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Procedura : 2007/0014(CNS)
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A6-0480/2007

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P6_TA(2007)0586

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Martedì 11 dicembre 2007 - Strasburgo
Commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante da frutto e delle piante da frutto destinate alla produzione di frutti (rifusione) *
P6_TA(2007)0586A6-0480/2007

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo dell'11 dicembre 2007 sulla proposta di direttiva del Consiglio relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante da frutto e delle piante da frutto destinate alla produzione di frutti (versione rifusa) (COM(2007)0031 – C6-0093/2007 – 2007/0014(CNS))

(Procedura di consultazione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2007)0031),

–   visto l'articolo 37 del trattato CE, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C6-0093/2007),

–   visto l'accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica della rifusione degli atti normativi(1),

–   visti l'articolo 51 e l'articolo 80 bis del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e il parere favorevole della commissione giuridica (A6-0480/2007),

1.   approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.   invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE;

3.   invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

4.   chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

5.   incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

Testo della Commissione   Emendamenti del Parlamento
Emendamento 1
Considerando 6
(6)  È opportuno stabilire norme comunitarie per i generi e le specie fruttifere che rivestono una particolare importanza economica nella Comunità, istituendo una procedura comunitaria che consenta di aggiungere successivamente altri generi e specie all'elenco dei generi e delle specie cui si applica la presente direttiva. I generi e le specie elencati dovrebbero essere quelli ampiamente coltivati negli Stati membri e per i cui materiali di moltiplicazione vi è un mercato consistente in più di uno Stato membro.
(6)  È opportuno stabilire norme comunitarie per i generi e le specie fruttifere che rivestono una particolare importanza economica nella Comunità, istituendo una procedura comunitaria che consenta di aggiungere successivamente altri generi e specie all'elenco dei generi e delle specie cui si applica la presente direttiva. I generi e le specie elencati dovrebbero essere quelli ampiamente coltivati negli Stati membri e per i cui materiali di moltiplicazione vi è un mercato consistente.
Emendamento 2
Considerando 11
(11)  Le piante da frutto geneticamente modificate sono ammesse a registrazione nel catalogo soltanto se sono state adottate tutte le misure adeguate per evitare i rischi per la salute umana e l'ambiente ai sensi della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati e del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati.
(11)  Le piante da frutto geneticamente modificate sono ammesse a registrazione nel catalogo solo in quanto soggetti su cui saranno innestate le varietà desiderate e sempre che siano state adottate tutte le misure adeguate per evitare i rischi per la salute umana e l'ambiente ai sensi della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati e del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati. In tal caso è opportuno citare quale sia l'obiettivo della modificazione genetica.
Emendamento 4
Considerando 15
(15)  I fornitori che vendono piante da frutto o materiali di moltiplicazione soltanto a persone che non si occupano professionalmente della produzione e vendita di piante da frutto o materiali di moltiplicazione dovrebbero essere esentati dall'obbligo di registrazione.
soppresso
Emendamento 5
Considerando 15 bis (nuovo)
(15 bis)  È opportuno che i fornitori che commercializzano materiale di moltiplicazione o piante da frutta abbiano una specializzazione nel settore.
Emendamento 6
Considerando 16 bis (nuovo)
(16 bis)  Inoltre e per fruire di un cofinanziamento comunitario per l'impianto di un frutteto, il produttore dovrebbe assicurarsi che il materiale di moltiplicazione che utilizzerà provenga da fornitori ufficialmente registrati.
Emendamento 7
Considerando 17
(17)  Tale obiettivo può essere realizzato al meglio mediante la conoscenza comune della varietà, in particolare per le vecchie varietà, ovvero rendendo disponibile una descrizione basata sui protocolli dell'Ufficio comunitario delle varietà vegetali (UCVV) o, in loro assenza, su altre norme internazionali o nazionali.
(17)  Tale obiettivo può essere realizzato al meglio mediante la conoscenza comune della varietà, in particolare per le vecchie varietà, ovvero rendendo disponibile una descrizione basata sui protocolli dell'Ufficio comunitario delle varietà vegetali (UCVV) o, in loro assenza, su altre norme internazionali o nazionali. A tal fine le varietà immesse in commercio dovranno figurare in un apposito elenco.
