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Procedura : 2007/2109(INI)
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Mercoledì 12 dicembre 2007 - Strasburgo
OCM nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura
P6_TA(2007)0606A6-0467/2007

Risoluzione del Parlamento europeo del 12 dicembre 2007 sull'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura (2007/2109(INI))

Il Parlamento europeo,

–   visto il regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio, del 17 dicembre 1999, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura(1),

–   vista la relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 29 settembre 2006, sull'applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 (COM(2006)0558),

–   vista la sua risoluzione del 19 giugno 1998 sulla comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo dal titolo "Il futuro del mercato dei prodotti della pesca nell'Unione europea: responsabilità, partenariato e competitività"(2),

–   vista la sua risoluzione del 19 giugno 1998 sull'industria delle conserve dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura nell'Unione europea(3),

–   vista la sua posizione del 2 dicembre 1999 sulla proposta di regolamento del Consiglio concernente l'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura(4),

–   vista la sua risoluzione del 14 marzo 2002 sull'industria di trasformazione del pesce(5),

–   vista la comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 9 marzo 2006, relativa al miglioramento della situazione economica dell'industria delle pesca (COM(2006)0103),

–   vista la sua risoluzione del 28 settembre 2006 sul miglioramento della situazione economica dell'industria della pesca(6),

–   visto il documento di lavoro della commissione per la pesca, del 5 giugno 2007(7), sull'applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000,

–   visto l'articolo 45 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per la pesca (A6-0467/2007),

A.   ribadendo l'importanza strategica del settore della pesca per la situazione socioeconomica, il regolare approvvigionamento di pesce e l'equilibrio del bilancio alimentare di vari Stati membri e della stessa Unione europea; tenendo conto dell'importante contributo del settore della pesca alla coesione economica e sociale, al potenziamento dello sviluppo delle comunità costiere e alla salvaguardia e alla creazione di attività economiche e posti di lavoro a monte e a valle, soprattutto in regioni e comunità svantaggiate, nonché alla conservazione delle tradizioni culturali locali,

B.   considerando che l'Organizzazione comune del mercato (OCM) dei prodotti della pesca è stato il primo elemento della politica comune della pesca (PCP) ad essere istituito nel 1970, diventando uno dei suoi quattro pilastri, al pari della politica strutturale, della conservazione delle risorse ittiche e delle relazioni con i paesi terzi,

C.   considerando che l'OCM dei prodotti della pesca ha subíto importanti revisioni, di cui la prima nel 1981 - volta a ridurre l'uso dei ritiri e ad introdurre l'aiuto al riporto - e la seconda nel 2000 - che aveva come presupposti quello di scoraggiare in modo significativo l'uso dei ritiri e rafforzare il ruolo delle organizzazioni dei produttori nell'ambito della gestione della produzione e nell'intervento del mercato,

D.   considerando che i principali obiettivi, non concretizzati, dell'OCM dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura sono quelli di garantire la stabilità dei mercati dei prodotti della pesca e un equo reddito ai produttori,

E.   considerando che l'OCM dei prodotti della pesca deve fornire una risposta a un mercato che è caratterizzato da elevate disparità strutturali di commercializzazione, distribuzione e trasformazione, prezzi e abitudini di consumo,

F.   considerando che l'attuale sistema di prima vendita all'asta del pesce, utilizzato in tutti gli Stati membri, penalizza pesantemente i produttori che finiscono per guadagnare dieci volte in meno rispetto ai distributori finali,

G.   considerando che l'OCM dei prodotti della pesca ha stabilito una serie di meccanismi d'intervento di mercato a sostegno dei prezzi e di regolazione delle forniture di pesce; che essa intendeva promuovere la concentrazione dell'offerta attraverso il sostegno alla creazione di organizzazioni di produttori, il cui ruolo nell'intervento sul mercato si è andato rafforzando, nonostante questa misura non sia stata accompagnata dai necessari sostegni finanziari,

