Procedura : 2017/2699(RSP)
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Ciclo del documento : RC-B8-0434/2017

Testi presentati :

RC-B8-0434/2017

Discussioni :

PV 04/07/2017 - 11
CRE 04/07/2017 - 11

Votazioni :

PV 05/07/2017 - 8.9
CRE 05/07/2017 - 8.9
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Testi approvati :


PROPOSTA DI RISOLUZIONE COMUNE
PDF 229kWORD 65k
4.7.2017
PE605.55v01-00}
PE605.553v01-00}
PE605.574v01-00} RC1
 
B8-0434/2017}
B8-0435/2017}
B8-0450/2017} RC1

a norma dell'articolo 37, paragrafo 3, del regolamento e dell'accordo quadro sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea

in sostituzione delle proposte di risoluzione presentate dai gruppi:

PPE (B8-0434/2017)

ALDE (B8-0435/2017)

ECR (B8-0450/2017)


sul programma di lavoro della Commissione per il 2018 (2017/2699(RSP))


József Szájer a nome del gruppo PPE
Anthea McIntyre a nome del gruppo ECR
Sophia in 't Veld a nome del gruppo ALDE

Risoluzione del Parlamento europeo sul programma di lavoro della Commissione per il 2018 (2017/2699(RSP))  

Il Parlamento europeo,

–  visti la comunicazione della Commissione dal titolo "Programma di lavoro della Commissione per il 2017 – Realizzare un'Europa che protegge, dà forza e difende" (COM(2016)0710) e i suoi allegati da I a V,

–  visto l'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea(1),

–  vista la relazione finale del Gruppo ad alto livello di parti interessate indipendenti sugli oneri amministrativi, datata 24 luglio 2014 e intitolata "Cutting Red Tape in Europe – Legacy and Outlook" (Ridurre la burocrazia in Europa – Bilancio e prospettive),

–  vista la relazione della Conferenza dei presidenti di commissione del 13 giugno 2017,

–  visto l'articolo 37, paragrafo 3, del suo regolamento,

A.  considerando che vi deve essere una corrispondenza tra priorità politiche e risorse finanziarie;

B.  considerando che la sostenibilità e la crescita economica sono compatibili e possono rafforzarsi a vicenda;

C.  considerando che l'UE deve impegnarsi per recuperare la competitività a fronte di una spietata concorrenza globale, preservando in tal modo il modello di economia sociale di mercato e garantendo una crescita sostenibile, con un miglioramento dei livelli di produttività e innovazione, al fine di tramandare alla prossima generazione di giovani cittadini posti di lavoro anziché debiti;

D.  considerando che il miglior contributo economico e sociale che gli Stati membri dell'Unione europea possono offrire ai propri cittadini per migliorare la qualità della vita è un'economia in crescita caratterizzata da bassa inflazione, elevati tassi di occupazione e salari crescenti in grado di generare le risorse necessarie per finanziare investimenti per il futuro, nonché infrastrutture e servizi pubblici migliori;

E.  considerando che l'UE si trova ad affrontare varie e complesse forme di minacce che creano instabilità, provocando un senso di insicurezza tra i cittadini europei;

F.  considerando che la Commissione ha il dovere di difendere i trattati e far applicare il diritto dell'Unione; osservando con grande rammarico che sia l'attuazione delle politiche dell'UE sia l'applicazione delle leggi e delle norme dell'UE sono deboli, come è emerso palesemente in diversi ambiti; che la Commissione, insieme agli Stati membri, dovrebbe rendere l'attuazione e l'applicazione una delle massime priorità;

PARTE 1

1.  osserva che le crisi attuali e le loro conseguenze finanziarie, economiche, sociali e migratorie hanno portato a un diffuso malcontento tra i cittadini europei, che si è manifestato nell'ascesa dell'estremismo; sottolinea che sfide di grande entità richiedono una risposta comune da parte dell'UE e dei suoi Stati membri; ritiene che per far fronte a tali crisi siano necessarie iniziative politiche serie e che dovrebbero essere intraprese riforme realistiche per ristabilire la fiducia e opporsi allo sfruttamento di tale angoscia al fine di alimentare la paura e l'insicurezza; evidenzia che campagne politiche demagogiche e irrealistiche danno adito a false speranze nel brevissimo termine, ma hanno conseguenze dannose e provocano un aumento delle divisioni, dell'instabilità e dei conflitti in tutta Europa;

2.  sottolinea l'importanza per l'UE di essere aperta verso l'esterno e di mantenere e sviluppare relazioni economiche, commerciali e strategiche strette con i suoi vicini più prossimi; ritiene che in futuro sarà necessario un quadro ben definito per le relazioni dell'UE con i paesi non membri del suo vicinato;

3.  ritiene che un'economia sociale di mercato altamente competitiva costituisca un pilastro fondamentale della società europea, sul quale sono state costruite le politiche europee di cui i cittadini beneficiano direttamente nella loro vita quotidiana; sostiene le iniziative volte a migliorare l’equilibrio tra vita professionale e vita privata;

4.  invita la Commissione a definire le azioni prioritarie fondamentali volte a rafforzare la competitività industriale dell'UE, permettendo alle imprese di competere sui mercati nazionali e globali e rafforzando la capacità dell'UE e degli Stati membri di sostenere lo sviluppo delle imprese, in particolare delle piccole e medie imprese (PMI); ritiene che la modernizzazione dell'industria europea debba essere di ampia portata e includere la commercializzazione di prodotti e servizi innovativi, tecnologie e modelli imprenditoriali basati su investimenti nella ricerca e nell'innovazione che si traducano in un miglioramento dei prodotti, dei servizi e dei processi per il mercato;

