Indice 
 Precedente 
 Seguente 
 Testo integrale 
Procedura : 2004/2189(INI)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A6-0085/2005

Testi presentati :

A6-0085/2005

Discussioni :

PV 27/04/2005 - 10

Votazioni :

PV 28/04/2005 - 9.15

Testi approvati :

P6_TA(2005)0152

Testi approvati
PDF 237kWORD 56k
Giovedì 28 aprile 2005 - Bruxelles
Protezione sociale e assistenza di qualità
P6_TA(2005)0152A6-0085/2005

Risoluzione del Parlamento europeo sulla modernizzazione della protezione sociale e lo sviluppo di un'assistenza sanitaria di buona qualità (2004/2189(INI))

Il Parlamento europeo,

–   vista la comunicazione della Commissione "Modernizzare la protezione sociale per sviluppare un'assistenza sanitaria ed un'assistenza a lungo termine di qualità, accessibili e sostenibili: come sostenere le strategie nazionali grazie al "metodo aperto di coordinamento" (COM(2004)0304),

–   vista la sua risoluzione del 16 febbraio 2000 sulla comunicazione della Commissione su una strategia concertata per modernizzare la protezione sociale(1),

–   vista la sua risoluzione del 15 gennaio 2003 sulla comunicazione della Commissione dal titolo "Il futuro dei servizi sanitari e dell'assistenza agli anziani: Garantire accessibilità, qualità e sostenibilità finanziaria"(2),

–   viste le riunioni del Consiglio europeo tenutosi il 20-21 marzo 2003 a Bruxelles nonché le conclusioni dei precedenti Consigli europei di Lisbona, Göteborg e Barcellona in materia di assistenza sanitaria e assistenza a lungo termine agli anziani,

–   visto il Libro bianco della Commissione sui servizi di interesse generale (COM(2004)0374),

–   vista la comunicazione della Commissione "Potenziare la dimensione sociale della strategia di Lisbona: razionalizzare il coordinamento aperto nel settore della protezione sociale" (COM(2003)0261),

–   vista la sua risoluzione dell'11 marzo 2004 relativa alla proposta di relazione comune su "Servizi sanitari e assistenza agli anziani: strategie nazionali di sostegno per assicurare un livello elevato di protezione sociale"(3),

–   visto l'articolo 45 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A6-0085/2005),

A.   considerando che il diritto alla salute è un diritto sociale fondamentale, così come sancito dall'Articolo II-95 del Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa(4), attualmente sottoposto a ratifica, e considerando che la Carta dei diritti fondamentale dell'Unione europea(5) riconosce il diritto di ogni persona di accedere all'assistenza sanitaria e alle cure mediche nonché il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e di partecipare alla vita sociale, culturale e lavorativa,

B.   considerando che la salute è un valore inerente a ciascun individuo in tutte le fasi e in tutte le situazioni della vita e costituisce uno dei presupposti essenziali che gli consentono di dare un contributo attivo alla società, e che la salute pubblica è uno dei valori della società e il suo mantenimento è uno dei principali compiti della società stessa,

C.   considerando che la salute è influenzata da numerosi fattori, tra cui la predisposizione genetica, lo stile di vita e la situazione sociale, e che l'assistenza sanitaria contribuisce solo in misura limitata (si parla spesso del 10%) allo stato generale di salute di un individuo,

D.   considerando che, in tutte la fasi e le situazioni della vita, affinché un individuo possa operare efficacemente nella società è essenziale che egli abbia la certezza di poter disporre dell'assistenza sanitaria in caso di necessità,

E.   considerando che la libera circolazione delle persone (inclusi i lavoratori) è uno dei principi di base dell'Unione europea ed è, nel contempo, essenziale per l'ulteriore sviluppo dei singoli Stati membri e dell'Unione nel suo insieme, e che la fiducia dei cittadini nella disponibilità e nella qualità dell'assistenza sanitaria a seguito dei loro spostamenti tra Stati membri può essere rafforzata attraverso il coordinamento aperto dei sistemi sanitari,

