Procedura : 2009/2129(DEC)
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Ciclo del documento : RC-B7-0259/2009

Testi presentati :

RC-B7-0259/2009

Discussioni :

Votazioni :

PV 17/12/2009 - 13.1

Testi approvati :

P7_TA(2009)0119

PROPOSTA DI RISOLUZIONE COMUNE
PDF 122kWORD 70k
16.12.2009
PE432.843v01-00}
PE432.844v01-00}
PE432.845v01-00}
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PE432.849v01-00} RC1
 
B7-0259/2009}
B7-0260/2009}
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B7-0262/2009}
B7-0263/2009}
B7-0265/2009} RC1

presentata a norma dell'articolo 122, paragrafo 5, del regolamento

in sostituzione della proposta di risoluzione presentata dai gruppi:

S&D (B7‑0259/2009)

ALDE (B7‑0260/2009)

ECR (B7‑0261/2009)

Verts/ALE (B7‑0262/2009)

GUE/NGL (B7‑0263/2009)

PPE (B7‑0265/2009)


sulla proposta di legge contro l'omosessualità in Uganda


Michèle Striffler, Monica Luisa Macovei, Cristian Dan Preda, Eija-Riitta Korhola, Maurice Ponga a nome del gruppo PPE
Michael Cashman a nome del gruppo S&D
Sophia in 't Veld, Frédérique Ries, Alexandra Thein, Renate Weber, Sarah Ludford, Gianni Vattimo, Marielle De Sarnez, Louis Michel a nome del gruppo ALDE
Ulrike Lunacek, Raül Romeva i Rueda, Jean Lambert, Judith Sargentini, Eva Joly a nome del gruppo Verts/ALE
Charles Tannock a nome del gruppo ECR
Eva-Britt Svensson a nome del gruppo GUE/NGL

Risoluzione del Parlamento europeo sulla proposta di legge contro l'omosessualità in Uganda  

Il Parlamento europeo,

–   visti gli obblighi e gli strumenti internazionali in materia di diritti umani, compresi quelli previsti dalle convenzioni ONU sui diritti dell'uomo e dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, che assicurano il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali e proibiscono la discriminazione,

–   visto l'accordo di Cotonou e le sue disposizioni in materia di diritti umani, in particolare l'articolo 9,

–   visti gli articoli 6 e 7 del trattato sull'Unione europea e l'articolo 19 del trattato che istituisce la Comunità europea, che impegnano l'Unione europea come pure gli Stati membri ad affermare i diritti umani e le libertà fondamentali e prevedono strumenti di lotta contro la discriminazione e le violazioni dei diritti umani a livello europeo,

–   vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare l'articolo 21, che proibisce la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale,

–   visto il complesso delle attività che l'Unione europea svolge al fine di combattere l'omofobia e la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale,

–   viste le sue precedenti risoluzioni sull'omofobia, la tutela delle minoranze e le politiche antidiscriminatorie, in particolare la risoluzione del 18 gennaio 2006 sull'omofobia in Europa, quella del 15 giugno 2006 sull'intensificarsi della violenza razzista e omofoba in Europa e quella del 26 aprile 2007 sull'omofobia in Europa,

–   vista la riunione della commissione per gli affari politici dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE svoltasi a Luanda il 28 novembre 2009,

–   vista la risoluzione dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE del 3 dicembre 2009, sull'integrazione sociale e culturale e la partecipazione dei giovani,

–   visto l'articolo 122, paragrafo 5, del suo regolamento,

A. considerando che il 25 settembre 2009 il deputato David Bahati ha presentato al parlamento ugandese una proposta di legge contro l'omosessualità denominata "Anti Homosexuality Bill 2009",

B.  considerando che la proposta di legge prevede l'introduzione di pene più severe al fine di criminalizzare l'omosessualità e punire con l'ergastolo o la pena di morte le persone ritenute lesbiche, gay, bisessuali o transgenere,

C.  considerando che la proposta di legge comprende una disposizione in base alla quale qualsiasi persona, anche eterosessuale, che non segnali entro 24 ore l'identità di tutte le persone lesbiche, gay, bisessuali o transgenere che conosce, o che sostenga i diritti umani di persone che lo sono, è passibile di reclusione fino a un massimo di tre anni,

D.  considerando che il progetto di legge in questione prevede l'annullamento, per l'Uganda, di tutti gli impegni internazionali o regionali assunti dal paese che siano reputati in contraddizione con le disposizioni di tale progetto di legge,

E.  considerando che la legge è già stata condannata dal Commissario europeo De Gucht, dai governi britannico, francese e svedese, come pure dal Presidente degli Stati Uniti Obama e dal presidente e dal vicepresidente della commissione per gli affari esteri della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti,

F.  considerando che il progetto di legge è stato denunciato da organizzazioni non governative di tutto il mondo e nella stessa Uganda come un grosso ostacolo alla lotta contro l'HIV e l'AIDS nella comunità omosessuale,

G.  considerando che in Africa l'omosessualità è legale soltanto in 13 paesi ed è un reato punibile in 38 paesi, tra i quali la Mauritania, il Sudan e la Nigeria settentrionale che prevedono per l'omosessualità addirittura la pena di morte, e che l'approvazione di una legge siffatta in Uganda potrebbe avere effetti a cascata su altri paesi africani, nei quali le persone sono o potrebbero essere perseguitate in ragione del loro orientamento sessuale,

1.  sottolinea che l'orientamento sessuale è una questione che rientra nella sfera del diritto individuale alla vita privata, garantito dalla legislazione internazionale in materia di diritti umani, secondo cui l'uguaglianza e la non discriminazione dovrebbero essere promosse e la libertà di espressione garantita; condanna pertanto la proposta di legge del 2009 contro l'omosessualità;

 

2.  chiede quindi alle autorità ugandesi di non approvare la proposta di legge e di rivedere la legislazione nazionale allo scopo di depenalizzare l'omosessualità;

 

3.  ricorda al governo ugandese i suoi obblighi secondo il diritto internazionale e l'accordo di Cotonou, che invita al rispetto dei diritti umani universali;

 

4.  ricorda le dichiarazioni della Commissione africana per i diritti dell'uomo e della Commissione delle Nazioni Unite per i diritti umani secondo cui uno Stato non può, attraverso la legislazione nazionale, venir meno agli obblighi internazionali assunti in materia di diritti dell'uomo;

 

5.  è estremamente preoccupato per l'eventualità che i donatori internazionali e le organizzazioni non governative e umanitarie debbano riconsiderare o cessare le loro attività in determinati settori se la proposta diventerà legge;

 

6.  respinge fermamente qualsiasi iniziativa volta all'introduzione della pena di morte;

 

7.  chiede al Consiglio e alla Commissione un intervento urgente presso le autorità ugandesi e, qualora la proposta di legge fosse adottata e si verificassero violazioni della legislazione internazionale in materia di diritti umani, di riconsiderare l'impegno nei confronti dell'Uganda, proponendo inoltre un altro paese come sede della conferenza di revisione dello Statuto di Roma in programma per il 31 maggio 2010;

 

8.  chiede alla Commissione, al Consiglio e agli Stati membri di analizzare la situazione nei paesi terzi per quanto riguarda le esecuzioni, la criminalizzazione o la discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale e di adottare misure concertate a livello internazionale per promuovere il rispetto dei diritti umani in tali paesi attraverso mezzi opportuni, inclusa la collaborazione con le ONG locali;

 

9.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al Presidente della Repubblica dell'Uganda e al Presidente del parlamento ugandese.

 

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