Risoluzione del Parlamento europeo sul bilancio 2002 in vista della procedura di concertazione che precede la prima lettura del Consiglio (2001/2063(BUD))
Il Parlamento europeo,
- visti gli articoli 272 del trattato CE, 177 del trattato Euratom e 78 del trattato CECA,
- visto l'Accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio(1)
e in particolare l'allegato III dello stesso,
- visto il progetto preliminare di bilancio della Commissione per l'esercizio 2002 (C5-0300/2001
),
- vista la sua risoluzione del 3 aprile 2001 sugli orientamenti per la procedura di bilancio 2002 - Sezione III - Commissione(2)
,
- visti la relazione della commissione per i bilanci e i pareri della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, della commissione per la pesca, della commissione per gli affari esteri, i diritti dell'uomo, la sicurezza comune e la politica di difesa e della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (A5-0241/2001
),
A. considerando che per il 2002 la Commissione ha presentato un progetto preliminare di bilancio che prevede un incremento del 3,49 % degli stanziamenti d'impegno rispetto al bilancio 2001,
B. considerando che l'aumento dell'importo totale degli stanziamenti di pagamento si attesta al 4,8 % rispetto al bilancio 2001, ma rappresenta solo l"1,06 % del PNL complessivo degli Stati membri, raggiungendo così un mimino storico; considerando che il massimale delle prospettive finanziarie per il 2002 è pari all"1,14 % del PNL dell'Unione europea,
C. considerando che la procedura di concertazione che precede la prima lettura del Consiglio è intesa, in particolare, a determinare i fabbisogni e a garantire un accordo sul livello adeguato di spesa nei settori dell'agricoltura, degli accordi internazionali di pesca e della politica estera e di sicurezza comune, che include ormai anche la politica di difesa; considerando che tale procedura rappresenta altresì un'occasione per raggiungere un accordo su altri tipi di spesa,
D. considerando che il Parlamento nei suoi orientamenti ha fissato le seguenti priorità per il bilancio 2002: sicurezza alimentare, fiducia dei consumatori e agricoltura sostenibile, miglioramento dei risultati e della definizione delle priorità nel settore delle azioni esterne nonché miglioramento dell'esecuzione del bilancio e riforma della Commissione; considerando che tra le altre iniziative annunciate negli orientamenti figurano la promozione dell'e-learning
e altre misure volte a migliorare l'occupazione e l'inclusione sociale nonché lo sviluppo della politica in materia di asilo e di migrazioni,
Quadro finanziario
1. ritiene che esista un cospicuo margine al di sotto del massimale complessivo per gli stanziamenti di pagamento nel 2002; sottolinea che tale margine dovrebbe essere meglio utilizzato per l'attuazione delle politiche comunitarie, in particolare di quelle nell'ambito delle rubriche 3 e 4, e per eliminare il volume, tuttora consistente, di residui da liquidare in vari settori; ritiene che i pagamenti da rendere disponibili per la riserva per l'agricoltura non dovrebbero recare pregiudizio alla valutazione dei fabbisogni di pagamenti nelle rubriche 3 e 4; afferma che tale margine rappresenta un'occasione unica, in considerazione della probabile evoluzione del massimale degli stanziamenti di pagamento nei prossimi anni;
Agricoltura
2. ritiene che la proposta della Commissione di creare una riserva per la spesa agricola destinata a misure concernenti la BSE e l'afta epizootica risponda in parte alle preoccupazioni già più volte espresse dal Parlamento in materia; si interroga sulle ragioni per le quali la Commissione ha proposto una riserva così cospicua in questa fase, avendo l'opportunità di adeguare il PPB, per mezzo di una Lettera rettificativa, in una fase successiva della procedura; mette in guardia dalla creazione di riserve eccessive in un momento in cui è molto difficile stabilire se gli stanziamenti saranno necessari o quale tipo di misure dovranno essere finanziate; si attende che la Commissione giustifichi in modo dettagliato la necessità di tale riserva nella lettera rettificativa sulle stime più recenti per la spesa agricola, in tempo per la prima lettura del Parlamento;
3. prende atto della disponibilità della Commissione a presentare uno studio che analizzi le diverse misure adottate nell'ambito delle riforme del 1999 e già in corso nonché l'impatto delle attuali misure di crisi sull'Agenda 2000; si attende che, nel contesto della presentazione della Lettera rettificativa, questo studio fornisca all'autorità di bilancio un quadro più chiaro e preciso della futura evoluzione della riforma, prima che essa adotti le decisioni definitive sul bilancio agricolo 2002;