Emendamento 8
Considerando 22
(22)  È opportuno adottare norme che consentano, in caso di difficoltà momentanee di approvvigionamento dovute a catastrofi naturali come incendi, tempeste, insuccesso delle colture o altre circostanze impreviste, la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione e delle piante da frutto rispondenti a requisiti meno rigorosi di quelli previsti dalla presente direttiva, per un periodo limitato e a condizioni specifiche.
(22)  È opportuno adottare norme che consentano, in caso di difficoltà momentanee di approvvigionamento dovute a catastrofi naturali come incendi, tempeste o altre circostanze impreviste, la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione e delle piante da frutto rispondenti a requisiti meno rigorosi di quelli previsti dalla presente direttiva, per un periodo limitato e a condizioni specifiche.
Emendamento 9
Considerando 23
(23)  Conformemente al principio di proporzionalità, occorre fare in modo che gli Stati membri possano esentare dalle condizioni di etichettatura e dai controlli e dalle ispezioni ufficiali i piccoli produttori la cui produzione e vendita di materiali di moltiplicazione e di piante da frutto è destinata interamente all'utilizzo finale da parte di persone presenti sul mercato locale e che non si occupano professionalmente di produrre piante ("circolazione locale").
soppresso
Emendamento 10
Considerando 25
(25)  Si dovrebbe prevedere la possibilità di autorizzare la commercializzazione all'interno della Comunità dei materiali di moltiplicazione e delle piante da frutto prodotti nei paesi terzi, a condizione beninteso che forniscano le stesse garanzie dei materiali di moltiplicazione e delle piante da frutto prodotti nella Comunità e conformi alle norme comunitarie.
(25)  Si dovrebbe prevedere la possibilità di autorizzare la commercializzazione all'interno della Comunità dei materiali di moltiplicazione e delle piante da frutto prodotti nei paesi terzi, a condizione beninteso che forniscano le stesse garanzie dei materiali di moltiplicazione e delle piante da frutto prodotti nella Comunità e conformi alle norme comunitarie. Le aziende importatrici di materiale di moltiplicazione e di piante da frutto da paesi terzi dovrebbero essere iscritte in registri.
Emendamento 11
Articolo 2, punto 4
4) "clone": una discendenza vegetativa di una varietà conforme a un ceppo di piante da frutto scelto per la sua identità varietale, i suoi caratteri fenotipici e il suo stato sanitario;
4) "clone": una discendenza vegetativa di una varietà di specie vegetale di pianta da frutto, conforme a un ceppo di piante da frutto scelto per la sua identità varietale, i suoi caratteri fenotipici e il suo stato sanitario;
Emendamento 12
Articolo 2, punto 8, lettera e)
e) ritenuti conformi, all'atto di un'ispezione ufficiale, alle condizioni di cui alle lettere da a) a d);
e) sottoposti a controlli a campione effettuati all'atto di un'ispezione ufficiale, alle condizioni di cui alle lettere da a) a d);
Emendamento 13
Articolo 2, punto 11, lettera a)
a) un'autorità istituita o designata da uno Stato membro sotto il controllo del governo nazionale e responsabile per le prestazioni concernenti la qualità dei materiali di moltiplicazione e delle piante da frutto
a) un'autorità istituita o designata da uno Stato membro sotto il controllo del governo nazionale e responsabile dell'effettuazione delle ispezioni e dei controlli per le prestazioni concernenti la qualità, la certificazione e la salubrità dei materiali di moltiplicazione e delle piante da frutto
Emendamento 14
Articolo 3, punto 1, lettera a)
a) i materiali di moltiplicazione sono stati ufficialmente certificati come "materiali iniziali", "materiali di base" o "materiali certificati" o se all'atto di un'ispezione ufficiale sono risultati essere materiali CAE;
a) sono ufficialmente certificati come "materiali iniziali", "materiali di base" o "materiali certificati" o se soddisfano i requisiti per i materiali CAE;
Emendamento 15
Articolo 3, paragrafo 1, lettera b)
b) le piante da frutto sono state ufficialmente certificate come materiali certificati o se all'atto di un'ispezione ufficiale sono risultate essere materiali CAE.
soppresso
Emendamento 16
Articolo 3, paragrafo 2
2.  Nel caso di una varietà costituita da un organismo geneticamente modificato ai sensi dell'articolo 2, paragrafi 1 e 2 della direttiva 2001/18/CE, la varietà può essere iscritta al catalogo solo se è stata autorizzata in conformità di tale direttiva o del regolamento (CE) n. 1829/2003.
2.  Nel caso di una varietà costituita da un organismo geneticamente modificato ai sensi dell'articolo 2, paragrafi 1 e 2 della direttiva 2001/18/CE, la varietà può essere iscritta al catalogo solo se è stata autorizzata in conformità di tale direttiva o del regolamento (CE) n. 1829/2003 e soltanto a condizione che verrà utilizzata come soggetto su cui verrà innestata la varietà desiderata.
Emendamento 17
