PROPOSTA DI RISOLUZIONE COMUNE
4.2.2009
- –Geoffrey Van Orden, a nome del gruppo PPE-DE
- –Marco Cappato, Jelko Kacin e MarPersonNameios Matsakis, a nome del gruppo ALDE
- –Jan Tadeusz Masiel, Marek Aleksander Czarnecki, Adam Bielan ed Ewa Tomaszewska, a nome del gruppo UEN
- –Jean Lambert, a nome del gruppo Verts/ALE
- –PPE-DE (B6‑0074/2009)
- –ALDE (B6‑0077/2009)
- –Verts/ALE (B6‑0080/2009)
- –UEN (B6‑0088/2009)
RisoluzPersonNameione del Parlamento europeo su Sri Lanka
Il Parlamento europeo,
– viste le sue precedenti risoluzPersonNameioni sullo Sri Lanka del 18 maggPersonNameio 2000[1], del 14 marzo 2002[2] e del 20 novembre 2003[3], la sua risoluzPersonNameioPersonNamene del 13 gennaio 2005[4] sulla catastrofe provocata dallo tsunami nell'Oceano indiano e la sua risoluzPersonNameioPersonNamene del 18 maggio 2008[5] sulla situazPersonNameione nello Sri Lanka,
– vista la decisPersonNameioPersonNamene del ConsiglioPersonName dell'UnioPersonNamene europea del 29 maggio 2006 relativa alla proscrizPersonNameione formale delle Tigri per la liberazPersonNameione della patria Tamil (LTTE)[6],
– vista la dichiarazPersonNameioPersonNamene della Presidenza dell'Unione europea del 17 agosto 2006 su Sri Lanka,
– vista la DichiarazPersonNameioPersonNamene di Tokyo sulla ricostruzione e lo sviluppo dello Sri Lanka del 10 giugno 2003 che subordina il sostegno dei donatori al compimento di progressi nel processo di pace,
– visto l'accordo di cessate il fuoco firmato tra il governo dello Sri Lanka e le LTTE ed entrato in vigore il 23 febbraPersonNameio 2002,
– vista la DichiarazPersonNameione di Oslo del dicembre 2002 nella quale il governo dello Sri Lanka e le LTTE hanno deciso di cercare una soluzPersonNameione basata su un assetto federale nell'ambito di uno Sri Lanka unito,
– visto l'articolo 115, paragrafo 5, del suo regolamento,
A. considerando che, dall'inizPersonNameio dell'offensiva militare lanciata dal governo nell'ottobre 2008, le LTTE si sono ritirate nella zona settentrPersonNameionale del paese costringendo i civili ad avanzare verso l'interno del territorPersonNameio che controllano, lasciando centinaia di morti e circa 250 000 civili stretti della morsa mortale del fuoco incrociato tra le forze dell'esercito e dei separatisti delle LTTE nella regPersonNameione del Mullaitivu,
B. considerando che da circa 25 anni lo Sri Lanka subisce l'insurrezPersonNameione armata delle LTTE (Tigri Tamil) e la risposta del governo, che hanno provocato oltre 70 000 morti,
C. considerando che la popolazPersonNameione civile nelle zone liberate ha bisogno di assistenza umanitaria e, mentre le agenzie governative hanno potuto far fronte alle loro necessità, numerose migliaia di civili nelle zone in cui imperversa il conflitto sono ancora esposte a gravi pericoli e restano private dei beni di prima necessità,
D. considerando la viva preoccupazPersonNameione che ha destato il bombardamento di un ospedale e di un complesso che ospitava personale nazPersonNameioPersonNamenale delle Nazioni Unite all'interno di una zona di sicurezza, con l'uccisPersonNameione e il ferimento di numerosi civili,
E. considerando che secondo Amnesty InternatPersonNameional sia le forze governative che le LTTE hanno vPersonNameiolato le regole di guerra deportando civili e impedendo loro di mettersi in salvo,
F. considerando che la missPersonNameioPersonNamene internazionale sulla libertà di stampa nello Sri Lanka ha constatato tre aspetti nell'informazPersonNameione relativa al conflitto: l'assenza di gPersonNameioPersonNamernalisti e di un flusso di informazioPersonNameni indipendenti nelle zone del conflitto, attacchi e intimidazioPersonNameni ai danni dei giornalisti che si occupano del conflitto e l'autocensura da parte dei mezzi d'informazPersonNameione,
G. considerando che dall'inizPersonNameioPersonName del 2009 l'uccisione di un redattore capo, Lasantha Wickramatunga, e l'attacco contro i locali di una popolare emittente televisiva indipendente ha portato alla paralisi del mondo dell'informazPersonNameione,
H. considerando che dal 2006 almeno 14 gPersonNameiornalisti sono stati uccisi e molti altri sono stati rapiti o arrestati e che secondo Reporter senza frontiere lo Sri Lanka si piazza al 165o posto su 173 paesi nella sua classifica sulla libertà di stampa per il 2008,
I. ricordando la preminenza del rispetto dei diritti umani e delle norme umanitarie da parte di tutte le parti belligeranti, non solo come risposta immediata al deterPersonNameioPersonNameramento della situazioPersonNamene, ma come elemento fondamentale di una soluzione giusta e duratura del conflitto,
