La Commissione ha avviato il processo di elaborazione di un nuovo codice di rete in materia di gestione della domanda[4]: una normativa a livello dell'Unione che chiarirà ulteriormente le norme, le responsabilità e le procedure per tutti i partecipanti al mercato, compresi gli aggregatori.

Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2024
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