H.   considerando che gli accordi commerciali bilaterali e l'istituzione di un regime di scambi commerciali con i paesi terzi per rifornire l'industria di trasformazione dei prodotti della pesca dell'Unione europea hanno contribuito a mettere in causa la preferenza comunitaria e ad aumentare le pressioni concorrenziali sui prodotti comunitari, con effetti diretti sui redditi del settore,

I.   considerando che gli strumenti dell'OCM dei prodotti della pesca si sono progressivamente modificati, perdendo importanza rispetto ad altri pilastri e priorità della PCP, come la conservazione delle risorse ittiche e la riduzione dello sforzo di pesca, che è diventato uno dei principali obiettivi della PCP,

J.   considerando che l'OCM dei prodotti della pesca non ha contribuito in modo adeguato al miglioramento dei prezzi alla prima immissione in commercio né ad una migliore distribuzione del valore aggiunto lungo la filiera dove, oltre ai grandi intermediari già insediati, i grandi enti del settore della distribuzione svolgono un ruolo sempre più importante,

K.   considerando che il processo di formazione dei prezzi del pesce alla prima immissione in commercio ha impedito che le fluttuazioni dei fattori di costo della produzione si ripercuotessero sui prezzi del pesce,

L.   considerando che i prezzi medi alla prima immissione in commercio hanno subíto una stagnazione o un calo dal 2000, senza che ciò abbia avuto effettive ripercussioni su una diminuzione dei prezzi al consumatore finale di pesce fresco, che anzi sono aumentati in modo consistente,

M.   considerando che, in base alla relazione di esecuzione del FEAOG, le spese realmente effettuate, dal 1974 fino al 2005, sono state poco meno di 550 000 000 EUR, il che significa una media di 17 000 000 EUR all'anno ossia un bilancio più che modesto per il conseguimento degli obiettivi sanciti all'articolo 33 del trattato CE,

N.   considerando che, al punto 5 delle conclusioni della summenzionata relazione del 29 settembre 2006, la Commissione riconosce la difficoltà di conciliare le nuove priorità dell'OCM dei prodotti della pesca con i propri obiettivi - come la garanzia del reddito sancita dall'articolo 33 del trattato - evidenziando in particolare che "i prezzi di mercato non hanno seguito le tendenze dei costi di produzione",

O.   considerando che, nella summenzionata risoluzione del 28 settembre 2006, il Parlamento ha concluso che le possibilità contemplate nell'attuale OCM dei prodotti della pesca per migliorare la competitività non sono state sufficientemente sfruttate,

P.   considerando che, nella summenzionata risoluzione del 2 dicembre 1999, si proponevano condizioni più favorevoli per l'applicazione dei meccanismi d'intervento sul mercato, soprattutto a livello di ritiri e di sostegno finanziario alle organizzazioni di produttori, che non sono state tenute in considerazione dal Consiglio,

Q.   considerando che si sta registrando un crescente ricorso alle importazioni da parte dell'industria, a detrimento della produzione interna,

R.   considerando l'attuale deficit alimentare di proteine di pesce e la dipendenza dalle importazioni per far fronte alle esigenze del consumo, in un quadro in cui la produzione della Comunità è in costante diminuzione, mentre la produzione mondiale continua ad aumentare,

S.   considerando che la Commissione ha già riconosciuto l'ingresso sul mercato comunitario di prodotti che non rispettano le dimensioni minime definite nell'Unione europea, a causa soprattutto della mancata applicazione delle norme di commercializzazione ai prodotti congelati,

T.   considerando che, nella summenzionata comunicazione del 9 marzo 2006, la Commissione segnala la necessità di rivedere il regolamento (CE) n. 104/2000,

U.   considerando che, nella summenzionata citata risoluzione del 28 settembre 2006, il Parlamento ha insistito sull'urgenza della revisione dell'OCM dei prodotti della pesca, al fine di aumentarne il contributo al miglioramento dei prezzi alla prima immissione in commercio e della distribuzione del valore aggiunto nel settore,