F.   considerando che, in linea con la giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee, vi sarà un aumento della mobilità dei pazienti e del ricorso a prestazioni transfrontaliere, e che tale tendenza, unitamente all'approfondimento del mercato interno, avrà incidenze sempre più rilevanti sui sistemi sanitari nazionali, di cui non dovrà però mettere in pericolo principi e obiettivi,

G.   considerando che la carta europea di assicurazione contro le malattie è uno strumento appropriato per garantire la libera circolazione all'interno dell'Unione europea per quanto riguarda l'assistenza sanitaria, anche se i regimi sociali nazionali hanno strutture molto varie,

H.   considerando che la Corte di giustizia delle Comunità europee ha ripetutamente riconosciuto il diritto dei pazienti al rimborso delle spese sostenute per cure mediche in un altro Stato membro, sebbene abbia operato una distinzione fra cure ospedaliere ed extraospedaliere, subordinando tale diritto a talune condizioni volte a garantire in particolare l'equilibrio finanziario e la sicurezza sociale, sempre nell'intento di assicurare livelli elevati di protezione della salute,

I.   considerando che, nella sua sopracitata risoluzione dell'11 marzo 2004, il Parlamento europeo ha esortato gli Stati membri a rafforzare le proprie istituzioni di cura e assistenza, pubbliche e private, attraverso l'utilizzazione dell'intera offerta disponibile nello Stato di origine,

J.   considerando che i sistemi sanitari negli Stati membri si basano sui principi di uguaglianza e di solidarietà in base ai quali tutti i cittadini, a prescindere dall'età e dalle possibilità economiche, devono poter disporre di un'assistenza sanitaria e di un'assistenza a lungo termine di qualità, accessibili e adeguate ai loro bisogni,

K.   considerando che la promozione di un elevato livello di protezione sociale costituisce un obiettivo costante dell'Unione e che una cooperazione più efficace nel settore dell'assistenza sanitaria e dell'assistenza a lungo termine contribuirà ad una modernizzazione duratura del modello sociale europeo e ad una maggiore coesione sociale; che l'assistenza sanitaria e l'assistenza a lungo termine sono servizi d'interesse generale nel cui ambito dovrebbe essere accordata priorità al principio della solidarietà,

L.   considerando che i sistemi sanitari, quali componenti dei regimi di sicurezza sociale degli Stati membri, si confrontano con le sfide poste dalle nuove tecnologie diagnostiche e terapeutiche, dall'invecchiamento della popolazione (vale a dire un fortissimo aumento del numero delle persone molto anziane e fragili che necessitano di una specifica valutazione dello stato di salute e di un'assistenza adeguata), dalle crescenti aspettative della popolazione in generale e dalla garanzia dell'accesso universale di tutti i cittadini ai sistemi stessi,

M.   considerando che l'invecchiamento degli operatori sanitari rappresenta un problema in alcuni Stati membri, come pure l'invecchiamento di molte persone che prestano assistenza gratuitamente,

N.   considerando che le nuove tecnologie diagnostiche e terapeutiche non solo mettono in pericolo la stabilità finanziaria dei sistemi sanitari: soprattutto, esse creano nuove possibilità e alimentano di nuove speranze la costante lotta dell'umanità contro la malattia e l'invecchiamento; considerando che tuttavia va presa in considerazione anche la povertà crescente tra gli anziani,

O.   considerando che la prevenzione è la forma di assistenza sanitaria più efficace ed efficiente e che un'assistenza preventiva di qualità elevata a prezzi contenuti ed accessibile a tutti porta ad un allungamento della vita media, ad una riduzione della frequenza delle malattie e ad una diminuzione della spesa per l'assistenza sanitaria, contribuendo quindi ad assicurare la sostenibilità a lungo termine del finanziamento dell'assistenza sanitaria,

P.   considerando che, sebbene la grande maggioranza delle persone anziane conduca una vita sana e indipendente, un numero significativo di esse soffre di malattie e disabilità e necessitano pertanto di avere accesso a servizi sociali e sanitari di qualità elevata e altamente integrati, che forniscano un'adeguata valutazione geriatrica (vale a dire pluridisciplinare e olistica), la quale costituisce l'unico tipo d'intervento in grado di ridurre la disabilità di queste persone nonché di evitare loro un'inutile assistenza a lungo termine,

