Indice 
 Precedente 
 Seguente 
 Testo integrale 
Procedura : 2007/2251(INI)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A6-0079/2008

Testi presentati :

A6-0079/2008

Discussioni :

PV 22/04/2008 - 3
CRE 22/04/2008 - 3

Votazioni :

PV 22/04/2008 - 5.8
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P6_TA(2008)0132

Testi approvati
PDF 137kWORD 60k
Martedì 22 aprile 2008 - Strasburgo
Relazione annuale 2006 della BEI
P6_TA(2008)0132A6-0079/2008

Risoluzione del Parlamento europeo del 22 aprile 2008 sulla relazione annuale 2006 della Banca europea per gli investimenti (2007/2251(INI))

Il Parlamento europeo,

–   visti gli articoli 266 e 267 del trattato CE, relativi alla Banca europea per gli investimenti (BEI), e visto il protocollo (n. 11) sullo statuto della BEI(1),

–   visto l'articolo 248 del trattato CE, relativo al ruolo della Corte dei conti,

–   visto il trattato di Lisbona, firmato il 13 dicembre 2007 dai capi di Stato e di governo degli Stati membri dell'Unione europea,

–   vista la sua risoluzione del 15 febbraio 2007 sulla relazione annuale 2005 della BEI(2),

–   vista la decisione 2007/247/CE del Consiglio, del 19 aprile 2007, relativa alla partecipazione della Comunità all'aumento di capitale del Fondo europeo per gli investimenti (FEI)(3),

–   vista la sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee del 10 luglio 2003 sui poteri d'indagine dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) presso la BEI(4),

–   vista la decisione 2006/1016/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, che accorda alla BEI un nuovo mandato con l'autorizzazione a concedere prestiti a concorrenza di 12,4 miliardi di euro nei paesi vicini dell'Unione europea(5),

–   visti il regolamento (CE) n. 680/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2007, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee dei trasporti e dell'energia(6) e la decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione(7) (riguardante il meccanismo di finanziamento con ripartizione del rischio (RSFF)),

–   vista la firma, l'11 gennaio 2008, tra la BEI e la Commissione, dell'accordo di cooperazione che istituisce lo strumento di garanzia dei prestiti per i progetti della rete transeuropea dei trasporti (GPTT),

–   vista la decisione n. 1639/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, che istituisce un programma quadro per la competitività e l'innovazione (2007-2013)(8),

–   viste la 49a relazione annuale (2006) della BEI e la sua politica di divulgazione del 28 marzo 2006,

–   visti i "Principi europei per l'ambiente" lanciati dalla BEI nel 2006,

–   visto il piano di attività della banca 2007-2009 quale approvato dal consiglio di amministrazione nella sua riunione del 12 dicembre 2006,

–   visto il discorso pronunciato l'11 settembre 2007da Philippe Maystadt, presidente della BEI, dinanzi alla commissione per il controllo dei bilanci,

–   vista la chiusura dell'esercizio 2006 approvata e corredata di un rapporto di revisione contabile favorevole di un revisore indipendente e del comitato di verifica della BEI,

–   visto lo studio sui nuovi strumenti finanziari per le infrastrutture e i servizi di trasporto europei(9),

–   visti i lavori e le conclusioni del convegno tenuto a Clermond-Ferrand (Francia) il 14 dicembre 2007 sul tema "l'assetto e lo sviluppo del territorio dell'Unione europea: la sfida degli investimenti nell'Unione e i relativi finanziamenti: la collocazione della Banca europea per gli investimenti",

–   visto lo stato di avanzamento della revisione delle proprie politiche e procedure antifrode, cui la BEI sta procedendo,

–   visti la dichiarazione di Parigi sull'efficacia dell'aiuto, adottata il 2 marzo 2005, e il Consenso europeo in materia di sviluppo(10),

–   visto l'articolo 45 e l'articolo 112, paragrafo 2, del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A6-0079/2008),

A.   considerando che la BEI ha il compito di contribuire, facendo appello al mercato dei capitali ed alle proprie risorse, allo sviluppo equilibrato e senza scosse del mercato interno,

B.   considerando il ruolo della BEI nello sviluppo armonioso dell'Unione europea nel suo insieme e nella riduzione dei divari di sviluppo delle diverse regioni, comprese le regioni ultraperiferiche,

