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Procedura : 2006/2121(IMM)
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A6-0386/2006

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PV 14/11/2006 - 9.14

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P6_TA(2006)0481

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Martedì 14 novembre 2006 - Strasburgo
Richiesta di difesa dell'immunità di Gérard Onesta
P6_TA(2006)0481A6-0386/2006

Decisione del Parlamento europeo sulla richiesta di difesa dei privilegi e dell'immunità di Gérard Onesta (2006/2121(IMM))

Il Parlamento europeo,

–   vista la richiesta della onorevole Monica Frassoni riguardante la difesa dell'immunità di Gérard Onesta in relazione al procedimento penale intentato nei confronti di quest'ultimo presso la terza Camera della Corte d'appello, sezione penale, di Tolosa, Francia, presentata in data 17 maggio 2006 e comunicata in seduta plenaria il 31 maggio 2006,

–   avendo ascoltato Gérard Onesta, a norma dell'articolo 7, paragrafo 3, del suo regolamento,

–   visti gli articoli 9 e 10 del Protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee, dell'8 aprile 1965, e l'articolo 6, paragrafo 2, dell'Atto relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto, del 20 settembre 1976,

–   viste le sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee del 12 maggio 1964 e del 10 luglio 1986(1),

–   visto l'articolo 26 della Costituzione della Repubblica francese,

–   visti l'articolo 6, paragrafo 3, e l'articolo 7 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione giuridica (A6-0386/2006),

A.   considerando che Gérard Onesta è stato eletto membro del Parlamento europeo a seguito della sesta elezione a suffragio universale diretto del 10-13 giugno 2004 e che in data 14 dicembre 2004 il Parlamento ha proceduto alla verifica dei suoi poteri(2),

B.   considerando che, per la durata delle sessioni del Parlamento europeo i suoi membri beneficiano, sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del parlamento del loro paese, che l'immunità non può essere invocata nel caso di flagrante delitto, che ciò non può pregiudicare il diritto del Parlamento europeo di togliere l'immunità ad uno dei suoi membri(3),

C.   considerando che la disposizione applicabile nella fattispecie è l'articolo 26, secondo comma, della Costituzione francese, secondo cui nessun membro del parlamento può essere sottoposto, in materia penale, ad arresto o a qualsiasi altra misura di privazione o di restrizione della libertà senza l'autorizzazione dell'Ufficio di presidenza dell'assemblea alla quale appartiene e che detta autorizzazione non è richiesta in caso di flagranza o di condanna definitiva,

D.   considerando che la Corte d'appello, sezione penale, di Tolosa ha condannato Gérard Onesta a tre mesi di detenzione, applicando in tal modo una sanzione più severa rispetto a quella riservata all'altro accusato e che la suddetta Corte ha giustificato questa diversa decisione dichiarando che, nella sua veste di parlamentare, Gérard Onesta disponeva, più di qualsiasi altro cittadino, dei mezzi per far sentire la sua voce nei fori politici, in particolare con il sostegno di altri membri eletti del suo partito, del suo gruppo nell'assemblea e, se necessario, dei mezzi di comunicazione dato che egli è, secondo la suddetta Corte, un esperto nell'arte della comunicazione,

E.   considerando che punire Gérard Onesta in modo più severo solamente alla luce del suo status di parlamentare costituisce una chiara discriminazione nei confronti dei politici eletti dato che, visto che disporrebbero di altri e più efficaci mezzi di espressione, non sarebbero autorizzati a partecipare a dimostrazioni pubbliche nello stesso modo di altri cittadini; considerando che ciò comporterebbe pertanto l'inaccettabile conclusione che i membri di un parlamento sono autorizzati ad agire solamente in seno ad assemblee politiche e che, al di fuori di detti fori, essi godono di diritti e mezzi di espressione più limitati rispetto ad altri cittadini,

F.   considerando che il ricorso discriminatorio delle autorità francesi alla procedura di flagranza di reato solamente nei confronti di parlamentari - scelti tra più di 400 persone coinvolte - costituisce un abuso di procedura con l'unico obiettivo di eludere il Protocollo sui privilegi e sulle immunità,

G.   considerando che Gérard Onesta afferma che la sua intenzione era di richiamare l'attenzione sul fatto che la Corte di giustizia europea si è pronunciata contro la Francia per non aver recepito la direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati(4),

H.   considerando che la questione in gioco è estremamente delicata e che le sue conseguenze per le prerogative del Parlamento europeo sono inaccettabili dato che vanno fermamente deplorati l'atteggiamento discriminatorio della Corte francese e il conseguente pregiudizio politico arrecato ai diritti civili di Gérard Onesta,

I.   considerando che, dopo aver esaurito le vie di ricorso nazionali, Gérard Onesta ha in ogni caso il diritto di adire la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo e che il Parlamento europeo sta già prendendo in considerazione misure di sostegno,

J.   considerando che qualsiasi caso di persecuzione politica di uno dei suoi membri costituisce un attacco all'integrità del Parlamento europeo in quanto istituzione politica, democraticamente eletta dai popoli dell'Europa, e costituisce una manifestazione di spregio nei confronti del Parlamento; considerando altresì che, in quanto istituzione democratica, il Parlamento europeo è tenuto a difendere le sue prerogative utilizzando tutti i mezzi a sua disposizione,

1.   deplora che, nella sua versione attuale, il Protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee dell'8 aprile 1965 non attribuisca al Parlamento europeo i mezzi per adottare un'azione vincolante al fine di tutelare Gérard Onesta e decide pertanto di non difendere la sua immunità.

(1) Causa 101/63, Wagner v Fohrmann e Krier, Raccolta 1964, pag. 383 e causa 149/85, Wybot v Faure e altri, Raccolta 1986, pag. 2391.
(2) Decisione del Parlamento europeo sulla verifica dei poteri (GU C 226E, 15.9.2005, pag. 51).
(3) Articolo 10 del Protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee dell'8 aprile 1965.
(4) GU L 106 del 17.4.2001, pag. 1.

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