4. è deluso dal fatto che la Commissione non abbia eseguito gli stanziamenti per la sicurezza alimentare, la fiducia dei consumatori e l'agricoltura sostenibile, iscritti in bilancio dall'autorità di bilancio in anni recenti; invita la Commissione a cogliere le opportunità fornite al riguardo dall'autorità di bilancio, in vista dei futuri orientamenti della PAC;
5. ribadisce ancora una volta la sua volontà che le spese nel settore agricolo restino nell'ambito dei massimali stabiliti nelle prospettive finanziarie, conformemente al regolamento (CE) n. 2040/2000 riguardante la disciplina di bilancio; prende atto del fatto che, secondo le previsioni della Commissione, ai titoli da B1-1
a B1-3
permane attualmente un margine di EUR 365 milioni al di sotto del massimale; auspica che in futuro venga consentito un trasferimento dei finanziamenti disponibili dal settore delle spese obbligatorie a quello delle spese non obbligatorie della PAC per tener conto in modo adeguato della crescente importanza del titolo B1-4
(sviluppo rurale) in termini di formulazione programmatica e di finanziamento;
6. invita la Commissione a presentare una relazione sull'attuazione e l'eventuale violazione delle norme connesse al trasporto degli animali nella Comunità; propone che tale relazione sia disponibile entro il 15 settembre 2001, in modo da poter essere presa in considerazione anteriormente alla prima lettura del Parlamento;
Pesca
7. ricorda le conclusioni del Consiglio "Pesca” del 25 aprile 2001, secondo cui non è stato possibile concludere un accordo di pesca con il Marocco; chiede pertanto alla Commissione di proporre un programma d'azione specifico per la ristrutturazione della flotta comunitaria che ha svolto le sue attività di pesca nel quadro del precedente accordo di pesca con il Marocco, e ciò sulla base delle conclusioni del Consiglio europeo di Nizza;
8. prende atto che il PPB prevede ancora l'iscrizione di 125 milioni di euro in riserva per la linea B7-8000
senza meglio specificare lo scopo di tali stanziamenti; ritiene che si dovrebbe giungere a un accordo sull'importo effettivamente necessario in riserva per gli accordi di pesca internazionali in fase di negoziazione; si attende che gli importi disponibili nella rubrica 4 siano destinati a finanziare le politiche prioritarie del Parlamento;
Politica estera e di sicurezza comune
9. constata che nel PPB la Commissione mantiene gli stanziamenti per la PESC allo stesso livello degli ultimi anni; manifesta i propri dubbi circa la reale necessità di tali stanziamenti, in considerazione del numero delle attività precedentemente finanziate a titolo della PESC che dispongono ormai di una propria base giuridica e dell'effettivo tasso di esecuzione degli ultimi tre anni; ritiene inoltre che l'inclusione nel bilancio del Consiglio delle spese amministrative connesse ai Rappresentanti speciali dovrebbe permettere di realizzare risparmi nel bilancio della Commissione;
10. prende atto dei cambiamenti proposti dalla Commissione per quanto riguarda la nomenclatura; prima di adottare decisioni definitive sulla nomenclatura e sulla dotazione finanziaria complessiva per il bilancio 2002, insiste affinché nel commento venga meglio specificato l'uso che deve essere fatto di tali stanziamenti, segnatamente indicando la base giuridica delle azioni;
11. sostiene gli sforzi messi in atto dalla Commissione per garantire una migliore pianificazione e valutazione delle azioni nell'ambito delle PESC; esorta il Consiglio e la Commissione a passare a programmi d'azione pluriennali;
12. chiede che vengano messe a punto ulteriori azioni mirate alla riduzione e alla distruzione di armi di distruzione di massa, nel quadro dello sviluppo della PESC;
Spese amministrative
13. ritiene che la sua posizione in relazione a stanziamenti supplementari per la Commissione e le altre Istituzioni sarà subordinata alla situazione generale della rubrica 5 e allo stato di avanzamento delle riforme; segnala che gli attuali stati di previsione presentati dalle altre Istituzioni, assieme alle proposte della Commissione relative al suo bilancio amministrativo, superano già il massimale della rubrica 5 e che l'incremento richiesto dal Consiglio per il suo bilancio è tra i più ingenti, attestandosi al 9,1 % rispetto al 2001;
14. insiste affinché il costo della nuova politica europea di sicurezza e di difesa (PESD) venga presentato in modo trasparente in un titolo separato della Sezione II del bilancio, in linea con gli impegni assunti dal Consiglio nel contesto del BRS 2/2001; considera quale conditio sine qua non