1.   si compiace della decisione della Commissione di procedere ad una valutazione approfondita dell'attuale organizzazione comune dei mercati dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura, ma deplora il ritardo di circa un anno nella presentazione della relazione di valutazione, tenuto conto del disposto dell'articolo 41 del regolamento (CE) n. 104/2000;

2.   sostiene l'urgente necessità di un'ambiziosa revisione dell'OCM dei prodotti della pesca per incrementarne il contributo alla garanzia del reddito del settore, alla stabilità dei mercati, al miglioramento della commercializzazione dei prodotti della pesca e all'incremento del suo valore aggiunto;

3.   esorta la Commissione a presentare quanto prima una comunicazione sulle linee direttrici e una proposta di revisione dell'OCM dei prodotti della pesca che tengano conto delle proposte contenute nella presente risoluzione;

4.   sottolinea che è essenziale coinvolgere i principali operatori economici del settore, soprattutto i pescatori e le loro organizzazioni di rappresentanza, nel processo di revisione dell'OCM dei prodotti della pesca, specialmente nell'attuale periodo di valutazione;

5.   sottolinea che il contributo dell'OCM dei prodotti della pesca al settore è diminuito, soprattutto dopo la revisione del 2000; ritiene che il rovesciamento di questa situazione, specialmente attraverso un incremento significativo delle risorse finanziarie, deve costituire uno dei principali obiettivi di una futura revisione dell'OCM dei prodotti della pesca, affinché questa possa garantire un finanziamento comunitario adeguato alle necessità del settore della pesca, al fine di conseguire gli obiettivi stabiliti nel trattato;

6.   riconosce che gli attuali meccanismi d'intervento presentano un'elevata concentrazione e sollecita la Commissione a valutare se tali meccanismi siano i più adatti e se abbiano la flessibilità necessaria a rispondere alle necessità evidenziate dalle strutture di produzione/commercializzazione esistenti nei vari Stati membri, allo scopo di migliorare la commercializzazione del pesce e garantire un equo reddito ai produttori;

7.   esorta in tale contesto la Commissione a valutare se i prodotti inseriti nei vari allegati del regolamento (CE) n. 104/2000, soprattutto per quanto riguarda i riporti e i ritiri autonomi, siano i più idonei e se non sia opportuno modificare e ampliare tale elenco;

8.   ritiene che l'indennizzo di compensazione per il tonno dovrebbe essere ampliato e ricorda le proposte avanzate al riguardo nella summenzionata risoluzione del 19 giugno 1998 sull'industria delle conserve dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura nell'Unione europea; invita la Commissione ad introdurre un indennizzo di compensazione per la sardina, come proposto al paragrafo 14, lettera b), della citata risoluzione;

9.   sottolinea l'importanza dell'etichettatura e di una corretta informazione al consumatore onde promuovere la qualità e il valore aggiunto dei prodotti della pesca; ritiene che le denominazioni commerciali, soprattutto dei prodotti importati, meritino una profonda analisi e vigilanza, per non indurre in errore il consumatore;

10.   esorta la Commissione ad accelerare il processo di certificazione ecologica dei prodotti della pesca, fondamentale per garantire una concorrenza sana e leale tra gli operatori economici, all'interno e all'esterno dell'Unione europea;

11.   sottolinea la necessità che i Fondi strutturali contribuiscano ad ammodernare e a creare infrastrutture di sostegno ai produttori nella produzione/commercializzazione, come unità di refrigerazione, trasformazione, trasporto e commercializzazione/distribuzione;

12.   sottolinea che i meccanismi d'intervento devono tener conto dell'elevato grado di deperibilità dei prodotti della pesca;

