6. Uso del sistema di informazione del mercato interno e dello sportello digitale unico ai fini di determinati requisiti stabiliti dalla direttiva relativa alle associazioni transfrontaliere europee ***I
10. Procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e insieme comune di diritti per i lavoratori di paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro (rifusione) ***I
14. Obblighi minimi in materia di interruzioni minime e di periodi di riposo giornalieri e settimanali nel settore del trasporto occasionale di passeggeri ***I
Chiunque può nominare un rappresentante doganale. Tale rappresentanza può essere diretta, se il rappresentante doganale agisce in nome e per conto di un'altra persona, oppure indiretta, se il rappresentante doganale agisce in nome proprio ma per conto di un'altra persona."
seconda parte:
"Un rappresentante doganale indiretto che agisce in nome proprio ma per conto di un importatore o di un esportatore è considerato l'importatore o l'esportatore ai fini, rispettivamente, degli articoli 20 e 22."
16. Modifica del regolamento (CE) n. 223/2009 relativo alle statistiche europee ***I
18. Misure temporanee di liberalizzazione degli scambi che integrano le concessioni commerciali applicabili ai prodotti ucraini a norma dell'accordo di associazione tra l'Unione europea, l'Euratom e l'Ucraina ***I
L'emendamento 10 è stato cancellato e sostituito dall'emendamento 25.
19. Misure temporanee di liberalizzazione degli scambi che integrano le concessioni commerciali applicabili ai prodotti della Moldova a norma dell'accordo di associazione UE/Euratom/Moldova ***I
considerando K (prima parte); §§ 5 (seconda parte), 11 (prima e seconda parte), 14 (seconda parte), 15 (seconda parte), 16 (seconda parte);
Richieste di votazione per parti separate
The Left:
§ 9
prima parte:
l'insieme del testo tranne i termini: "sebbene sia necessario ridurre il debito pubblico entro un lasso di tempo ragionevole come richiesto dal patto di stabilità e crescita,"
seconda parte:
tali termini
PPE:
considérant K
prima parte:
considerando che l'inclusione di un quadro di convergenza sociale in un semestre europeo rivisto e più democratico dovrebbe promuovere la convergenza sociale verso l'alto e migliorare la valutazione e il monitoraggio degli sviluppi occupazionali e sociali negli Stati membri e nell'UE individuando e affrontando i rischi per la convergenza verso l'alto per gli Stati membri nella relazione comune sull'occupazione sulla base degli indicatori principali del quadro di valutazione della situazione sociale e attraverso la pubblicazione, da parte della Commissione, di relazioni sulla convergenza sociale per gli Stati membri che risultano soggetti a rischi per la convergenza sociale verso l'alto;
seconda parte:
che l'analisi della convergenza di Eurofound mostra che le popolazioni a rischio di povertà (AROP) e a rischio di povertà e di esclusione sociale (AROPE) sono maggiormente colpite dalle recessioni economiche e sono più vulnerabili alla crisi energetica e all'inadeguatezza degli alloggi; che la ricerca di Eurofound che monitora i progressi della garanzia per l'infanzia mostra che i bambini delle zone rurali e i bambini che vivono a rischio di povertà hanno maggiori probabilità di avere un percorso accademico meno efficace e di abbandonare prima gli studi;
§ 5
prima parte:
l'insieme del testo tranne i termini: "sia necessaria un'ulteriore azione dell'UE [...] compresa una direttiva dell'UE su salari minimi adeguati che potrebbe contribuire all'obiettivo di ridurre delle persone che non partecipano al mercato del lavoro,"
seconda parte:
tali termini
§ 14
prima parte:
l'insieme del testo tranne i termini: "attraverso un quadro di convergenza sociale che potrebbe incoraggiare la correzione dei rischi per la convergenza sociale individuati mediante gli indicatori principali del quadro di valutazione della situazione sociale e le relazioni sulla convergenza sociale pubblicate dalla Commissione; sottolinea l'importanza di integrare il quadro di convergenza sociale nel semestre europeo a partire dal ciclo 2025, evitando introduzioni di breve termine;"
