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Procedura : 2005/0259(CNS)
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Ciclo del documento : A6-0468/2007

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A6-0468/2007

Discussioni :

PV 12/12/2007 - 20
CRE 12/12/2007 - 20

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PV 13/12/2007 - 6.6
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P6_TA(2007)0620

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Giovedì 13 dicembre 2007 - Strasburgo
Competenze e cooperazione in materia di obbligazioni alimentari *
P6_TA(2007)0620A6-0468/2007

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 13 dicembre 2007 sulla proposta di regolamento del Consiglio relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari (COM(2005)0649 – C6-0079/2006 – 2005/0259(CNS))

(Procedura di consultazione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2005)0649),

–   visti l'articolo 61, lettera c), e l'articolo 67, paragrafo 2, del trattato CE, a norma dei quali è stato consultato dal Consiglio (C6-0079/2006),

–   visto il parere della commissione giuridica sulla base giuridica proposta,

–   visti gli articoli e 51 e 35 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e il parere della commissione giuridica (A6-0468/2007),

1.   approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.   invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE;

3.   invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

4.   chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

5.   incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

Testo della Commissione   Emendamenti del Parlamento
Emendamento 1
Visto 1
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 61, lettera c) e l'articolo 67, paragrafo 2,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 61, lettera c),
Emendamento 2
Visto 3
visto il parere del Parlamento europeo,
soppresso
Emendamento 3
Visto 4 bis (nuovo)
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato,
Emendamento 4
Considerando 9
(9)  L'ambito d'applicazione del regolamento deve estendersi a tutte le obbligazioni alimentari derivanti da rapporti familiari o rapporti che producono effetti simili, e ciò al fine di garantire la parità di trattamento tra tutti i creditori di alimenti.
(9)  L'ambito d'applicazione del presente regolamento dovrebbe estendersi a tutte le obbligazioni alimentari derivanti da rapporti di famiglia, di parentela, di matrimonio o di affinità, o da rapporti che producono effetti analoghi in base al diritto nazionale applicabile, e ciò al fine di garantire la parità di trattamento tra tutti i creditori di alimenti. Tali obbligazioni vanno interpretate nel senso più lato possibile e in modo da comprendere, in particolare, tutte le ingiunzioni relative ai pagamenti periodici, ai pagamenti forfettari, al trasferimento di proprietà immobiliari e agli accordi patrimoniali, stabiliti in base alle rispettive esigenze e risorse delle parti, e aventi natura di obbligazione alimentare.
Emendamento 5
Considerando 10
(10)  Le norme relative alla competenza internazionale differiscono in parte da quelle attualmente applicabili, come risultano dal regolamento (CE) n. 44/2001. Per garantire al meglio la difesa degli interessi dei creditori di alimenti e favorire una buona amministrazione della giustizia all'interno dell'Unione europea, tali norme devono essere chiarite e contemplare tutte le ipotesi nelle quali esiste un nesso sufficiente tra la situazione delle parti e uno Stato membro. La residenza abituale del convenuto in uno Stato non membro dell'Unione europea non deve più essere una causa di esclusione dalle norme comunitarie e non deve essere più previsto alcun rinvio alla legge nazionale.
(10)  Le norme relative alla competenza internazionale differiscono in parte da quelle attualmente applicabili, come risultano dal regolamento (CE) n. 44/2001. Per garantire al meglio la difesa degli interessi dei creditori di alimenti e favorire una buona amministrazione della giustizia all'interno dell'Unione europea, tali norme dovrebbero essere chiarite e contemplare tutte le ipotesi nelle quali esiste un nesso sufficiente tra la situazione delle parti e uno Stato membro.
Emendamento 6
Considerando 11
(11)  Le parti devono poter scegliere di comune accordo il tribunale competente, salvo il caso in cui si tratti di obbligazioni alimentari per un figlio minorenne, al fine di assicurare la protezione della "parte debole".
(11)  Le parti dovrebbero poter scegliere di comune accordo il tribunale competente, salvo il caso in cui si tratti di obbligazioni alimentari per un figlio minorenne o per un adulto privo di capacità giuridica, al fine di assicurare la protezione della "parte debole".
Emendamento 7
Considerando 14
(14)  La legge del paese della residenza abituale del creditore di alimenti deve restare predominante, come negli strumenti internazionali esistenti, ma la legge dello Stato in cui si svolge il procedimento (lex fori) deve venire al secondo posto, poiché spesso non permette in questo settore particolare di risolvere le controversie in modo più semplice, rapido e meno costoso.
