Procedura : 2009/2503(RSP)
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Ciclo del documento : RC-B6-0028/2009

Testi presentati :

RC-B6-0028/2009

Discussioni :

PV 14/01/2009 - 13
CRE 14/01/2009 - 13

Votazioni :

PV 15/01/2009 - 6.5
CRE 15/01/2009 - 6.5
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Testi approvati :

P6_TA(2009)0027

PROPOSTA DI RISOLUZIONE COMUNE
PDF 115kWORD 64k
14.1.2009
PE416.151
PE416.152
PE416.153
PE416.154
PE416.155
 
B6‑0028/2009}
B6‑0029/2009}
B6‑0030/2009}
B6‑0031/2009}
B6‑0032/2009} RC1
presentata a norma dell'articolo 103, paragrafo 4, del regolamento da
   Jacek Protasiewicz, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Charles Tannock e Esther De Lange, a nome del gruppo PPE-DE
   Jan Marinus Wiersma e Justas Vincas Paleckis, a nome del gruppo PSE
   Annemie Neyts-Uyttebroeck, Janusz Onyszkiewicz e Jeanine Hennis-Plasschaert, a nome del gruppo ALDE
   Konrad Szymański, Wojciech Roszkowski, Adam Bielan, Hanna Foltyn-Kubicka, Ewa Tomaszewska. Ryszard Czarnecki. Inese Vaidere, Ģirts Valdis Kristovskis e Gintaras Didžiokas, a nome del gruppo UEN
   Elisabeth Schroedter e Milan Horáček, a nome del gruppo Verts/ALE
in sostituzione delle proposte di risoluzione presentate dai gruppi:
   ALDE (B6‑0028/2009)
   PSE (B6‑0029/2009)
   Verts/ALE (B6‑0030/2009)
   UEN (B6‑0031/2009)
   PPE-DE (B6‑0032/2009)
sulla strategia dell'UE nei confronti della Bielorussia

Risoluzione del Parlamento europeo sulla strategia dell'UE nei confronti della Bielorussia 

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sulla situazione in Bielorussia, in particolare quella del 9 ottobre 2008,

–  vista la dichiarazione resa dalla Presidenza a nome dell'Unione europea sulla posizione comune 2008/844/PESC del Consiglio, del 10 novembre 2008, che modifica la posizione comune 2006/276/PESC relativa a misure restrittive nei confronti di determinati funzionari della Bielorussia,

–  viste le conclusioni del Consiglio sulla Bielorussia del 13 ottobre 2008, con cui viene tolto il divieto ai contatti politici con le autorità bielorusse e sospeso per sei mesi il divieto di rilascio del visto a funzionari bielorussi, tra cui il Presidente Alexander Lukashenko,

–  vista la relazione annuale del Consiglio sui diritti umani per il 2008, del 27 novembre 2008,

–  vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio del 3 dicembre 2008 concernente l'iniziative per un partenariato orientale,

–  vista la relazione finale del 27 novembre 2008 della missione di osservazione elettorale dell'OSCE/ODIHR,

–  visto l'articolo 103, paragrafo 4, del suo regolamento,

A.  considerando che il Consiglio, nelle sue conclusioni del 13 ottobre 2008, ha ribadito l'auspicio di un graduale riavvicinamento alla Bielorussia e la sua disponibilità ad avviare un dialogo con le autorità bielorusse, e con altre forze politiche del paese, con l'obiettivo di incoraggiare reali progressi verso la democrazia e il rispetto dei diritti umani,

B.  considerando che, al fine di promuovere il dialogo con le autorità bielorusse e l'adozione di misure positive volte a rafforzare la democrazia e il rispetto dei diritti umani, il Consiglio ha deciso la non applicazione, per un periodo di sei mesi, rinnovabile, delle restrizioni agli spostamenti imposte a determinati funzionari del governo bielorusso, ad eccezione di quelli coinvolti nelle sparizioni verificatesi nel 1999 e nel 2000 e della presidente della Commissione elettorale centrale,

C.  considerando che, in risposta ai passi positivi compiuti dalla Bielorussia, la Commissione ha già avviato un dialogo intensificato con tale paese in settori quali l'energia, l'ambiente, le dogane, i trasporti e la sicurezza alimentare, ed ha confermato la sua disponibilità ad estendere ulteriormente la portata di tali colloqui tecnici, vantaggiosi per entrambe le parti,

D.  considerando che la missione di osservazione elettorale dell’OSCE/ODIHR ha affermato nella sua relazione finale che, malgrado alcuni limitati miglioramenti, le elezioni del 28 settembre 2008 - svoltesi in un clima di rigido controllo, con una campagna elettorale scarsamente visibile, e caratterizzate da mancanza di trasparenza nel conteggio dei voti e nell’aggregazione dei risultati provenienti dalle diverse sezioni di voto - non sono state in definitiva all'altezza degli standard democratici riconosciuti internazionalmente; considerando che Lidziya Yarmoshyna, presidente della Commissione elettorale centrale, ha ammesso che le elezioni del settembre 2008 non hanno riscosso "il riconoscimento pieno e incondizionato dei partner europei quali elezioni conformi alle norme internazionali" e che pertanto lo "scopo ultimo" delle elezioni non è stato raggiunto,