Q.   considerando che al centro di tutto quel che riguarda la salute si trova l'individuo, vale a dire il paziente; che egli riceve l'assistenza sanitaria e la paga, direttamente o sotto forma di assicurazioni o di imposte; che i comuni cittadini hanno il massimo interesse a che l'assistenza sia disponibile, accessibile, adeguata e di qualità, e devono quindi essere pienamente informati e avere pieni diritti e piena facoltà di scelta per quanto riguarda l'adozione di decisioni sulle varie opzioni e sull'utilizzazione dell'assistenza sanitaria,

R.   considerando che la qualità dell'assistenza sanitaria è influenzata in particolare dal livello d'istruzione e dalla formazione continua degli operatori sanitari, da appropriate condizioni di lavoro e di protezione sul posto di lavoro, dalla disponibilità di tecnologie diagnostiche e terapeutiche di qualità elevata, dal livello organizzativo dei servizi sanitari e dalla qualità delle comunicazioni e dello scambio di informazioni tra operatori sanitari e pazienti,

S.   considerando che, visto il forte aumento del numero di persone anziane e fragili, vi è urgente bisogno di sviluppare e promuovere la formazione gerontologica e geriatrica, sia nei programmi di studio universitari sia in quelli postlaurea, al fine di dotare tutti i professionisti sanitari delle conoscenze e delle competenze specifiche necessarie per fornire un'assistenza migliore e più appropriata a questa categoria di persone,

T.   considerando che il programma europeo di azione comunitaria in materia di sanità pubblica (2003-2008) prevede un approccio integrato alle politiche della sanità e all'assistenza sanitaria, basato tra l'altro sulla promozione della salute e sulla prevenzione primaria, sull'eliminazione dei rischi per la salute, sull'inclusione di un elevato livello di protezione della salute nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche settoriali, e sul superamento delle disuguaglianze sociali in quanto fonte di problemi sanitari,

U.   considerando che la sanità, così come l'economia, è un importantissimo settore della scienza e della ricerca, costituendo un enorme campo per lo sviluppo scientifico e la ricerca e, nel contempo, per l'applicazione concreta nel quotidiano dei risultati delle ricerche e delle indagini scientifiche; che, in quanto settore economico, la sanità crea un considerevole numero di posti di lavoro e un notevole valore economico,

V.   considerando che, oltre alla ricerca di base, vi è la forte necessità di una ricerca clinica che affronti i problemi di salute incontrati attualmente dal crescente numero di persone anziane e fragili, con l'obiettivo di mettere a punto nuovi interventi per fornire l'assistenza più efficace ed efficiente possibile, contribuendo a un'elevata qualità di vita,

W.   considerando che la sanità è un settore strettamente collegato alla crescita economica e allo sviluppo sostenibile e pertanto non è da considerarsi solo come un costo, ma anche come un investimento produttivo realizzabile attraverso politiche sanitarie efficaci,

X.   considerando che la cooperazione nel settore dell'assistenza sanitaria costituisce una componente della promozione della salute in Europa la cui organizzazione spetta soprattutto agli Stati membri; considerando che lo scambio di esperienze fra gli Stati membri è importante per migliorare e sviluppare un'assistenza sanitaria di qualità, accessibile e sostenibile; che l'assistenza sanitaria dovrebbe svolgere un ruolo rilevante nella strategia di Lisbona,

Y.   considerando che vi è una crescente domanda di assistenza a domicilio, la quale consente di curare il paziente nel suo ambiente familiare, e che tale modalità di cura rappresenta un'utile integrazione del trattamento ospedaliero e costituisce un importante servizio con grandi potenzialità occupazionali,

Z.   considerando che nella sua comunicazione sull'Agenda per la politica sociale (COM(2000)0379) la Commissione dichiara che l'introduzione dell'assicurazione sanitaria sociale ha costituito un elemento essenziale delle riforme dei sistemi sanitari, sottolineando che sette dei dieci nuovi Stati membri privilegiano i sistemi basati sull'assicurazione rispetto a quelli finanziati attraverso la fiscalità,