C.   considerando l'importo del capitale sottoscritto della BEI, pari a 163,7 miliardi di euro al 31 dicembre 2006, del quale gli Stati membri hanno versato 8,2 miliardi di euro,

D.   considerando che lo statuto della BEI prevede che il totale dei prestiti e delle garanzie concessi dalla BEI non deve eccedere il 250 % dell'importo del capitale sottoscritto,

E.   considerando che la BEI non è soggetta agli obblighi di Basilea II, ma ha deciso di conformarsi su base volontaria a tali norme, ove applicabili alle sue attività,

F.   considerando l'accordo della Commissione di vigilanza del settore finanziario del Lussemburgo di seguire da vicino le politiche di gestione dei rischi della BEI, ma unicamente in veste di organo informale e puramente consultivo, lasciando alla BEI il compito di definire il quadro di applicazione di Basilea II alla luce della proprie esigenze,

G.   considerando che la BEI ha fatto dell'approvvigionamento energetico sicuro, competitivo e sostenibile una delle sue priorità, che si aggiunge alle seguenti: coesione economica e sociale, sostegno alla ricerca, alle tecnologie e all'innovazione, reti transeuropee (RTE) nei campi del trasporto e dell'energia, sostenibilità ambientale a lungo termine, lotta contro il cambiamento climatico e sostegno alle piccole e medie imprese (PMI),

H.   considerando il notevole fabbisogno dell'Unione europea in materia di finanziamento delle infrastrutture, stimato in 600 miliardi di euro(11),

I.   considerando il ruolo essenziale svolto dalla BEI nello sviluppo delle RTE mettendo a disposizione diversi strumenti e meccanismi,

J.   considerando le difficoltà incontrate dall'Unione europea nel finanziamento di progetti di dimensioni europee, per esempio il progetto Galileo,

K.   considerano la qualità delle risorse umane della BEI, specialmente in materia di ingegneria finanziaria e di aiuto alla messa a punto di progetti,

L.   considerando il ruolo rilevante svolto dalla BEI nel finanziamento di progetti nei paesi in via di sviluppo,

Osservazioni generali

1.   si felicita con la BEI per la sua relazione d'attività 2006 e la incoraggia a proseguire la sua azione a favore dello sviluppo dell'economia europea e per promuovere la crescita, la creazione di posti di lavoro e la coesione interregionale e sociale;

2.   si compiace della trasparenza della BEI e della sua cooperazione piena con il Parlamento europeo;

3.   chiede una sessione d'informazione almeno annuale tra la BEI e la commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo in merito all'esecuzione del meccanismo d'investimento del Fondo europeo di sviluppo (FES), in parallelo alla procedura di discarico del FES;

Controllo di bilancio e gestione

4.   invita la BEI a compiere ogni sforzo per conservare il rating AAA, garanzia delle sue attività e dei migliori tassi per i suoi prestiti, e ad adattare le sua politica prudenziale in tale prospettiva, senza però trascurare gli investimenti a termine molto lungo;

5.   sottolinea che la BEI pratica una politica di "tolleranza zero" contro le frodi e la corruzione e si compiace dell'aumento del numero di inchieste, nonché della collaborazione rafforzata con l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF); invita inoltre la BEI, in sede di adozione della sua politica e delle sue procedure antifrode, a prevedere misure intese a introdurre:

   i) un meccanismo amministrativo di esclusione delle società riconosciute colpevoli di corruzione dalla Banca o da altre banche multilaterali di sviluppo,
   ii) una politica di protezione degli informatori e
   iii) una revisione delle linee guida attuali in materia di appalti;

6.   si compiace dell'esistenza di un ufficio per le denunce che riceve e tratta le denunce esterne, nonché di un meccanismo di ricorso per le denunce inoltrate tramite il Mediatore europeo; accoglie con favore e appoggia attivamente il dialogo tra il Mediatore europeo e la BEI; invita quest'ultima a rivedere di conseguenza il suo sistema interno di reclami e a pubblicare nuove linee guida relative al meccanismo di ricorso, valide per tutte le operazioni finanziate dalla BEI;