(14)  La legge del paese della residenza abituale del creditore di alimenti dovrebbe prevalere, come negli strumenti internazionali esistenti, sebbene possa essere applicata la legge dello Stato in cui si svolge il procedimento (lex fori), anche qualora non sia la legge del paese di residenza abituale del creditore, ove consenta di risolvere equamente le controversie in questo settore in modo più semplice, rapido e meno costoso e non sussistano prove del fatto che vi sia stato un cambiamento di foro alla ricerca di un trattamento preferenziale ("forum shopping").
Emendamento 8
Considerando 15
(15)  Quando nessuna delle due leggi citate permette al creditore di ottenere alimenti dal debitore deve rimanere possibile applicare la legge di un altro paese con il quale l'obbligo alimentare presenta legami stretti. In particolare può trattarsi, ma non solo, del paese della nazionalità comune delle parti.
(15)  Quando la legge del paese di residenza abituale del creditore di alimenti o quella del giudice adito non permettono al creditore di ottenere alimenti dal debitore, o qualora fosse iniquo o inappropriato applicare tale legge, dovrebbe rimanere possibile applicare la legge di un altro paese con il quale l'obbligo alimentare presenta rapporti stretti, in particolare, ma non solo, quella del paese della nazionalità comune delle parti.
Emendamento 9
Considerando 16
(16)  Le parti devono essere autorizzate, a certe condizioni, a scegliere la legge applicabile. Pertanto devono poter scegliere la lex fori per le esigenze processuali. Inoltre, devono poter accordarsi sulla legge applicabile con accordi preliminari a qualsiasi controversia, ma soltanto quando si tratta di obbligazioni alimentari diverse da quelle dovute a minori o ad adulti vulnerabili; la loro scelta deve peraltro limitarsi solo a determinate leggi.
(16)  Le parti dovrebbero essere autorizzate, a certe condizioni, a scegliere la legge applicabile. Pertanto dovrebbero poter scegliere la lex fori per le esigenze processuali. Inoltre, dovrebbero poter accordarsi sulla legge applicabile con accordi preliminari a qualsiasi controversia, ma soltanto quando si tratta di obbligazioni alimentari diverse da quelle dovute a minori o ad adulti vulnerabili; la loro scelta dovrebbe peraltro limitarsi solo a determinate leggi. Il giudice adito deve accertarsi che ogni scelta della legge applicabile sia stata concordata, previa acquisizione di una consulenza giuridica indipendente. Eventuali accordi sulla scelta della legge dovrebbero avere forma scritta.
Emendamento 10
Considerando 17
(17)  Il debitore dev'essere tutelato nei confronti della legge designata nelle ipotesi in cui il rapporto di famiglia che giustifica l'ottenimento degli alimenti non sia unanimemente considerato degno di essere privilegiato. In particolare questo potrebbe essere il caso dei rapporti tra collaterali o affini, delle obbligazioni alimentari dei discendenti rispetto agli ascendenti, o del mantenimento del dovere di assistenza dopo lo scioglimento del matrimonio.
soppresso
Emendamento 11
Considerando 18 bis (nuovo)
(18 bis)  Il trattamento di categorie particolari di dati concernenti l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, l'affiliazione a un partito politico o a un sindacato, l'orientamento sessuale o la salute dovrebbe essere ammesso solo qualora ciò sia strettamente necessario e proporzionato nel caso specifico e siano date determinate garanzie.
Emendamento 12
Considerando 19
(19)  Una volta emessa in uno Stato membro, una decisione in materia di obbligazioni alimentari deve poter essere eseguita rapidamente ed efficacemente in qualsiasi altro Stato membro. I creditori di alimenti devono beneficiare in particolare di prelievi alla fonte effettuati sugli stipendi e i conti bancari dei debitori.
(19)   Scopo del presente regolamento è di introdurre procedure che producano risultati e che siano accessibili, rapide, efficienti, economiche, adeguate ed eque. Una volta emessa in uno Stato membro, una decisione in materia di obbligazioni alimentari dovrebbe poter essere eseguita rapidamente ed efficacemente in qualsiasi altro Stato membro. I creditori di alimenti dovrebbero beneficiare in particolare di prelievi alla fonte effettuati sugli stipendi e i conti bancari dei debitori. Dovrebbero essere inoltre promossi strumenti innovativi ed efficaci per l'esecuzione delle decisioni in materia di obbligazioni alimentari.
Emendamento 13
Considerando 22
(22)  Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti in particolare dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. In particolare mira a garantire il pieno rispetto della vita privata e della vita familiare, la protezione dei dati di carattere personale, il rispetto dei diritti del bambino e un ricorso effettivo e a un giudice imparziale, conformemente agli articoli 7, 8, 24 e 47 della Carta.