seconda parte:
tali termini
§ 15
prima parte:
chiede che il processo del semestre europeo sia riveduto e più democratico, che il Parlamento abbia un ruolo rafforzato nella definizione delle priorità di politica macroeconomica e sociale e nel monitoraggio della loro attuazione, in particolare tra le popolazioni a basso reddito e rurali; sottolinea l'importanza che il Parlamento sia debitamente coinvolto in modo regolare e strutturato nel semestre europeo al fine di promuovere la trasparenza e la responsabilità democratica, anche per quanto riguarda i piani strutturali di bilancio nazionali a medio termine, e in particolare per quanto riguarda la valutazione delle raccomandazioni specifiche per paese e dei rischi di convergenza sociale, nonché i progressi verso l'attuazione dei principi del pilastro europeo dei diritti sociali; invita la Commissione a stabilire norme di qualità per la consultazione dei portatori di interessi nel regolamento, includendo esplicitamente i soggetti della società civile e dell'economia sociale; chiede una maggiore cooperazione tra le commissioni competenti per il merito del Parlamento e sottolinea la possibilità di creare un gruppo di lavoro speciale all'interno del Parlamento che dovrebbe garantire il dialogo con i rappresentanti degli Stati membri, le autorità regionali e locali e i portatori di interessi al fine di rafforzare la trasparenza e la responsabilità delle decisioni sulle priorità di politica macroeconomica e sociale;
seconda parte:
invita la Commissione a promuovere la tassonomia sociale dell'UE;
§ 16
prima parte:
ribadisce il ruolo delle parti sociali nel rafforzamento del dialogo sociale e ritiene che la revisione del processo del semestre europeo dovrebbe promuovere ulteriormente la trasparenza e il dialogo strutturato e significativo con i pertinenti portatori di interessi, in particolare le parti sociali e le organizzazioni della società civile pertinenti, sulle principali questioni politiche, ove opportuno, conformemente alle disposizioni del TFUE e agli ordinamenti giuridici e politici nazionali; sottolinea la necessità di coinvolgere in prima persona i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori al fine di garantire transizioni efficienti ed eque"
seconda parte:
"e invita gli Stati membri a rimuovere qualsiasi normativa nazionale che ostacoli la contrattazione collettiva;"
ID:
§ 3
prima parte:
l'insieme del testo tranne i termini: "e i cittadini di paesi terzi"
seconda parte:
tali termini
§ 6
prima parte:
l'insieme del testo tranne i termini: sottolinea la necessità di rafforzare e agevolare il riconoscimento delle competenze e delle qualifiche nell'Unione, tra cui quelle dei cittadini di paesi terzi, che dovrebbero essere integrate nel mercato del lavoro, garantendo nel contempo condizioni di lavoro eque;
seconda parte:
tali termini
§ 10
prima parte:
l'insieme del testo tranne i termini: "del pilastro europeo dei diritti sociali attraverso i loro piani nazionali per la ripresa e la resilienza," e "i migranti, le minoranze etniche, compresi i rom"
seconda parte:
"del pilastro europeo dei diritti sociali attraverso i loro piani nazionali per la ripresa e la resilienza," e "i migranti, le minoranze etniche, compresi i rom"
terza parte:
"i migranti, le minoranze etniche, compresi i rom"
Renew:
emendamento 8
prima parte:
l'insieme del testo tranne i termini: "attraverso le pertinenti disposizioni legislative europee e nazionali; chiede che il settore dell'edilizia residenziale, e non solo quello dell'edilizia sociale, sia inserito tra i servizi sociali di interesse generale, in quanto passo essenziale per garantire il diritto a un alloggio dignitoso e a prezzi abbordabili per tutti; chiede alla Commissione di rivedere le norme dell'UE in materia di aiuti di Stato per ampliare il gruppo destinatario di alloggi economicamente accessibili, al fine di garantire un'offerta adeguata di alloggi economicamente accessibili per tutti, nonché le seguenti misure: impedire qualsiasi privatizzazione degli alloggi pubblici o sociali che riduca la capacità dello Stato di garantire il diritto a un alloggio adeguato e mantenere un quadro normativo per gli alloggi affittati che tuteli la sicurezza della proprietà e garantisca alloggi a prezzi accessibili per i locatari, anche attraverso massimali di locazione, controlli o congelamenti degli affitti, ove necessario" e "per soddisfare le esigenze abitative dei tre quintili inferiori della società e ridurre della metà l'onere eccessivo dei costi abitativi sostenuti da tali gruppi entro il 2030, e dovrebbero stabilire una norma secondo cui almeno il 30 % di tutte le nuove abitazioni siano alloggi a prezzi accessibili per il gruppo a basso reddito e almeno il 30 % di alloggi economicamente accessibili per il gruppo a reddito medio; invita la Commissione e gli Stati membri a introdurre l'edilizia sociale verde nei loro piani di investimento per l'edilizia abitativa, compresi criteri di sostenibilità degli alloggi sociali, nonché altri aspetti, come la fornitura di strutture di assistenza, l'accesso alle strutture ricreative, i centri comunitari, i parchi e gli spazi verdi, in particolare nelle zone più svantaggiate, con lo scopo di migliorare le condizioni di vita dei residenti;"
seconda parte:
"attraverso le pertinenti disposizioni legislative europee e nazionali; chiede che il settore dell'edilizia residenziale, e non solo quello dell'edilizia sociale, sia inserito tra i servizi sociali di interesse generale, in quanto passo essenziale per garantire il diritto a un alloggio dignitoso e a prezzi abbordabili per tutti; chiede alla Commissione di rivedere le norme dell'UE in materia di aiuti di Stato per ampliare il gruppo destinatario di alloggi economicamente accessibili, al fine di garantire un'offerta adeguata di alloggi economicamente accessibili per tutti, nonché le seguenti misure: impedire qualsiasi privatizzazione degli alloggi pubblici o sociali che riduca la capacità dello Stato di garantire il diritto a un alloggio adeguato e mantenere un quadro normativo per gli alloggi affittati che tuteli la sicurezza della proprietà e garantisca alloggi a prezzi accessibili per i locatari, anche attraverso massimali di locazione, controlli o congelamenti degli affitti, ove necessario;
terza parte:
"per soddisfare le esigenze abitative dei tre quintili inferiori della società e ridurre della metà l'onere eccessivo dei costi abitativi sostenuti da tali gruppi entro il 2030, e dovrebbero stabilire una norma secondo cui almeno il 30 % di tutte le nuove abitazioni siano alloggi a prezzi accessibili per il gruppo a basso reddito e almeno il 30 % di alloggi economicamente accessibili per il gruppo a reddito medio; invita la Commissione e gli Stati membri a introdurre l'edilizia sociale verde nei loro piani di investimento per l'edilizia abitativa, compresi criteri di sostenibilità degli alloggi sociali, nonché altri aspetti, come la fornitura di strutture di assistenza, l'accesso alle strutture ricreative, i centri comunitari, i parchi e gli spazi verdi, in particolare nelle zone più svantaggiate, con lo scopo di migliorare le condizioni di vita dei residenti;"
emendamento 9
prima parte:
l'insieme del testo tranne i termini: "invita la Commissione a garantire posti di lavoro di qualità e condizioni di lavoro eque attraverso una revisione della direttiva sugli appalti pubblici1 bis, per rafforzare ulteriormente la clausola sociale e introdurre condizionalità sociali e requisiti in materia di parità di genere per i fondi europei e gli aiuti di Stato, con lo scopo di garantire posti di lavoro di qualità e la contrattazione collettiva; ritiene che tale revisione dovrebbe aiutare gli Stati membri a raggiungere l'obiettivo di un tasso di copertura della contrattazione collettiva dell'80 %, come stabilito nella direttiva sui salari minimi adeguati;", "inoltre", "a presentare una direttiva sull'anticipazione e la gestione dei cambiamenti al fine di garantire transizioni giuste, basate sulla contrattazione collettiva e sul dialogo sociale, e" e "e un'iniziativa volta a ridurre l'orario di lavoro per una migliore qualità della vita lavorativa;"