che il Consiglio presenti anche un organico separato per le sue attività a titolo della PESD; segnala che questioni analoghe vengono sollevate a proposito di Eurojust, del Garante europeo per la protezione dei dati e delle Autorità di controllo comuni sulla protezione dei dati nel quadro di Schengen e di Europol;
15. ritiene urgente che il Consiglio intraprenda assieme al Parlamento, nella loro qualità di rami dell'autorità di bilancio, e alla Commissione, uno studio sul bilancio 2002 e sui fabbisogni a lungo termine della PESD, dell'ampliamento, di altri settori di bilancio in espansione e delle loro implicazioni per la rubrica 5; indica che è giunto il momento che il Consiglio definisca una dotazione generale, all'interno della rubrica 5, che si impegna a rispettare;
Miglioramento dell'esecuzione e riforma della Commissione
16. si compiace degli orientamenti di bilancio del Consiglio, del 12 marzo 2001, in cui viene condivisa con il Parlamento la preoccupazione di migliorare l'esecuzione e la valutazione; auspica di poter elaborare ulteriormente con il Consiglio l'approccio adottato nella dichiarazione comune del dicembre 2000 sulla base della relazione sullo stato di avanzamento presentata dalla Commissione;
17. ribadisce il proprio ampio sostegno al processo di riforma; manifesta l'intenzione di esaminare attentamente l'efficacia delle riforme, la relazione sullo stato di avanzamento, la proposta destinazione dei posti richiesti e l'impatto del programma di prepensionamento quale base necessaria per l'ulteriore adozione di decisioni;
18. manifesta l'intenzione di continuare a collegare la valutazione dei fabbisogni dei diversi programmi con il loro livello di esecuzione; intende, in particolare, definire obiettivi di risultato per l'esecuzione del bilancio e criteri di valutazione dei residui da liquidare alla luce dei tassi di esecuzione previsti; auspica di sviluppare ulteriormente gli altri aspetti nella dichiarazione comune, in particolare per quanto riguarda il ruolo della comitatologia nell'esecuzione e la corrispondenza tra il programma legislativo e la procedura di bilancio;
Attuazione delle iniziative del Parlamento europeo
19. ritiene che l'esecuzione del bilancio decisa dall'autorità di bilancio non implichi solo una cooperazione leale tra le Istituzioni e il rispetto degli obblighi ad esse incombenti in virtù del trattato, ma anche la fiducia tra Parlamento e Commissione; si rammaricherebbe se un'eventuale mancata esecuzione delle decisioni di bilancio portasse al riesame delle relative disposizioni dell'Accordo interistituzionale o alla loro messa in discussione in sede di procedura di discarico;
20. manifesta la propria volontà di discutere con la Commissione e il Consiglio i progetti pilota e le azioni preparatorie che intende includere nel bilancio;
Iniziativa "e-learning”, occupazione e integrazione sociale
21. sottolinea l'importanza di questa iniziativa per il miglioramento della situazione occupazionale e l'aumento della competitività dell'economia europea; prende atto delle dichiarazioni del Consiglio europeo al riguardo e delle due comunicazioni della Commissione; auspica che questa iniziativa porti a una proposta concreta della Commissione relativa ad azioni adeguate a livello di Unione europea; ricorda la propria intenzione, annunciata negli orientamenti, di fornire un adeguato sostegno finanziario a questa iniziativa;
22. esorta la Commissione e il Consiglio a potenziare le misure adottate lo scorso anno in materia di occupazione, nuove tecnologie e PMI e a migliorare la loro esecuzione;
Azioni esterne
23. manifesta la sua preoccupazione per le riduzioni apportate dalla Commissione agli impegni della rubrica 4, per quanto riguarda le priorità classiche del Parlamento europeo;
Politica in materia di migrazioni e asilo
24. conferma la propria intenzione, annunciata negli orientamenti, di avviare iniziative adeguate in relazione alla politica in materia di asilo e di migrazioni; prende atto dei fabbisogni determinati dalla Commissione, inclusa la politica di riammissione, la lotta contro il traffico di esseri umani, la cooperazione nel settore dei controlli alle frontiere esterne, le azioni comuni in materia di immigrazione clandestina e le misure per l'integrazione sociale dei migranti; prende atto della proposta della Commissione relativa al ricongiungimento familiare;
o o o
25. incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.