5.  sottolinea che è necessario un approccio globale per sfruttare i benefici e risolvere le restanti debolezze della moneta unica, garantendo nel contempo la sostenibilità, la resilienza e il completamento dell'Unione economica e monetaria (UEM) e realizzando gli obiettivi di crescita e piena occupazione; ritiene che l'ulteriore sviluppo dell'UEM debba basarsi sulla legislazione in vigore e sulla relativa applicazione, e da esse partire e che debba includere misure volte a rendere la sua struttura istituzionale più legittima e più responsabile sotto il profilo democratico;

6.  sollecita la Commissione ad accelerare i lavori relativi al completamento dell'Unione dei mercati dei capitali per contribuire a liberare gli investimenti nell'UE per stimolare la crescita e creare occupazione; invita la Commissione a presentare proposte volte a migliorare il contesto economico nell'UE al fine di attrarre maggiori investimenti diretti esteri e riportare in Europa posti di lavoro;

7.  sottolinea che una politica europea efficace in materia di migrazione richiede un meccanismo concordato per una distribuzione equa ed efficace dei richiedenti asilo; evidenzia l'importanza di compiere progressi nella gestione della crisi migratoria secondo modalità che dimostrino molta più sensibilità ai timori diffusi negli Stati membri circa flussi migratori incontrollati; si compiace dei recenti risultati ottenuti nel rafforzamento della gestione e nel controllo efficace delle frontiere esterne quale condizione preliminare affinché gli Stati membri recuperino un livello sufficiente di fiducia reciproca;

8.  sottolinea che la politica estera e di sicurezza comune deve essere migliorata in modo da contribuire all'elaborazione di risposte credibili alle nuove minacce e sfide alla sicurezza, alla lotta contro il terrorismo e alla realizzazione della pace, della stabilità e dell'ordine nel suo vicinato; invita la Commissione e il vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR), a continuare a lavorare a stretto contatto con gli Stati membri per lo sviluppo di politiche e metodi di cooperazione concreti al fine di conseguire tali obiettivi;

9.  sottolinea che il libero scambio ha notevolmente migliorato il tenore di vita e ridotto la povertà nell'UE e in tutto il mondo, creando crescita economica e occupazione e rafforzando le relazioni politiche ed economiche con i paesi terzi; ritiene che l'UE debba continuare a contrastare le tendenze protezionistiche a livello mondiale, e chiede pertanto alla Commissione di accelerare e concludere i negoziati previsti e in corso e di continuare a esplorare le possibilità di nuovi accordi di libero scambio;

10.  esorta la Commissione ad avviare, in cooperazione con le altre istituzioni, un ampio dibattito pubblico sul futuro dell'Unione;

11.  sottolinea che l'Europa continuerà a condurre la lotta ai cambiamenti climatici e che l'UE mantiene pienamente il suo impegno relativo all'attuazione dell'accordo di Parigi; osserva che una politica lungimirante in materia di cambiamenti climatici è essenziale per la modernizzazione dell'industria e dell'economia europee;

12.  evidenzia l'importanza di ottimizzare le risorse e di perseguire una politica di tolleranza zero nei casi di cattiva gestione e frode;

13.  sottolinea che l'UE incontra tuttora grandi problemi per quanto riguarda l'attuazione della legislazione concordata o adottata, e invita pertanto la Commissione a concentrarsi sull'applicazione del diritto dell'UE in tutti gli Stati membri; sottolinea l'importanza dell'attuazione della politica di concorrenza per creare condizioni di parità che favoriscano l'innovazione, la produttività, la creazione di posti di lavoro e gli investimenti da parte di tutti gli attori del mercato unico e per tutti i modelli aziendali, incluse le PMI;

14.  invita nuovamente la Commissione a presentare una proposta legislativa sul diritto amministrativo dell'UE che garantisca un'amministrazione europea aperta, efficiente e indipendente e a tenere debitamente conto della proposta del Parlamento di un regolamento dell'UE in materia;

PARTE 2

1. Gioventù e apprendimento permanente

15.  invita la Commissione a:

–  investire, al fine di sostenere gli Stati membri, in sistemi educativi inclusivi ed efficienti;

–  garantire che la comunità di esperti e le parti interessate pertinenti, comprese le organizzazioni dei genitori, siano consultate in relazione all'elaborazione delle politiche;

–  assicurare fondi Erasmus + adeguati per soddisfare gli obiettivi del programma e garantire che tali fondi siano utilizzati per l'obiettivo primario del programma (mobilità, istruzione e formazione, politiche per i giovani e sport);

–  sostenere gli Stati membri, in primo luogo e soprattutto, per quanto riguarda le azioni educative rivolte a tutte le fasce d'età e categorie professionali; investire in un quadro di apprendimento permanente, ponendo un accento particolare sulle abilità e le competenze digitali e imprenditoriali nonché sull'alfabetizzazione mediatica, con particolare attenzione alle donne;

–  analizzare i mercati del lavoro per determinare il giusto equilibrio tra la formazione professionale e l'istruzione universitaria, migliorando in tal modo il collegamento tra offerta e domanda nel mercato del lavoro;

–  promuovere l'imprenditoria e sviluppare e sostenere ulteriormente un ambiente giuridico adeguato per le PMI secondo il principio "pensare anzitutto in piccolo";

–  presentare raccomandazioni e proposte su come mantenere i lavoratori anziani nel mondo del lavoro più a lungo, incoraggiando in tal modo anche il trasferimento di esperienze alle giovani generazioni e promuovendo il tutoraggio sul luogo di lavoro;

–  adottare ulteriori misure, insieme agli Stati membri, per potenziare l'attrattiva e il valore delle competenze in campo scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico (STEM) e incoraggiare un maggior numero di donne e ragazze a intraprendere studi in detti settori, all'interno dei quali le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) in particolare possono offrire loro nuove possibilità;