1.   rileva che la Commissione intende appoggiare - fra l'altro nel quadro del metodo aperto di coordinamento - i governi nazionali (e, se del caso, regionali) nello sviluppo e nella riforma dei sistemi sanitari e sollecita il pieno rispetto della totale sovranità di tali governi in materia di organizzazione dell'assistenza sanitaria, in particolare per quanto riguarda i vari sistemi di finanziamento, in modo che essi possano conseguire obiettivi definiti in comune per la modernizzazione dei sistemi di protezione sociale;

2.   rileva che nel processo del metodo aperto di coordinamento non si può né indebolire le competenze degli Stati membri nel settore della protezione sociale né eludere il principio della sussidiarietà; sottolinea che anche in futuro ciascuno Stato membro dovrà poter decidere autonomamente come conseguire gli obiettivi comuni per la modernizzazione dei sistemi di protezione sociale;

3.   invita la Commissione e gli Stati membri a tenere maggiormente conto, in sede di fissazione degli obiettivi e degli indicatori comunitari, dell'importanza della prevenzione e della salute;

4.   critica il fatto che il metodo aperto di coordinamento, così come viene prospettato nel settore della sanità, specialmente riguardo alla raccolta di dati informatizzati, sollecita in modo decisamente eccessivo le capacità amministrative degli Stati membri; propone che in un primo momento la raccolta dei dati si limiti a settori particolarmente rilevanti;

5.   plaude alla decisione del Consiglio di applicare il metodo aperto di coordinamento nel settore dell'assistenza sanitaria e dell'assistenza a lungo termine; ribadisce il suo accordo sui tre obiettivi principali - accesso universale indipendentemente dal reddito o dal patrimonio, qualità elevata e sostenibilità finanziaria nel lungo periodo; invita gli Stati membri a riconoscere esplicitamente tali priorità e ad assicurare l'accesso universale senza liste di attesa eccessivamente lunghe, e rileva che occorre uno sforzo costante per conciliare fra loro detti obiettivi; ritiene necessario rafforzare i diritti dei cittadini a beneficiare di un'assistenza sanitaria equivalente in ogni Stato membro; invita ciascuno Stato membro ad adottare le misure necessarie per garantire il rispetto di tali diritti e per assicurare che in particolare i turisti non siano costretti a ricorrere a costose cure mediche private, contro i loro desideri e in violazione dei loro diritti;

6.   esorta gli Stati membri a prevedere misure attive per rispondere alle esigenze sanitarie dei membri più poveri della società e per garantire loro l'accesso all'assistenza sanitaria; rileva che la copertura universale deve basarsi sulla solidarietà e costituire una rete di sicurezza contro la povertà e l'esclusione sociale, in particolare a vantaggio di coloro che dispongono di un reddito basso e di coloro il cui stato di salute necessita di terapie intensive, lunghe o costose, comprese le cure palliative e l'accompagnamento delle persone in fin di vita;

7.   si rammarica che la Commissione guardi alla modernizzazione della protezione sociale nel settore delle cure sanitarie essenzialmente sotto il profilo delle esigenze del Patto di stabilità; si rammarica altresì che essa non faccia alcun riferimento nel suo testo all'andamento delle spese nei vari settori della sanità (terapie, cure ospedaliere, ecc.) né all'impatto della prevenzione nei singoli Stati membri;

8.   condivide l'opinione che i sistemi sanitari dell'Unione debbono far fronte a sfide comuni, a seguito dei progressi medici e tecnici e del crescere dei costi, dell'andamento demografico - in particolare dal crescente numero di persone anziane e fragili, che soffrono di malattie multiple, spesso aggravate da circostanze sociali sfavorevoli - , della crescente domanda di servizi sanitari e prodotti medici nonché di una sempre più elevata mobilità della popolazione comunitaria;