E.  considerando che la Commissione ha avviato l'iniziativa per il "partenariato orientale" allo scopo di intensificare la cooperazione con vari paesi dell'Europa orientale, dei quali la Bielorussia fa parte a condizione che soddisfi specifici criteri in materia di democrazia, rispetto dei diritti umani e Stato di diritto,

F.  considerando che il ministro bielorusso per gli Affari esteri, Syarhei Martynau, ha dichiarato che "la Bielorussia vede positivamente la partecipazione all'iniziativa del partenariato orientale" ed ha aggiunto che il suo paese intende partecipare a tale iniziativa,

G.  considerando che le autorità bielorusse hanno condannato a un anno di "libertà limitata" il militante dell'opposizione Alyaksandr Barazenka per il ruolo da lui avuto in una dimostrazione svoltasi nel 2008,

H.  considerando che le autorità bielorusse negano a un crescente numero di sacerdoti e suore protestanti e cattolici il diritto di esercitare il ministero della predicazione e dell'insegnamento,

1.  valuta positivamente la decisione delle autorità bielorusse di legalizzare il movimento "Per la libertà" guidato dall'ex candidato alla presidenza bielorussa Aliaksandr Milinkevich; auspica che il governo bielorusso migliori le condizioni concernenti la registrazione e l'attività di altri gruppi non governativi, tra cui partiti politici e l'organizzazione per la difesa dei diritti umani "Nasha Viasna";

2.  plaude alla decisione delle autorità bielorusse di autorizzare la stampa e la distribuzione dei due giornali indipendenti "Narodnaia Volia" e "Nasha Niva"; ricorda nel contempo che vi sono ancora 13 giornali indipendenti in attesa di registrazione; plaude alla decisione del governo bielorusso di discutere le norme internazionali relative ai media su Internet e di consultare su tali questioni l'Associazione bielorussa dei giornalisti; auspica la creazione di condizioni adeguate anche per l'attività di altri media indipendenti in Bielorussia, compresa la possibilità di inserzioni pubblicitarie,

3.  prende atto della disponibilità della Bielorussia a discutere in dettaglio, le raccomandazioni dell'OSCE/ODIHR sui miglioramenti da apportare alla legge elettorale; ritiene che si tratti di un passo importante e incoraggiante da parte della Bielorussia e attende vivamente la sua rapida concretizzazione nonché ulteriori iniziative in linea con le aspettative dell'UE;

4.  si rallegra del rilascio dei prigionieri politici in Bielorussia, ma deplora il fatto che Alyaksandr Kazulin, Sergei Parsyukevich e Andrei Kim non godono di tutti i diritti che la Costituzione della Repubblica di Bielorussia garantisce ai suoi cittadini, e critica inoltre il fatto che, come nel caso di Alexander Barazenka, rimasto in carcere per settimane in attesa di processo per aver partecipato a una dimostrazione nel gennaio 2008, alcuni altri attivisti sono tuttora sottoposti a varie forme di limitazione della libertà personale;

5.  si rallegra della decisione delle autorità bielorusse di revocare temporaneamente il divieto di viaggiare per un certo numero di vittime del disastro di Chernobyl, al fine di consentire loro di partecipare a programmi di riposo e recupero, e auspica che più a lungo termine si possa trovare una soluzione strutturale; sollecita la Presidenza ceca a trattare come prioritaria la negoziazione di un accordo di tutta l'UE con le autorità bielorusse che consenta ai bambini di recarsi dalla Bielorussia in qualunque Stato membro dell'UE che organizzi tali programmi di recupero;

6.  pone in rilievo che per poter migliorare in modo significativo le sue relazioni con l'UE la Bielorussia deve (1) continuare ad essere un paese in cui non vi sono prigionieri politici, (2) garantire la libertà di espressione dei media, (3) continuare a cooperare con l'OSCE alla riforma della legge elettorale, (4) migliorare le condizioni in cui operano le ONG, e (5) garantire la libertà di riunione e di associazione politica;

7.  esorta il governo bielorusso a rispettare i diritti dell'uomo:

   (a)apportando al codice penale bielorusso le modifiche assolutamente indispensabili, con l'abrogazione degli articoli 367, 368 e 369-1 e in particolare dell'articolo 193, che sono spesso utilizzati indebitamente come strumento di repressione;
   (b)astenendosi dal minacciare conseguenze penali, anche per elusione del servizio militare in Bielorussia, per gli studenti espulsi dalle università per il loro impegno civile e costretti perciò a continuare gli studi all'estero;
   (c)eliminando tutti gli ostacoli che impediscono la corretta registrazione delle ONG in Bielorussia; abolendo il divieto di usare appartamenti privati come indirizzo per la registrazione di associazioni senza scopo di lucro; riesaminando il decreto presidenziale n. 533 del 23 ottobre 2007 che regolamenta l'uso di locali per uffici da parte di organizzazioni non governative e partiti politici;
   (d)migliorando il trattamento e il rispetto delle minoranze nazionali, ivi compreso il riconoscimento dell'organo legittimamente eletto dell'Unione dei polacchi in Bielorussia, di cui è leader Angelika Borys, nonché il trattamento e il rispetto della cultura, delle chiese, del sistema d'istruzione e del patrimonio storico e materiale,

   così da porre fine all'isolamento autoimposto del paese dal resto dell'Europa e migliorare significativamente le relazione tra Unione europea e Bielorussia;