16.  ritiene che l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile sia essenziale per combattere la disoccupazione giovanile, che continua ad attestarsi a livelli inaccettabilmente elevati nell'UE; invita la Commissione a cercare finanziamenti adeguati per combattere la disoccupazione giovanile e per portare avanti l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile, migliorandone nel contempo il funzionamento e l'attuazione nonché tenendo conto della relazione speciale Corte dei conti europea n. 5/2017;

17.  esorta la Commissione a mettere in atto tutti meccanismi appropriati per incrementare la mobilità tra i giovani, inclusi gli apprendistati, quale mezzo per affrontare lo squilibrio tra la domanda e l'offerta di competenze sul mercato del lavoro e agevolare l'accesso alle opportunità di impiego;

2. Crescita blu e economia circolare

18.  chiede alla Commissione di presentare proposte:

–  per fare in modo che la crescita blu favorisca una crescita sostenibile nei settori marino e marittimo nel loro insieme;

–  per colmare la lacuna derivante dall'assenza di piani pluriennali nell'ambito della nuova politica comune della pesca (PCP) per gestire tutti i principali stock ittici e la pesca nelle acque dell'UE;

19.  esorta la Commissione a portare avanti senza indugio le iniziative previste dal piano d'azione per l'economia circolare e a monitorare regolarmente i progressi verso un'economia circolare nel quadro del semestre europeo;

3. Quadro finanziario dopo il 2020

20.  invita la Commissione a garantire che l'attuazione di tutti i programmi dell'UE raggiunga la "velocità di crociera" entro il prossimo anno, al fine di compensare i notevoli ritardi registrati all'inizio dell'attuale periodo di programmazione; è particolarmente preoccupato per le implicazioni di tali ritardi sul possibile accumulo di richieste di pagamento verso la fine dell'attuale QFP; ritiene che occorra adoperarsi al massimo per evitare un'altra crisi dei pagamenti, anche mediante una decisione su un livello adeguato dei pagamenti nei prossimi bilanci annuali;

21.  esorta la Commissione a presentare le sue proposte legislative per il QFP post 2020 al più tardi entro il giugno 2018, al fine di consentire l'avvio immediato di negoziati interistituzionali sostanziali; fissa come obiettivo la positiva conclusione di tali negoziati entro la fine della legislatura in corso;

22.  invita la Commissione a tenere debitamente conto della posizione del Parlamento sul futuro QFP, che sarà adottata prima delle proposte legislative della Commissione; sottolinea la necessità di avviare un dialogo strutturato sul livello generale, le priorità politiche e di bilancio, la struttura e le disposizioni in materia di flessibilità del futuro QFP, nonché di esprimere una posizione riguardo alla durata del quadro finanziario; ritiene che il prossimo QFP debba indicare un percorso verso un bilancio dell'UE moderno; è del parere che la Commissione dovrebbe pertanto intraprendere una revisione globale della spesa nel quadro della sua preparazione

23.  esorta la Commissione a presentare piani dettagliati per affrontare le preoccupazioni riguardanti il futuro delle entrate di bilancio e delle risorse proprie; sottolinea che la Commissione dovrebbe presentare tali proposte legislative insieme alle proposte per il QFP post 2020, in modo da permettere negoziati congiunti su entrambi i punti; sottolinea che il Parlamento adotterà la propria posizione prima della presentazione delle proposte legislative e chiede alla Commissione di tenere debitamente conto della posizione del Parlamento al riguardo;

24.  invita la Commissione a presentare:

–  proposte di regolamenti per la politica di coesione dell'UE dopo il 2020, a seguito della futura presentazione del prossimo QFP, quanto prima nel 2018;

–  un riesame globale, da effettuare all'inizio del 2018, del regolamento finanziario e della legislazione settoriale correlata, tra cui il regolamento recante disposizioni comuni attualmente in vigore (il "regolamento omnibus"), comprese disposizioni per la semplificazione della politica di coesione e una migliore combinazione dei fondi strutturali e d'investimento europei (fondi SIE) e del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS);

25.  chiede alla Commissione, nel quadro della discussione sul Libro bianco, di chiarire le sue ambizioni per il programma quadro (9º PQ) all'inizio del 2018, per permettere al Parlamento di formulare una posizione su tale programma, come pure su COSME, Galileo e Copernicus, in modo che tutte le misure possano essere operative a partire dal 2021; si attende che la proposta di 9º PQ sia fondata sulla valutazione intermedia di Orizzonte 2020 (H2020) e sulla relazione di attuazione del Parlamento;

26.  sottolinea la necessità della ricerca applicata, in particolare di quella ricerca che produce migliori conoscenze, competenze e prassi, al fine di assicurare il miglior utilizzo possibile delle nuove tecnologie; chiede alla Commissione di trovare un migliore equilibrio tra le necessità della ricerca e dello sviluppo di base, applicati e traslazionali, con il proposito di garantire la rapida ed efficiente traslazione delle nuove scoperte in tecnologie e prodotti concreti;

27.  esorta la Commissione a continuare ad adoperarsi ai fini della semplificazione, riducendo nel contempo al minimo gli ostacoli alla partecipazione e garantendo i massimi risultati, sia a breve che a lungo termine, per tutte le componenti del programma, e a lavorare a una proposta ambiziosa per il prossimo programma quadro; sottolinea la necessità di accrescere le sinergie con i Fondi SIE per creare opportunità di innovazione all'interno dell'UE;

