Risoluzione del Parlamento europeo dell'8 luglio 2008 sul bilancio 2009: prime riflessioni sul progetto preliminare di bilancio per l'esercizio 2009 e sul mandato per la concertazione, Sezione III - Commissione (2008/2025(BUD))
Il Parlamento europeo,
– visto il progetto preliminare di bilancio per l'esercizio 2009, adottato dalla Commissione il 6 maggio 2008,
– visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(1) (AII),
– visti l'articolo 272 del trattato CE e l'articolo 177 del trattato Euratom,
– viste le sue risoluzioni del 24 aprile 2008 sulla strategia politica annuale della Commissione per il 2009(2) e sul quadro di bilancio e le priorità per il 2009(3),
– viste le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Bruxelles del 19 e 20 giugno 2008,
– visti l'articolo 69 e l'Allegato IV del suo regolamento,
– visti la relazione della commissione per i bilanci e i pareri della commissione per gli affari esteri, della commissione per lo sviluppo, della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, della commissione per i trasporti e il turismo, della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e della commissione per la cultura e l'istruzione (A6-0262/2008),
A. considerando che nel 2009, il trattato di Lisbona, che modifica il trattato sull'Unione europea e il trattato che istituisce la Comunità europea (trattato di Lisbona), se ratificato porrà finalmente il Parlamento europeo su un piano di parità con il Consiglio nei settori legislativo e di bilancio e attribuirà nuove competenze all'Unione europea, con importanti ripercussioni sul bilancio dell'Unione europea,
B. considerando che la procedura di bilancio annuale nel suo insieme subirà modifiche fondamentali a seguito dell'applicazione delle disposizioni del nuovo trattato e che la distinzione tra spese obbligatorie e spese non obbligatorie nonché il tasso (massimo) di aumento delle spese non obbligatorie saranno abbandonati,
C. considerando che in data 16 aprile 2008 le tre istituzioni hanno convenuto in una dichiarazione di avviare quanto prima un dibattito vertente sui necessari accordi in materia di bilancio relativi al trattato di Lisbona, ricordando che nel 2009 vi sarà il rinnovo del parlamento e della Commissione, i quali dovranno essere pienamente all'altezza di accogliere i cambiamenti apportati dall'eventuale ratifica del trattato,
Progetto preliminare di bilancio 2009
1. osserva che la dotazione totale per il progetto preliminare di bilancio (PPB) 2009 ammonta a 134 394,9 milioni EUR in stanziamenti d'impegno e a 116 736,4 milioni EUR in stanziamenti di pagamento, con un margine di 2 638,1 milioni EUR al di sotto del massimale previsto per gli impegni e di 7 443,6 milioni EUR per i pagamenti, con una percentuale di spese obbligatorie pari al 33% degli impegni e al 38% dei pagamenti;
2. rileva che gli impegni nel quadro del PPB 2009 corrispondono all"1,04% dell'RNL con un incremento complessivo pari al 3,1%, rispetto al bilancio 2008, a fronte di un aumento delle spese obbligatorie del 4,7%, in virtù dell'introduzione graduale di aiuti diretti a favore dei nuovi Stati membri, e del 2,4% per le spese non obbligatorie;
3. osserva con interesse che i pagamenti del PPB 2009 ammontano allo 0,90% dell'RNL, un importo che rappresenta un decremento del 3,3% rispetto al bilancio 2008, con un aumento dei pagamenti per le spese obbligatorie pari al 4,8% in linea con gli sviluppi sul fronte degli impegni, mentre i pagamenti per le spese non obbligatorie hanno registrato una flessione del 7,6%;
4. prende atto delle priorità del PPB stabilite dalla Commissione:
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promozione della crescita sostenibile e di un clima economico in cui possa prosperare la crescita dell'occupazione; sostegno all'innovazione;
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perseguimento della politica di coesione al fine di ridurre i divari esistenti fra le regioni dell'Unione;
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lotta ai cambiamenti climatici e promozione della ricerca di fonti energetiche pulite ed efficienti; elaborazione di una politica energetica europea caratterizzata da indipendenza e sicurezza;