Articolo 3, paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.  Nel caso di una varietà geneticamente modificata nel senso di cui all'articolo 2, paragrafi 1 e 2, della direttiva 2001/18/CE, verrà effettuata una valutazione specifica dei rischi soprattutto per quanto riguarda la salute dell'uomo e l'ambiente, mentre si imporrà un'opportuna etichettatura affinché l'acquirente sia informato che si rifornisce di un materiale geneticamente modificato e sia descritto l'obiettivo della modificazione genetica.
Emendamento 18
Articolo 3, paragrafo 3 bis (nuovo)
3 bis.  L'immissione sul mercato ad opera di fornitori di materiale di moltiplicazione e di piante da frutto ufficialmente registrati e comprovata attraverso opportuni dati descrittivi è condizione indispensabile per l'inclusione del produttore in programmi di impianto di frutteti cofinanziati.
Emendamento 19
Articolo 4, lettera c bis) (nuova)
c bis) i requisiti aggiuntivi o più rigorosi per il materiale da moltiplicazione e le piante da frutto che gli Stati membri possono stabilire per la propria produzione.
Emendamento 20
Articolo 5, paragrafo 1
1.  I fornitori devono registrarsi ufficialmente in relazione alle attività effettuate ai sensi della presente direttiva.
1.  I fornitori devono registrarsi ufficialmente in relazione alle attività effettuate ai sensi della presente direttiva ed essere in possesso di apposita autorizzazione per la commercializzazione di materiale di moltiplicazione, rilasciata secondo le modalità stabilite da ciascuno Stato membro.
Emendamento 21
Articolo 5, paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis.  I fornitori che commercializzano materiale di moltiplicazione e piante da frutto devono essere in possesso di una specializzazione nel settore ed essere laureati in agraria ovvero imprese che occupano personale in possesso di tali specializzazioni.
Emendamento 22
Articolo 5, paragrafo 1 ter (nuovo)
1 ter.  Gli Stati provvedono a controllare che i fornitori adottino ogni necessario provvedimento volto a garantire l'osservanza delle norme previste dalla presente direttiva in tutte le fasi della produzione e della commercializzazione del materiale di moltiplicazione e delle piante da frutto.
Emendamento 23
Articolo 5, paragrafo 2
2.  Il paragrafo 1 non si applica ai fornitori che vendono i propri prodotti soltanto a persone che non si occupano professionalmente della produzione, riproduzione e vendita dei materiali di moltiplicazione o delle piante da frutto.
soppresso
Emendamento 24
Articolo 6, paragrafo 3, comma 1
3.  Quando vengono commercializzati materiali di moltiplicazione o piante da frutto, i fornitori tengono traccia delle proprie vendite o acquisti per almeno 12 mesi.
3.  Quando vengono commercializzati materiali di moltiplicazione o piante da frutto, i fornitori tengono traccia delle proprie vendite o acquisti per almeno 5 anni.
Emendamento 25
Articolo 7, paragrafo 2
2.  Nel caso dei materiali di moltiplicazione di una varietà che è stata geneticamente modificata, qualunque etichetta e documento, ufficiale o di altro tipo, apposto sui materiali o che accompagna gli stessi a norma della presente direttiva indica chiaramente che la varietà è stata geneticamente modificata e specifica gli organismi geneticamente modificati.
2.  Nel caso dei materiali di moltiplicazione di una varietà che è stata geneticamente modificata, qualunque etichetta e documento, ufficiale o di altro tipo, apposto sui materiali o che accompagna gli stessi a norma della presente direttiva indica chiaramente che la varietà è stata geneticamente modificata e specifica gli organismi geneticamente modificati, chiarendo altresì lo scopo della modificazione genetica.
Emendamento 26
Articolo 12, paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis.  Le aziende con sede in paesi terzi e esportatrici di materiale di moltiplicazione e di piante da frutto sono iscritte in registri in modo da garantire la tracciabilità in tutte le fasi.
Emendamento 28
Articolo 19 bis (nuovo)
Articolo 19 bis
Valutazione dell'applicazione
Entro cinque anni dall'entrata in vigore della presente direttiva, la Commissione esamina i risultati dell'applicazione e sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione accompagnata, se del caso, delle eventuali proposte di modifica.
Emendamento 29
Articolo 21
Gli Stati membri possono, in via transitoria e fino al 1° gennaio XXX, consentire la commercializzazione sul proprio territorio dei materiali certificati e materiali CAE ottenuti da piante parentali esistenti alla data di entrata in vigore della presente direttiva.
Gli Stati membri possono, in via transitoria e fino a 10 anni dall'entrata in vigore della presente direttiva, consentire la commercializzazione sul proprio territorio dei materiali certificati e materiali CAE ottenuti da piante parentali esistenti alla data di entrata in vigore della presente direttiva.
Emendamento 30
Articolo 22, comma 2 bis (nuovo)
Le norme di attuazione della direttiva 92/34/CEE in via di abrogazione continuano ad essere in vigore fino a quando non saranno adottate nuove norme di attuazione.

(1) GU C 77 del 28.3.2002, pag. 1.

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