9.   ritiene che l'invecchiamento della popolazione costituisca una sfida e nel contempo un'opportunità da cogliere per coinvolgere più strettamente nella società e nelle imprese persone dalla lunga e preziosa esperienza nell'ambito dell'invecchiamento attivo;

10.   rileva che ai fini dell'ulteriore sviluppo delle infrastrutture sociali la crescente aspettativa di vita postula un migliore coordinamento fra prestazioni mediche e servizi di assistenza;

11.   riconosce che la crescente mobilità della popolazione della Comunità e l'immigrazione da paesi terzi possono rappresentare una sfida sul piano amministrativo;

12.   sottolinea l'importanza della prevenzione e dell'attenzione alla propria salute a costi accessibili come le misure più efficaci nella lotta contro le malattie, e invita i governi degli Stati membri a promuovere il coordinamento di programmi di prevenzione sanitaria destinati a diverse fasce d'età che includano tra le loro priorità la promozione della salute e l'educazione sanitaria e diano visibilmente alla prevenzione una maggiore priorità nell'effettiva utilizzazione dei servizi - tra cui periodici esami medici preventivi e vaccinazioni in linea con le conoscenze scientifiche - e ad assicurare l'accesso universale a tali servizi; raccomanda inoltre un adeguato screening geriatrico per le persone anziane e fragili, al fine di migliorare la loro qualità di vita e di evitare inutili ospedalizzazioni prolungate e cure infermieristiche a domicilio, il che a sua volta contribuirà enormemente alla riduzione della spesa sanitaria;

13.   osserva che le grandi malattie "killer" (come il cancro e le malattie cardiovascolari) e le gravi malattie menomanti (quali i disturbi muscolo-scheletrici e altre affezioni croniche collegate al lavoro, i problemi di salute derivanti ad esempio da diete poco sane, abuso di droghe, degrado ambientale e attività fisica ridotta) potrebbero essere notevolmente ridotte mediante politiche generali intersettoriali e politiche specifiche di prevenzione, e mediante misure più efficaci di lotta ai fattori generatori di malattia nell'ambiente di vita e di lavoro; rileva perciò quanto sia importante sviluppare l'assistenza sanitaria nel settore lavorativo ai fini della prevenzione e della diagnosi precoce di malattie e problemi sanitari;

14.   sottolinea che in qualunque sistema di assistenza sanitaria e di assistenza a lungo termine il ruolo principale deve essere svolto dall'individuo in quanto beneficiario di servizi e utente dell'assistenza; che i suoi diritti sono diritti fondamentali e che primo tra questi è il diritto ad un'informazione completa sulla sua salute, sulle opzioni di assistenza sanitaria e di assistenza a lungo termine e sulla scelta di servizi offerti sul mercato dai singoli operatori;

15.   invita gli Stati membri e la Commissione a provvedere, in particolare grazie al programma di azione sanitaria, ad un'armonizzazione della raccolta di dati statistici nonché ad un miglioramento della situazione dei dati, consentendo ai cittadini ed ai prestatori di servizi, tramite il portale della sanità dell'Unione europea attualmente in fase di creazione, l'accesso alle informazioni sull'assistenza e la politica sanitaria di altri Stati membri;

16.   accoglie favorevolmente l'accento che la Commissione ha posto sul miglioramento delle comunicazioni e della cooperazione, interdisciplinari e tra operatori, tra i singoli fornitori di assistenza sanitaria e di assistenza a lungo termine nel campo della prevenzione, della diagnosi e del trattamento; reputa che i medici responsabili della cura primaria svolgano un ruolo essenziale in tale comunicazione e cooperazione e che lo scambio delle informazioni esistenti porti ad una più elevata qualità ed efficienza dell'assistenza fornita, ad una riduzione del rischio di danni per i pazienti e ad una maggiore efficacia nell'utilizzazione delle risorse umane e materiali;

