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Procedura : 2006/0310(CNS)
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Ciclo del documento : A6-0447/2007

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A6-0447/2007

Discussioni :

PV 16/01/2008 - 9
CRE 16/01/2008 - 9

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PV 17/01/2008 - 6.2
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P6_TA(2008)0015

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Giovedì 17 gennaio 2008 - Strasburgo
Istituzione dell'Ufficio europeo di polizia (EUROPOL) *
P6_TA(2008)0015A6-0447/2007

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 17 gennaio 2008 sulla proposta di decisione del Consiglio che istituisce l'Ufficio europeo di polizia (EUROPOL) (COM(2006)0817 – C6-0055/2007 – 2006/0310(CNS))

(Procedura di consultazione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione (COM(2006)0817),

–   visto l'articolo 30, paragrafo 1, lettera b), l'articolo 30, paragrafo 2 e l'articolo 34, paragrafo 2, lettera c), del trattato UE,

–   visto l'articolo 39, paragrafo 1, del trattato UE, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C6-0055/2007),

–   visto il protocollo sull'integrazione dell'acquis di Schengen nell'ambito dell'Unione europea, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio,

–   visti gli articoli 93 e 51 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e i pareri della commissione per i bilanci e della commissione per gli affari costituzionali (A6-0447/2007),

1.   approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.   ritiene che l'importo di riferimento indicato nella proposta della Commissione debba essere compatibile con il massimale della rubrica 3a del Quadro finanziario pluriennale 2007–2013 e con il disposto del punto 47 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(1) (AII);

3.   rammenta che il parere emesso dalla commissione per i bilanci non pregiudica l'esito della procedura di cui al punto 47 dell'AII, che si applica all'istituzione dell'Ufficio europeo di polizia;

4.   invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta in conformità dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE;

5.   invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

6.   chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

7.   invita il Consiglio a consultarlo nuovamente nel quadro del trattato di Lisbona qualora la decisione del Consiglio che istituisce Europol non sia adottata entro il giugno 2008;