28.  evidenzia la necessità di definire un quadro di valutazione dei risultati e ritiene che la Commissione debba sviluppare un sistema migliore di controllo dei bilanci, che sia proporzionato ai vantaggi ottenuti tramite i finanziamenti dell'UE; è del parere che una parte integrante di tale sistema debba essere costituita dalla sua rendicontazione, la quale dovrebbe essere sufficientemente trasparente e dettagliata, inclusa la comunicazione delle informazioni sui beneficiari dei fondi dell'UE e sulla puntualità o meno dei pagamenti; ritiene che il rendimento, l'efficacia dei costi e i risultati ottenuti grazie ai finanziamenti dell'UE debbano sempre essere verificati al fine di determinare le incidenze sostenibili a lungo termine della spesa dell'UE; chiede la preparazione di proposte di riforma della Corte dei conti, al fine di rafforzarne la funzione di controllo del rendimento, affinché possa fungere sia da autorità di audit che da autorità di valutazione;

4. Strategia per il mercato unico digitale

29.  esprime preoccupazione per i ritardi di alcune proposte legislative contenute nella strategia per il mercato unico digitale; ritiene che le istituzioni dell'UE non debbano perdere lo slancio della strategia e debbano consacrare ogni sforzo possibile alla formulazione e all'adozione delle pertinenti proposte; chiede alle tre istituzioni, al momento della sua revisione intermedia, di impegnarsi al massimo livello per trattarle in via prioritaria nel quadro del processo legislativo, affinché i cittadini e le imprese possano beneficiare dei loro risultati;

30.  chiede alla Commissione di:

  –  avanzare verso il completamento del mercato unico digitale e la creazione di un contesto favorevole alle PMI;

  –  presentare proposte volte a stabilire il principio generale della libera circolazione dei dati e a eliminare le restrizioni alla localizzazione dei dati nell'intera UE;

  –  continuare a sostenere la digitalizzazione del settore europeo dei trasporti tramite iniziative quali C-ITS, E-CRM e altri sistemi digitali;

  –  presentare la sua o le sue iniziative previste in materia di sicurezza informatica, anche per quanto riguarda l'Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione (ENISA); tali iniziative dovrebbero mirare a rafforzare la sicurezza informatica per le imprese e per altri scopi civili, oltre a prevedere efficaci mezzi di ricorso;

  –  individuare con urgenza, insieme agli Stati membri, le cause sistemiche del crescente divario digitale di genere e intervenire a livello mondiale per porre fine all'esclusione digitale delle donne;

5. Strategia per l'Unione dell'energia

31.  invita la Commissione, in seguito all'approvazione di numerose proposte legislative e comunicazioni in materia di Unione dell'energia, efficienza energetica, assetto del mercato, energie rinnovabili e altre questioni legate all'energia, a impegnarsi a garantire la piena attuazione di tali proposte da parte degli Stati membri, allo scopo di creare un'autentica Unione dell'energia;

32.  si attende che la Commissione prosegua la stretta cooperazione sulle importantissime procedure legislative in corso nel quadro del pacchetto "Energia pulita", anche in sede di trilogo, in modo da garantire una conclusione fruttuosa dei negoziati il prima possibile nel 2018;

33.  invita la Commissione a monitorare le conseguenze economiche del nuovo assetto del mercato dell'energia elettrica, in particolare nell'Europa centro-orientale, in cui la transizione energetica avrà probabilmente costi elevati;

6. Strategia per il mercato unico

34.  invita la Commissione a:

  –  migliorare, insieme agli Stati membri, l'attuazione della direttiva sui servizi, eliminando anche i restanti ostacoli normativi e amministrativi nel settore dei servizi e ponendo fine alla sovraregolamentazione;

  –  far rispettare la normativa esistente applicando innanzitutto le norme in vigore, garantendo così parità di condizioni e permettendo di sfruttare appieno i vantaggi del mercato unico;

35.  deplora che la Commissione abbia ignorato finora i ripetuti inviti a creare un forte pilastro del mercato unico nell'ambito del semestre europeo, con un sistema di monitoraggio periodico e di individuazione degli ostacoli al mercato unico specifici per paese;

36.  considera priorità politiche:

  –  lo sviluppo del potenziale delle industrie culturali e creative sulla base di una politica coerente dell'UE, riconoscendo che si tratta per lo più di microimprese e PMI, che rappresentano un fattore chiave per la crescita sostenibile e un'occupazione di qualità;

  –  il miglioramento e la promozione di misure e azioni volte ad agevolare il turismo culturale, con la piena partecipazione delle regioni e delle autorità locali;

  –  la proposta di revisione della direttiva sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale (IPRED) entro la fine dell'anno;

  –  la revisione del regolamento sulla sicurezza generale, che è stata oggetto di un ulteriore rinvio, deplorando il fatto che le scadenze fissate nella direttiva (UE) 2015/719, del 29 aprile 2015(2), non siano state rispettate e ricordando alla Commissione la necessità di interventi chiari e decisivi in relazione a tale revisione e alla sicurezza stradale in generale;

  –  un seguito tempestivo, con proposte concrete, ai risultati e ai suggerimenti che conterrà la prossima relazione di iniziativa strategica sulle frodi relative ai contachilometri, ricordando che si tratta di una forte preoccupazione dei cittadini europei e che alcuni Stati membri impiegano già modelli efficaci;

7. Salute

37.  sottolinea l'urgenza e la necessità di intervenire contro la minaccia della resistenza antimicrobica, dato che può incidere fortemente sulla salute e sulla produttività dei cittadini, nonché sui bilanci sanitari degli Stati membri; invita pertanto la Commissione a presentare un'iniziativa riguardo a un piano d'azione dell'UE sul modo in cui attuare nell'Unione il piano d'azione globale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sulla resistenza antimicrobica; invita inoltre la Commissione a rafforzare le misure già in vigore nel quadro dell'attuale piano d'azione contro la resistenza antimicrobica e a garantirne la coerente attuazione da parte di tutti i soggetti interessati;

38.  invita la Commissione a:

  –   presentare una proposta legislativa sui foglietti illustrativi dei prodotti farmaceutici al fine di renderli più chiari e di più facile lettura per il paziente ("scheda riassuntiva dei farmaci");