seconda parte:
"invita la Commissione a garantire posti di lavoro di qualità e condizioni di lavoro eque attraverso una revisione della direttiva sugli appalti pubblici1 bis, per rafforzare ulteriormente la clausola sociale e introdurre condizionalità sociali e requisiti in materia di parità di genere per i fondi europei e gli aiuti di Stato, con lo scopo di garantire posti di lavoro di qualità e la contrattazione collettiva; ritiene che tale revisione dovrebbe aiutare gli Stati membri a raggiungere l'obiettivo di un tasso di copertura della contrattazione collettiva dell'80 %, come stabilito nella direttiva sui salari minimi adeguati;", e "inoltre"
terza parte:
"a presentare una direttiva sull'anticipazione e la gestione dei cambiamenti al fine di garantire transizioni giuste, basate sulla contrattazione collettiva e sul dialogo sociale, e"
quarta parte:
"e un'iniziativa volta a ridurre l'orario di lavoro per una migliore qualità della vita lavorativa;"
emendamento 11
prima parte:
l'insieme del testo tranne i termini: permanenti:
seconda parte:
tale termine
PPE, ID:
§ 11
prima parte:
chiede l'integrazione del pilastro europeo dei diritti sociali in tutti i fondi dell'UE pertinenti attraverso l'introduzione della condizionalità sociale nelle regole di assegnazione, nell'ambito del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell'UE;
seconda parte:
invita la Commissione a valutare una possibile revisione della direttiva sugli appalti pubblici al fine di rafforzare ulteriormente la clausola sociale e allinearla alle future norme dell'Unione in materia di dovuta diligenza, garantendo nel contempo che le imprese e i subappaltatori beneficiari sostengano la contrattazione collettiva e rispettino i diritti dei lavoratori;
terza parte:
esorta la Commissione a promuovere la contrattazione collettiva, la democrazia sul luogo di lavoro e il dialogo sociale nel corso del semestre europeo, e in particolare nelle raccomandazioni specifiche per paese, al fine di garantire salari dignitosi attraverso la contrattazione collettiva;
22. Orientamenti per il bilancio 2025 – Sezione III
ricorda la sua risoluzione approvata il 18 gennaio 2024 che riconosce il ruolo dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), che attualmente fornisce rifugio a oltre un milione di sfollati interni ed è la più grande piattaforma per fornire assistenza umanitaria alla popolazione della Striscia di Gaza, dove l'intera popolazione si trova ad affrontare un deterioramento delle condizioni umanitarie, tra cui la carenza di alloggi, acqua pulita, cibo e assistenza medica; ribadisce pertanto l'importanza di un finanziamento continuo e prevedibile dell'UE; accoglie con favore il fatto che le Nazioni Unite abbiano avviato senza ritardo un'indagine a seguito delle gravi accuse riguardanti persone che facevano parte del personale dell'UNRWA presumibilmente coinvolte negli attacchi terroristici contro Israele del 7 ottobre, e accoglie con favore le informazioni fornite e le azioni tempestive intraprese dall'Agenzia, in particolare per risolvere immediatamente i contratti esistenti; prende atto della richiesta della Commissione di un audit esterno che riesamini la valutazione per pilastro dei sistemi di controllo delle Nazioni Unite, concordata dall'UNRWA; sostiene i sistemi di controllo, monitoraggio e scrutinio attuati dalla Commissione, ricordando che l'utilizzo dei fondi dell'UE da parte dei beneficiari deve rispettare le norme e le garanzie dell'UE e il diritto internazionale;
