Procedura : 2014/2723(RSP)
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Ciclo del documento : RC-B8-0071/2014

Testi presentati :

RC-B8-0071/2014

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Votazioni :

PV 17/07/2014 - 10.8

Testi approvati :

P8_TA(2014)0012

PROPOSTA DI RISOLUZIONE COMUNE
PDF 123kWORD 54k
16.7.2014
PE536.972v01-00}
PE536.975v01-00}
PE536.976v01-00}
PE536.977v01-00} RC1
 
B8-0071/2014}
B8-0073/2014}
B8-0074/2014}
B8-0075/2014} RC1

presentata a norma dell'articolo 123, paragrafi 2 e 4, del regolamento

in sostituzione delle proposte di risoluzione presentate dai gruppi

S&D (B8‑0071/2014)

PPE (B8‑0073/2014)

ECR (B8‑0074/2014)

ALDE (B8‑0075/2014)


sull'escalation della violenza tra Israele e Palestina  (2014/2723(RSP))


Cristian Dan Preda, Arnaud Danjean, Jacek Saryusz-Wolski, Elmar Brok, Francisco José Millán Mon, Gunnar Hökmark, Michèle Alliot-Marie, Philippe Juvin a nome del gruppo PPE
Victor Boştinaru, Knut Fleckenstein a nome del gruppo S&D
Charles Tannock a nome del gruppo ECR
Annemie Neyts-Uyttebroeck, Louis Michel, Charles Goerens, Ivo Vajgl, Marielle de Sarnez, Jean-Marie Cavada, Pavel Telička, Gérard Deprez, Jozo Radoš, Nedzhmi Ali, Petras Auštrevičius, Fernando Maura Barandiarán a nome del gruppo ALDE
EMENDAMENTI

Risoluzione del Parlamento europeo sull'escalation della violenza tra Israele e Palestina  (2014/2723(RSP))  

Il Parlamento europeo,

–   visto l'articolo 123, paragrafi 2 e 4, del suo regolamento,

A. considerando che il conflitto in corso sta causando la tragica perdita di vite umane e infliggendo sofferenze inaccettabili alla popolazione civile di entrambe le parti coinvolte;

B.  considerando che, nella sua dichiarazione del 12 luglio 2014, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha manifestato seria preoccupazione per la crisi di Gaza, chiedendo un allentamento della tensione, il ripristino della calma e la reintroduzione del cessate il fuoco del novembre 2012, nonché il rispetto del diritto umanitario internazionale, compresa la protezione dei civili; che il Consiglio di sicurezza ha inoltre espresso il proprio sostegno alla ripresa dei negoziati diretti tra Israeliani e Palestinesi, con l'obiettivo di giungere a un accordo globale di pace basato sulla soluzione a due Stati;

C. considerando che il 14 luglio 2014 l'Egitto ha proposto un piano di cessate il fuoco, accettato fino a questo momento soltanto da Israele;

D. considerando che Hamas è classificata dall'UE come un'organizzazione terroristica;

E.  considerando che il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha chiesto alle Nazioni Unite di porre la Palestina sotto "tutela internazionale", visto il peggioramento della situazione a Gaza;

F.  considerando che il diritto internazionale e umanitario, compresa la quarta Convenzione di Ginevra, sono pienamente applicabili a tutte le parti coinvolte nel conflitto;

G. considerando che i colloqui diretti di pace tra le parti si sono arenati e che tutti i recenti tentativi di riprendere i negoziati sono falliti; che l'UE ha chiesto alle parti di adoperarsi per favorire l'instaurazione del clima di fiducia necessario ad assicurare negoziati significativi, di astenersi dal compiere azioni che pregiudichino la credibilità del processo e di contrastare le provocazioni;

1.  chiede la cessazione degli attacchi missilistici contro Israele dalla Striscia di Gaza, ai quali Hamas e gli altri gruppi armati devono porre immediatamente fine, e dell'azione militare israeliana contro Gaza;

2.  esprime la più profonda preoccupazione per la situazione di crisi nella Striscia di Gaza e nel sud di Israele; è costernato per la morte di civili, tra cui numerose donne e bambini; denuncia l'omicidio dei tre adolescenti israeliani il 12 giugno e dell'adolescente palestinese il 2 luglio 2014, che sono stati oggetto di una condanna unanime; esprime il suo cordoglio alle famiglie di tutte le vittime innocenti;

3.  sottolinea il diritto sia dei cittadini israeliani che di quelli palestinesi a vivere in pace e in condizioni di sicurezza; pone l'accento sulla necessità che tutte le parti rispettino pienamente il diritto umanitario internazionale e sul fatto che nulla può giustificare un attacco rivolto deliberatamente contro civili innocenti (cosa che costituisce un crimine di guerra ai sensi del diritto internazionale) e nemmeno la distruzione delle infrastrutture civili;

4.  sollecita un allentamento immediato delle tensioni mediante un accordo di cessate il fuoco tra le due parti e la fine immediata di tutti gli atti di violenza che mettono a rischio le vite dei civili; accoglie con favore tutti gli sforzi profusi per negoziare una tregua permanente fra le parti e invita il vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e gli Stati membri a intensificare la pressione diplomatica a sostegno di tali azioni;

5.  esorta la comunità internazionale, e in particolare il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, a fornire senza indugio una risposta adeguata e una soluzione alla crisi attuale; incoraggia gli attori chiave della regione, segnatamente l'Egitto e la Giordania, a proseguire gli sforzi tesi a riportare la calma; accoglie favorevolmente la decisione delle autorità egiziane di aprire il valico di Rafah per agevolare l'accesso degli aiuti umanitari a Gaza e consentire il transito dei civili palestinesi;

6.  ribadisce il proprio fermo sostegno a favore della soluzione a due Stati, basata sui confini del 1967, che prevede Gerusalemme come capitale di entrambi gli Stati e la coesistenza, all'insegna della pace e della sicurezza, di uno Stato di Israele sicuro e di uno Stato di Palestina indipendente, democratico, territorialmente contiguo e capace di esistenza autonoma, cosa che implicherebbe l'abolizione del blocco della Striscia di Gaza; sottolinea ancora una volta che l'unico modo per giungere a una pace giusta e duratura tra israeliani e palestinesi consiste nel ricorrere a mezzi non violenti;

7.  invita, in questo spirito, entrambe le parti e la comunità internazionale a profondere sforzi seri e credibili in vista di una ripresa dei colloqui di pace diretti tra israeliani e palestinesi e del conseguimento di risultati concreti nell'ambito di tali colloqui; esorta nuovamente l'Unione europea a svolgere un ruolo più attivo per quanto concerne gli sforzi tesi a conseguire una pace giusta e duratura;

8.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al rappresentante speciale dell'UE per il processo di pace in Medio Oriente, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al Segretario generale delle Nazioni Unite, all'inviato del Quartetto per il Medio Oriente, alla Knesset e al governo di Israele, al Presidente dell'Autorità palestinese e al Consiglio legislativo palestinese, al parlamento e al governo dell'Egitto, nonché al parlamento e al governo della Giordania.

 

 

 

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