Procedura : 2012/2658(RSP)
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Ciclo del documento : RC-B7-0235/2012

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RC-B7-0235/2012

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PV 24/05/2012 - 10.2
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P7_TA(2012)0221

PROPOSTA DI RISOLUZIONE COMUNE
PDF 141kWORD 83k
22.5.2012
PE489.257v01-00}
PE489.259v01-00}
PE489.266v01-00}
PE489.267v01-00}
PE489.269v01-00} RC1
 
B7-0235/2012}
B7-0237/2012}
B7-0244/2012}
B7-0245/2012}
B7-0247/2012} RC1

presentata a norma dell'articolo 110, paragrafi 2 e 4, del regolamento

in sostituzione delle proposte di risoluzione presentate dai gruppi:

S&D (B7‑0235/2012)

ALDE (B7‑0237/2012)

Verts/ALE (B7‑0244/2012)

PPE (B7‑0245/2012)

ECR (B7‑0247/2012)


sull'Ucraina (2012/2658(RSP))


José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Elmar Brok, Michael Gahler, Roberta Angelilli, Elena Băsescu, Ivo Belet, Anne Delvaux, Andrzej Grzyb, Anna Ibrisagic, Ioannis Kasoulides, Tunne Kelam, Lena Kolarska-Bobińska, Eduard Kukan, Krzysztof Lisek, Mario Mauro, Francisco José Millán Mon, Monica Luisa Macovei, Ria Oomen-Ruijten, Bernd Posselt, Cristian Dan Preda, Jacek Protasiewicz, Zuzana Roithová, Jacek Saryusz-Wolski, Inese Vaidere a nome del gruppo PPE
Libor Rouček, Kristian Vigenin, Marek Siwiec, Bogusław Liberadzki, Liisa Jaakonsaari, Emine Bozkurt a nome del gruppo S&D
Johannes Cornelis van Baalen, Marielle de Sarnez, Nathalie Griesbeck, Gerben-Jan Gerbrandy, Robert Rochefort, Kristiina Ojuland, Marietje Schaake a nome del gruppo ALDE
Rebecca Harms, Werner Schulz, Judith Sargentini a nome del gruppo Verts/ALE
Charles Tannock, Ryszard Antoni Legutko, Tomasz Piotr Poręba, Paweł Robert Kowal, Ryszard Czarnecki, Janusz Wojciechowski, Konrad Szymański, Geoffrey Van Orden a nome del gruppo ECR
EMENDAMENTI

Risoluzione del Parlamento europeo sull'Ucraina (2012/2658(RSP))  

Il Parlamento europeo,

–   viste le sue precedenti risoluzioni sull'Ucraina, in particolare quelle del 9 giugno 2011(1), del 27 ottobre 2011(2) e del 1° dicembre 2011(3),

–   vista la risoluzione dell'Assemblea parlamentare Euronest, del 3 aprile 2012, sulla situazione di Julija Tymošenko,

–   vista la dichiarazione dell'alto rappresentante Catherine Ashton, del 26 aprile 2012, sulla situazione di Julija Tymošenko,

–   vista la dichiarazione, del 4 maggio 2012, di Androulla Vassiliou, commissario europeo responsabile per lo sport, su Euro 2012,

–   vista la dichiarazione del presidente polacco Bronislaw Komorowski, del 9 maggio 2012, sul campionato europeo di calcio che si svolgerà nel 2012,

–   vista la relazione sui progressi compiuti nell'attuazione della politica europea di vicinato in Ucraina, pubblicata il 15 maggio 2012(4),

–   viste le conclusioni della riunione del Consiglio di cooperazione UE-Ucraina del 15 maggio 2012,

–   vista la dichiarazione congiunta del vertice di Praga sul partenariato orientale del 7 maggio 2009,

–   viste la conclusione dei negoziati tra l'UE e l'Ucraina per l'accordo di associazione, compresi quelli per una zona di libero scambio globale e approfondita (DCFTA), e la sigla di tale accordo,

–   visti l'accordo di partenariato e di cooperazione (APC) tra l'Unione europea e l'Ucraina, entrato in vigore il 1° marzo 1998(5) e i negoziati in corso sull'accordo di associazione (AA) destinato a sostituire l'APC,