(22)  Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti in particolare dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. In particolare mira a garantire il pieno rispetto della vita privata e della vita familiare, la protezione dei dati di carattere personale, il rispetto dei diritti del bambino e un ricorso effettivo e a un giudice imparziale, conformemente agli articoli 7, 8, 24 e 47 della Carta. Nell'applicazione del presente regolamento occorre tenere conto degli articoli 3 e 27 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, del 20 novembre 1989, i quali stipulano che:
- in tutte le decisioni relative ai fanciulli, l'interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente,
- ogni fanciullo ha il diritto ad un livello di vita sufficiente per consentire il suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale,
- al genitore, ai genitori o ad altre persone che hanno l'affidamento del fanciullo spetta la responsabilità fondamentale di assicurare, entro i limiti delle loro possibilità e dei loro mezzi economici, le condizioni di vita necessarie allo sviluppo del fanciullo, e
- gli Stati adottano tutte le misure adeguate, ivi compresa la conclusione di accordi internazionali, al fine di provvedere al recupero degli alimenti del fanciullo presso il genitore, i genitori o altre persone aventi una responsabilità nei suoi confronti, in particolare quando tali persone vivono in uno Stato diverso da quello del fanciullo.
Emendamento 14
Considerando 23
(23)   Conformemente all'articolo 2 della decisione del Consiglio 1999/468/CE, del 28 giugno 1999 recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione1, occorre che le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento siano emanate secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 3 della richiamata decisione.
(23)   Le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento dovrebbero essere adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione1.
_______________________
1 GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
_______________________
1 GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23. Decisione modificata da ultimo dalla decisione 2006/512/CE (GU L 200 del 22.7.2006, pag. 11).
Emendamento 15
Considerando 24
(24)  Il presente regolamento deve sostituire gli strumenti comunitari adottati precedentemente aventi lo stesso ambito. Inoltre, deve prevalere sugli altri strumenti internazionali applicabili in materia tra gli Stati membri, per unificare e semplificare le norme giuridiche in vigore.
(24)  Il presente regolamento dovrebbe sostituire gli strumenti comunitari adottati precedentemente aventi lo stesso ambito. Inoltre, dovrebbe prevalere sugli altri strumenti internazionali applicabili in materia tra gli Stati membri, per unificare e semplificare le norme giuridiche in vigore. Esso dovrebbe tener conto della Convenzione dell'Aia sull'esazione internazionale di prestazioni alimentari nei confronti di figli e altri membri della famiglia.
Emendamento 16
Articolo 1, paragrafo 1
1.  Il presente regolamento si applica alle obbligazioni alimentari derivanti dai rapporti familiari o dai rapporti che, in forza della legge ad essi applicabile, producono effetti simili.
1.  Il presente regolamento si applica alle obbligazioni alimentari derivanti dai rapporti di famiglia, di parentela, di matrimonio o di affinità o dai rapporti che, in forza della legge ad essi applicabile, producono effetti simili.
Emendamento 17
Articolo 2, punto -1) (nuovo)
-1) "obbligazione alimentare", il dovere stabilito dalla legge, anche se determinato nella sua misura e nelle sue modalità da una decisione giurisprudenziale o da un contratto, di provvedere in qualsiasi forma al mantenimento o quanto meno ai mezzi di sussistenza di una persona attualmente o in passato legata da un rapporto familiare con il debitore. Tali obbligazioni sono interpretate nel senso più lato possibile in modo da comprendere, in particolare, tutte le ingiunzioni, decisioni o sentenze di un giudice competente relative ai pagamenti periodici, ai pagamenti forfettari, al trasferimento di proprietà immobiliari e agli accordi patrimoniali, stabiliti in base alle rispettive esigenze e risorse delle parti e aventi natura di obbligazione alimentare.
Emendamento 18
Articolo 2, punto 2)
(2) "giudice", il giudice o il titolare di competenze equivalenti a quelle del giudice in materia di obbligazioni alimentari;
soppresso
Emendamento 19
Articolo 2, punto 9)
(9) "debitore", qualsiasi persona fisica che deve corrispondere alimenti o alla quale sono richiesti alimenti.
9) "debitore", qualsiasi persona fisica che deve corrispondere alimenti o alla quale sono richiesti alimenti o un ente pubblico che abbia assunto l'obbligo del debitore di mantenere il creditore;
Emendamento 20
Articolo 2, punto 9 bis) (nuovo)
9 bis) "procedimento relativo allo status delle persone", qualsiasi procedimento in materia di divorzio, separazione legale, annullamento del matrimonio o accertamento della paternità o maternità.
