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Procedura : 2025/2546(RSP)
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Testi presentati :

RC-B10-0100/2025

Discussioni :

PV 12/02/2025 - 15.1

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PV 13/02/2025 - 6.1
CRE 13/02/2025 - 6.1

Testi approvati :

P10_TA(2025)0016

Testi approvati
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Giovedì 13 febbraio 2025 - Strasburgo
Recenti destituzioni e arresti di sindaci in Turchia
P10_TA(2025)0016RC-B10-0100/2025

Risoluzione del Parlamento europeo del 13 febbraio 2025 sulle recenti destituzioni e arresti di sindaci in Turchia (2025/2546(RSP))

Il Parlamento europeo,

–  visti l'articolo 150, paragrafo 5, e l'articolo 136, paragrafo 4, del suo regolamento,

A.  considerando che la Turchia, in quanto paese candidato, dovrebbe allinearsi all'acquis dell'UE in tutti i settori, compreso il rispetto dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali, come stabilito nei criteri di Copenaghen; che il processo di adesione è in fase di stallo dal 2018 a causa del continuo deterioramento della democrazia, del rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto;

B.  considerando che la Turchia ha fatto un uso sistematico e improprio delle leggi antiterrorismo per prendere di mira funzionari eletti, politici dell'opposizione e difensori dei diritti umani, come osservato dal relatore speciale delle Nazioni Unite e dalla Commissione di Venezia;

C.  considerando che la pratica della Turchia di sostituire sindaci democraticamente eletti con amministratori nominati dal governo anziché con consiglieri comunali costituisce un flagrante attacco ai principi più basilari della democrazia locale, che colpisce prevalentemente le regioni curde;

D.  considerando che, dalle elezioni locali del 2024, il ministero dell'Interno ha destituito otto sindaci del partito filo-curdo DEM e due del Partito popolare repubblicano (CHP) all'opposizione, sostituendoli con amministratori nominati da Ankara; che tale pratica è stata resa possibile da modifiche giuridiche introdotte con un decreto di emergenza nel 2016;

E.  considerando che diversi sindaci, tra cui Mehmet Sıddık Akı (Hakkâri) e Abdullah Zeydan (Van) del partito DEM, sono stati arrestati o condannati sulla base di accuse vaghe e infondate legate al terrorismo; che Ekrem İmamoğlu, sindaco di Istanbul, sta affrontando molteplici azioni legali e una possibile interdizione politica;

1.  condanna la destituzione e detenzione arbitrarie di sindaci democraticamente eletti e la loro sostituzione con amministratori governativi non eletti, una pratica che viola i principi democratici e priva milioni di elettori del diritto di voto;

2.  chiede il rilascio, l'assoluzione e la reintegrazione immediati di tutti i sindaci eletti, a meno che non vi siano prove credibili e verificate da un tribunale che attestino irregolarità, in linea con le norme giuridiche internazionali;

3.  esprime profonda preoccupazione per l'impatto di tali azioni sulla governance locale, in particolare nelle zone a maggioranza curda; sottolinea la necessità di riprendere il processo di pace curdo;

4.  chiede riforme giudiziarie volte ad abolire il sistema degli amministratori, in linea con la raccomandazione del Consiglio d'Europa e della Commissione di Venezia, e a ripristinare l'indipendenza della magistratura;

5.  esorta la Turchia ad allineare le sue politiche alla CEDU e ad attuare pienamente tutte le sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo, in linea con l'articolo 46 della CEDU, anche nei casi di detenzione politica;

6.  ricorda che l'assistenza finanziaria fornita alla Turchia nell'ambito dell'IPA III e dell'NDICI è subordinata al rispetto dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali e che occorre destinare finanziamenti sufficienti alla società civile;

7.  ribadisce l'impegno dell'UE a sostenere la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto in Turchia e invita l'UE a monitorare attentamente la situazione e ad adottare le misure diplomatiche necessarie; invita la VP/AR a prendere in considerazione l'imposizione di misure restrittive, nell'ambito del regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani, nei confronti dei funzionari turchi che assumono il ruolo di amministratore e di coloro che li nominano;

8.  incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alla VP/AR, al Consiglio d'Europa e alle autorità turche.

Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2025Note legali - Informativa sulla privacy