8.   incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

Testo della Commissione   Emendamenti del Parlamento
Emendamento 1
Visto 1 bis (nuovo)
visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (regolamento finanziario)1, in particolare l'articolo 185,
_____________
1 GU L 248, del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).
Emendamento 2
Visto 1 ter (nuovo)
visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria1, in particolare il punto 47,
_________________
1 GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
Emendamento 3
Considerando 4 bis (nuovo)
(4 bis)  Il Consiglio non ha ancora adottato la decisione quadro sulla protezione dei dati a carattere personale trattati nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale. L'entrata in vigore della decisione quadro è fondamentale perché Europol ottemperi al proprio mandato nel contesto di un quadro giuridico che garantisca pienamente la protezione dei dati dei cittadini europei. È quindi imperativo che il Consiglio adotti al più presto la decisione quadro.
Emendamento 4
Considerando 4 ter (nuovo)
(4 ter)  Il Parlamento europeo, nella sua raccomandazione al Consiglio su Europol: rafforzamento del controllo parlamentare e ampliamento dei poteri1, del 13 aprile 1999, chiede che Europol sia integrato nel quadro istituzionale dell'Unione europea e soggetto al controllo democratico del Parlamento.
_____________
1 GU C 219 del 30.7.1999, pag. 101.
Emendamento 5
Considerando 4 quater (nuovo)
(4 quater)  Il Parlamento europeo, nella sua raccomandazione al Consiglio sul futuro sviluppo di Europol e la sua integrazione a pieno titolo nel sistema istituzionale dell'Unione europea1, del 30 maggio 2002, e nella sua raccomandazione al Consiglio sullo sviluppo futuro di Europol2, del 10 aprile 2003, raccomanda per Europol uno statuto comunitario.
________________
1 GU C 187 E del 7.8.2003, pag. 144.
2 GU C 64 E del 12.3.2004, pag. 588.
Emendamento 6
Considerando 5
(5)  L'istituzione di Europol come agenzia dell'Unione europea finanziata dal bilancio generale delle Comunità europee rafforzerà il controllo su Europol del Parlamento europeo in quanto autorità di bilancio.
(5)  L'istituzione di Europol come agenzia dell'Unione europea finanziata dal bilancio generale dell'Unione europea rafforzerà il controllo su Europol del Parlamento europeo e il controllo democratico dello stesso in quanto autorità di bilancio, competente anche per l'organigramma, e in quanto istituzione associata alla procedura di discarico.
Emendamento 7
Considerando 6 bis (nuovo)
(6 bis)  L'istituzione di Europol implica la necessità di pervenire a un accordo interistituzionale che definisca le condizioni quadro per le agenzie europee di regolamentazione, affinché le strutture delle agenzie attuali e future siano configurate in modo tale da soddisfare i requisiti di chiarezza, trasparenza e certezza del diritto.
Emendamento 8
Considerando 8 bis (nuovo)
(8 bis)  A seguito dell'estensione dei poteri operativi di Europol, sono ancora necessari taluni miglioramenti per quanto riguarda la sua responsabilità democratica.
Emendamento 9
Considerando 13
(13)  È necessario istituire un responsabile della protezione dei dati incaricato di garantire in modo indipendente la legittimità del trattamento dei dati e il rispetto delle disposizioni della presente decisione per quanto riguarda il trattamento dei dati personali, incluso il trattamento dei dati personali relativi al personale Europol, protetto dall'articolo 24 del regolamento (CE) n. 45/2001.
(13)  È necessario istituire un responsabile della protezione dei dati incaricato di garantire in modo indipendente la legittimità del trattamento dei dati e il rispetto delle disposizioni della presente decisione per quanto riguarda il trattamento dei dati personali, incluso il trattamento dei dati personali relativi al personale Europol, protetto dall'articolo 24 del regolamento (CE) n. 45/2001. Nell'esercizio delle sue funzioni, il responsabile della protezione dei dati dovrebbe cooperare con i responsabili della protezione dei dati designati conformemente alla legislazione comunitaria.
Emendamento 10
Considerando 14
(14)  Oltre a semplificare le disposizioni sui sistemi esistenti di trattamento dati, è opportuno aumentare le possibilità per Europol di creare e gestire altri strumenti di trattamento dati a sostegno dei suoi compiti; tali strumenti dovrebbero essere istituiti e mantenuti conformemente ai principi generali di protezione dei dati, ma anche nel rispetto delle norme dettagliate adottate dal Consiglio.
(14)  Oltre a semplificare le disposizioni sui sistemi esistenti di trattamento dati, è opportuno permettere a Europol di creare e gestire altri strumenti di trattamento dati a sostegno dei suoi compiti; tali strumenti dovrebbero essere istituiti e mantenuti conformemente ai principi generali di protezione dei dati sanciti dal diritto comunitario e dalla Convenzione n. 108 del Consiglio d'Europa, del 28 gennaio 1981, sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati a carattere personale e nel rispetto delle norme dettagliate adottate dal Consiglio in consultazione con il Parlamento europeo.
Emendamento 11
Considerando 19
(19)  È opportuno razionalizzare le possibilità per Europol di cooperare con organi e paesi terzi, per garantire la coerenza con la politica generale dell'Unione in questo settore, prevedendo nuove disposizioni che definiscano le modalità future di tale cooperazione.
(19)  È opportuno razionalizzare le possibilità per Europol di cooperare con organi e paesi terzi, per garantire la coerenza con la politica generale dell'Unione in questo settore e per garantire che organi e paesi terzi assicurino un adeguato livello di protezione dei dati personali, prevedendo nuove disposizioni che definiscano le modalità future di tale cooperazione, adottate dal Consiglio, previa consultazione del Parlamento europeo.