Emendamento 21
Articolo 2 bis (nuovo)
Articolo 2 bis
Applicabilità agli enti pubblici
1.  Fatti salvi i paragrafi 2 e 3, il presente regolamento si applica altresì a qualsiasi ente pubblico che richieda il rimborso delle prestazioni alimentari versate al posto del debitore, a condizione che tale rimborso sia previsto dalla legge cui l'ente è soggetto.
2.  L'articolo 3, lettere b), c) e d), e l'articolo 6 non si applicano a procedimenti avviati da un ente pubblico.
3.  Un ente pubblico che richieda l'attuazione di una decisione allega alla domanda di cui al capo VIII qualsiasi documento necessario a dimostrare che soddisfa le condizioni di cui al paragrafo 1 e che le prestazioni sono state versate al creditore.
Emendamento 22
Articolo 3, lettera c)
c) l'autorità giurisdizionale competente a conoscere un'azione relativa allo stato delle persone quando la domanda relativa all'obbligazione alimentare è accessoria a quell'azione, salvo che tale competenza sia fondata soltanto sulla nazionalità di una delle parti, o
c) l'autorità giurisdizionale competente a conoscere un'azione relativa allo stato delle persone quando la domanda relativa all'obbligazione alimentare è accessoria a quell'azione, o
Emendamento 23
Articolo 3, lettera d)
d) l'autorità giurisdizionale competente a conoscere un'azione relativa alla responsabilità genitoriale, ai sensi del regolamento (CE) n. 2201/2003, quando la domanda relativa all'obbligazione alimentare è accessoria a quell'azione.
d) l'autorità giurisdizionale competente a conoscere un'azione relativa alla responsabilità genitoriale, ai sensi del regolamento (CE) n. 2201/2003, quando la domanda relativa all'obbligazione alimentare è accessoria a quell'azione e quando un'azione concernente la responsabilità genitoriale è già pendente dinanzi a tale autorità o viene avviata dinanzi all'autorità in questione contestualmente ad una richiesta di alimenti.
Emendamento 24
Articolo 3, lettera d bis) (nuova)
d bis) il giudice del luogo in cui ha ufficialmente sede il rapporto di famiglia o il rapporto che produce effetti analoghi.
Emendamento 25
Articolo 4, paragrafo 2
2.  La clausola attributiva di competenza dev'essere conclusa per iscritto. La forma scritta comprende qualsiasi comunicazione elettronica che consenta una registrazione durevole della clausola attributiva di competenza.
2.  La clausola attributiva di competenza dev'essere conclusa per iscritto.
Emendamento 26
Articolo 4, paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.  Il giudice adito deve accertarsi che ogni eventuale proroga della competenza sia stata concordata liberamente, previa acquisizione di una consulenza giuridica indipendente e che si tenga conto della situazione delle parti al momento del procedimento.
Emendamento 27
Articolo 4, paragrafo 4
4.  Il presente articolo non si applica nelle controversie concernenti un'obbligazione alimentare relativa a un minore di diciotto anni.
4.  Il presente articolo non si applica se il creditore è un minore di diciotto anni, ovvero è incapace di intendere o di volere.
Emendamento 28
Articolo 6, lettera b)
b) quando si tratta di obbligazioni alimentari tra coniugi o ex-coniugi, le autorità giurisdizionali dello Stato membro sul cui territorio si trova l'ultima residenza abituale comune dei coniugi, qualora tale residenza abituale sia stata stabilita meno di un anno prima dell'introduzione della domanda.
(Non concerne la versione italiana.)
Emendamento 29
Articolo 7, paragrafo 1
1.   Ove diverse domande riguardanti la stessa obbligazione alimentare siano presentate dinanzi alle autorità giurisdizionali di diversi Stati membri, l'autorità giurisdizionale successivamente adita sospende d'ufficio il giudizio finché sia accertata la competenza del tribunale adito per primo.
1.  Per quanto riguarda la litispendenza e i procedimenti connessi, nonché le misure provvisorie e conservative, si applicano gli articoli 27, 28, 30, 31 del regolamento (CE) n. 44/2001.
Emendamento 30
Articolo 7, paragrafo 2
2.  Ove sia accertata la competenza del giudice adito per primo, il giudice successivamente adito si dichiara incompetente.
soppresso
Emendamento 31
Articolo 8
Articolo 8
soppresso
Connessione
1.  Nel caso in cui domande connesse siano pendenti dinanzi ad autorità giurisdizionali di diversi Stati membri, l'autorità giurisdizionale successivamente adita può sospendere il giudizio.
2.  Nel caso in cui tali domande siano pendenti in primo grado, l'autorità giurisdizionale successivamente adita può parimenti dichiararsi incompetente, su richiesta di una delle parti, a condizione che il giudice adito per primo sia competente a conoscere le domande in questione e il proprio ordinamento giuridico prevede la riunione delle cause.
3.  Ai sensi del presente articolo, sono connesse le domande aventi un nesso così stretto che vi sia interesse a istruirle e a giudicare contemporaneamente per evitare soluzioni che potrebbero essere inconciliabili qualora le cause fossero giudicate separatamente.