–   visto l'articolo 110, paragrafi 2 e 4, del suo regolamento,

A. considerando che l'Ucraina è un paese di importanza strategica per l'UE; che le dimensioni, le risorse, la popolazione e la situazione geografica dell'Ucraina conferiscono a tale paese una posizione peculiare in Europa, rendendolo un attore regionale d'importanza fondamentale, che esercita una notevole influenza sulla sicurezza, la stabilità e la prosperità dell'intero continente, e che dovrebbe pertanto assumersi la quota di responsabilità politica che gli compete;

B.  considerando che i dati storici sulla situazione dei diritti umani in Ucraina, il rispetto delle libertà civili e delle libertà fondamentali nonché dello Stato di diritto, anche per quanto concerne l'equità, l'imparzialità e l'indipendenza dei procedimenti giudiziari, e l'impegno ad attuare riforme interne costituiscono presupposti necessari per l'ulteriore sviluppo delle relazioni tra l'Unione europea e l'Ucraina;

C. considerando che la firma di un accordo di associazione UE-Ucraina, comprendente una DCFTA, sarà importante per le prospettive europee dell'Ucraina; che quanto più l'Ucraina condivide valori comuni con l'Unione europea e realizza le riforme nello spirito di tale accordo, tanto più si approfondiranno gradualmente le sue relazioni con l'UE; che è altresì molto importante per l'Unione europea estendere l'area dello Stato di diritto e della prosperità alle sue frontiere orientali, una parte significativa delle quali è costituita dalla frontiera con l'Ucraina;

D. considerando che l'Ucraina non ha ancora attuato una riforma globale di parte del sistema giudiziario né misure per assicurare il rispetto dello Stato di diritto nell'ambito delle indagini e dei procedimenti penali, anche per quanto concerne il principio di equità, imparzialità e indipendenza dei procedimenti giudiziari; che tali riforme devono essere elaborate in stretta collaborazione con la commissione di Venezia; che una sentenza sul ricorso in cassazione di Julija Tymošenko contro la decisione del tribunale distrettuale di Pečers'k, a Kiev, è attesa per il 26 giugno 2012;

E.  considerando che la condanna a sette anni di reclusione pronunciata l'11 ottobre 2011 nei confronti dell'ex primo ministro ucraino Julija Tymošenko e i processi nei confronti di altri alti funzionari del precedente governo non sono accettabili e costituiscono un atto di giustizia selettiva; che si osservano non solo gravi carenze riguardo all'indipendenza del sistema giudiziario ma anche la mancanza di una riforma di tutti gli aspetti dei procedimenti giudiziari: l'accusa, il processo, la condanna, la detenzione e i ricorsi;

F.  considerando che l'Unione europea continua a insistere sulla necessità di rispettare lo Stato di diritto, anche per quanto concerne l'equità, l'imparzialità e l'indipendenza dei processi giudiziari, evitando altresì il rischio di dare adito a sospetti circa l'utilizzo selettivo dei provvedimenti giudiziari; che l'UE attribuisce una particolare importanza ai principi in questione alla luce del fatto che l'Ucraina aspira a instaurare relazioni contrattuali più profonde sulla base di un'associazione politica;

G. considerando che la corruzione e gli abusi di potere rimangono fenomeni diffusi in Ucraina e richiedono una risposta ferma da parte delle autorità attraverso l'accusa formale dei responsabili dinanzi alla giustizia; che i procedimenti penali e le indagini devono essere imparziali e indipendenti e che non devono essere utilizzati per finalità politiche;

H. considerando che il Comitato di Helsinki per i diritti umani della Danimarca nella sua relazione preliminare ha esaminato il procedimento giudiziario nel caso di Julija Tymošenko e ha riscontrato carenze sostanziali nel sistema giudiziario penale dell'Ucraina con effetti negativi in termini di tutela dei diritti umani individuali e dello Stato di diritto;

I.   considerando che la prospettiva europea dell'Ucraina deve essere basata su una politica di riforme sistematiche e irreversibili in diversi campi istituzionali, politici, economici e sociali di rilievo; che sono già state realizzate o sono in fase di realizzazione alcune importanti riforme e che altre, invece, devono ancora essere avviate; che il quadro offerto dall'accordo di associazione fornirà all'Ucraina un fondamentale strumento di modernizzazione e una tabella di marcia in grado di guidare le sue riforme interne nonché uno strumento di riconciliazione nazionale che aiuterà il paese a superare il recente andamento negativo, a colmare i divari esistenti all'interno della società ucraina e a unirla in virtù dell'obiettivo riguardante la prospettiva europea del paese, sulla base dei valori della democrazia, dello Stato di diritto, dei diritti umani e del buon governo;