  –   riesaminare senza indugio la direttiva 2004/23/CE, del 31 marzo 2004, sulle norme di qualità e di sicurezza per la donazione di tessuti e cellule umani(3) (direttiva relativa ai tessuti e alle cellule) al fine allinearla al principio della donazione gratuita, nonché al regolamento n. 1394/2007, del 13 novembre 2007, sui medicinali per terapie avanzate (regolamento sulle terapie avanzate)(4), la cui applicazione deve essere agevolata per le PMI;

8. Pesca e agricoltura

39.  sottolinea il ruolo importante che rivestono l'agricoltura, la pesca e la silvicoltura sostenibili per la sicurezza alimentare dell'UE, la creazione di posti di lavoro e il miglioramento delle norme ambientali; sottolinea altresì il potenziale contributo che l'agricoltura europea può apportare alle politiche in materia di cambiamento climatico, attraverso l'innovazione e l'adozione di politiche volte a rafforzare le potenzialità di sequestro del carbonio dell'agricoltura europea;

40.  esorta la Commissione a lavorare agli accordi di pesca bilaterali con paesi terzi, che stanno per giungere a scadenza;

41.  ribadisce che, per garantire la tempestiva e corretta applicazione della politica comune della pesca (PCP) adottata nel 2013, la Commissione deve continuare ad avanzare proposte legislative ai fini dell'adozione di rinnovati piani pluriennali di gestione degli stock ittici;

42.  invita la Commissione a:

  –   garantire la corretta attuazione della PCP e dell'obbligo di sbarco;

  –   continuare a lavorare a stretto contatto con pescatori e scienziati per individuare e prevedere il luogo in cui possono emergere eventuali specie a contingente limitante (choke species) e ricercare soluzioni, quali le tecniche di pesca innovative;

  –   rivedere il regolamento (CE) n. 1967/2006 (regolamento sul Mediterraneo), segnatamente alla parte che fa riferimento al divieto di utilizzare alcuni attrezzi tradizionali e ai provvedimenti relativi alle caratteristiche specifiche degli attrezzi da pesca;

  –   trovare una soluzione pragmatica per l'industria della pesca al fine di regolare e limitare la pratica di utilizzare risorse ittiche preziose per la produzione di farine di pesce, soprattutto quando si tratta degli ecosistemi vulnerabili del Mar Baltico;

43.  si impegna ad avviare un dialogo costruttivo con la Commissione in merito alla sua comunicazione sul futuro della PAC dopo il 2020, prevista prima della fine del 2017;

44.  invita la Commissione in tale contesto a:

  –   semplificare l'attuazione della PAC;

  –   ridurre la burocrazia per accrescerne l'efficienza;

  –   alleviare l'onere amministrativo gravante sugli imprenditori agricoli;

  –   lasciare spazio alle innovazioni che sono indispensabili per un settore agricolo europeo lungimirante e competitivo;

  –   garantire che il principio "Legiferare meglio" sia integrato nella prossima proposta di riforma della PAC, che dovrebbe garantire maggiori margini di manovra e incentivi finanziari per l'innovazione in agricoltura, con l'obiettivo di garantire la sicurezza alimentare a lungo termine nell'UE, ridurre l'impatto dell'agricoltura sulla biodiversità e rafforzare la resilienza ai cambiamenti climatici;

  –   presentare, senza indugio, una proposta di legislazione quadro a livello di UE per combattere le pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare;

45.  chiede alla Commissione di garantire ai contribuenti un buon rapporto costi-benefici per gli investimenti in agricoltura, incoraggiando nel contempo la convergenza dei pagamenti diretti tra gli Stati membri e assicurando la capacità dell'UE di mantenere e accrescere il suo potenziale in termini di produzione alimentare;

9. Maggiore equità impositiva

46.  chiede alla Commissione di:

  –   presentare proposte in merito a un sistema definitivo dell'IVA e ad aliquote IVA;

  –   presentare chiari orientamenti in materia di aiuti di Stato di natura fiscale da parte degli Stati membri;

  –   valutare le condizioni di accesso ai beni e ai servizi culturali e proporre soluzioni per migliorarle, analizzando tra l'altro la questione delle differenze esistenti tra l'IVA sui libri e quella sui libri in formato elettronico;

47.  plaude all'operato della Commissione e degli Stati membri per promuovere attivamente la lotta alle frodi fiscali, all'evasione fiscale, alla pianificazione fiscale aggressiva e al ricorso ai paradisi fiscali, attingendo alle competenze dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) nell'incoraggiare una buona governance fiscale;

10. Servizi finanziari e Unione dei mercati dei capitali

48.  invita la Commissione a presentare una proposta volta a razionalizzare l'approccio dell'UE e le questioni relative ai paesi terzi nel settore della legislazione in materia di servizi finanziari;

49.  invita la Commissione a presentare con la massima celerità proposte concrete nel settore dei servizi finanziari al dettaglio, rilevando che questa categoria di servizi nell'UE dovrebbe operare nell'interesse dei cittadini e fornire prodotti migliori e più ampie possibilità di scelta sul mercato;

50.  sottolinea l'importanza della realizzazione dell'Unione dei mercati dei capitali; sottolinea, tuttavia, che dovrebbero essere formulate ulteriori proposte legislative soltanto se gli effetti auspicati non possono essere conseguiti per via non legislativa;

11. Digitalizzazione e automazione: sfide e opportunità

51.  sottolinea la necessità di affrontare e gestire i cambiamenti che intervengono nei modelli di lavoro, di trovare il modo per creare posti di lavoro assicurando allo stesso tempo ai lavoratori servizi di sicurezza sociale dignitosi, nonché di valutare la possibilità di ricorrere a modalità di lavoro flessibili a sostegno dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata;