8.  sottolinea che l'opposizione democratica deve partecipare al processo di graduale riavvicinamento alla Bielorussia;

9.  invita il Consiglio e la Commissione ad adottare ulteriori iniziative per liberalizzare le procedure di visto per i cittadini bielorussi, poiché tali misure sono cruciali per la realizzazione del principale obiettivo della politica dell'UE nei confronti della Bielorussia, ossia l'intensificazione dei contatti diretti tra le persone, che a loro volta facilitano la democratizzazione del paese; sollecita in tale contesto le due istituzioni a valutare la possibilità di diminuire il costo dei visti per l'entrata dei cittadini bielorussi nell'area Schengen e di semplificare la procedura necessaria per ottenerli; invita le autorità bielorusse a porre fine alla pratica del rilascio di visti d'uscita ai propri cittadini, in particolare bambini e studenti;

10.  invita il Consiglio e la Commissione a prendere in considerazione l'applicazione selettiva alla Bielorussia dello strumento europeo di vicinato e partenariato e dello strumento europeo per i diritti umani e la democrazia, offrendo maggiore sostegno alla società civile bielorussa, a sollecitare il governo bielorusso affinché, come segno di buona volontà e di cambiamento positivo, permetta alla "Università europea di studi umanistici" in esilio a Vilnius di tornare legalmente in Bielorussia e di reinsediarsi a Minsk in condizioni adeguate al suo futuro sviluppo, ad accordare un sostegno finanziario al canale televisivo indipendente bielorusso Belsat e a sollecitare il governo bielorusso a procedere alla registrazione ufficiale di Belsat in Bielorussia;

11.  esorta in tale contesto il Consiglio e la Commissione a prendere in considerazione misure tendenti a migliorare il clima imprenditoriale, il commercio, gli investimenti, le infrastrutture energetiche e di trasporto e la cooperazione transfrontaliera tra l'UE e la Bielorussia, così da contribuire al benessere e alla prosperità dei cittadini della Bielorussia e aumentare le loro possibilità di comunicare con l'UE e di viaggiarvi liberamente;

12.  invita il Consiglio e la Commissione a prendere in considerazione la partecipazione della BEI agli investimenti nelle infrastrutture bielorusse per il transito dell'energia; sottolinea l'importanza della partecipazione di imprese europee al processo di privatizzazione in Bielorussia;

13.  invita le autorità bielorusse a rispettare rigorosamente le norme e i requisiti internazionali di sicurezza nella costruzione di una nuova centrale nucleare; invita la Bielorussia a ratificare il protocollo aggiuntivo all'accordo di salvaguardia integrale dell'AIEA ; invita la Commissione a vigilare, riferendo al Parlamento europeo e agli Stati membri, sul rispetto da parte della Bielorussia delle raccomandazioni dell'AIEA e degli obblighi stabiliti dalla Convenzione sulla sicurezza nucleare e dal Trattato di non proliferazione nucleare, nonché sugli effetti che il funzionamento della centrale nucleare potrebbe avere sugli Stati membri dell'UE confinanti;

14.  deplora la decisione, adottata ripetutamente dalle autorità bielorusse negli ultimi anni, di rifiutare il visto d'ingresso ai deputati del Parlamento europeo e a parlamentari nazionali; invita le autorità bielorusse a non creare ulteriori ostacoli tali da impedire alla delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con la Bielorussia di visitare il paese;

15.  plaude all'approccio adottato finora dalle autorità bielorusse che, nonostante enormi pressioni, non hanno riconosciuto le dichiarazioni unilaterali d'indipendenza dell'Ossezia meridionale e dell'Abkhazia;

16.  condanna il fatto che in Bielorussia, unico paese in Europa, sia ancora in vigore la pena di morte, il che è contrario ai valori delle Nazioni Unite;

17.  invita le autorità bielorusse a rispettare la libertà di religione; condanna le ripetute espulsioni dalla Bielorussia di cittadini europei, tra cui dei sacerdoti, fatto che è in contrasto col processo di costruzione della fiducia con l'UE;

18.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai parlamenti e ai governi degli Stati membri, al Segretario generale delle Nazioni Unite, alle Assemblee parlamentari dell'OSCE e del Consiglio d'Europa, al Segretariato della Comunità di Stati Indipendenti e al parlamento e al governo della Bielorussia.

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