17.   esprime preoccupazione per le notevoli disparità esistenti tra i vecchi Stati membri e la maggioranza dei nuovi per quanto riguarda lo stato di salute della popolazione nonché l'accesso all'assistenza sanitaria e all'assistenza a lungo termine, la loro qualità e le risorse impiegate nel settore; invita la Commissione e i vecchi Stati membri a sostenere, con l'ausilio del programma d'azione in materia di sanità e di altri strumenti idonei, in particolare il metodo aperto di coordinamento, gli sforzi dei nuovi Stati membri per migliorare l'assistenza sanitaria e l'assistenza a lungo termine;

18.   sottolinea l'importanza dell'assistenza sanitaria, dell'assistenza a lungo termine e dell'assistenza sociale nell'ambito delle economie nazionali dovuta al gran numero di persone attualmente occupate in tali settori e al potenziale che essi hanno di creare molti posti di lavoro presso vari operatori sanitari, promuovendo così la concorrenza e pertanto incrementando il potenziale di crescita delle economie nazionali; rileva che il progressivo invecchiamento della popolazione dell'Unione europea renderà necessario l'impiego di più consistenti risorse economiche e umane per l'assistenza alle persone anziane; ritiene inoltre che in molti Stati membri sia urgente adottare misure attive per assumere e trattenere operatori sanitari;

19.   rileva che il crescente fabbisogno di servizi nel settore sanitario e delle cure crea ulteriori posti di lavoro di ancor più elevata qualità;

20.   invita i governi degli Stati membri ad adottare misure efficaci volte a migliorare la situazione dei singoli individui per quanto riguarda il loro utilizzo dell'assistenza sanitaria e dell'assistenza a lungo termine, a sostenere un miglioramento della disponibilità dell'informazione per il grande pubblico e a migliorare le condizioni in base alle quali i singoli possono prendere liberamente decisioni per quanto concerne l'utilizzo dell'assistenza sanitaria e dell'assistenza a lungo termine; ritiene che affinché ciò sia possibile occorra la presenza di svariati operatori sanitari nonché la disponibilità di informazioni relative a stili di vita sani e alle possibilità preventive, diagnostiche e terapeutiche, e che l'accesso a tali informazioni non debba essere limitato, in particolare al fine di risparmiare risorse pubbliche;

21.   rileva che alcuni Stati membri stanno aumentando la quota delle spese sanitarie a carico dei pazienti e chiede che in tale contesto le categorie sfavorite continuino ad avere accesso ad un'adeguata assistenza sanitaria;

22.   è preoccupato del fatto che in non pochi Stati membri i tempi di attesa per taluni trattamenti urgenti o non urgenti sono troppo lunghi; invita tali Stati membri a compiere sforzi mirati per ridurre i tempi di attesa; invita gli Stati membri, ogniqualvolta esistano lunghe liste di attesa e in patria non sia possibile in tempo utile un trattamento analogo o altrettanto efficace, a cooperare strettamente per garantire un elevato livello di tutela della salute e di sicurezza sociale per tutti i cittadini dell'Unione europea, nel dovuto rispetto del principio di sussidiarietà, dell'equilibrio dei sistemi nazionali e dell'equilibrio finanziario ;

23.   invita i governi degli Stati membri a fornire sostegno pratico per lo scambio di informazioni (anche fra i vari enti e le varie discipline coinvolti nella cura di singoli pazienti) e per l'impiego delle tecnologie elettroniche di comunicazione nel settore dell'assistenza sanitaria e dell'assistenza a lungo termine; invita la Commissione e i governi degli Stati membri a fornire un maggiore e più sistematico sostegno allo sviluppo della cosiddetta assistenza sanitaria elettronica;

24.   è preoccupato per la crescente mancanza in molti Stati membri - seppure a diversi livelli - di medici e paramedici adeguatamente formati; invita pressantemente gli Stati membri a compiere sforzi mirati a migliorare la qualità del lavoro, a rendere più attraenti tali professioni e a eliminare le carenze di personale esistenti; sottolinea la necessità di promuovere la formazione ed il perfezionamento dei volontari nonché del personale qualificato in tale settore;

25.   si rammarica del fatto che in materia di coordinamento rafforzato non si attribuisca particolare valore ad un feedback da parte degli attori di base; ricorda che nei modelli di gestione in uso il flusso di informazioni "bottom-up" (dal basso verso l'alto) svolge un ruolo fondamentale;