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sviluppo di una politica di integrazione comune e creazione di uno spazio comune di giustizia;
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sostegno al processo di pace in Medio Oriente al pari della stabilità in Kosovo e nell'intera regione dei Balcani;
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erogazione di aiuti alimentari e potenziamento dell'aspetto ambientale della cooperazione allo sviluppo;
5. rammenta le sue priorità enunciate nella summenzionata risoluzione del 24 aprile 2008 sulla strategia politica annuale della Commissione per il 2009;
Osservazioni generali
6. esprime la sua convinzione che l'Unione europea debba disporre del livello di risorse necessario a permettere la piena attuazione delle politiche e delle attività attualmente perseguite e che al contempo possa contare sulla flessibilità necessaria ad affrontare le nuove sfide politiche;
7. rileva che la parte di gran lunga più cospicua del margine complessivo di 2 638 milioni di euro nel PPB, equivalente a un importo di 2 027 milioni di euro, deriva dal margine a titolo delle spese di mercato e dai pagamenti diretti nel quadro della rubrica 2 (primo pilastro della PAC);
8. prende atto con interesse delle summenzionate conclusioni della presidenza e delle implicazioni finanziarie che alcune di esse potrebbero avere; ritiene che sia possibile soddisfare tale fabbisogno solamente mediante il ricorso agli strumenti previsti dall'AII, in particolare ai punti 21-23;
9. rileva che, in conseguenza dei margini esigui al di sotto dei rimanenti massimali previsti dal QFP, nella fattispecie le rubriche 1A, 3B e 4, la capacità dell'Unione di far fronte a cambiamenti sul piano politico in termini di bilancio risulta notevolmente limitata; sottolinea, al contempo, la possibilità di ricorrere alle disposizioni dell'AII per superare le carenze finanziarie;
10. considera propria responsabilità, in quanto autorità di bilancio, fornire garanzia che l'impiego dei finanziamenti stanziati per il bilancio dell'Unione europea sia finalizzato all'ottimizzazione delle limitate risorse; intende adoperarsi ai fini dell'elaborazione di un bilancio più ambizioso, equilibrato e coerente tenendo conto delle richieste delle commissioni specializzate e in collaborazione con le medesime;
11. non riesce sempre a individuare una chiara correlazione fra le priorità politiche della Commissione, definite nella strategia politica annuale (SPA) e nel PPB, e gli aumenti riportati nelle corrispondenti linee di bilancio e nei settori di intervento; è ancora insoddisfatto dei tentativi della Commissione di includere nel PPB le priorità del Parlamento; non è convinto, ad esempio, che la priorità legata alla lotta ai cambiamenti climatici sia effettivamente onorata nel complesso del bilancio proposto dalla Commissione; auspica di ricevere informazioni più precise sulla metodologia utilizzata per giungere alla conclusione che oltre il 10%, ovvero 14 miliardi EUR del bilancio dell'Unione europea, viene speso per obiettivi ambientali; chiede una presentazione generale di tutta la spesa di bilancio relativa al cambiamento climatico, compresi lo sviluppo rurale e i fondi strutturali, per poter valutare la correlazione tra le priorità politiche e di bilancio; sottolinea la necessità di riesaminare i programmi attuali nell'ambito della revisione intermedia, al fine di integrare meglio gli obiettivi relativi al cambiamento climatico e di garantire una maggiore coerenza dell'azione;
12. auspica di avviare un dialogo con il Consiglio e la Commissione sull'utilizzo di altri strumenti previsti dall'AII per incrementare i finanziamenti destinati alle misure volte a contrastare il cambiamento climatico nella prospettiva di giungere a un accordo globale sul cambiamento climatico per il dopo 2012;
13. si dichiara interessato a collaborare strettamente con il Consiglio e la Commissione al fine di individuare in tempi brevi un accordo efficace sul pacchetto energia e cambiamento climatico, inclusa la cattura e lo stoccaggio del carbonio; rileva che l'Unione europea deve continuare a dimostrare che la crescita economica e lo sviluppo possono essere riconciliati con un'economia a basse emissioni di carbonio; ricorda al Consiglio le summenzionate conclusioni adottate dalla Presidenza;
