Sicurezza del vaccino anti-COVID e clausole di deresponsabilizzazione delle case farmaceutiche
9.9.2020
Interrogazione prioritaria con richiesta di risposta scritta P-004923/2020
alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Vincenzo Sofo (ID)
I risvolti economici e geopolitici della corsa alla produzione del vaccino anti-COVID non possono mettere in secondo piano la tutela della salute dei cittadini europei.
È noto che la Commissione stia già stipulando accordi con case farmaceutiche per l'acquisto di vaccini che, ad oggi, non hanno ancora terminato la fase 3 della sperimentazione.
Tra l'altro, la Commissione ha annunciato che tale ultima fase di sperimentazione - magari per battere sul tempo i competitori - sarà molto più rapida del solito e che ci sarà flessibilità nell'osservazione delle normali procedure europee.
Contestualmente è emersa la notizia di una possibile clausola, in fase di accordo con le case farmaceutiche fornitrici del vaccino (ad esempio AstraZeneca), consistente in uno scudo legale che tenga al riparo queste ultime da eventuali future azioni di responsabilità. Ciò fa crescere nell'opinione pubblica il timore che le sperimentazioni, allo stato attuale, non garantiscano un livello di sicurezza sufficiente del vaccino.
Ciò premesso, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:
- 1.Può fornire garanzie circa il fatto che il vaccino sarà distribuito solo quando si avrà la certezza della mancanza di controindicazioni?
- 2.Può smentire l'esistenza di clausole di deresponsabilizzazione negli accordi sottoscritti con le case farmaceutiche per il vaccino anti-COVID19?