Emendamento 32
Articolo 9
Articolo 9
soppresso
Ricorso ad un'autorità giurisdizionale
Ai fini del presente capo, si ritiene adita un'autorità giurisdizionale:
a) alla data in cui l'atto introduttivo del giudizio o atto equivalente è depositato presso l'autorità giurisdizionale, a condizione che l'attore abbia provveduto in seguito ad adottare le misure che era tenuto a prendere affinché l'atto fosse notificato o comunicato o al convenuto, o
b) qualora l'atto debba essere notificato o comunicato prima di essere depositato presso l'autorità giurisdizionale, alla data nella quale è ricevuto dall'autorità incaricata della notifica o della comunicazione, a condizione che l'attore non abbia omesso di prendere le misure che era tenuto a prendere affinché l'atto fosse depositato presso l'autorità giurisdizionale.
Emendamento 33
Articolo 10
Articolo 10
soppresso
Misure provvisorie e conservative
Le misure provvisorie o conservative previste dalla legge di uno Stato membro possono essere richieste alle autorità giudiziarie di quello Stato, anche se, in forza del presente regolamento, è competente l'autorità giurisdizionale di un altro Stato membro nel merito.
Emendamento 34
Articolo 10, paragrafo 1 bis (nuovo)
Qualora i procedimenti in materia di obbligazioni alimentari siano stati intentati mediante una richiesta di misure provvisorie, gli articoli 7 e 8 non operano in modo che la legge applicabile alla richiesta di misure provvisorie si applichi necessariamente a successive richieste di alimenti o di revisione della prestazione alimentare presentate nella fase di merito di un procedimento di divorzio, annullamento di matrimonio o patto di solidarietà civile o separazione legale.
Emendamento 35
Articolo 11
Articolo 11
soppresso
Verifica della competenza
L'autorità giurisdizionale di uno Stato membro adita per una causa allorché la sua competenza non è fondata ai sensi del presente regolamento si dichiara d'ufficio incompetente.
Emendamento 36
Articolo 13
1.  La legge del paese nel quale il creditore risiede abitualmente disciplina le obbligazioni alimentari.
1.  La legge del paese nel quale il creditore risiede abitualmente disciplina le obbligazioni alimentari.
2.  La lex fori si applica:
2.  La lex fori si applica:
a) qualora in forza della legge designata ai sensi del paragrafo 1 il creditore non possa ottenere alimenti dal debitore o
a) qualora sia la legge del paese di residenza abituale del creditore, o
b) qualora il creditore lo richieda e si tratti della legge del paese nel quale il debitore risiede abitualmente.
b) qualora il creditore non possa ottenere alimenti dal debitore, in forza della legge del paese in cui il creditore risiede abitualmente, o
c) salvo domanda contraria da parte del creditore e ove l'autorità giurisdizionale si sia accertata che egli abbia acquisito una consulenza giuridica indipendente sulla questione, qualora sia la legge del paese di residenza abituale del debitore.
3.   Se nessuna delle leggi designate conformemente ai paragrafi precedenti permette al creditore di ottenere alimenti dal debitore e qualora risulti dal complesso delle circostanze che l'obbligazione alimentare presenta collegamenti stretti con un altro paese, in particolare quello della nazionalità comune del creditore e del debitore, si applica la legge del paese con il quale l'obbligazione alimentare presenta collegamenti stretti.
3.   Fatto salvo il paragrafo 1, la lex fori si applica anche qualora non sia la legge del paese di residenza abituale del creditore, ove consenta di risolvere le controversie in materia di obbligazioni alimentari con equità e in modo più semplice, più rapido e meno costoso e non sussistano prove di cambiamento del foro della ricerca di un trattamento preferenziale (forum shopping).
4.  In alternativa, quando la legge del paese di residenza abituale del creditore di alimenti o la lex fori non permette al creditore di ottenere alimenti dal debitore, o qualora fosse iniquo o inappropriato applicare tale legge, le obbligazioni alimentari sono disciplinate dalla legge di un altro paese con il quale l'obbligazione alimentare presenta legami stretti, in particolare, ma non solo, quella del paese della nazionalità comune del creditore e del debitore.
Emendamento 37
Articolo 14, lettera a)
a) designare la lex fori per le esigenze di una procedura, espressamente o in qualsiasi altro modo inequivocabile al momento della presentazione della domanda;
a) al momento della presentazione della domanda, accordarsi per iscritto designando la lex fori in modo inequivocabile;
Emendamento 39
Articolo 14, lettera b), punto ii bis) (nuovo)
ii bis) la legge del luogo in cui ha ufficialmente sede il rapporto di famiglia o il rapporto che produce effetti analoghi;
Emendamento 38
Articolo 14, comma 1 bis (nuovo)
Il primo comma si applica a condizione che il giudice adito si sia accertato che ogni scelta del foro o della legge applicabile sia stata concordata liberamente.
Emendamento 40
Articolo 15
Articolo 15