14. esprime profonda preoccupazione rispetto alla prassi ormai invalsa di prevedere la disponibilità di margini sempre più frequentemente derivanti da una "elaborazione creativa di bilancio", in cui compaiono operazioni di rinvio a fine periodo dei finanziamenti relativi a programmi pluriennali esistenti, esclusioni di fabbisogni di bilancio già ben noti e prevedibili e altre manovre analoghe; ritiene che tali pratiche víolino il principio della buona elaborazione di bilancio e richiama ancora una volta alla necessità di un PPB che rispecchi fedelmente le esigenze di bilancio dell'anno a venire; invita la Commissione e il Consiglio a collaborare al fine di adottare le decisioni necessarie a conseguire un livello soddisfacente di stanziamenti di bilancio per l'esercizio 2009;
15. sottolinea l'importanza della chiarezza, della coerenza e della trasparenza nella presentazione del bilancio dell'Unione europea, fattori di assoluta necessità anche relativamente all'esigenza di comunicare ai cittadini europei come vengono spesi i fondi dell'Unione europea; manifesta preoccupazione in merito alla difficoltà via via maggiore di distinguere fra spese operative e spese amministrative della Commissione, nonché all'importo già di per sé sostanziale di spese di ordine amministrativo finanziate a mezzo di stanziamenti operativi, e non, più realisticamente, a titolo della rubrica 5;
16. deplora il fatto che, ad oggi, non vi siano indicazioni precise relative agli esatti cambiamenti apportati, rispetto alla versione precedente, ad un documento di programmazione finanziaria recentemente presentato, né chiare spiegazioni sull'eventualità o sulle modalità di compensazione degli incrementi previsti in un determinato esercizio, sugli anticipi degli stanziamenti o sui rinvii a fine esercizio; ritiene che tali operazioni non siano conformi alle disposizioni contenute al punto 46 dell'AII e invita la Commissione a ottemperare ai propri obblighi in merito;
17. sottolinea che è particolarmente importante garantire una verifica, nell'ambito generale del bilancio, delle conseguenze delle operazioni di anticipo e di rinvio a fine esercizio dei programmi pluriennali, al fine di assicurare una programmazione coerente degli impegni per la durata del QFP, nel rispetto delle priorità del Parlamento sancite dall'AII;
18. esprime sorpresa per il livello estremamente basso di stanziamenti di pagamento (116 736 milioni EUR) proposti dalla Commissione nel suo PPB; rileva che gli stanziamenti di impegno votati a titolo dei bilanci per gli esercizi 2007 e 2008 ammontavano rispettivamente a 126 500 milioni EUR e 129 100 milioni EUR;
19. chiede alla Commissione di proseguire il suo esercizio di screening avviato nel 2007 e di presentare con chiarezza ulteriori informazioni sulla politica in materia di risorse umane, sull'applicazione della strategia di riassegnazione e sul livello di esternalizzazione delle funzioni per il 2009; chiede una relazione di verifica entro il 30 aprile 2009, comprendente le conclusioni cui perverrà la Commissione sulla sua organizzazione interna; prende atto della relazione di verifica della Commissione, del 2008, dal titolo "Pianificazione e ottimizzazione delle risorse umane della Commissione per rispondere alle priorità dell'Unione europea", in cui la Commissione conferma il proprio impegno a non richiedere nuovi posti fino al 2013, in seguito all'ultima quota del 2009 di posti necessari connessi all'allargamento;
20. constata un forte aumento del numero delle indagini esterne avviate dall'OLAF nel settore degli aiuti esterni e chiede pertanto alla Commissione di garantire che l'OLAF disponga delle risorse necessarie; invita il Consiglio a migliorare la qualità della cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nella lotta contro la frode a livello di Unione europea; invita il Consiglio a garantire un adeguato seguito delle indagini antifrode da parte degli Stati membri, ivi inclusa la procedura di recupero;
Sottorubrica 1A
21. osserva che gli impegni iscritti nel PPB a favore della competitività per la crescita e l'occupazione ammontano a 11 690 milioni EUR, lasciando un margine di 82 milioni EUR, un importo che rappresenta un incremento del 5,5% rispetto al 2008; osserva altresì un aumento pari al 5,3% dei pagamenti, che raggiungono un totale di 10 285,2 milioni EUR;