52.  invita la Commissione a collaborare con gli Stati membri al fine di elaborare una strategia UE in materia di automazione nel mercato del lavoro e a corredarla di iniziative sul modo in cui organizzare l'interazione tra professionisti e robot, sul modo in cui l'automazione può contribuire a massimizzare i vantaggi per i datori di lavoro e i lavoratori, sul modo in cui migliorare la produttività, nonché sulle conseguenze per l'equilibrio tra vita professionale e vita privata e per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro;

12. Uno spazio di giustizia e di diritti fondamentali basato sulla fiducia reciproca  

53.  invita la Commissione ad adottare tempestivamente la pertinente azione di follow-up e a presentare una proposta legislativa relativa a norme minime comuni di procedura civile;

54.  si compiace che il Consiglio abbia firmato la convenzione di Istanbul, circostanza che sancisce l'adesione dell'Unione alla convenzione;

55.  rammenta alla Commissione l'importanza fondamentale di dare piena attuazione alla direttiva 2012/29/UE del 25 ottobre 2012(5) (direttiva sui diritti delle vittime) e alla direttiva 2011/99/UE del 13 dicembre 2011(6) (direttiva sull'ordine di protezione europeo);

13. Progressi verso un'autentica ed efficace Unione della sicurezza  

56.  ritiene che occorra privilegiare il lavoro su banche dati nuove o aggiornate, tra cui il sistema di ingressi/uscite (EES), il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS), il pacchetto SIS II, l'Eurodac, l'indice europeo dei casellari giudiziali (EPRIS) e il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS), e che dovrebbero essere resi disponibili finanziamenti adeguati per la loro attuazione;

57.  invita la Commissione a procedere ai necessari adeguamenti legislativi, sulla scorta delle conclusioni del dialogo in materia di interoperabilità, per quanto riguarda le modalità con cui i sistemi d'informazione, esistenti e futuri, possono rafforzare sia la gestione delle frontiere esterne sia la sicurezza interna nell'UE;

58.  invita la Commissione a presentare iniziative concrete per affrontare le sfide connesse alla lotta contro la criminalità informatica transfrontaliera, che andranno individuate in sede di riesame della strategia per la sicurezza informatica previsto per l'autunno 2017; la invita altresì a esaminare l'attuale legislazione in materia di criminalità informatica e a presentare una proposta che istituisca un quadro chiaro per la relazione tra le aziende private e le autorità di contrasto nella lotta contro la criminalità organizzata e la radicalizzazione online, tenendo conto nel contempo della sicurezza del trattamento dei dati personali e del rischio di violazione dei dati;

59.  invita la Commissione a garantire l'attuazione efficiente e coordinata dell'agenda europea sulla sicurezza per il periodo 2015-2020 e delle sue priorità nei settori della lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata transfrontaliera e alla criminalità informatica, ponendo l'accento sugli obiettivi da raggiungere nel campo della sicurezza; rinnova l'invito a procedere a una valutazione approfondita incentrata sull'efficacia operativa dei pertinenti strumenti attuali dell'UE e sulle lacune tuttora esistenti in tale ambito;

60.  ritiene che la lotta alla corruzione sia una priorità politica;

61.  invita la Commissione ad adoperarsi per adottare atti giuridici che modifichino o sostituiscano gli atti dell'Unione nel settore della cooperazione di polizia e della cooperazione giudiziaria in materia penale adottati prima dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona, in particolare la decisione 2005/671/GAI del Consiglio e la decisione quadro 2006/960/GAI del Consiglio relativa alla semplificazione dello scambio di informazioni e intelligence tra le autorità degli Stati membri dell'Unione europea incaricate dell'applicazione della legge, compreso lo scambio di informazioni su reati terroristici, proponendo uno strumento legislativo volto a migliorare lo scambio di informazioni in materia di applicazione della legge e ad aumentare la cooperazione operativa tra gli Stati membri e con le agenzie dell'UE, nell'intento di garantire scambi di informazioni finalizzati a combattere i reati gravi di natura transnazionale e il terrorismo;

62.  invita la Commissione ad assicurare un'entrata in vigore tempestiva e conforme del pacchetto sulla protezione dei dati;

14. L'Agenda europea sulla migrazione

63.  invita la Commissione a procedere al necessario riesame del regolamento (CE) n. 767/2008, del 9 luglio 2008(7) (regolamento sul sistema di informazione visti – VIS), a seguito del dialogo in materia di interoperabilità;

64.  riconosce le importanti misure legislative intraprese dalla Commissione per raggiungere l'obiettivo di una politica comune dell'UE in materia di immigrazione e di asilo, e sottolinea che l'Unione ha avviato un importante processo di articolazione di una politica in materia di immigrazione e di asilo in un momento in cui crisi reali che richiedono un'attenzione urgente hanno messo a dura prova le frontiere dell'Europa;

65.  ricorda l'importanza di affrontare le cause profonde della migrazione potenziando la politica di sviluppo e cooperazione dell'UE con l'Africa, così come il suo ruolo nella risoluzione dei conflitti nei paesi vicini;

66.  ricorda alla Commissione che occorre presentare un meccanismo concreto di segnalazione onde valutare periodicamente l'efficacia degli attuali sforzi volti ad affrontare le cause profonde della migrazione, e che è opportuno monitorare attentamente l'attuazione del Fondo fiduciario dell'UE per l'Africa e del futuro Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile;

67.  ribadisce il suo sostegno a metodi innovativi di finanziamento di misure atte a far fronte all'attuale crisi migratoria e, nello specifico, valuta positivamente il partenariato rafforzato che tali metodi prevedono con il settore privato; ritiene che il dialogo con il settore privato sia fondamentale per realizzare gli obiettivi di sviluppo e che la mobilitazione di finanziamenti privati sia essenziale per affrontare le cause profonde della migrazione irregolare; insiste sul fatto che il controllo parlamentare dei fondi fiduciari e di altri meccanismi di finanziamento combinato andrebbe garantito in tutte le circostanze;