J.   considerando che l'Ucraina, insieme alla Polonia, ospiterà in giugno il campionato europeo di calcio 2012; che finora alcuni politici europei di alto livello hanno dichiarato la loro intenzione di non assistere alle partite che si svolgeranno in Ucraina, ma non hanno chiesto di boicottare le partite del campionato europeo di calcio;

1.  sottolinea che uno dei suoi principali obiettivi di politica estera consiste nel potenziare e promuovere le relazioni con l'Ucraina e nel rafforzare la politica europea di vicinato, al fine di incoraggiare le relazioni politiche, economiche e culturali tra i paesi interessati e l'Unione europea e i suoi Stati membri; sottolinea che la firma e la ratifica dell'accordo di associazione e la sua effettiva attuazione richiederanno un miglioramento della situazione dei diritti umani, anche per quanto riguarda la depenalizzazione delle decisioni politiche nell'ambito di un codice penale rivisto, lo Stato di diritto, il consolidamento della democrazia e la contestuale fine della repressione dell'opposizione politica nonché la realizzazione di elezioni libere, eque e trasparenti;

2.  sottolinea che le attuali difficoltà nelle relazioni tra Ucraina e Unione europea possono essere superate unicamente in presenza di una chiara volontà delle autorità ucraine di portare avanti e attuare le necessarie riforme, in particolare per quanto concerne i sistemi giuridico e giudiziario, ai fini di un pieno rispetto dei principi della democrazia, dei diritti umani e delle libertà fondamentali nonché dei diritti delle minoranze e dello Stato di diritto; chiede che le istituzioni dell'Unione europea e il Consiglio d'Europa, unitamente alla sua commissione di Venezia, sostengano in maniera attiva ed efficace il processo di riforma in questione;

3.  ribadisce le sue preoccupazioni in merito ai procedimenti giudiziari a carico di alti funzionari dell'attuale e del precedente governo e al fatto che gli stessi non si sono svolti nel rispetto dei principi europei di equità, imparzialità, trasparenza e indipendenza; chiede la liberazione immediata e incondizionata di tutti i prigionieri condannati per motivi politici, compresi i leader dell'opposizione;

4.  deplora la condanna dell'ex primo ministro Julija Tymošenko; sottolinea che il rafforzamento dello Stato di diritto e di un potere giudiziario indipendente, uniti all'avvio di una lotta alla corruzione che sia credibile, sono essenziali non solo ai fini dell'approfondimento delle relazioni UE-Ucraina ma anche per il consolidamento della democrazia nel paese;

5.  invita le autorità ucraine a distinguere la responsabilità politica da quella penale e a modificare di conseguenza il codice penale in vigore; sottolinea che la battaglia democratica per le decisioni politiche deve svolgersi in parlamento, con la partecipazione degli elettori a elezioni libere, e che non deve essere compromessa né da procedimenti penali motivati da interessi personali o politici né dall'emissione, da parte dei tribunali penali, di sentenze manipolate;

6.  chiede alle autorità ucraine di chiarire la situazione dei detenuti condannati per motivi politici prima dell'inizio della campagna elettorale;

7.  invita le autorità ucraine a garantire l'imparzialità e la trasparenza del processo di cassazione nell'ambito del processo a carico di Julija Tymošenko, che dovrebbe svolgersi nel rispetto dei principi e delle prassi in materia di equità e giustizia comunemente applicati in Europa a livello giuridico e chiede di porre fine all'uso selettivo della giustizia per colpire gli oppositori politici e di altra natura; deplora che la Corte suprema ucraina specializzata per le cause civili e penali abbia rinviato l'emissione della sentenza relativa al ricorso in cassazione nell'ambito del processo a carico di Julija Tymošenko contro la decisione del tribunale distrettuale di Pečers'k a Kiev; prende atto del rinvio al 26 giugno 2012 dell'udienza di cassazione del processo a carico di Julija Tymošenko e deplora tale ritardo mettendo in guardia da una protrazione del regolare svolgimento di un procedimento giudiziario;

