Procedura : 2009/2735(RSP)
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Ciclo del documento : RC-B7-0100/2009

Testi presentati :

RC-B7-0100/2009

Discussioni :

PV 22/10/2009 - 12.3
CRE 22/10/2009 - 12.3

Votazioni :

PV 22/10/2009 - 13.3
CRE 22/10/2009 - 13.3

Testi approvati :

P7_TA(2009)0061

PROPOSTA DI RISOLUZIONE COMUNE
PDF 128kWORD 68k
21.10.2009
PE428.708v01-00}
PE428.709v01-00}
PE428.713v01-00}
PE428.721v01-00}
PE428.724v01-00}
PE428.735v01-00} RC1
 
B7-0100/2009}
B7-0101/2009}
B7-0105/2009}
B7-0113/2009}
B7-0116/2009}
B7-0127/2009} RC1

presentata a norma dell'articolo 122, paragrafo 5, del regolamento da

in sostituzione della proposta di risoluzione presentata dai gruppi:

ECR (B7‑0100/2009)

ALDE (B7‑0101/2009)

S&D (B7‑0105/2009)

PPE (B7‑0113/2009)

GUE/NGL (B7‑0116/2009)

Verts/ALE (B7‑0127/2009)


sullo Sri Lanka


Thomas Mann, Cristian Dan Preda, Bernd Posselt, Eija-Riitta Korhola, Elisabetta Gardini, Mario Mauro, Laima Liucija Andrikienė, Licia Ronzulli, Dominique Baudis, Tunne Kelam, Eduard Kukan a nome del gruppo PPE
Véronique De Keyser a nome del gruppo S&D
Renate Weber, Ivo Vajgl, Marielle De Sarnez, Charles Goerens a nome del gruppo ALDE
Jean Lambert a nome del gruppo Verts/ALE
Geoffrey Van Orden, Charles Tannock, Nirj Deva a nome del gruppo ECR
Helmut Scholz a nome del gruppo GUE/NGL
EMENDAMENTI

Risoluzione del Parlamento europeo sullo Sri Lanka  

Il Parlamento europeo,

–   viste le sue precedente risoluzioni del 18 maggio 2000, del 14 marzo 2002, del 20 novembre 2003 e del 18 maggio 2006 sullo Sri Lanka nonché del 13 gennaio 2005 sull'aiuto dell'Unione europea alle vittime del maremoto nell'Oceano indiano e del 5 febbraio 2009 sulla situazione nello Sri Lanka,

–   vista le lettere aperte del Commissario europeo per le relazioni esterne del 16 giugno 2009 e del 21 settembre 2009 sulla situazione nello Sri Lanka,

–   vista la dichiarazione della Presidenza dell'Unione europea del 4 settembre 2009 sul verdetto contro il giornalista dello Sri Lanka J.D. Tissainayagam,

–   viste le conclusioni del Consiglio sullo Sri Lanka del 18 maggio 2009,

–   visto l'articolo 122, paragrafo 5, del suo regolamento,

A. considerando che tutti i territori al Nord dello Sri Lanka, precedentemente occupati dalla LTTE, sono stati ripresi,

B.  considerando che 25 anni di conflitto, conclusosi con la sconfitta della LTTE nel 2009, hanno causato oltre 90.000 morti,

C. considerando che, in seguito alla fine del conflitto, oltre 250.000 civili Tamil sono detenuti nei campi per essere monitorati e reinsediati, campi in cui esistono gravi preoccupazioni in merito al sovraffollamento, un inadeguato accesso all'acqua potabile, alle misure sanitarie e agli impianti medici, e dove essi non godono della libertà di circolazione,

D. considerando che il governo dello Sri Lanka nega un adeguato accesso ai campi alle organizzazioni umanitarie e per i diritti umani,

E.  considerando che la comunità internazionale deve continuare a fornire aiuti umanitari compreso personale qualificato,

F.  considerato che il governo dello Sri Lanka deve essere generoso e proattivo nell'affrontare le preoccupazioni e gli interessi dei suoi cittadini Tamil e attuare rapidamente ed appieno la 13a modifica alla Costituzione dello Sri Lanka nonché ulteriori e significative misure di devoluzione, affinché anche le popolazioni Tamil considerino la disfatta della LTTE come una liberazione,