15. Cambiamenti climatici

68.  invita la Commissione a presentare misure complementari a livello dell'UE per la lotta contro i cambiamenti climatici nella prospettiva del dialogo di facilitazione del 2018 nel quadro dell'accordo di Parigi; invita la Commissione, a tal riguardo, a valutare la coerenza delle attuali politiche dell'UE in relazione agli obiettivi dell'accordo di Parigi;

16. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile

69.  sottolinea che gli obiettivi di sviluppo sostenibile si applicano universalmente a tutti i paesi e sottolinea la necessità di integrarli in tutte le politiche dell'UE; invita la Commissione, quale primo passo, a effettuare una valutazione globale delle esistenti politiche dell'UE e delle eventuali lacune e incoerenze in esse presenti; invita la Commissione a sviluppare, in cooperazione con gli Stati membri e le parti interessate, un quadro generale dell'UE per l'attuazione di tutti i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile; insiste sul fatto che la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile richiede un migliore uso degli strumenti esistenti, quali l'agenda "Legiferare meglio" e il programma d'azione in materia di ambiente, nonché l'effettiva attuazione del principio della coerenza delle politiche per lo sviluppo;

70.  invita la Commissione a:

  –   monitorare attentamente i cambiamenti politici e istituzionali necessari per attuare efficacemente l'Agenda 2030;

  –  attuare, in parallelo, il nuovo Consenso europeo in materia di sviluppo, che dovrebbe essere firmato nel giugno 2017;

71.  invita la Commissione europea a stabilire un quadro chiaro, strutturato, trasparente e responsabile che disciplini i partenariati e le alleanze con il settore privato nei paesi in via di sviluppo; chiede inoltre la creazione a livello europeo di piattaforme settoriali e multilaterali che riuniscano il settore privato, organizzazioni della società civile, organizzazioni non governative, organi di riflessione, governi partner, donatori e altri soggetti interessati;

72.  sottolinea che la promozione e il rispetto dei diritti umani, del diritto internazionale e delle libertà fondamentali deve essere un denominatore comune fondamentale in tutte le politiche dell'UE; invita la Commissione a non trascurare l'importanza di tutelare i diritti umani nel contesto delle misure antiterrorismo; esorta la Commissione a continuare a promuovere attivamente l'effettiva attuazione del rispetto dei diritti umani nel quadro di tutti gli accordi sottoscritti dall'UE, in particolare attraverso la cosiddetta "clausola democratica" e l'articolo 8 dell'accordo di Cotonou; invita la Commissione a effettuare un monitoraggio chiaro della situazione dei diritti umani nei paesi con cui l'UE ha concluso accordi;

17. Nesso sicurezza-sviluppo

73.  chiede la creazione di un nuovo strumento di finanziamento innovativo per la pace e la giustizia che tenga conto dei criteri di ammissibilità riveduti dell'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) in materia di pace e sicurezza, al fine di riflettere le crescenti interrelazioni tra azioni di sviluppo e di sicurezza, in particolare quelle che promuovono la democrazia, il buon governo e il rispetto dei diritti umani;

18. Commercio

74.  ritiene che un accordo equilibrato in materia di scambi commerciali e investimenti con gli Stati Uniti sia nell'interesse dell'Unione e invita pertanto la Commissione a proseguire i negoziati e a produrre risultati tangibili;

75.  sottolinea il proprio sostegno a favore di un'ambiziosa agenda commerciale basata sui valori, che rafforzerà il sistema globale fondato sulle regole e contribuirà alla creazione di posti di lavoro e alla crescita in Europa; accoglie con favore, a tale riguardo, gli sforzi della Commissione volti a concludere i negoziati con il Giappone e a far avanzare altri negoziati in corso, come quelli con il Messico, il Cile e il Mercosur, nonché ad avviarne di nuovi, ad esempio con l'Australia e la Nuova Zelanda, e a sbloccarne altri, come quelli con l'India;

76.  invita la Commissione a dare nuovo slancio alla discussione post-Nairobi dell'OMC, dal momento che i negoziati commerciali a livello multilaterale sono di importanza cruciale per l'UE anche quando si rivelano difficoltosi; ritiene che sarebbe altresì opportuno prendere in esame nuovi settori e problematiche nel quadro dell'OMC, come ad esempio il commercio elettronico, e accoglie con favore le iniziative internazionali intraprese dalla Commissione in materia di protezione degli investimenti;

77.  sottolinea che l'ammodernamento e il rafforzamento degli strumenti di difesa commerciale dell'Unione per renderli conformi alle norme dell'OMC costituiscono una questione urgente e di massima importanza;

78.  invita la Commissione a rivedere l'attuale quadro commerciale dell'accordo ACP-UE regolamentato dall'accordo di Cotonou che scadrà nel 2020; ritiene che il nuovo orientamento dovrebbe puntare a sostenere la crescita economica nei paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) e la loro integrazione nell'economia globale; chiede pertanto alla Commissione di elaborare una politica commerciale chiara e forte che includa, senza limitarvisi, lo sviluppo del settore privato, l'agevolazione degli scambi e la liberalizzazione reciproca; invita la Commissione a procedere in tal senso in linea con il principio di coerenza delle politiche per lo sviluppo;

19. Politiche esterne: priorità

79.  chiede alla Commissione di:

  –   presentare la revisione intermedia del Servizio degli strumenti di politica estera (FPI);

  –  promuovere il legame transatlantico;

  –  confermare l'impegno dell'Unione a favore dei Balcani e del vicinato orientale e meridionale;

