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Interrogazione parlamentare - P-002791/2019Interrogazione parlamentare
P-002791/2019

    Proliferazione incontrollata della cimice asiatica ai danni delle colture delle regioni del Nord Italia

    Interrogazione con richiesta di risposta scritta P-002791-19
    alla Commissione
    Articolo 138 del regolamento
    Rosanna Conte (ID) , Marco Campomenosi (ID) , Francesca Donato (ID) , Gianna Gancia (ID) , Lucia Vuolo (ID) , Angelo Ciocca (ID) , Marco Zanni (ID) , Stefania Zambelli (ID) , Marco Dreosto (ID) , Matteo Adinolfi (ID) , Antonio Maria Rinaldi (ID) , Simona Baldassarre (ID) , Danilo Oscar Lancini (ID) , Massimo Casanova (ID) , Alessandra Basso (ID) , Annalisa Tardino (ID) , Susanna Ceccardi (ID) , Luisa Regimenti (ID)

    Dal 2012, la cimice asiatica (Halyomorpha halys) si è diffusa a ritmi emergenziali anche in Italia, installandosi soprattutto nelle aree coltivate a frutteti, cereali e semi oleosi delle regioni settentrionali.

    Questo parassita è responsabile di estesi danni all'agricoltura e la sua proliferazione mette in pericolo la sopravvivenza delle aziende.

    L'insetto si moltiplica in modo esponenziale: ogni femmina può deporre fino a 300 uova, quattro volte l'anno. L'assenza di predatori o antagonisti naturali in Europa e le temperature caldo-umide ne favoriscono la riproduzione.

    Nel 2018 sono stati stimati danni economici per 100 milioni di euro e si riscontra un grave impatto anche sull'ambiente e sul paesaggio, compresi l'aumento dei trattamenti insetticidi, l'abbandono delle colture e le infestazioni urbane e domestiche.

    Visto che gli strumenti di lotta biologica richiedono procedure specializzate e hanno un costo elevato per agricoltori e amministratori locali e data la necessità di intervenire a sostegno delle aziende duramente colpite, può la Commissione comunicare:

    Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2019
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