13.   chiede il rafforzamento dei sostegni al miglioramento della lavorazione del pesce a bordo, soprattutto per gli investimenti nei sistemi di refrigerazione e condizionamento e il miglioramento delle condizioni igieniche e di sicurezza a bordo;

14.   sottolinea la necessità di mantenere e rafforzare i meccanismi e gli strumenti di sostegno, soprattutto di carattere finanziario, per promuovere la concentrazione dell'offerta, in particolare attraverso un sostegno effettivo alla costituzione e al funzionamento di organizzazioni di produttori, segnatamente della piccola pesca costiera e artigianale, riconosciute ai sensi del regolamento (CE) n. 104/2000;

15.   ritiene che i programmi operativi dovrebbero garantire - con gli idonei sostegni finanziari - la possibilità che le organizzazioni di produttori pratichino la commercializzazione diretta dei loro prodotti, in modo da valorizzarne la produzione e aumentare il valore aggiunto dei prodotti della pesca; chiede quindi la modifica dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 104/2000, come proposto nella summenzionata posizione del 2 dicembre 1999;

16.   ribadisce la necessità di mantenere il collegamento diretto dell'aiuto alle organizzazioni di produttori nel bilancio comunitario, aprendo altresì la possibilità di aiuti complementari di sostegno ai programmi operativi da parte degli Stati membri, come proposto nella citata posizione del 2 dicembre 1999; a questo proposito, chiede la modifica dell'articolo 10 del regolamento (CE) n. 104/2000;

17.   ritiene necessario elaborare uno studio sulle cause della mancata introduzione della possibilità di creazione di organizzazioni intersettoriali contenuta nella revisione dell'OCM dei prodotti della pesca del 2000, di cui al punto 4 delle conclusioni della summenzionata relazione della Commissione del 29 settembre 2006;

18.   sostiene l'iniziativa che prevede la creazione di un codice di condotta sul commercio dei prodotti della pesca nell'Unione europea che coinvolga tutti gli operatori del settore, al fine di definire norme volontarie per garantire una più equa ripartizione del valore aggiunto e norme di commercializzazione lungo la filiera;

19.   sottolinea l'importanza di creare mercati di origine e di prodotti tradizionali di particolare qualità, che siano promossi in occasione di fiere, nel piccolo commercio e nella ristorazione, in modo da potenziare il valore aggiunto dei prodotti locali e promuovere lo sviluppo locale;

20.   raccomanda alla Commissione di valutare le conseguenze delle relazioni con i paesi terzi, soprattutto l'impatto dei prodotti importati sui prezzi alla prima immissione in commercio; chiede alla Commissione di essere più ferma nella sua valutazione delle relazioni commerciali esterne, soprattutto per quanto riguarda l'attivazione delle misure di salvaguardia nell'ambito dell'Oganizzazione mondiale del commercio, contemplate dall'articolo 30 del regolamento (CE) 104/2000, per non compromettere gli obiettivi dell'articolo 33 del trattato;

21.   ritiene indispensabile l'applicazione, ai prodotti della pesca importati e commercializzati nel mercato interno, delle stesse norme e degli stessi requisiti che vengono applicati ai prodotti della pesca comunitaria, ad esempio a livello di etichettatura, norme igienico-sanitarie o divieto d'ingresso nel mercato comunitario di prodotti della pesca di dimensioni inferiori alle dimensioni minime autorizzate per la produzione comunitaria;

22.   ritiene che sia indispensabile rafforzare il finanziamento dell'OCM dei prodotti della pesca in occasione della sua futura revisione;

23.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

(1) GU L 17 del 21.1.2000, pag. 22.
(2) GU C 210 del 6.7.1998, pag. 292.
(3) GU C 210 del 6.7.1998, pag. 295.
(4) GU C 194 dell'11.7.2000, pag. 87.
(5) GU C 47 E del 27.2.2003, pag. 601.
(6) GU C 306 E del 15.12.2006, pag. 417.
(7) http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2004_2009/organes/pech/pech_20070627_0900.htm

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