  –  sostenere la società civile e l'accesso a informazioni credibili, nonostante le restrizioni e il numero ridotto di quadri giuridici, nei paesi del vicinato orientale e meridionale e non solo;

–  elaborare proposte volte a rafforzare la cooperazione con le organizzazioni internazionali, tra cui, in particolare: le Nazioni Unite, la NATO, l'Unione africana, la Lega degli Stati arabi, il Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG), l'Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN) e i paesi del Commonwealth, in settori di interesse comune;

–  rafforzare gli orientamenti dell'Unione europea sulla libertà di religione o di credo;

–  promuovere le principali priorità in materia di diritti umani a livello mondiale, tra le quali la libertà di religione, la libertà di espressione, la libertà politica, i diritti delle donne e dei bambini, i diritti delle persone con disabilità e i diritti delle minoranze, comprese le persone LGBTI;

–  sviluppare meccanismi di cooperazione internazionale dei difensori civici e partenariati per i diritti umani;

80.  ritiene che la NATO sia la base dell'architettura della difesa europea e osserva che la protezione dell'Europa diventerà una responsabilità della NATO e dell'UE che si rafforza reciprocamente, come stabilito nella dichiarazione comune resa nel luglio 2016 a Varsavia (Polonia), e, in particolare, nel quadro del piano d'azione europeo in materia di difesa;

81.  è favorevole a mantenere l'accordo quadro fondato su tre pilastri (dialogo politico rafforzato, cooperazione allo sviluppo e commercio); ritiene che occorra valutare la possibilità di procedere a un'ulteriore regionalizzazione al fine di tenere conto delle esigenze e specificità di ciascuna regione, sottolineando inoltre la necessità di rispondere alla nuova strategia UE-Africa che sarà adottata per il periodo 2018-2020;

82.  invita la Commissione a portare avanti la creazione del Fondo europeo di difesa, che comprenderebbe finanziamenti adeguati sia per la ricerca collaborativa sulle tecnologie per la difesa sia per l'acquisizione di risorse comuni da parte degli Stati membri, qualora ciò si dimostri pratico, vantaggioso ed efficace in termini di costi; incoraggia la Commissione a intensificare l'attuazione delle due direttive che definiscono il mercato unico per la difesa e a presentare un'iniziativa sullo sviluppo di norme industriali comuni per le attrezzature e le attività;

83.  esorta la Commissione a prestare particolare attenzione alle crescenti tensioni nei Balcani occidentali e a cercare il modo di rafforzare l'impegno dell'UE a favore della riconciliazione e delle riforme in tutti i paesi interessati;

84.  encomia la Commissione per l'importanza che attribuisce alla politica di vicinato, sia orientale sia meridionale, ma sottolinea che tale politica va rafforzata, in particolare attraverso una combinazione tra una maggiore assistenza finanziaria, un sostegno più incisivo alla democrazia, l'accesso ai mercati e una migliore mobilità; sottolinea che tale politica deve individuare chiaramente i settori di intervento, al fine di affrontare meglio le sfide cui devono far fronte i paesi del vicinato;

20. Un approccio più strategico in materia di applicazione del diritto dell'UE

85.  chiede alla Commissione di migliorare i sistemi di controllo, in particolare per quanto concerne i tassi di errore;

86.  esorta la Commissione a migliorare la qualità, in termini di sostanza e profondità, delle risposte fornite alla commissione per le petizioni del Parlamento europeo, al fine di rispondere in modo più esaustivo alle preoccupazioni dei cittadini europei;

87.  invita la Commissione ad adoperarsi al massimo per facilitare un accordo in seno al Consiglio sulla ratifica del trattato di Marrakech, in modo da realizzare senza indugio il pieno potenziale del trattato;

88.  segnala i crescenti sforzi da parte di paesi terzi e attori non statali volti a indebolire mediante strumenti ibridi, tra cui la disinformazione, la legittimità delle istituzioni democratiche all'interno dell'UE ed esorta la Commissione a rafforzare la sua resilienza nei confronti di minacce ibride e a migliorare la sua capacità di combattere adeguatamente le notizie false e la disinformazione;

21. Legiferare meglio

89.  invita la Commissione a garantire che:

  –  tutte le proposte legislative siano sottoposte a un'approfondita valutazione d'impatto e a un'analisi costi-benefici;

  –  il test PMI sia attuato in tutte le DG e abbia luogo una cooperazione sistematica con il comitato per il controllo normativo onde conseguire un'applicazione più strutturata del test PMI;

  –  venga presentata al Parlamento una valutazione dell'indipendenza del comitato per il controllo normativo nelle sue funzioni di supervisione e consulenza obiettiva sulle valutazioni d'impatto;

  –  l'indagine annuale sugli oneri sia concepita come uno strumento essenziale per identificare e monitorare, in maniera chiara e trasparente, i risultati degli sforzi dell'Unione volti a evitare e ridurre la sovraregolamentazione e gli oneri amministrativi da parte sia dell'Unione stessa che degli Stati membri in sede di attuazione e interpretazione della legislazione ("gold plating");

  –  vengano presentate al Parlamento proposte per l'istituzione di obiettivi di riduzione degli oneri nei settori chiave, con l'obiettivo di realizzare una riduzione del 25 % entro il 2020 e del 50 % entro il 2030 dei costi economici connessi agli oneri normativi per le imprese;

o

o    o

90.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

 

 

(1)

GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.

(2)

GU L 115 del 6.5.2015, pag. 1.

(3)

GU L 102 del 7.4.2004, pag. 48.

(4)

GU L 324 del 10.12.2007, pag. 121.

(5)

GU L 315 del 14.11.2012, pag. 57.

(6)

GU L 338 del 21.12.2011, pag. 2.

(7)

GU L 218 del 13.8.2008, pag. 60.

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