7.   plaude alla volontà di trasparenza della BEI, nel contesto della sua politica di divulgazione, e all'abbondanza delle informazioni che mette a disposizione del pubblico, compresa la pubblicazione annuale degli elenchi dei progetti finanziati, accompagnata da brevi informazioni sui progetti stessi; incoraggia la BEI a sviluppare le attività del suo servizio "Valutazione delle operazioni", che effettua la valutazione a posteriori di un campione rappresentativo di progetti e programmi;

Meccanismi di controllo contabili e prudenziali e di misurazione dei risultati

8.   prende atto del parere favorevole della revisione esterna e delle conclusioni della relazione annuale del comitato di verifica; rinnova il suo auspicio che la BEI sia sottoposta alle stesse regole prudenziali applicate agli istituti di credito e a un effettivo controllo prudenziale, pur rilevando che dette regole non si applicano agli istituti finanziari internazionali comparabili;

9.   chiede che sia istituita una missione indipendente di regolamentazione al fine di vigilare sulla qualità della situazione finanziaria della BEI e di assicurare l'esatta misurazione dei suoi risultati e il rispetto delle regole di buona condotta della professione; raccomanda che ciò avvenga contestualmente al rafforzamento del comitato di verifica indipendente della BEI;

10.   suggerisce che la BEI consulti il Comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria (CEBS) per ottenerne un parere su detta missione di regolamentazione in cui si precisi l'organo incaricato di eseguirla, in attesa della creazione di un vero e proprio organo europeo di regolamentazione bancaria; propone di prevedere ogni tipo di soluzione, per esempio: intervento del CEBS, intervento di un organo nazionale di regolamentazione, intervento di organi nazionali di regolamentazione con avvicendamento annuale;

11.   si felicita con la BEI per gli sforzi compiuti con l'introduzione dei principi internazionali d'informativa finanziaria (IFRS, International Financial Reporting Standards) nella sua chiusura dei conti consolidati, nonché in quella del Fondo europeo per gli investimenti (FEI), per il quale l'esercizio 2006 è la prima applicazione delle norme contabili IFRS;

12.   condivide, purché i terzi siano pienamente informati, le riserve della BEI rispetto a un'applicazione affrettata delle norme contabili IFRS ai conti statutari, fino a quando in seno agli Stati membri non si pervenga a un ampio consenso riguardo, ad esempio, alla contabilizzazione al valore equo, che potrebbe introdurre un'estrema volatilità nella determinazione dei risultati finanziari non consolidati della BEI;

13.   raccomanda tuttavia una vigilanza tecnica sulla questione, che diventerà cruciale in termini di presentazione, approvazione e utilizzazione dei risultati contabili con lo sviluppo delle operazioni di capitale di rischio, del finanziamento delle PMI nonché della necessaria ingegneria finanziaria che l'Unione europea dovrà attuare per finanziare le sue infrastrutture;

14.   prende atto delle scelte metodologiche fatte dalla BEI per valutare i rischi di credito, onde porre rimedio agli inconvenienti dovuti alle mancanza di esperienza in materia di perdite sui crediti, richiamando nel contempo l'attenzione sulla necessità di introdurre misure preventive per ridurre al minimo i rischi per quanto concerne la massima salvaguardia delle risorse finanziarie, al fine di garantire la realizzazione degli obiettivi della politica europea;

15.   prende atto degli sforzi dispiegati per superare dette difficoltà sulla base di tecniche di recepimento dei parametri interni ed esterni e desidera essere informato sulla nuova metodologia introdotta per classificare i clienti della BEI e valutare i rischi di credito; osserva, in merito alle operazioni di cartolarizzazione, che l'approccio semplificato utilizzato attualmente potrà essere rivisto in futuro;

16.   auspica, in merito all'applicazione di Basilea II, che la BEI possa dimostrare la sua capacità di far fronte alla sua missione, con i suoi fondi propri, ossia 33,5 miliardi di euro, e di conservare il rating migliore, ossia la tripla A (AAA);

Strategia e obiettivi

17.   si compiace degli orientamenti della nuova strategia 2007-2009, comprendente il rafforzamento del valore aggiunto, l'aumento progressivo dell'assunzione di rischio, tra l'altro nelle attività a favore delle PMI e degli enti locali, l'uso di nuovi strumenti finanziari e l'intensificazione della cooperazione con la Commissione; sostiene senza riserve il piano d'attività della BEI per il periodo 2007-2009;