22. accoglie con favore l'intenzione della Commissione di intraprendere iniziative cruciali nel settore della creazione di posti di lavoro e del sostegno all'innovazione, alle piccole e medie imprese (PMI) e alla ricerca; evidenzia la necessità di una corretta attuazione e di un adeguato monitoraggio delle attuali iniziative in tale ambito, quali il programma quadro per l'innovazione e la competitività (CIP) e altre iniziative concernenti le PMI;
23. accoglie con favore la priorità inserita dalla Commissione nel PPB relativa alla promozione della ricerca in materia di energia pulita ed efficiente ed intende garantire che vengano fornite le risorse necessarie (oltre al Settimo programma quadro) visto che l'efficienza energetica costituisce una strategia fondamentale per combattere il problema del cambiamento climatico;
24. sottolinea l'importanza di mettere a disposizione le risorse di bilancio necessarie per tutte le misure atte a facilitare la promozione e l'introduzione di programmi di educazione ai media e alle nuove tecnologie;
25. deplora l'esiguità del margine disponibile alla sottorubrica 1A, che fa presagire l'impossibilità di finanziare nuove priorità mediante riassegnazione, senza arrecare gravi pregiudizi a programmi importanti in vigore, e raccomanda pertanto lo stanziamento di fondi supplementari nell'ipotesi di adozione di nuove priorità;
26. reputa che, sulla base del margine esiguo disponibile alla rubrica 1A, dovrebbe assumere priorità l'adeguata esecuzione e valutazione dei progetti pilota e delle azioni preparatorie in corso, pur mantenendo ovviamente praticabile l'introduzione di nuovi progetti pilota e di nuove azioni preparatorie;
27. ritiene che la prevista legge sulle piccole imprese (Small Business Act) costituisca una strategia importante a sostegno delle PMI; attende con vivo interesse proposte precise quanto al finanziamento di questo nuovo strumento strategico; sollecita la Commissione e gli Stati membri a fare maggior uso a tal fine anche delle risorse disponibili a titolo dei fondi strutturali; ritiene che, poiché le PMI risentono in modo particolare dei ritardi nei pagamenti, l'Unione europea debba evitare tali ritardi individuando un regime efficiente e trasparente di controllo per garantire che i pagamenti siano effettuati entro un determinato periodo;
Sottorubrica 1B
28. osserva che gli impegni iscritti nel PPB a favore della coesione per la crescita e l'occupazione hanno registrato un incremento del 2,5% per un totale di 48 413,9 milioni EUR, con un unico margine disponibile pari a 14 milioni EUR nella dotazione per l'assistenza tecnica; prende atto che l'aumento complessivo del 2,5% è da attribuire all'incremento sostanziale del Fondo di coesione (+14% rispetto al 2008), mentre gli stanziamenti destinati ai Fondi strutturali rimangono invariati;
29. deplora il netto calo dei pagamenti, che rispetto al 2008 registrano una flessione del 13,9% arrivando a 34 914,1 milioni EUR; non ritiene convincenti, in particolare, le motivazioni alla base della revisione al ribasso delle previsioni del livello dei pagamenti, ovvero -30% per la convergenza del FESR, -13% per la competitività e l'occupazione regionale del FESR, -85% per la cooperazione territoriale prevista dal FESR e -50% nel Fondo di coesione per i nuovi programmi relativi al periodo 2007-2013;
30. ritiene che la Commissione debba indicare se tale netto calo sia direttamente o indirettamente dovuto al nuovo piano di azione volto a rafforzare la supervisione e la gestione condivisa delle azioni strutturali, in particolare alla luce del fatto che esso potrebbe riallacciarsi a una mancanza di controlli di primo livello negli Stati membri;
31. intende assicurarsi che siano comunque garantite le risorse necessarie alle politiche di coesione, in modo da poter affrontare le sfide attuali e future al principio di solidarietà in seno all'Unione europea;
Rubrica 2