G. considerando che la situazione dei diritti dell'uomo difficilmente migliorerà senza la partecipazione degli osservatori internazionali permanenti, in particolare di organizzazioni come il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR),

H. considerando che numerosi giornalisti che si sono occupati del conflitto e della situazione post-bellica nello Sri Lanka hanno subito violenze ed intimidazioni,

I.   considerando che la ripresa economica dello Sri Lanka dipenderà sostanzialmente dagli investimenti esteri diretti nonché dal costante sostegno dell'UE,

J.   considerando che ampie regioni delle precedenti zone di conflitto sono contaminate da mine antipersona e da altri residuati bellici,

1.  deplora vivamente che oltre 250.000 persone siano tuttora detenute nei campi e chiede al governo dello Sri Lanka di compiere tutti i passi necessari per organizzare un rapido rientro di coloro i quali sono detenuti nonché una rapida consegna ad essi degli aiuti umanitari, in linea con l'obbligo di proteggere tutte le persone rientranti nella sua giurisdizione; sottolinea la necessità di dare al CICR un ruolo fondamentale;

2.  sollecita le autorità dello Sri Lanka a consentire il libero accesso delle organizzazioni umanitarie ai campi onde fornire a coloro i quali sono detenuti la necessaria assistenza umanitaria soprattutto in vista dell'imminente arrivo delle piogge monsoniche nel nord del paese;

3.  esorta la società globale a continuare a fornire patrocinio umanitario al fine di contribuire ad una pace duratura ed invita i donatori internazionali a collegare il finanziamento destinato ai campi al rispetto degli impegni in materia di reinsediamento e ad attuare un programma limitato nel tempo di assistenza ai campi;

4.  invita tutti i leader Tamil ad impegnarsi seriamente per una soluzione politica e a rinunciare al terrorismo e alla violenza una volta per tutte;

5.  insiste affinché il governo dello Sri Lanka sia soggetto all'obbligo di applicare gli standard internazionali in materia di diritti dell'uomo nel perseguire i membri dell'LTTE;

6.  riconosce lo sviluppo da parte dello Sri Lanka di un Piano Nazionale di azione per l'incoraggiamento dei diritti dell'uomo;

7.  invita il governo dello Sri Lanka ad accelerare i piani per la riconciliazione e la devoluzione a livello regionale inclusi nella costituzione del paese;

8.  esorta il governo dello Sri Lanka ad arrestare la repressione dei media a titolo della normativa antiterrorismo e a consentire la libertà di stampa; invita il governo dello Sri Lanka, a seguito della fine del conflitto, a rivedere la sua legislazione antiterrorismo; lo esorta infine a garantire indagini complete, aperte e trasparenti di ogni presunta violazione della libertà di stampa;

9.  esorta il governo a riservare un'ulteriore e maggiore attenzione all'eliminazione delle mine terrestri, la presenza delle quali presenta un grave ostacolo al ripristino e alla ripresa economica; a tale fine invita il governo dello Sri Lanka a compiere l'assai positivo passo di aderire al trattato di Ottawa (La Convenzione sul divieto d'impiego, di stoccaggio, di produzione e di trasferimento di mine antipersona e sulla loro distruzione); esorta in particolare la Commissione a sponsorizzare ulteriore sostegno per urgenti interventi di eliminazione delle mine nello Sri Lanka;

10. si compiace della presentazione della legge sull'assistenza e la protezione alle vittime e ai testimoni che si trova attualmente in seconda lettura nel parlamento dello Sri Lanka;

11. prende atto del pacifico svolgimento di elezioni locali nel nord dello Sri Lanka;

12. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri, al Segretario generale dell'ONU, al Segretario generale del Commonwealth britannico, al Comitato internazionale della Croce Rossa, allo Human Rights Watch, alla Campagna internazionale per il bando delle mine terrestri nonché al governo dello Sri Lanka e a tutti gli altri paesi membri dell'Associazione dell'Asia meridionale per la cooperazione regionale (SAARC).

 

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