Nuove priorità strategiche e strumenti

18.   si compiace dell'inserimento della promozione di un'energia sicura, competitiva e sostenibile tra gli aspetti principali dell'attività della banca, comprese le fonti energetiche alternative e rinnovabili, e chiede che vengano messi a punto criteri di finanziamento che tengano conto dell'ambiente, in linea con gli obiettivi strategici dell'Unione europea in materia di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra;

19.   si compiace che lo sviluppo sostenibile resti un requisito fondamentale per la BEI; si congratula con la BEI per i suoi eccellenti risultati in termini di attività di prestito, dirette a promuovere la protezione dell'ambiente, e di coesione economica e sociale; incoraggia la BEI a rafforzare le sue politiche ambientali e sociali, a migliorare ulteriormente e aggiornare le norme che applica attualmente, in particolare per quanto concerne le sue attività di prestito esterno; chiede alla BEI di precisare le finalità e la metodologia del proprio processo di valutazione e di integrare nelle sue operazione un maggior numero di fattori sociali e ambientali, nonché di assicurare la coerenza di tali attività, specificamente nel continente africano, con il Consenso europeo in materia di sviluppo e la realizzazione degli obiettivi di sviluppo del millennio; chiede alla BEI di garantire il suo attivo impegno con la società civile, fra l'altro mediante procedure di consultazione;

20.   si felicita con la BEI per i contratti quadro firmati tra la BEI e la Commissione: l'RSFF e il GPTT; incoraggia la Commissione e la BEI a sviluppare maggiormente gli strumenti congiunti a sostegno delle politiche dell'Unione europea, compiendo allo stesso tempo sforzi per mobilitare più capitali privati al fine di assicurare pienamente l'attuazione degli obiettivi prioritari della BEI;

Finanziamento di grandi progetti infrastrutturali

21.   ricorda che, sebbene le sue attività siano complementari a quelle del settore privato, la BEI deve evitare ogni concorrenza con quest'ultimo, alla ricerca di un effetto leva ottimale per il finanziamento di progetti europei;

22.   ribadisce il suo incoraggiamento alla BEI affinché dia la priorità al finanziamento delle RTE, segnatamente per infrastrutture transfrontaliere che consentano l'interconnessione delle reti nazionali, ciò che costituisce un elemento essenziale per lo sviluppo di un'economia di mercato incentrata sulla coesione sociale; invita la BEI, per quanto riguarda il finanziamento delle RTE, ad accordare priorità ai progetti d'infrastruttura o di trasporto con un'impronta di carbonio più ridotta o negativa;

23.   suggerisce che la Commissione affidi alla BEI, vista la qualità delle sue risorse umane, la sua imparzialità e la sua esperienza nel finanziamento di grandi infrastrutture, il compito di svolgere una riflessione strategica sul finanziamento di infrastrutture, tenendo conto della necessità di uno sviluppo regionale equilibrato e senza escludere nessuna ipotesi: sovvenzioni, versamento delle somme sottoscritte dagli Stati membri del capitale della BEI, prestiti (tra cui prestiti BEI, ad esempio quelli finanziati con prestiti speciali degli Stati membri(12)), strumenti innovativi come l'RSFF e il GPTT, ingegneria finanziaria adatta ai progetti a lungo termine non immediatamente redditizi, sviluppo di sistemi di garanzie, creazione di una sezione di investimento all'interno del bilancio dell'Unione europea, consorzi finanziari tra autorità europee, nazionali e locali, partenariati pubblico-privato, ecc.;

Sostegno alle PMI

24.   invita la BEI a provvedere affinché un volume sufficiente di capitale di rischio sia messo a disposizione delle PMI, le quali hanno difficoltà ad attrarre capitali di rischio; si compiace dell'avvio dell'iniziativa Risorse europee congiunte a favore delle micromedie imprese (JEREMIE), sviluppata nel 2005 dalla Direzione generale Politica regionale della Commissione e dalla BEI per permettere un migliore accesso delle imprese ai meccanismi di ingegneria finanziaria, e incoraggia lo sviluppo del programma competitività e innovazione (CIP) nel quadro delle priorità dell'agenda di Lisbona;

25.   ricorda che il Parlamento ha approvato la partecipazione della Comunità all'aumento del capitale del FEI al fine di mettere a disposizione del FEI i mezzi di cui ha bisogno per compiere la propria missione e attuare la politica di coesione economica e sociale;

