Procedura : 2013/2637(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : RC-B7-0256/2013

Testi presentati :

RC-B7-0256/2013

Discussioni :

Votazioni :

PV 12/06/2013 - 8.22
CRE 12/06/2013 - 8.22

Testi approvati :

P7_TA(2013)0271

PROPOSTA DI RISOLUZIONE COMUNE
PDF 129kWORD 57k
10.6.2013
PE509.882v01-00}
PE509.886v01-00}
PE509.890v01-00}
PE509.894v01-00}
PE509.895v01-00} RC1
 
B7-0256/2013}
B7-0259/2013}
B7-0261/2013}
B7-0265/2013}
B7-0266/2013} RC1

presentata a norma dell'articolo 110, paragrafi 2 e 4, del regolamento

in sostituzione delle proposte di risoluzione presentate dai gruppi:

S&D (B7‑0256/2013)

ECR (B7‑0259/2013)

ALDE (B7‑0261/2013)

Verts/ALE (B7‑0265/2013)

GUE/NGL (B7‑0266/2013)


sulla situazione di stallo della revisione del regolamento (CE) n. 1049/2001 (2013/2637(RSP))


Michael Cashman, Juan Fernando López Aguilar, Sylvie Guillaume, Claude Moraes a nome del gruppo S&D
Sonia Alfano, Anneli Jäätteenmäki, Sophia in ‘t Veld, Renate Weber, Nils Torvalds, Cecilia Wikström, Frédérique Ries, Marielle de Sarnez, Andrea Zanoni a nome del gruppo ALDE
Judith Sargentini, Margrete Auken, Raül Romeva i Rueda, Eva Lichtenberger a nome del gruppo Verts/ALE
Timothy Kirkhope a nome del gruppo ECR
Cornelis de Jong, Cornelia Ernst, Søren Bo Søndergaard, Jiří Maštálka, Marie-Christine Vergiat a nome del gruppo GUE/NGL

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione di stallo della revisione del regolamento (CE) n. 1049/2001 (2013/2637(RSP))  

Il Parlamento europeo,

–   visto il regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione,

–   vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (COM(2008)0229),

–   vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1049/2001 relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (COM(2011)0137),

–   visto l'articolo 15 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   vista la sua risoluzione legislativa del 15 dicembre 2011 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione(rifusione)(1),

–   vista la sua risoluzione del 12 dicembre 2012 sulla situazione dei diritti fondamentali nell’Unione europea (2010-2011)(2),

–   viste le interrogazioni al Consiglio e alla Commissione sulla situazione di stallo della revisione del regolamento (CE) n. 1049/2001 sull'accesso ai documenti (O-000113/2012B7-0055/2012 e O-000133/2012B7-0075/2012),

–   vista la dichiarazione della Commissione del 21 maggio 2013 sulla situazione di stallo della revisione del regolamento (CE) n. 1049/2001,

–   visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che la trasparenza è uno strumento essenziale per consentire ai cittadini di partecipare al processo decisionale dell'UE nonché per garantire la responsabilità delle istituzioni europee dinanzi ai loro cittadini e rafforzare, di conseguenza, il loro impegno e la loro fiducia;

B.  considerando che l'entrata in vigore del trattato di Lisbona ha rafforzato ulteriormente gli obblighi dell'Unione europea in materia di trasparenza e sancito che l'accesso ai documenti è un diritto fondamentale;

C. considerando che il Parlamento ha in varie occasioni chiesto una maggiore trasparenza nella procedura legislativa, compresa la trasparenza nei confronti dei gruppi di lavoro del Consiglio, la pubblicazione di pareri giuridici nelle procedure legislative e una maggiore trasparenza nei triloghi;

D. considerando che il Parlamento ha deplorato altresì la mancanza di trasparenza nelle agenzie dell'UE, nei negoziati internazionali e nel dialogo della Commissione con gli Stati membri, in particolare quando sono in gioco i diritti fondamentali o gli interessi dei cittadini europei(3);

E.  considerando che la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea e le decisioni del Mediatore europeo hanno influenzato in modo sostanziale l’interpretazione del regolamento (CE) n. 1049/2001; che tale giurisprudenza e tali decisioni, segnatamente per quanto riguarda l'uso dei motivi di diniego del riconoscimento in una procedura legislativa, come nelle cause Turco e Access Info, dovrebbero rispecchiarsi nella legislazione;

F.  considerando che il regolamento (CE) n. 1049/2011 è considerato dai cittadini e dall'opinione pubblica dell'Unione europea un elemento di legislazione essenziale che fornisce gli strumenti per un'osservazione adeguata delle azioni dell'Unione; che l'attuazione di detto regolamento deve essere ulteriormente migliorata, come dimostrano numerosi casi trattati dal Mediatore;