32. osserva che gli impegni iscritti nel PPB a favore della conservazione e gestione delle risorse naturali ammontano a 57 525,7 milioni EUR, un importo che rappresenta un incremento del 3,5% rispetto al 2008 e che genera un margine pari a 2 113,3 milioni EUR; i pagamenti hanno fatto registrare un aumento del 3,0% per un totale di 54 834,9 milioni EUR; la parte della rubrica 2 destinata a spese di mercato e aiuti diretti equivale ad un importo di 42 860,3 milioni EUR per gli impegni e 42 814,2 milioni EUR per i pagamenti;
33. sottolinea che soltanto lo 0,5% degli stanziamenti a titolo della rubrica 2, malgrado le misure ambientali previste dalla programmazione relativa allo sviluppo rurale e le norme ambientali alla base del sistema di condizionalità per i pagamenti diretti, è utilizzato a beneficio di priorità di ordine ambientale, mentre la quota prevalente dei fondi è assegnata ad aiuti diretti e spese di mercato;
34. constata con soddisfazione l'incremento di 20,9 milioni EUR per LIFE+, ma osserva con un certo rammarico che soltanto una porzione di tale importo è destinata ad attività intensificate nel settore dei cambiamenti climatici; ritiene che la priorità orizzontale di bilancio concernente la lotta al cambiamento climatico non sia opportunamente rispecchiata da tali cifre;
35. ricorda che l'obiettivo primario della PAC è di garantire la stabilità dei mercati, la sicurezza degli approvvigionamenti nonché prezzi ragionevoli per i consumatori; invita pertanto la Commissione a prevedere nel bilancio 2009 i fondi necessari per far fronte alle nuove esigenze derivanti dall'attuale crisi alimentare, in particolare facilitando l'accesso ai prodotti alimentari per le persone più bisognose, che sono anche quelle maggiormente colpite da tale crisi;
36. si compiace delle flessioni generalizzate delle restituzioni all'esportazione applicate ai prodotti agricoli, risultanti dalle condizioni di mercato favorevoli nonché dai risparmi generati da tale intervento;
37. osserva che gli impegni previsti nel PPB a favore dello sviluppo rurale permangono essenzialmente stabili ad un valore di 13 401 milioni EUR (ivi inclusa la modulazione) per gli stanziamenti d'impegno, accanto a 10 926 milioni EUR per gli stanziamenti di pagamento, equivalenti ad un decremento del 4% rispetto al 2008;
38. considera tali cifre indicative nel quadro del "controllo sullo stato di salute" della PAC presentato dalla Commissione il 20 maggio 2008;
39. sottolinea le notevoli difficoltà relative all'attuazione del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR); deplora che 2 830 milioni EUR di stanziamenti siano rimasti inutilizzati nel 2007, che 1 361 milioni EUR siano stati riportati all'esercizio 2008 e che 1 469 milioni EUR siano stati riprogrammati per il periodo 2008-2013, a norma del punto 48 dell'AII; esprime preoccupazione per la riprogrammazione di importi così considerevoli, la quale determinerà un significativo ritardo nella messa a disposizione dei fondi nelle zone rurali;
Sottorubrica 3A
40. osserva che gli impegni inseriti nel PPB a favore di "Libertà, sicurezza e giustizia" hanno registrato un incremento del 15% e ammontano a 839,1 milioni EUR, lasciando un margine di 32,9 milioni EUR; i pagamenti sono aumentati dell"11,7% e corrispondono ad un importo pari a 596,7 milioni EUR;
41. rileva che l'ingente incremento di cui sopra rispetto al 2008 è essenzialmente dovuto ad un aumento sostanziale nei capitoli "Solidarietà – frontiere esterne, visti e libera circolazione delle persone" (+ 44,4 milioni EUR, ovvero + 15,6%), "Flussi migratori – politiche comuni di asilo e immigrazione" (+ 43,3 milioni EUR, ovvero + 18,9%) e "Sicurezza e tutela delle libertà" (+ 20,8 milioni EUR, ovvero + 27,1%);
42. prende atto dell'incremento del 36,3% degli stanziamenti d'impegno nel programma specifico "Prevenzione e lotta contro la criminalità" e ne esaminerà le ragioni di fondo;
43. esprime timori in merito all'esiguità dei fondi destinati all'attività "Diritti fondamentali e giustizia", che registrano un incremento di appena lo 0,2% per gli impegni e una contrazione reale del 10% per i pagamenti rispetto al bilancio del 2008;