26.   conferma la necessità di rispondere meglio alle carenze del mercato in fatto di finanziamento delle PMI e incoraggia la Commissione, la BEI e il FEI a continuare la diversificazione degli strumenti finanziari comunitari a monte (e.g. trasferimento di tecnologia) e a valle (e.g. finanziamento mezzanino) del capitale di rischio, nonché a favorire lo sviluppo del microcredito in Europa nel quadro della nuova iniziativa europea per lo sviluppo del microcredito a sostegno della crescita e dell'occupazione (COM(2007)0708);

Sostegno alla messa a punto di progetti

27.   sottolinea il ruolo di consulenza della BEI nella messa a punto di progetti, grazie fra l'altro al programma di Assistenza congiunta a sostegno dei progetti nelle regioni europee (JASPERS); ricorda che un valore aggiunto significativo della BEI scaturisce dalla sua capacità di ingegneria nella messa a punto del finanziamento di progetti e di partenariati pubblico-privato, in particolare nel quadro del centro europeo di consulenza per i partenariati pubblico-privato (EPEC), e chiede alla BEI di perfezionare la comunicazione destinata ai responsabili di progetti a livello locale in merito all'aiuto tecnico che essa può fornire;

28.   si felicita con la BEI per l'apertura di nuovi uffici negli Stati membri, che consentiranno una migliore visibilità della BEI e una maggiore prossimità ai responsabili dei progetti onde agevolarne la realizzazione, e aiuteranno la BEI a instaurare legami più stretti con le organizzazioni, le istituzioni e le autorità locali per quanto concerne l'evoluzione favorevole della politica di sviluppo regionale equilibrato dell'Unione europea nonché la partecipazione a ritmo accelerato dei paesi entrati a far parte dell'Unione europea a partire dal 2004;

Operazioni all'esterno dell'Unione europea

29.   prende atto con soddisfazione delle conclusioni favorevoli della valutazione delle attività del Fondo euromediterraneo di investimenti e partenariato (FEMIP); sulla base di detta valutazione, si compiace dell'invito formulato dal Consiglio a potenziare maggiormente il FEMIP onde rafforzare il partenariato euromediterraneo; auspica in tale contesto che il mandato di prestiti affidato alla BEI per il periodo 2007-2009, integrato con le risorse di bilancio appropriate, consentirà di accelerare il processo di integrazione economica regionale;

30.   invita la BEI ad operare nelle regioni in via di sviluppo in conformità dei principi della Dichiarazione di Parigi sull'efficacia dell'aiuto e ad assicurare la coerenza con il Consenso europeo in materia di sviluppo, in particolare fornendo un aiuto efficace, promuovendo la reciproca "accountability" e adottando indicatori di sviluppo misurabili;

31.   ritiene che il FEMIP debba restare il perno attorno al quale va articolata ogni iniziativa europea che porti avanti l'ambizione di un nuovo sviluppo della regione mediterranea;

32.   incoraggia la BEI a proseguire la sua politica di emissioni obbligazionarie diversificate in diverse valute, comprese quelle dei paesi emergenti, continuando tuttavia a coprirsi contro i rischi di cambio;

o
o   o

33.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alla Banca europea per gli investimenti e ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

(1) Protocolli allegati al trattato che istituisce la Comunità europea.
(2) GU C 287 E del 29.11.2007, pag. 544.
(3) GU L 107 del 25.4.2007, pag. 5.
(4) Causa C-15/00, Commissione/BEI, Racc. 2003, pag. I-07281.
(5) GU L 414 del 30.12.2006, pag. 95.
(6) GU L 162 del 22.6.2007, pag. 1.
(7) GU L 412 del 30.12.2006, pag. 1.
(8) GU L 310 del 9.11.2006, pag. 15.
(9) PE 379.207, IP/B/TRAN/1C/2006-184.
(10) Dichiarazione comune del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del Parlamento europeo e della Commissione sulla politica di sviluppo dell'Unione europea: "Il consenso europeo" - Il consenso europeo in materia di sviluppo (GU C 46 del 24.2.2006, pag. 1).
(11) PE 379.207, IP/B/TRAN/IC/2006-184.
(12) Articolo 6 dello statuto della BEI.

Note legali - Informativa sulla privacy