G. considerando che nel 2008 la Commissione ha proposto una rifusione del regolamento (CE) n. 1049/2001 e che tale proposta non è stata ritirata dopo l'entrata in vigore del trattato di Lisbona; che il Parlamento ha debitamente informato la Commissione dell'inopportunità del ricorso alla procedura di rifusione;

H. considerando che nel 2011 la Commissione ha presentato una nuova proposta che estende solo implicitamente il campo di applicazione del regolamento (CE) n. 1049/2001 a tutte le istituzioni, gli uffici, le agenzie e gli organi dell'UE; che il Parlamento ha proceduto alla rifusione delle procedure del 2008 e del 2011 in un'unica procedura;

I.   considerando che il Parlamento ha approvato la propria posizione in prima lettura il 15 dicembre 2011 e che sono stati avviati triloghi con la Presidenza danese nel primo semestre 2012; che la Commissione non ha accettato gli eventuali compromessi proposti, ragione principale dello stallo che dura da più di un anno;

J.   considerando che la Presidenza cipriota e quella irlandese non sono riuscite a sbloccare la situazione in sede di Consiglio e ad avviare nuovi negoziati a causa della resistenza della Commissione, il che fa scattare il requisito dell'unanimità al Consiglio relativamente a taluni punti;

K. considerando che, tenuto conto degli obblighi rafforzati in materia di trasparenza contenuti nei trattati a seguito dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona, qualsiasi revisione del regolamento (CE) n. 1049/2001 non dovrebbe abbassare l'attuale livello di trasparenza;

L.  considerando che un mancato accordo su una nuova versione del regolamento (CE) n. 1049/2001 invierebbe ai cittadini dell’Unione europea un segnale controproducente sulla natura dell'Unione e che una tale carenza metterebbe a repentaglio la legittimità del processo decisionale dell'Unione europea, in particolare alla luce delle ormai prossime, fondamentali elezioni europee;

1.  ribadisce fermamente l'importanza del diritto fondamentale di accesso all'informazione e ai documenti, della trasparenza e dell'apertura delle istituzioni e dei loro processi decisionali, che costituiscono pilastri della democrazia e possono avvicinare i cittadini all'UE;

2.  invita tutte le istituzioni, gli uffici, gli organi e le agenzie dell'UE ad applicare pienamente il regolamento (CE) n. 1049/2001;

3.  ritiene che modificare il regolamento (CE) n. 1049/2001 dovrebbe costituire una priorità per tutte le istituzioni dell'Unione europea e deplora la situazione di stallo creatasi; chiede a tutte le istituzioni dell'Unione europea di collaborare per trovare quanto prima una via d'uscita;

4.  ribadisce il proprio impegno a favore della revisione del regolamento (CE) n. 1049/2001 che dovrebbe nel complesso consentire ai cittadini dell'Unione europea un maggiore e migliore accesso ai documenti dell'Unione;

5.  invita la Commissione a impegnarsi pienamente, a livello politico e tecnico, nella modifica e nella "lisbonizzazione" del regolamento (CE) n. 1049/2001, o ad adottare le misure adeguate per superare la situazione di stallo;

6.  invita il Consiglio a riprendere senza ulteriori indugi le discussioni sul regolamento (CE) n. 1049/2001, ad approvare la propria posizione in prima lettura e a proseguire i negoziati;

7.  ribadisce la propria posizione in prima lettura, approvata il 15 dicembre 2011(4) , quale posizione di partenza per l'avvio dei negoziati e insiste sul fatto che un testo modificato, come minimo assoluto e in conformità dei requisiti del trattato, dovrebbe: estendere esplicitamente il suo campo di applicazione a tutte le istituzioni, gli uffici e le agenzie dell'UE; rafforzare la trasparenza legislativa, compreso l'accesso ai pareri giuridici in materia legislativa, di modo che qualsiasi ricorso ad eccezioni nella procedura legislativa costituisca una deroga alla norma generale della trasparenza legislativa; chiarire il rapporto fra la trasparenza e la protezione dei dati; includere la Convenzione di Århus; considerare l'attuale ampia definizione di documento come base minima per ulteriori sviluppi; garantire l'accesso appropriato ai documenti e la trasparenza in relazione a negoziati e accordi internazionali; assicurare una trasparenza finanziaria dei fondi dell'UE; non introdurre esenzioni per categoria;

8.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

 

(1)

Testi approvati, P7_TA(2011)0580.

(2)

Testi approvati, P7_TA(2012)0500.

(3)

Testi approvati, P7_TA(2012)0500, paragrafo 18.

(4)

EP-PE_TC1-COD(2008)0090.

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