Emendamento 12
Articolo 1, paragrafo 1
1.  La presente decisione istituisce un Ufficio europeo di polizia, in seguito "Europol", quale agenzia dell'Unione. Europol ha sede all'Aia, nei Paesi Bassi.
1.  La presente decisione istituisce un Ufficio europeo di polizia, in seguito "Europol", quale agenzia dell'Unione. Tale agenzia è istituita a norma dell'articolo 185 del regolamento finanziario e del punto 47 dell'accordo interistituzionale (AII). Europol ha sede all'Aia, nei Paesi Bassi.
Emendamento 13
Articolo 5, paragrafo 1, lettera a)
(a) raccogliere, conservare, trattare, analizzare e scambiare le informazioni e l'intelligence trasmesse dalle autorità degli Stati membri o di paesi terzi, oppure da altri enti pubblici o privati;
(a) raccogliere, conservare, trattare, analizzare e scambiare le informazioni e l'intelligence trasmesse dalle autorità degli Stati membri o di paesi terzi, oppure da altri enti pubblici o privati; quando l'informazione proviene da privati essa va legittimamente raccolta e trattata prima di essere trasmessa ad Europol, conformemente alle disposizioni nazionali di attuazione della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, sulla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché sulla libera circolazione di tali dati1 e l'accesso è consentito ad Europol solo caso per caso, a fini specifici e sotto controllo giudiziario negli Stati membri; ulteriori garanzie sono stabilite da Europol previa consultazione del garante europeo della protezione dei dati e dell'autorità di controllo comune;
______________
1 GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).
Emendamento 14
Articolo 6, paragrafo 2
2.  Quando una squadra investigativa comune è istituita per indagare su casi di falsificazione dell'euro può essere designato un funzionario di Europol per dirigere le indagini sotto la responsabilità diretta del caposquadra. Qualora il parere del funzionario Europol così designato diverga da quello del caposquadra, prevale il parere di quest'ultimo.
2.  Quando una squadra investigativa comune è istituita per indagare su casi di falsificazione dell'euro o per svolgere i compiti di cui all'articolo 5, paragrafo 2, può essere designato un funzionario di Europol per dirigere le indagini sotto la responsabilità diretta del caposquadra. Qualora il parere del funzionario Europol così designato diverga da quello del caposquadra, prevale il parere di quest'ultimo.
Emendamento 15
Articolo 8, paragrafo 2
2.  L'unità nazionale è l'organo di collegamento tra Europol e le autorità nazionali competenti. Gli Stati membri possono tuttavia permettere contatti diretti tra le autorità competenti designate e Europol, purché siano rispettate le condizioni stabilite dallo Stato membro in questione, in particolare il previo coinvolgimento dell'unità nazionale.
2.  L'unità nazionale è l'unico organo di collegamento tra Europol e le autorità nazionali competenti. Gli Stati membri possono tuttavia permettere contatti diretti tra le autorità competenti designate e Europol, purché siano rispettate le condizioni stabilite dallo Stato membro in questione, in particolare il previo coinvolgimento dell'unità nazionale.
L'unità nazionale riceve, al contempo, da Europol tutte le informazioni scambiate nel corso di contatti diretti tra Europol e le autorità competenti designate. Le relazioni tra l'unità nazionale e le autorità competenti sono disciplinate dalla legislazione nazionale e, in particolare, dalle norme costituzionali applicabili.
Emendamento 16
Articolo 9, paragrafo 2, comma 2
Gli scambi bilaterali di cui alla lettera d) possono riguardare anche reati che esulano dalla competenza di Europol, per quanto consentito dalla legislazione nazionale.
Gli scambi bilaterali di cui alla lettera d) del comma 1 possono riguardare anche reati che esulano dalla competenza di Europol, per quanto consentito dalla legislazione nazionale. In tale caso, Europol non può essere ritenuta responsabile del contenuto di qualsiasi informazione scambiata.
Emendamento 17
Articolo 10, paragrafo 2
2.  Europol può trattare dati per stabilire se questi sono rilevanti per i suoi compiti e possono essere inclusi in uno dei suoi sistemi informatici.
2.  Europol può trattare dati per stabilire se questi sono rilevanti per i suoi compiti e possono essere inclusi in uno dei suoi sistemi informatici. In tal caso, i dati sono trattati al solo scopo di stabilirne la rilevanza.
Emendamento 18
Articolo 10, paragrafo 3
3.  Qualora Europol intenda istituire un sistema di trattamento dei dati personali diverso dal sistema di informazione Europol, di cui all'articolo 11, o dagli archivi di lavoro per fini di analisi, di cui all'articolo 14, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata previa consultazione del Parlamento europeo, definisce le condizioni alle quali Europol può procedere. Tali condizioni riguardano, in particolare, l'accesso ai dati, il loro uso e i termini per la loro conservazione e cancellazione, tenuto debito conto dei principi di cui all'articolo 26.
3.  Qualora Europol intenda istituire un sistema di trattamento dei dati personali diverso dal sistema di informazione Europol, di cui all'articolo 11, o dagli archivi di lavoro per fini di analisi, di cui all'articolo 14, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata previa consultazione del Parlamento europeo, definisce le condizioni alle quali Europol può procedere. Tali condizioni riguardano, in particolare, l'accesso ai dati, il loro uso e i termini per la loro conservazione e cancellazione, tenuto debito conto dei principi di cui all'articolo 26. Prima di adottare tale decisione, il Consiglio consulta l'autorità di controllo comune di Europol e il garante europeo della protezione dei dati.