44. sottolinea la riconferma dell'incremento degli stanziamenti votati nel 2008 a favore dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne (FRONTEX), pur osservando con una certa preoccupazione il ribilanciamento della sovvenzione in oggetto mediante storno di 5,7 milioni EUR dalle spese operative alle spese amministrative; chiede un aumento degli stanziamenti previsti per FRONTEX nell'esercizio 2009, onde consentire a tale Agenzia di onorare l'impegno nei confronti di missioni permanenti e ininterrotte, segnatamente presso i confini meridionali dell'Unione (Hera, Nautilus e Poseidon);
45. sottolinea che un patto europeo sulla politica dell'immigrazione dovrebbe comprendere questioni concernenti la lotta contro l'immigrazione clandestina, la gestione dell'immigrazione legale, l'integrazione di cittadini di paesi terzi e il potenziamento della protezione delle frontiere, tenendo pienamente conto del principio di solidarietà e della massima tutela dei diritti fondamentali;
Sottorubrica 3B
46. osserva che gli impegni iscritti nel PPB a favore della rubrica "Cittadinanza" ammontano a 628,7 milioni EUR, e segnano un incremento pari all"1,0% se si considerano gli stanziamenti del 2008 al netto degli stanziamenti per il Fondo di solidarietà e per lo strumento di transizione predisposto per Bulgaria e Romania; il margine rimanente ammonta a 22 milioni EUR, mentre i pagamenti sono aumentati dello 0,7% per un totale di 669 milioni EUR;
47. deplora che l'esiguo margine di 22 milioni EUR rimasto alla sottorubrica lasci uno spazio di manovra oltremodo limitato per progetti pilota e attività preparatorie;
48. attira l'attenzione sulla necessità di aumentare l'efficacia e di migliorare il coordinamento degli interventi dell'Unione europea in materia di protezione civile, segnatamente sviluppando metodologie comuni di protezione civile tra gli Stati membri, sistemi di allerta e di prevenzione precoci e aggiornando la capacità di trasportare l'assistenza della protezione civile, al fine di essere più preparati a proteggere i cittadini dell'Unione;
49. deplora il fatto che l'aumento proposto dalla Commissione a titolo della sottorubrica in oggetto, a vantaggio di politiche fondamentali di diretta incidenza sulla vita quotidiana dei cittadini europei, sia notevolmente inferiore rispetto all'incremento medio degli stanziamenti di impegno, pari al 3,1%; si rammarica in particolare che, rispetto al 2008, per le principali attività finalizzate ad un'Europa dei cittadini siano previsti gli aumenti più ristretti e perfino alcuni decrementi;
50. esprime preoccupazione in merito alle riduzioni proposte dalla Commissione con riferimento ad una serie di linee di bilancio preposte al finanziamento delle attività di comunicazione, principalmente nel contesto dei compiti e delle nuove sfide cui far fronte in tale ambito nel 2009, quali le elezioni europee o l'eventuale entrata in vigore del trattato di Lisbona;
51. ritiene che la funzione essenziale della politica di comunicazione e informazione risieda nel fornire informazioni ai cittadini europei in merito agli interventi e ai programmi realizzati dall'UE nonché ai miglioramenti conseguiti negli ultimi anni;
52. rammenta che tutte le istituzioni hanno il diritto di attuare una politica di comunicazione quale componente della propria autonomia istituzionale, ai sensi dell'articolo 49 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(4) (regolamento finanziario), nel rispetto dei limiti imposti da un quadro comune e di un determinato grado di armonizzazione in termini di presentazione, tale da permettere l'elaborazione di un "marchio UE" riconoscibile da utilizzare nella totalità delle iniziative di comunicazione;
53. riconosce l'esigenza di coordinare le diverse politiche di comunicazione attuate dalle istituzioni in seno al Gruppo interistituzionale per l'informazione e la comunicazione; rammenta che la comunicazione rimane, oggi come in passato, una priorità essenziale del Parlamento; ritiene che il ruolo centrale svolto dal Parlamento in tale ambito sia vitale e costituisca garanzia di continuità ed efficienza della politica, soprattutto in vista delle imminenti elezioni europee; sottolinea, in tale contesto, che sarebbe necessario potenziare l'informazione fornita ai cittadini quanto ai diritti di cui godono in virtù della legislazione europea;
Rubrica 4