26.   si rammarica che in generale non si dedichi maggiore attenzione alle analisi scientifiche dei fabbisogni; ricorda che i dati scientifici di altre organizzazioni non possono essere ripresi senza una preventiva verifica; raccomanda di sviluppare maggiormente l'elaborazione di dati propri attraverso programmi di ricerca esistenti;

27.   invita i governi degli Stati membri a ravvicinare maggiormente i sistemi di istruzione e di formazione degli operatori sanitari, a portare avanti il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali, facilitando così la mobilità dei professionisti del settore, e a coordinare ed armonizzare maggiormente i requisiti relativi all'equipaggiamento delle strutture sanitarie e il ricorso alle nuove tecnologie diagnostiche e terapeutiche, promuovendo così una qualità dell'assistenza sanitaria comparabile in tutti gli Stati membri;

28.   sottolinea che la sostenibilità finanziaria a lungo termine presuppone un utilizzo ottimale delle risorse esistenti; osserva che tale obiettivo potrà essere conseguito soltanto se la qualità dell'assistenza sanitaria sarà resa più trasparente di quanto non lo sia ora, se gli Stati membri introdurranno programmi sistematici a garanzia della qualità e direttive terapeutiche basate su prove, e se essi utilizzeranno le risorse pubbliche esclusivamente per prodotti e tecnologie mediche dall'utilità comprovata;

29.   sottolinea la necessità che gli Stati membri verifichino maggiormente i progressi della medicina e della tecnica medica in funzione dell'efficacia, dell'utilità e della redditività; invita la Commissione ad esaminare la possibilità di un collegamento in rete e di un coordinamento delle valutazioni compiute negli Stati membri in ordine alla tecnologia sanitaria ed agli orientamenti medici;

30.   sollecita gli Stati membri a presentare relazioni nazionali preliminari in tempo per il prossimo Consiglio europeo;

31.   ritiene che l'assistenza sanitaria alle persone anziane e fragili costituisca un settore adatto a ricerche a livello europeo;

32.   invita la Commissione a presentare, entro la fine del 2005, proposte contenenti orientamenti politici, obiettivi comuni, metodi di lavoro e un calendario dettagliato, sottolineando nel contempo che fornire assistenza sanitaria ai cittadini è compito dei singoli Stati membri;

33.   sottolinea la necessità di procedere con la massima accuratezza con riguardo alla definizione di indicatori ed alla interpretazione dei risultati, tenendo conto delle differenze esistenti fra i sistemi sanitari; insiste in particolare affinché siano predisposti indicatori relativi ad un equo accesso nonché alla qualità ed efficienza delle cure;

34.   invita il Consiglio europeo, al fine di razionalizzare il metodo aperto di coordinamento, a stabilire nella primavera 2006 un quadro integrato nel settore della protezione sociale e ad adottare un elenco coerente di obiettivi comuni nei settori dell'integrazione sociale, delle pensioni, dell'assistenza sanitaria e dell'assistenza a lungo termine;

35.   invita il Consiglio e la Commissione a informare il Parlamento europeo in merito alle loro proposte;

36.   invita gli Stati membri e la Commissione a coinvolgere maggiormente di quanto abbia fatto sinora le organizzazioni dei pazienti nelle decisioni inerenti alla politica sanitaria appoggiando congruamente le loro attività;

37.   invita la Commissione e gli Stati membri a tener debitamente conto, in tutte le azioni connesse con la salute, degli aspetti che riguardano specificamente le donne; invita la Commissione a presentare una nuova relazione sulla situazione sanitaria delle donne nell'Unione europea;

38.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché al comitato per la protezione sociale e ai parlamenti degli Stati membri.

(1) GU C 339 del 29.11.2000, pag. 154.
(2) GU C 38 E del 12.2.2004, pag. 269.
(3) GU C 102 E del 28.4.2004, pag. 862.
(4) GU C 310 del 16.12.2004.
(5) GU C 364 del 18.12.2000, pag.1.

Note legali - Informativa sulla privacy