Emendamento 19
Articolo 10, paragrafo 5
5.  Europol si adopera per assicurare l'interoperabilità dei suoi sistemi di trattamento dati con quelli degli Stati membri e, in particolare, con quelli degli organi della Comunità e dell'Unione con cui Europol può istituire relazioni conformemente all'articolo 22, applicando le pratiche migliori e norme aperte.
5.  Europol si adopera per assicurare l'interoperabilità dei suoi sistemi di trattamento dati con quelli degli Stati membri e, in particolare, con quelli degli organi della Comunità e dell'Unione con cui Europol può istituire relazioni conformemente all'articolo 22, applicando le pratiche migliori e norme aperte. L'interconnessione è autorizzata in base ad una decisione apposita del Consiglio, che è adottata previa consultazione del funzionario Europol responsabile della protezione dei dati e dell'autorità di controllo comune e che stabilisce le norme e le condizioni, in particolare per quanto concerne la necessità di applicare l'interconnessione e i fini per cui vanno utilizzati i dati personali.
Emendamento 20
Articolo 11, paragrafo 1
1.  Europol mantiene un sistema di informazione Europol, che potrà essere consultato direttamente dalle unità nazionali, dagli ufficiali di collegamento, dal direttore, dai vicedirettori e dai funzionari Europol debitamente autorizzati.
1.  Europol mantiene un sistema di informazione Europol, che potrà essere consultato direttamente dalle unità nazionali, dagli ufficiali di collegamento, dal direttore, dai vicedirettori e dai funzionari Europol debitamente autorizzati. L'accesso diretto delle unità nazionali al sistema di informazione riguardo alle persone di cui all'articolo 12, paragrafo 1, lettera b), è limitato esclusivamente alle indicazioni utili all'identificazione enumerate all'articolo 12, paragrafo 2. Qualora sia necessario per un'indagine specifica, la totalità dei dati è accessibile alle unità attraverso gli ufficiali di collegamento.
Emendamento 21
Articolo 12, paragrafo 1, lettera b)
b) persone per le quali sussistano seri indizi, secondo la legislazione nazionale dello Stato membro interessato, che possano commettere reati di competenza di Europol.
b) persone per le quali sussistano indicazioni concrete o seri indizi, secondo la legislazione nazionale dello Stato membro interessato, che possano commettere reati di competenza di Europol.
Emendamento 22
Articolo 12, paragrafo 4 bis (nuovo)
4 bis.  Non sono trattate le categorie speciali di dati concernenti l'origine etnica o la razza, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, l'appartenenza a un partito o a un sindacato, l'orientamento sessuale o lo stato di salute, a meno che tali dati non siano assolutamente necessari, proporzionati allo scopo nell'ambito di un caso specifico e soggetti a garanzie specifiche.
Emendamento 23
Articolo 19, paragrafo 1
1.  I dati personali recuperati dagli archivi per il trattamento dei dati di Europol possono essere trasmessi o usati unicamente dalle autorità competenti degli Stati membri per prevenire e combattere le forme di criminalità di competenza di Europol e le altre forme gravi di criminalità. Europol usa i dati solo per lo svolgimento dei suoi compiti.
1.  I dati personali recuperati dagli archivi per il trattamento dei dati di Europol possono essere trasmessi o usati unicamente dalle autorità competenti degli Stati membri unicamente per le finalità per le quali sono stati raccolti e per scopi compatibili con le stesse, per prevenire e combattere le forme di criminalità di competenza di Europol e le altre forme gravi di criminalità. Europol usa i dati solo per lo svolgimento dei suoi compiti.
Emendamento 24
Articolo 20, paragrafo 1
1.  Europol conserva i dati contenuti negli archivi solo per il tempo necessario allo svolgimento dei suoi compiti. La necessità di un'ulteriore conservazione va esaminata al più tardi dopo tre anni dall'introduzione dei dati. L'esame dei dati conservati nel sistema di informazione e la loro cancellazione sono effettuati dall'unità che li ha introdotti. L'esame dei dati conservati in altri archivi di Europol e la loro cancellazione sono effettuati da Europol. Europol avvisa automaticamente gli Stati membri, con tre mesi d'anticipo, della scadenza dei termini per esaminare i dati conservati.
1.  Europol conserva i dati contenuti negli archivi solo per il tempo necessario allo svolgimento dei suoi compiti. Fatto salvo l'articolo 10, paragrafo 3, la necessità di un'ulteriore conservazione va esaminata e documentata almeno ogni due anni dopo l'introduzione dei dati. L'esame dei dati conservati nel sistema di informazione e la loro cancellazione sono effettuati dall'unità che li ha introdotti. L'esame dei dati conservati in altri archivi di Europol e la loro cancellazione sono effettuati da Europol. Europol avvisa automaticamente gli Stati membri, con tre mesi d'anticipo, della scadenza dei termini per esaminare i dati conservati.
Emendamento 25
Articolo 21
Nella misura in cui strumenti giuridici dell'Unione europea o strumenti giuridici internazionali o nazionali consentono a Europol l'accesso informatizzato a dati contenuti in altri sistemi di informazione nazionali o internazionali, Europol può recuperare dati personali in tal modo quando sia necessario per lo svolgimento dei suoi compiti. Se le norme in materia di accesso e uso dei dati previste dalle disposizioni applicabili dei suddetti strumenti giuridici sono più severe di quelle contenute nella presente decisione, l'accesso e l'uso di tali dati da parte di Europol è disciplinato da queste disposizioni. Europol non può usare tali dati in modo incompatibile con la presente decisione.