8.  sollecita le autorità ucraine a garantire il pieno rispetto del diritto di tutti i detenuti condannati per motivi politici, ivi inclusi Julija Tymošenko, Jurij Lucenko e Valerij Ivaščenko, a beneficiare di un'assistenza medica adeguata in una struttura appropriata, a incontrare i rispettivi avvocati senza restrizioni e a ricevere visite dai familiari e da altre persone, ad esempio l'ambasciatore dell'UE; sottolinea la necessità che l'Ucraina rispetti pienamente i diritti giuridici e umani degli imputati e dei detenuti, anche per quanto riguarda l'assistenza medica, così come previsto dalle norme internazionali; condanna l'uso della forza nei confronti di Julija Tymošenko da parte degli agenti di custodia e ricorda l'obbligo dell'Ucraina di esaminare tempestivamente e in maniera imparziale qualunque denuncia relativa a torture o altre forme di trattamento crudele, disumano o degradante;

9.  chiede che le autorità ucraine istituiscano un gruppo internazionale di giuristi, che sia indipendente e imparziale, incaricato di riferire in merito alle eventuali violazioni dei diritti e delle libertà fondamentali nell'ambito dei processi a carico di Julija Tymošenko e di altri membri del suo governo; prende atto con soddisfazione dei risultati della riunione del presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, con il primo ministro dell'Ucraina, Mykola Azarov, e auspica che le autorità ucraine rispondano alla proposta concordata fornendo linee guida per la sua rapida attuazione, in modo da garantire, con la collaborazione e il sostegno dell'équipe medica della Charité, cure mediche adeguate a Julija Tymošenko e un controllo giurisdizionale da parte di una personalità autorevole e competente dell'UE sui processi di appello e cassazione nonché sui processi futuri a carico dell'ex primo ministro dell'Ucraina;

10. valuta positivamente il fatto che Julija Tymošenko sia stata trasferita in ospedale dalla prigione di Kačanivska per sua stessa decisione e prende atto della recente visita da parte di esperti medici internazionali;

11. insiste affinché tutti i procedimenti giudiziari a carico di alti funzionari dell'attuale e del precedente governo siano condotti nel rispetto dei principi europei di equità, imparzialità, trasparenza e indipendenza; condanna l'avvio, da parte delle autorità ucraine, di nuovi procedimenti a carico di Julija Tymošenko e di altri per motivi politici, in contrasto con i principi dello Stato di diritto;

12. esprime costernazione per lo stato delle libertà democratiche nonché per la prassi che prevede la strumentalizzazione delle istituzioni statali per finalità di parte e di vendetta politica;

13. sottolinea l'importanza fondamentale di organizzare in Ucraina, entro la fine dell'anno, elezioni parlamentari libere, eque e trasparenti alle quali anche i leader dell'opposizione abbiano il diritto di partecipare; pone inoltre l'accento sulla necessità di mantenere un forte impegno a favore dei valori democratici e dello Stato di diritto anche nel periodo tra le elezioni; chiede al Parlamento europeo di partecipare autonomamente e a pieno titolo a una missione di osservazione internazionale in occasione delle prossime elezioni parlamentari;

14. ricorda alle autorità ucraine la necessità di realizzare riforme globali e soprattutto di dare attuazione alle stesse al fine di creare le premesse per un allineamento dell'Ucraina alle norme e agli standard dell'Europa; sottolinea che l'avvicinamento dell'Ucraina all'Unione europea dovrebbe essere basato sull'impegno del paese in questione a rispettare i valori e le libertà dell'UE; sottolinea che un elemento fondamentale dei citati standard deve essere l'indipendenza della magistratura;

15. sottolinea che il pieno rispetto della legislazione in materia di diritti umani e la definizione di norme OSCE di base rafforzerebbe la credibilità della presidenza OSCE dell'Ucraina prevista per il 2013;

16. auspica la buona riuscita del campionato europeo di calcio 2012 in Polonia e Ucraina, ma invita i politici europei che intendono assistere alle partite di Euro 2012 in Ucraina a rendere pubblicamente nota la loro consapevolezza della situazione politica del paese e a cercare di visitare i detenuti politici in carcere oppure a presenziare a titolo privato e non in veste ufficiale;

17. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), al Consiglio, alla Commissione, agli Stati membri, al Presidente, al governo e al parlamento dell'Ucraina nonché alle Assemblee parlamentari del Consiglio d'Europa e dell'OSCE.

 

 

(1)

Testi approvati, P7_TA(2011)0272.

(2)

Testi approvati, P7_TA(2011)0472.

(3)

Testi approvati, P7_TA(2011)0545.

(4)

SWD(2012) 124 definitivo.

(5)

GU L 49 del 19.2.1998, pag. 1.

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