Non applicazione della legge designata su richiesta del debitore
1.  Per le obbligazioni alimentari diverse da quelle nei confronti di minori e adulti vulnerabili e tra coniugi o ex coniugi, il debitore può opporre alla pretesa del creditore l'assenza di obbligazione alimentare nei suoi confronti ai sensi della legge nazionale comune o, in difetto di nazionalità comune, secondo la legge del paese nel quale risiede abitualmente.
soppresso
2.  Per le obbligazioni alimentari tra coniugi o ex-coniugi il debitore può opporre alla pretesa del creditore l'assenza di obbligazioni alimentari nei suoi confronti secondo la legge del paese con il quale il matrimonio presenta i collegamenti più stretti.
Emendamento 41
Articolo 17
1.  La legge applicabile a una obbligazione alimentare stabilisce in particolare:
1.  La legge applicabile a una obbligazione alimentare stabilisce in particolare:
a) l'esistenza e la portata dei diritti del creditore, e nei confronti di chi può esercitarli;
a) l'esistenza dei diritti del creditore, il relativo periodo di esercizio ed importo e nei confronti di chi può esercitarli;
b) in qual misura il creditore può chiedere alimenti retroattivamente;
b) per quale periodo e per quale importo il creditore può chiedere alimenti retroattivamente;
c) il metodo di calcolo e d'indicizzazione dell'obbligazione alimentare;
c) il metodo di calcolo e d'indicizzazione dell'obbligazione alimentare;
d) la prescrizione e i termini per avviare un'azione;
d) la prescrizione e i termini per avviare un'azione;
e) il diritto dell'istituzione pubblica che ha fornito alimenti al creditore di ottenere il rimborso della sua prestazione e i limiti dell'obbligazione del debitore.
e) il diritto dell'istituzione pubblica che ha fornito alimenti al creditore di ottenere il rimborso della sua prestazione e i limiti dell'obbligazione del debitore.
2.   Qualunque sia il contenuto della legge applicabile, occorre tener conto delle esigenze del creditore e delle risorse del debitore nel determinare l'importo della prestazione alimentare.
2.   Fatto salvo il paragrafo 1, nel determinare l'importo della prestazione alimentare, il giudice adito prende come base le esigenze reali e attuali del creditore e le risorse reali e attuali del debitore, tenendo conto delle esigenze ragionevoli di quest'ultimo e delle eventuali altre obbligazioni alimentari cui sia eventualmente soggetto.
Emendamento 42
Articolo 20
L'applicazione di una disposizione della legge designata dal presente regolamento può essere esclusa soltanto se manifestamente incompatibile con l'ordine pubblico del foro. Tuttavia, l'applicazione di una disposizione della legge di uno Stato membro designata dal presente regolamento non può essere esclusa in base a quanto sopra.
L'applicazione di una disposizione della legge designata dal presente regolamento può essere esclusa soltanto se manifestamente incompatibile con l'ordine pubblico del foro.
Emendamento 43
Articolo 21
Quando uno Stato comprende più unità territoriali ciascuna con una propria normativa in materia di obbligazioni alimentari, ogni unità territoriale viene considerata come un paese ai fini della determinazione della legge applicabile in base al presente regolamento.
Uno Stato nel quale ogni entità territoriale ha proprie norme giuridiche in materia di obbligazioni alimentari non è tenuto ad applicare il presente regolamento ai conflitti di leggi che interessano solo tali unità territoriali.
Emendamento 44
Articolo 22
1.  In un procedimento dinanzi a un'autorità giurisdizionale di uno Stato membro, l'atto introduttivo del giudizio o atto equivalente è notificato o comunicato al convenuto in uno dei modi seguenti:
La notificazione e la comunicazione degli atti sono disciplinate dalle disposizioni del regolamento (CE) n. XXX/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale.
a) comunicazione o notifica a mani del destinatario, il quale firma una relata di notifica con la data di ricevimento;
b) comunicazione o notifica a mani per mezzo di un documento sottoscritto dalla persona competente che ha provveduto alla comunicazione o alla notifica, specificando che il destinatario ha ricevuto l'atto o ha rifiutato di riceverlo senza motivi legittimi, e la data in cui l'atto è stato comunicato o notificato;
c) comunicazione o notifica per posta, con il destinatario che firma e rinvia una relata di notifica con la data di ricevimento;
d) comunicazione o notifica con mezzi elettronici come il fax o l'e-mail, con il destinatario che firma e rinvia una relata di notifica con la data di ricevimento.
2.  Il convenuto dispone di un termine non inferiore a 30 giorni per preparare la difesa, a partire dal ricevimento dell'atto notificato o comunicato conformemente al paragrafo 1.
3.  Gli Stati membri informano la Commissione, entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, delle forme di notifica e di comunicazione applicabili. Essi comunicano alla Commissione tutte le modifiche apportate a queste informazioni.