Nella misura in cui strumenti giuridici dell'Unione europea o strumenti giuridici internazionali o nazionali consentono a Europol l'accesso informatizzato a dati contenuti in altri sistemi di informazione nazionali o internazionali, Europol può recuperare dati personali in tal modo unicamente in singoli casi quando ciò sia necessario e proporzionato allo svolgimento dei suoi compiti e rispettando condizioni rigorose stabilite da Europol, previa consultazione del garante europeo della protezione dei dati e dell'autorità di controllo comune. Se le norme in materia di accesso e uso dei dati previste dalle disposizioni applicabili dei suddetti strumenti giuridici sono più severe di quelle contenute nella presente decisione, l'accesso e l'uso di tali dati da parte di Europol è disciplinato da queste disposizioni. Europol non può usare tali dati in modo incompatibile con la presente decisione.
Emendamento 26
Articolo 22, paragrafo 1, lettera d bis) (nuova)
d bis) i servizi competenti del Segretario generale del Consiglio e del Centro di situazione congiunto dell'Unione europea.
Emendamento 27
Articolo 22, paragrafo 5 bis) (nuovo)
5 bis.  Qualora istituzioni od organi comunitari trasmettano dati personali, Europol è considerata un organo comunitario ai sensi dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 45/2001.
Emendamento 28
Articolo 24, paragrafo 1, alinea
1.  Europol può comunicare dati personali in suo possesso agli organi terzi di cui all'articolo 23, paragrafo 1, alle condizioni previste dal paragrafo 4, qualora:
1.  In situazioni assolutamente eccezionali e valutando caso per caso, Europol può comunicare dati personali in suo possesso agli organi terzi di cui all'articolo 23, paragrafo 1, alle condizioni previste dal paragrafo 4, qualora:
Emendamento 58
Articolo 24, paragrafo 2
2.  In deroga al paragrafo 1, Europol può comunicare dati personali in suo possesso agli organi terzi di cui all'articolo 23, paragrafo 1, alle condizioni previste dal paragrafo 4 qualora il direttore di Europol ne consideri assolutamente necessaria la trasmissione per salvaguardare gli interessi essenziali degli Stati membri interessati nell'ambito degli obiettivi di Europol o al fine di evitare un pericolo imminente associato alla criminalità o a reati terroristici. Il direttore di Europol tiene conto in tutti i casi del livello di protezione dei dati applicabile all'organo in questione, al fine di conciliare questo livello di protezione dei dati con gli interessi di cui sopra.
2.  In deroga al paragrafo 1, Europol può, valutando caso per caso, comunicare dati personali in suo possesso agli organi terzi di cui all'articolo 23, paragrafo 1, alle condizioni previste dal paragrafo 4 qualora il direttore di Europol ne consideri assolutamente necessaria la trasmissione per salvaguardare gli interessi essenziali degli Stati membri interessati nell'ambito degli obiettivi di Europol o al fine di evitare un pericolo imminente associato alla criminalità o a reati terroristici. Il direttore di Europol tiene conto in tutti i casi del livello di rispetto dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto nel paese terzo al quale potrebbero essere trasferiti i dati, degli scopi per i quali i dati sono usati, del livello di protezione dei dati applicabile all'organo in questione, al fine di conciliare questo livello di protezione dei dati con gli interessi di cui sopra nonché del grado di reciprocità nello scambio d'informazioni e informa immediatamente il Parlamento europeo, il Consiglio, la Commissione e le autorità di controllo preposte alla protezione dei dati, sulle decisioni adottate in applicazione del presente articolo.
Emendamento 30
Articolo 25, paragrafo 2
2.  Il consiglio di amministrazione stabilisce le norme di attuazione relative alle relazioni di Europol con gli organi e le agenzie della Comunità e dell'Unione di cui all'articolo 22, e allo scambio di dati personali tra Europol e tali organi e agenzie. Il consiglio di amministrazione decide previa consultazione dell'autorità di controllo comune.
2.  Il consiglio di amministrazione stabilisce le norme di attuazione relative alle relazioni di Europol con gli organi e le agenzie della Comunità e dell'Unione di cui all'articolo 22, e allo scambio di dati personali tra Europol e tali organi e agenzie. Il consiglio di amministrazione decide previa consultazione dell'autorità di controllo comune e del garante europeo della protezione dei dati.
Emendamento 31
Articolo 26
Fatte salve le specifiche disposizioni della presente decisione, nel raccogliere, trattare e usare dati personali Europol applica i principi della decisione quadro 2007/XX/GAI del Consiglio sulla protezione dei dati personali trattati nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale. Europol si attiene a tali principi nel raccogliere, trattare e usare dati personali, inclusi i dati non automatizzati che detiene sotto forma di archivi, ossia qualsiasi insieme strutturato di dati personali accessibile secondo criteri determinati.
Fatte salve le specifiche disposizioni della presente decisione e la necessità di conservare le garanzie previste dalla Convenzione Europol, nel raccogliere, trattare e usare dati personali Europol applica i principi della decisione quadro 2007/XX/GAI del Consiglio sulla protezione dei dati personali trattati nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale. Europol si attiene a tali principi nel raccogliere, trattare e usare dati personali, inclusi i dati non automatizzati che detiene sotto forma di archivi, ossia qualsiasi insieme strutturato di dati personali accessibile secondo criteri determinati.
Emendamento 32
Articolo 27, paragrafo 1
