Presenza di grafene nei vaccini COVID-19: ora vogliamo la verità
24.1.2022
Interrogazione prioritaria con richiesta di risposta scritta P-000303/2022
alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Sergio Berlato (ECR)
Una recente indagine effettuata dal dottor Delgrado Martin Ricardo e il lavoro del dottor Pablo Compra "Rapporto tecnico sulla rilevazione del grafene nei vaccini COVID mediante spettroscopia microman" dimostrerebbero, se vero, la presenza di grafene nei vaccini COVID-19.
Come riportato da CORDIS nel 2018, un team di ricercatori ha dimostrato che il grafene è in grado di convertire segnali elettronici in segnali nella gamma dei terahertz, con migliaia di miliardi di cicli al secondo.
I componenti elettronici basati sul silicio utilizzati oggi generano velocità di clock nell'intervallo GHz, dove 1 GHz è pari a 1 000 milioni di cicli al secondo. Gli scienziati hanno dimostrato che il grafene può convertire segnali con queste frequenze in segnali con frequenze che sono migliaia di volte superiori a quelle create dal silicio.
Il grafene ha quindi la capacità di assorbire radiazioni e pertanto se inoculato risulterebbe essere altamente tossico e nocivo per la salute umana.
Alla luce di questa recente indagine intende la Commissione intervenire, verificando tramite un'analisi attenta, effettuata da un laboratorio indipendente, la presenza o meno di grafene nei vaccini COVID-19?