La Commissione mette tali informazioni a disposizione del pubblico.
Emendamento 45
Articolo 29
Il ricorrente che nello Stato membro d'origine ha beneficiato in tutto o in parte dell'assistenza giudiziaria o dell'esenzione dalle spese beneficia, nel procedimento d'esecuzione, dell'assistenza più favorevole o dell'esenzione più ampia prevista dal diritto dello Stato membro d'esecuzione.
Il ricorrente che nello Stato membro d'origine ha beneficiato in tutto o in parte dell'assistenza giudiziaria o dell'esenzione dalle spese beneficia, nel procedimento d'esecuzione, dell'assistenza giudiziaria in conformità delle disposizioni della direttiva 2003/8/CE del Consiglio, del 27 gennaio 2003, intesa a migliorare l'accesso alla giustizia nelle controversie transfrontaliere attraverso la definizione di norme minime comuni relative al patrocinio a spese dello Stato in tali controversie1 o dell'esenzione più ampia prevista dal diritto dello Stato membro d'esecuzione.
______________
1 GU L 26, del 31.1.2003, pag. 41.
Emendamenti 61 e 46
Articolo 33
Il diniego o la sospensione, totale o parziale, dell'esecuzione della decisione dell'autorità giurisdizionale d'origine, possono essere decisi su richiesta del debitore solo nei casi seguenti:
Il diniego o la sospensione, totale o parziale, dell'esecuzione della decisione dell'autorità giurisdizionale d'origine, possono essere decisi su richiesta del debitore solo nei casi seguenti:
a) il debitore eccepisce nuove circostanze o circostanze sconosciute all'autorità giurisdizionale d'origine quando quest'ultima ha emesso la decisione;
a) qualora il debitore eccepisca nuove circostanze rilevanti o significative che non erano note all'autorità giurisdizionale d'origine quando quest'ultima ha emesso la decisione;
b) il debitore ha chiesto il riesame della decisione dell'autorità giurisdizionale d'origine conformemente all'articolo 24 e non è stata ancora adottata un'ulteriore decisione;
b) qualora il debitore abbia chiesto il riesame della decisione dell'autorità giurisdizionale d'origine conformemente all'articolo 24 e non sia stata ancora adottata un'ulteriore decisione;
c) il debitore ha già saldato il debito;
c) qualora il debitore abbia già saldato il debito;
d) il diritto di ottenere l'esecuzione della decisione dell'autorità giurisdizionale d'origine è del tutto o in parte prescritto;
d) qualora il diritto di ottenere l'esecuzione della decisione dell'autorità giurisdizionale d'origine sia del tutto o in parte prescritto;
e) la decisione dell'autorità giurisdizionale d'origine è incompatibile con una decisione emessa nello Stato membro dell'esecuzione o che ha i requisiti necessari al suo riconoscimento nello Stato membro dell'esecuzione.
e) qualora la decisione dell'autorità giurisdizionale d'origine sia incompatibile con una decisione emessa nello Stato membro dell'esecuzione o che ha i requisiti necessari al suo riconoscimento nello Stato membro dell'esecuzione.
Emendamento 47
Articolo 34, paragrafo 2
2.  Un ordine di prelievo automatico mensile può essere emesso soltanto se la decisione è stata notificata o comunicata al convenuto in uno dei modi previsti all'articolo 22.
2.  Un ordine di prelievo automatico mensile può essere emesso soltanto se la decisione è stata notificata o comunicata al convenuto in conformità alle disposizioni del regolamento (CE) n. XXX/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale.
Emendamento 48
Articolo 35, paragrafo 1
1.  Un creditore può chiedere all'autorità giurisdizionale adita nel merito di emettere un ordine di sequestro temporaneo di un conto bancario destinato, in un altro Stato membro, all'istituto bancario nel quale il debitore è titolare di un conto bancario. La domanda e l'ordine di sequestro temporaneo di un conto bancario sono conformi ai moduli di cui all'allegato IV del presente regolamento.
1.  Un creditore può chiedere al giudice adito nel merito di emettere un ordine di sequestro temporaneo di un conto bancario, limitatamente all'importo necessario all'assolvimento dell'obbligazione alimentare, nei confronti di un istituto bancario di un altro Stato membro nel quale il debitore è titolare di un conto bancario. La domanda e l'ordine di sequestro temporaneo di un conto bancario sono conformi ai moduli di cui all'allegato IV del presente regolamento.
Emendamento 49
Articolo 35 bis (nuovo)
Articolo 35 bis
Altri titoli esecutivi
Il giudice adito può emettere ogni altro titolo esecutivo previsto dal suo diritto nazionale che giudichi opportuno.
Emendamento 50
Articolo 38, paragrafo 1
1.  Le disposizioni di cui al capo VI sono applicabili, se del caso, al riconoscimento e all'esecuzione degli atti autentici e degli accordi tra le parti esecutivi. L'autorità competente di uno Stato membro nel quale un atto autentico o un accordo tra le parti è esecutivo rilascia, su richiesta di qualsiasi parte interessata, un estratto dell'atto utilizzando il modulo di cui all'allegato II del presente regolamento.