1.  Europol designa tra i membri del personale un responsabile della protezione dei dati, posto alle dirette dipendenze del consiglio di amministrazione. Nello svolgimento delle sue mansioni il responsabile della protezione dei dati non riceve istruzioni da nessuno.
1.  Europol designa tra i membri del personale un/una responsabile della protezione dei dati indipendente, posto/posta alle dirette dipendenze del consiglio di amministrazione. Nello svolgimento delle sue mansioni il/la responsabile della protezione dei dati non riceve istruzioni da nessuno.
Emendamento 33
Articolo 27, paragrafo 5
5.  Il consiglio di amministrazione adotta ulteriori norme di attuazione relative al responsabile della protezione dei dati, riguardanti, in particolare, la selezione, la revoca, i compiti, le mansioni e i poteri del responsabile della protezione dei dati.
5.  Il consiglio di amministrazione adotta ulteriori norme di attuazione relative al responsabile della protezione dei dati, riguardanti, in particolare, la selezione, la revoca, i compiti, le mansioni, i poteri e le garanzie di indipendenza del responsabile della protezione dei dati.
Emendamento 34
Articolo 29, paragrafo 4
4.  L'accesso ai dati personali è negato quando rischia di compromettere:
4.  L'accesso ai dati personali è negato unicamente se detto rifiuto è necessario per:
a) l'attività di Europol;
a) permettere a Europol di svolgere adeguatamente le sue attività;
b) le indagini nazionali cui Europol presta assistenza;
b) garantire che qualsiasi indagine nazionale cui Europol presta assistenza non sia compromessa;
c) i diritti e le libertà di terzi.
c) proteggere i diritti e le libertà di terzi.
Emendamento 35
Articolo 29, paragrafo 5
5.  Prima di decidere se consentire l'accesso, Europol consulta le autorità di contrasto competenti degli Stati membri interessati. L'accesso ai dati introdotti negli archivi di lavoro per fini di analisi è subordinato al consenso di Europol, degli Stati membri che partecipano all'analisi e dello Stato membro o degli Stati membri direttamente interessati dalla comunicazione di tali dati. Qualora uno Stato membro si opponga all'accesso ai dati personali, comunica il suo rifiuto e la motivazione a Europol.
5.  In linea di principio, l'esercizio del diritto di accesso non è negato. Deroghe a tale norma possono essere ammesse solo se sono necessarie per proteggere un altro diritto fondamentale. Prima di decidere se consentire l'accesso, Europol consulta le autorità di contrasto competenti degli Stati membri interessati. L'accesso ai dati introdotti negli archivi di lavoro per fini di analisi è subordinato al consenso di Europol, degli Stati membri che partecipano all'analisi e dello Stato membro o degli Stati membri direttamente interessati dalla comunicazione di tali dati. Qualora uno Stato membro si opponga all'accesso ai dati personali, comunica il suo rifiuto e la motivazione a Europol.
Emendamento 36
Articolo 29, paragrafo 6
6.  Qualora uno o più Stati membri oppure Europol si oppongano all'accesso di una persona ai dati che la riguardano, Europol comunica all'interessato di avere effettuato le verifiche, senza fornire indicazioni che possano rivelare se Europol abbia trattato dati personali che lo riguardano.
6.  Qualora uno o più Stati membri oppure Europol si oppongano all'accesso di una persona ai dati che la riguardano, Europol comunica all'interessato di avere effettuato le verifiche, senza fornire indicazioni che possano rivelare se Europol abbia trattato dati personali che lo riguardano. L'autorità di controllo è obbligata a comunicare le ragioni del rifiuto, in modo tale che l'applicazione della deroga possa essere effettivamente controllata in conformità della raccomandazione n. R (87) 15 del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, del 17 settembre 1987, volta a regolamentare l'uso dei dati a carattere personale nel settore della polizia.
Emendamento 38
Articolo 36, paragrafo 9, comma 1
9.  Il consiglio di amministrazione adotta ogni anno:
9.  Il consiglio di amministrazione adotta ogni anno, previo accordo del Consiglio:
a) il progetto di bilancio di previsione, il progetto preliminare di bilancio da presentare alla Commissione, inclusa la tabella dell'organico, e il bilancio finale;
a) il progetto di bilancio di previsione da presentare alla Commissione, incluso il progetto di tabella dell'organico;
a bis) il bilancio di Europol e la tabella dell'organico, previa autorizzazione dell'autorità di bilancio;
b) un programma di lavoro sulle attività future di Europol, che tenga conto delle necessità operative degli Stati membri e dell'impatto sul bilancio e sull'organico di Europol, previo parere della Commissione;
b) un programma di lavoro sulle attività future di Europol, che tenga conto, nella misura del possibile, delle necessità operative degli Stati membri, compatibilmente con le risorse finanziare ed umane disponibili, previo parere della Commissione;
c) una relazione generale delle attività svolte da Europol nell'anno trascorso.
c) una relazione generale delle attività svolte da Europol nell'anno trascorso che, in particolare, ponga a raffronto i risultati conseguiti con gli obiettivi del programma di lavoro annuale.
Emendamento 39
Articolo 36, paragrafo 9, comma 2
Questi documenti sono presentati per approvazione al Consiglio, che li trasmette al Parlamento europeo per informazione.
Questi documenti sono presentati al Parlamento europeo che ha, se del caso, l'opportunità di esaminarli, se necessario assieme ai parlamenti nazionali.
Emendamento 59
Articolo 37, paragrafi 1, 2 e 3
1.  Europol è posto sotto l'autorità di un direttore, nominato dal Consiglio a maggioranza qualificata sulla base di un elenco di almeno tre candidati presentato dal consiglio di amministrazione, con un mandato di quattro anni rinnovabile una volta.