seconda parte:
accoglie con favore, a tale proposito, il fatto che la revisione da parte della Commissione degli aiuti dell'UE alla Palestina abbia concluso che i controlli e le garanzie esistenti ed effettive in vigore funzionano bene, e che finora non è stato riscontrato alcun elemento di prova del fatto che i fondi siano stati dirottati per scopi non intenzionali, nonché la valutazione dei rischi e le relative misure supplementari;
ID:
§ 9
prima parte:
deplora la mancanza di progressi da parte del Consiglio per quanto riguarda la riforma del sistema delle risorse proprie; ricorda la propria posizione sulle proposte modificate della Commissione, che appoggia l'introduzione di nuove risorse proprie; ritiene che l'introduzione di nuove autentiche fonti di entrate, in linea con la tabella di marcia dell'accordo interistituzionale, permetterebbe di coprire l'onere finanziario supplementare derivante dai prestiti assunti nel quadro di NextGenerationEU e in tal modo di salvaguardare i margini e i meccanismi di flessibilità, il che a sua volta faciliterebbe il processo decisionale di bilancio riguardo a fabbisogni imprevisti come pure a nuove iniziative di previsione strategica;
seconda parte:
esorta inoltre la Commissione a proseguire gli sforzi per individuare risorse proprie nuove e preferibilmente autentiche e altre fonti di entrate per il bilancio dell'UE al di là dell'AII;
§ 10
prima parte:
si rammarica che la capacità di rispondere a eventi imprevisti o di avviare nuove iniziative sia gravemente compromessa dalla scarsità di risorse finanziarie e intende rimediare a tale situazione nella misura del possibile, tenendo conto altresì delle crescenti aspettative dei cittadini dell'UE;
seconda parte:
ricorda che è necessario istituire uno strumento speciale aggiuntivo al di là dei massimali del QFP, affinché il bilancio dell'UE possa adattarsi meglio e reagire rapidamente alle crisi e ai loro effetti sociali ed economici;
23. Legami più stretti fra UE e Armenia e necessità di un accordo di pace fra Azerbaigian e Armenia
l'insieme del testo tranne i termini: ritiene che, se l'Armenia fosse interessata a richiedere lo status di candidato e a proseguire sulla strada delle riforme sostenute per consolidare la democrazia, ciò potrebbe porre le basi per una fase di trasformazione delle relazioni;
seconda parte:
tali termini
§ 10
prima parte:
"riconosce il potenziale inutilizzato dei contatti interpersonali tra l'UE e l'Armenia; chiede che siano riconosciuti i progressi compiuti dall'Armenia nell'attuazione degli accordi in materia di facilitazione del rilascio dei visti e di riammissione" tranne i termini: "facilitazione del rilascio dei visti e"
seconda parte:
"facilitazione del rilascio dei visti e"
terza parte:
"ritiene che sia giunto il momento di avviare un dialogo con l'Armenia sulla liberalizzazione dei visti;"
Verts/ALE:
em 3
prima parte:
"La soppressione dei termini: "esorta il vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e il Servizio europeo per l'azione esterna a proseguire i negoziati per un accordo di partenariato rinnovato a condizione che l'Azerbaigian dimostri di essere davvero pronto a rispettare i diritti e le preoccupazioni in materia sicurezza degli armeni del Nagorno-Karabakh e contribuisca al conseguimento di rogressi sostanziali verso un accordo di pace globale e sostenibile con l'Armenia;"
seconda parte:
"ribadisce il suo invito alla Commissione a sospendere immediatamente il memorandum d'intesa su un partenariato strategico nel settore dell'energia tra l'UE e l'Azerbaigian;"
24. Informazioni complementari
Morten Løkkegaard, Erik Poulsen e Asger Christensen hanno ritirato il proprio sostegno all'emendamento 41 (A9-0068/2024).
Anche Carlo Fidanza ha sostenuto la proposta di risoluzione comune RC-B9-0163/2024. Angelika Winzig sostiene anche gli emendamenti 23 e 24 (A9-0077/2024). Fabio Massimo Castaldo ha ritirato il suo sostegno all'emendamento 19 (A9-0077/2024).