J. considerando che i copresidenti della Conferenza dei donatori di Tokyo (Norvegia, Giappone, gli Stati Uniti e l'UE) hanno chiesto congiuntamente alle LTTE di discutere con il governo dello Sri Lanka le modalità di cessazPersonNameioPersonNamene delle ostilità, compresa la consegna delle armi, la rinuncia alla vioPersonNamelenza, l'accettazioPersonNamene dell'offerta di amnistia avanzata dal governo dello Sri Lanka e la partecipazioPersonNamene in qualità di partito politico al processo teso al raggiungimento di una soluzione politica giusta e duratura,
K. considerando che i copresidenti della Conferenza dei donatori di Tokyo hanno chiesto congiuntamente al governo dello Sri Lanka e alle LTTE di dichiarare un cessate il fuoco temporaneo per consentire l'evacuazPersonNameione dei malati e dei feriti e la fornitura di aiuti ai civili,
1. ritiene che i recenti sviluppi possano costituire un punto di svolta nella crisi nello Sri Lanka, appoggia la dichiarazPersonNameione dei copresidenti della Conferenza dei donatori di Tokyo e auspica che la pace e la stabilità prevalgano presto nel paese;
2. ritiene che una vittoria militare sulle LTTE non ovvierà al problema di trovare una soluzPersonNameione politica per assicurare una pace duratura;
3. chiede al governo e alle LTTE di rispettare le regole di guerra, ridurre al massimo i danni alla popolazPersonNameioPersonNamene civile durante le operazioPersonNameni militari e consentire immediatamente alle migliaia di civili intrappolate nella zona del conflitto il passaggio sicuro e l'accesso agli aiuti umanitari;
4. apprezza l'impegno da parte del governo dello Sri Lanka di garantire indagini complete, aperte e trasparenti su tutte le presunte vPersonNameioPersonNamelazioPersonNameni della libertà dei mezzi di comunicazione al fine di combattere anche la cultura di impunità e di indifferenza nei confronti degli omicidi di gPersonNameiornalisti e degli attacchi ai loro danni nello Sri Lanka;
5. sottolinea che occorre un controllo internazPersonNameioPersonNamenale atto a valutare i bisogni umanitari di un quarto di milioPersonNamene di persone intrappolato nella regioPersonNamene del Wanni e che è necessarioPersonName garantire un'adeguata distribuzione di cibo e di assistenza umanitaria di altro genere, in particolare con l'avvicinarsi dei combattimenti alla popolazPersonNameione civile intrappolata;
6. ribadisce la sua condanna dell'aberrante abuso ai danni dei bambini costituito dal reclutamento di bambini soldati, il quale si configura come un crimine di guerra, e chiede ai gruppi ribelli di porre fine a questa pratica, di liberare i bambini che detengono e di formulare una dichiarazPersonNameioPersonNamene di principio impegnandosi a non reclutare bambini in futuro;
7. chiede con insistenza al governo di prestare urgentemente attenzPersonNameioPersonNamene alla bonifica dalle mine, la cui presenza può costituire un grave ostacolo alla ricostruzione e alla ripresa economica; chiede, a tale proposito, al governo dello Sri Lanka di compiere passi decisi verso l'adesPersonNameioPersonNamene alla ConvenzioPersonNamene di Ottawa (ConvenzioPersonNamene sul divieto d'impiego, di stoccaggioPersonName, di produzioPersonNamene e di trasferimento delle mine antipersona e sulla loro distruzione);
8. esprime apprezzamento per l'impegno assunto dal governo dello Sri Lanka a favore di una sostanziale devoluzPersonNameioPersonNamene provinciale che permetterà alle zone prevalentemente di etnia Tamil e di altre etnie di esercitare un maggioPersonNamere controllo sulla propria amministrazione nell'ambito di un paese unito; chiede al governo di procedere alla sua rapida attuazPersonNameione, garantendo così che tutti i cittadini dello Sri Lanka abbiano pari diritti;
9. chiede al ConsiglPersonNameioPersonName, alla Commissione e ai governi degli Stati membri di raddoppiare i loro sforzi tesi a favorire il raggiungimento di una pace stabile e giusta nello Sri Lanka e a ripristinare la sicurezza e la prosperità;
10. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzPersonNameioPersonNamene al ConsiglioPersonName, alla CommissioPersonNamene, al SegretarioPersonName generale delle Nazioni Unite, al governo della Norvegia e agli altri copresidenti della Conferenza dei donatori di Tokyo, al Presidente e al governo dello Sri Lanka e alle altre parti in causa nel conflitto.
- [1] GU L 59 del 23.02.01, pag. 278.
- [2] GU C 47 del 27.02.03, pag. 613.
- [3] GU C 87 del 07.04.04, pag. 527.
- [4] GU C 247 E del 6.10.2005, pag. 147.
- [5] Testi approvati, P6_TA(2006)0227.
- [6] DecisPersonNameioPersonNamene del ConsiglioPersonName 2006/379/CE, del 29 maggioPersonName 2006, che attua l'articolo 2, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 2580/2001 relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone ed entità, destinate a combattere il terrorismo, e che abroga la decisione 2005/930/CE (GU L 144 del 31.5.2006, pag. 21).