1.  Europol è posto sotto l'autorità di un direttore, nominato dal consiglio di amministrazione, secondo la procedura di cooperazione (concertazione).
Il direttore è nominato sulla base dei propri meriti personali, della sua esperienza nel settore di competenza di Europol nonché delle sue capacità amministrative e di gestione.
La procedura di cooperazione assume la seguente forma:
a) in base a un elenco elaborato dalla Commissione previo un invito a presentare candidature e una procedura di selezione trasparente, prima di invitare i candidati a un colloquio si chiede loro di presentarsi dinanzi al Parlamento europeo e al Consiglio e di rispondere a un questionario;
b) il Parlamento europeo e il Consiglio esprimono quindi i rispettivi pareri e indicano i propri ordini di preferenza;
c) il consiglio di amministrazione procede alla nomina del direttore tenendo conto dei suddetti pareri.
Il mandato del direttore è di quattro anni.
2.  Il direttore è assistito da vicedirettori designati per un periodo di quattro anni rinnovabile una volta, in conformità della procedura di cui al paragrafo 1, e ne definisce i compiti.
2.  Il direttore è assistito da vicedirettori designati per un periodo di quattro anni rinnovabile una volta e ne definisce i compiti.
3.  Il consiglio di amministrazione fissa le norme per la selezione dei candidati al posto di direttore o vicedirettore. Prima di entrare in vigore, le norme sono approvate dal Consiglio a maggioranza qualificata.
3.  Il consiglio di amministrazione fissa le norme per la selezione dei candidati al posto di vicedirettore. Prima di entrare in vigore, le norme sono approvate dal Consiglio a maggioranza qualificata.
Emendamento 41
Articolo 37, paragrafo 4, lettera g bis) (nuova)
g bis) dell'attuazione di efficaci procedure di controllo e valutazione dalle attività di Europol in termini di conseguimento degli obiettivi prefissati;
Emendamento 42
Articolo 38, paragrafo 5 bis (nuovo)
5 bis.  Il regolamento (CE) n. 45/2001 si applica al trattamento dei dati a carattere personale relativi al personale di Europol.
Emendamento 43
Articolo 41, paragrafo 1
1.  Le entrate di Europol sono costituite, fatti salvi altri introiti, da un contributo della Comunità iscritto nel bilancio generale dell'Unione europea (sezione della Commissione) a partire dal 1º gennaio 2010.
1.  Le entrate di Europol sono costituite, fatti salvi altri introiti, da un contributo della Comunità iscritto nel bilancio generale dell'Unione europea (sezione della Commissione) a partire dal 1º gennaio 2010. Il finanziamento di Europol è soggetto all'accordo dell'autorità di bilancio come previsto dall'AII.
Emendamento 44
Articolo 41, paragrafo 3
3.  Il direttore prepara una stima delle entrate e delle spese di Europol per l'esercizio successivo e la trasmette al consiglio di amministrazione insieme con una tabella provvisoria dell'organico. La tabella dell'organico indica i posti permanenti o temporanei e un riferimento agli esperti nazionali distaccati, e precisa il numero, il grado e la categoria del personale impiegato da Europol nell'esercizio considerato.
3.  Il direttore prepara una stima delle entrate e delle spese di Europol per l'esercizio successivo e la trasmette al consiglio di amministrazione insieme con un progetto di tabella dell'organico. Il progetto di tabella dell'organico indica i posti permanenti o temporanei e un riferimento agli esperti nazionali distaccati, e precisa il numero, il grado e la categoria del personale impiegato da Europol nell'esercizio considerato.
Emendamento 45
Articolo 41, paragrafo 6
6.  La Commissione trasmette lo stato di previsione al Parlamento europeo e al Consiglio (in seguito "autorità di bilancio") insieme al progetto preliminare di bilancio generale dell'Unione europea.
6.  La Commissione trasmette lo stato di previsione al Parlamento europeo, che ha, se del caso, l'opportunità di esaminarlo secondo le sue competenze, e al Consiglio (in seguito "autorità di bilancio") insieme al progetto preliminare di bilancio generale dell'Unione europea.
Emendamento 46
Articolo 42, paragrafo 8 bis (nuovo)
8 bis.  Il Direttore sottopone al Parlamento europeo, su richiesta di quest'ultimo, ogni informazione necessaria al corretto svolgimento della procedura di discarico per l'esercizio in causa, come previsto dall'articolo 146, paragrafo 3, del regolamento finanziario.
Emendamento 47
Articolo 42, paragrafo 9
9.  Prima del 30 aprile dell'anno n + 2, il Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio, dà discarico al direttore di Europol dell'esecuzione del bilancio dell'esercizio n.
9.  Prima del 30 aprile dell'anno n + 2, il Parlamento europeo, tenendo conto di una raccomandazione adottata dal Consiglio a maggioranza qualificata, dà discarico al direttore di Europol dell'esecuzione del bilancio dell'esercizio n.
Emendamento 48
Articolo 43
Previa consultazione della Commissione, il consiglio di amministrazione adotta le norme finanziarie applicabili a Europol, che potranno discostarsi dal regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione del 23 dicembre 2002 solo se necessario per il funzionamento di Europol. Per l'adozione di qualsiasi deroga al regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 è richiesto il consenso preliminare della Commissione. L'autorità di bilancio è informata di queste deroghe.
Previa consultazione della Commissione, il consiglio di amministrazione adotta le norme finanziarie applicabili a Europol, che potranno discostarsi dal regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 del 19 novembre 2002 solo per specifiche necessità di funzionamento di Europol. Per l'adozione di qualsiasi deroga al regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 è richiesto il consenso preliminare della Commissione. L'autorità di bilancio è informata di queste deroghe.