1.  Le disposizioni di cui al capo VI sono applicabili, se del caso, al riconoscimento e all'esecuzione degli atti autentici e degli accordi tra le parti esecutivi. L'autorità competente di uno Stato membro nel quale un atto autentico o un accordo tra le parti è esecutivo rilascia automaticamente alle parti un estratto dell'atto utilizzando il modulo di cui all'allegato II del presente regolamento.
Emendamenti 51, 52, 53, 54, 55 e 56
Articolo 44
1.  Le autorità centrali danno accesso alle informazioni che permettono di facilitare il recupero dei crediti alimentari alle condizioni previste nel presente capitolo. Tali informazioni sono fornite ai seguenti scopi:
1.  Le autorità centrali danno accesso alle informazioni che permettono di facilitare, per un caso determinato, il recupero dei crediti alimentari alle condizioni previste nel presente capitolo. Tali informazioni sono fornite ai seguenti scopi:
a) localizzare il debitore;
b) stimare il patrimonio del debitore, in particolare l'importo e la natura del suo reddito;
c) identificare il datore di lavoro del debitore;
d) identificare i conti bancari di cui il debitore è titolare.
a) identificare l'indirizzo del debitore;
b) stimare il patrimonio del debitore, in particolare l'importo e la natura del suo reddito;
c) identificare il datore di lavoro del debitore;
d) identificare i conti bancari di cui il debitore è titolare.
1 bis.  In base al principio di proporzionalità, la determinazione dei dati personali da trattare dovrebbe avvenire caso per sulla base delle informazioni disponibili. Il loro trattamento è consentito solo se necessario per facilitare l'esecuzione delle obbligazioni alimentari.
1 ter.  Non sono trattati i dati biometrici, quali le impronte digitali o i dati relativi al DNA.
1 quater.  Il trattamento di categorie particolari di dati concernenti l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, l'affiliazione a un partito politico o a un sindacato, l'orientamento sessuale o la salute è ammesso solo qualora ciò sia strettamente necessario e proporzionato nel caso specifico e siano date determinate garanzie.
2.  Le informazioni di cui al paragrafo 1 comprendono quanto meno quelle in possesso delle amministrazioni e autorità competenti, negli Stati membri, per i seguenti settori:
a) imposte e tasse;
b) previdenza sociale, compresa la riscossione dei contributi previdenziali dei datori di lavoro per lavoratori dipendenti,
c) registri dell'anagrafe;
d) registri di conservatoria;
e) immatricolazione dei veicoli a motore;
f) banche centrali.
2.  Le informazioni di cui al paragrafo 1 comprendono quanto meno quelle in possesso delle amministrazioni e autorità competenti, negli Stati membri, per i seguenti settori:
a) imposte e tasse;
b) previdenza sociale, compresa la riscossione dei contributi previdenziali dei datori di lavoro per lavoratori dipendenti,
c) registri dell'anagrafe;
d) registri di conservatoria;
e) immatricolazione dei veicoli a motore;
f) banche centrali.
2 bis.  Le richieste di informazioni diverse da quelle elencate al paragrafo 2 dovrebbero essere proporzionate e necessarie per il raggiungimento degli scopi elencati al paragrafo 1.
3.  L'accesso alle informazioni menzionate nel presente articolo non può comportare in nessun caso, la creazione di nuovi schedari in uno Stato membro.
3.  L'accesso alle informazioni menzionate nel presente articolo non può comportare in nessun caso, la creazione di nuovi schedari in uno Stato membro.
Emendamento 57
Articolo 46, paragrafo 3
3.  Un'autorità giurisdizionale può conservare un'informazione comunicata conformemente al presente regolamento soltanto per il tempo che le occorre per agevolare il recupero di un credito alimentare. Il termine di conservazione non può essere superiore a un anno.
3.  Un'autorità giurisdizionale può conservare un'informazione comunicata conformemente al presente regolamento soltanto per il tempo che le occorre per agevolare il recupero di un credito alimentare.
Emendamento 58
Articolo 48, paragrafo 3 bis (nuovo)
3 bis.  Il presente regolamento è conforme alla direttiva 95/46/CE e prevede per gli Stati membri un obbligo di proteggere i diritti e le libertà delle persone fisiche riguardo al trattamento dei dati personali, e in particolare il loro diritto alla privacy, al fine di garantire la libera circolazione dei dati personali nella Comunità.
Emendamento 59
Articolo 50
Qualsiasi modifica degli allegati del presente regolamento è adottata secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 51, paragrafo 2.
(Non concerne la versione italiana.)
Emendamento 60
Articolo 51
1.  La Commissione è assistita da un comitato, composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
1.  La Commissione è assistita dal comitato di cui all'articolo 75 del regolamento (CE) n. 44/ 2001.
2.  Ove si faccia riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di cui all'articolo 3 della decisione 1999/468/CE nel rispetto del suo articolo 7, paragrafo 3.
2.  Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.
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