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RC-B6-0417/2005

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Giovedì 7 luglio 2005 - Strasburgo
Etiopia
P6_TA(2005)0305RC-B6-0417/2005

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione dei diritti umani in Etiopia

Il Parlamento europeo,

–   viste le sue precedenti risoluzioni sull'Etiopia,

–   visto l'articolo 115, paragrafo 5, del suo regolamento,

A.   considerando le violenta repressione delle manifestazioni di protesta che hanno avuto luogo l'8 giugno 2005 dopo il rinvio della proclamazione definitiva dei risultati delle elezioni legislative del 15 maggio 2005 (36 morti, più di 100 feriti, molte migliaia di persone arrestate),

B.   considerando che le leggi dell'Etiopia prevedono che ogni individuo arrestato deve comparire dinanzi al giudice entro 48 ore,

C.   considerando che in precedenza il processo elettorale si era svolto senza scontri di rilievo e che la fiducia della popolazione etiope nella democrazia è confermata dal fatto che al voto del 15 maggio 2005 ha partecipato circa il 90% degli elettori,

D.   considerando che 299 denunce per brogli sono state presentate alla commissione elettorale, la quale ha deciso di avviare un'indagine in 135 circoscrizioni elettorali,

E.   considerando che, al termine delle indagini, in alcune circoscrizioni potranno essere decisi un nuovo spoglio se non addirittura nuove elezioni,

F.   considerando che la proclamazione definitiva dei risultati, prevista l'8 giugno 2005, poi l'8 luglio 2005, dovrà essere rinviata in attesa dei risultati dell'esame delle denunce,

G.   considerando che il voto per l'elezione dei 23 deputati della regione della Somalia deve svolgersi nell'agosto 2005,

H.   considerando che il governo e i partiti di opposizione si sono impegnati il 10 giugno 2005, in una dichiarazione comune, a "cercare la soluzione di tutti i problemi con mezzi legali e pacifici",

I.   considerando che la stabilità politica dell'Etiopia è essenziale per tutti i paesi del Corno d'Africa,

1.   condanna la repressione violenta contro i cittadini nonchè contro dirigenti e sostenitori dell'opposizione e l'uccisione di almeno 36 persone;

2.   esprime la propria simpatia e solidarietà al popolo etiope e presenta le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime;

3.   chiede che una commissione d'inchiesta imparziale accerti i responsabili nella tragica successione di eventi dell'8 giugno 2005 e che questi siano deferiti alla giustizia;

4.   chiede la liberazione dei giornalisti e delle altre persone contro cui non sia stata formulata alcuna imputazione e chiede che gli individui arrestati siano trattati nel più rigoroso rispetto delle leggi e della Costituzione dell'Etiopia, in conformità delle norme giuridiche internazionali in materia di rispetto dei diritti umani,

5.   accoglie con favore la recente liberazione di circa 4 000 detenuti e l'annuncio del governo che i detenuti nel campo militare di Ziway potranno ora incontrare le proprie famiglie e avere accesso al Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR); in detto contesto sottolinea il ruolo essenziale che il CICR può e deve assumere nell'assistenza ai detenuti e nell'accertamento della situazione nelle prigioni per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani;

6.   si compiace del fatto che le formazioni dell'opposizione, così come gli osservatori internazionali, possano assistere al processo di esame delle denunce elettorali in modo da pervenire a risultati incontestati;

7.   insiste che l'accordo del 10 giugno 2005 tra il governo e i partiti di opposizione va scrupolosamente rispettato e auspica che l'Unione europea continui a contribuire a una soluzione pacifica e democratica della crisi politica in Etiopia, segnatamente fornendo osservatori per il processo di esame delle denunce elettorali;

8.   invita l'Unione e la comunità internazionale a restare vigilanti e a fare il possibile per contribuire a una soluzione pacifica delle attuali tensioni e per far sì che il processo di democratizzazione in Etiopia non sia interrotto;

9.   chiede al governo etiope di revocare immediatamente le restrizioni imposte alla pubblicazione delle informazioni sulle attività e le idee dell'opposizione nei mezzi di informazione e sollecita che sia rapidamente introdotto un codice di condotta per la stampa definito in concertazione con i mezzi d'informazione;

10.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché al governo dell'Etiopia.

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