Emendamento 49
Articolo 44, comma 1
Il direttore istituisce un sistema di controllo per raccogliere indicatori relativi all'efficienza e all'efficacia delle funzioni svolte da Europol.
Il direttore istituisce un sistema di controllo per raccogliere indicatori relativi all'efficienza e all'efficacia delle funzioni svolte da Europol. Il Direttore riferisce ogni anno al consiglio di amministrazione sui risultati del controllo.
Emendamento 50
Articolo 44, comma 4 bis (nuovo)
Il presidente del consiglio di amministrazione o il direttore di Europol illustrano le priorità di Europol per l'anno seguente a una commissione mista composta da deputati del Parlamento europeo e dei parlamenti nazionali, onde garantire una discussione democratica con la società civile e un migliore controllo delle sue attività.
Emendamento 51
Articolo 45
In base a una proposta del direttore, entro sei mesi dalla data di applicazione della presente decisione il consiglio di amministrazione adotta le norme relative all'accesso ai documenti di Europol, tenuto conto dei principi e limiti enunciati dal regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio.
In base a una proposta del direttore, entro sei mesi dalla data di applicazione della presente decisione il consiglio di amministrazione, previa consultazione del Parlamento europeo, adotta le norme relative all'accesso ai documenti di Europol, tenuto conto dei principi e limiti enunciati dal regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio.
Emendamento 52
Articolo 47
Il presidente del consiglio di amministrazione e il direttore possono comparire dinanzi al Parlamento europeo per discutere questioni generali inerenti a Europol.
Il presidente del consiglio di amministrazione e il direttore si presentano dinanzi al Parlamento europeo, previa richiesta, per discutere qualsiasi questione inerente a Europol.
Emendamento 53
Articolo 56, paragrafo 1
1.  In deroga all'articolo 38, saranno rispettati tutti i contratti di lavoro conclusi da Europol, istituito ai sensi della convenzione Europol, prima dell'entrata in vigore della presente decisione.
1.  In deroga all'articolo 38, saranno rispettati tutti i contratti di lavoro conclusi da Europol, istituito ai sensi della convenzione Europol, prima dell'entrata in vigore della presente decisione. Degli eventuali costi aggiuntivi di personale generati da questa deroga si tiene conto nell'accordo sul finanziamento di Europol, da raggiungere a norma del punto 47 dell'AII.
Emendamento 54
Articolo 56, paragrafo 2
2.  A tutti i membri del personale con contratto di cui al paragrafo 1 è offerta la possibilità di concludere un contratto ai sensi dell'articolo 2, lettera a), del regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee di cui al regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68, ai vari gradi previsti nella tabella dell'organico. A tal fine, entro due anni dalla data di applicazione della presente decisione l'autorità che ha il potere di nomina avvierà una procedura di selezione interna limitata al personale assunto da Europol prima della data di applicazione della presente decisione al fine di valutare le competenze, l'efficienza e l'integrità delle persone da assumere. Ai candidati idonei sarà offerto un contratto ai sensi dell'articolo 2, lettera a), del regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee di cui al regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68.
2.  A tutti i membri del personale con contratto di cui al paragrafo 1 è offerta la possibilità di concludere un contratto ai sensi dell'articolo 2, lettera a), del regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee di cui al regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68, ai vari gradi previsti nella tabella dell'organico. A tal fine, entro due anni dalla data di applicazione della presente decisione e previa consultazione dell'Ufficio europeo di selezione del personale, l'autorità che ha il potere di nomina avvierà una procedura di selezione interna limitata al personale assunto da Europol prima della data di applicazione della presente decisione al fine di valutare le competenze, l'efficienza e l'integrità delle persone da assumere. Il processo di selezione è supervisionato dalla Commissione e i suoi risultati sono resi pubblici. Ai candidati idonei sarà offerto un contratto ai sensi dell'articolo 2, lettera a), del regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee di cui al regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68. Il progetto di tabella dell'organico trasmesso all'autorità di bilancio insieme al progetto preliminare di bilancio generale dell'Unione europea distingue chiaramente i posti coperti da personale inquadrato secondo lo Statuto dei funzionari delle Comunità europee e il regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee, da quelli coperti da personale inquadrato secondo lo Statuto del personale di Europol.
Emendamento 55
Articolo 57, paragrafo 3, comma 2 bis (nuovo)
La sovvenzione della Comunità a favore di Europol prevista dalla presente decisione non può in alcun caso essere utilizzata per far fronte a costi relativi ad impegni contratti da Europol in base alla Convenzione Europol prima dell'entrata in vigore della presente decisione.
Emendamento 62
Articolo 62, paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.  La presente decisione è sottoposta a revisione entro un periodo di sei mesi dalla data di entrata in vigore del trattato di Lisbona.

(1) GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

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