54. osserva che gli impegni previsti a favore della rubrica "L'UE quale partner globale" hanno registrato un incremento dell"1,8% per un totale di 7 440,4 milioni EUR, generando un margine disponibile di 243,6 milioni EUR; i pagamenti hanno subíto un decremento del 6,6% e ammontano a 7 579,5 milioni EUR;
55. osserva che tale incremento, pari all"1,8%, si situa al di sotto della media complessiva del 3,1% per il bilancio generale dell'Unione europea; ritiene che ciò rappresenti un segnale inquietante in quanto la rubrica 4 rappresenta tradizionalmente uno dei settori più impegnativi nell'ambito del bilancio dell'Unione;
56. esprime profonda preoccupazione in merito al sottofinanziamento della rubrica 4 e condanna con fermezza l'approccio di bilancio adottato dalla Commissione, che non presta considerazione alcuna alle esigenze reali da aspettarsi in tale ambito; osserva che il margine attualmente disponibile di 243,6 milioni EUR rappresenta di conseguenza una cifra alquanto arbitraria; ritiene che tale problema possa essere affrontato soltanto con una revisione generale del QFP mirata ad innalzare il massimale della rubrica 4 per il periodo 2009-2013;
57. rileva che, anteriormente alla presentazione del PPB, il Parlamento aveva richiesto, nella già ricordata risoluzione del 24 aprile 2008, l'elaborazione di un quadro realistico di tutte le esigenze di bilancio, nello specifico a titolo della rubrica 4 del QFP; ritiene che il PPB, rispetto alla rubrica in esame, non sia conforme al principio della sana gestione finanziaria;
58. osserva pertanto con preoccupazione come la Commissione, nella presente fase iniziale della procedura di bilancio, abbia già dichiarato che l'entità degli stanziamenti a favore di Kosovo, Medio Oriente, aiuti alimentari e assistenza macrofinanziaria non consentirà di adempiere agli impegni assunti dall'Unione europea nel mondo, e tanto meno ai previsti fabbisogni integrativi: il PPB prevede ad esempio che 161 milioni EUR in impegni e 100 milioni EUR in pagamenti saranno destinati a favore dell'assistenza alla Palestina e al processo di pace, benché gli importi approvati per il bilancio 2008 ammontassero rispettivamente a 300 milioni EUR e 200 milioni EUR e, dopo diversi storni, gli stanziamenti di pagamento abbiano ormai raggiunto i 350 milioni di euro; quanto al Kosovo, gli stanziamenti a favore della missione EULEX hanno subíto una contrazione del 15,7% nel quadro della politica estera e di sicurezza comune (PESC); giudica inaccettabile tale situazione e chiede un nuovo approccio per quanto riguarda la spesa destinata alla Palestina e al Kosovo; ritiene che, in vista della decisione di aumentare considerevolmente il numero iniziale di esperti che operano nell'ambito della missione di polizia dell'Unione europea (EUPOL) in Afghanistan, già in questa fase possano essere previste carenze finanziarie;
59. ribadisce il suo sostegno all'attuazione di una politica europea di vicinato approfondita e differenziata; sottolinea l'esigenza di fornire allo strumento europeo di vicinato e partenariato (ENPI) un'adeguata dotazione finanziaria che rispecchi l'impegno dell'Unione europea nei confronti dei vicini dell'Europa orientale e meridionale; prende atto del modesto aumento degli stanziamenti previsti per il 2009, e sottolinea che la recente iniziativa "Processo di Barcellona: Unione per il Mediterraneo" non deve in alcun caso ostacolare gli sforzi volti a creare un equilibrio tra gli stanziamenti di impegno per i paesi vicini dell'Europa orientale e meridionale né incrementare le tensioni di bilancio nell'ambito dell'ENPI;
60. deplora il fatto che non siano state avanzate soluzioni di bilancio né indicazioni relative a tali soluzioni intese al finanziamento delle ulteriori esigenze; torna a richiedere con urgenza che venga precisato il fabbisogno totale a titolo della rubrica 4, ivi compreso il capitolo dedicato alla PESC;
61. ribadisce la sua convinzione secondo cui né lo strumento di flessibilità né la riserva per gli aiuti d'urgenza (244 milioni EUR) dovrebbero essere oggetto di storni o di utilizzi impropri allo scopo di finanziare politiche e attività dell'Unione pianificate da lungo tempo, ed è fermamente determinato a mantenere fede a tale posizione nel corso della procedura di bilancio;
62. segnala con preoccupazione la crescente crisi alimentare nel mondo e gli effetti del cambiamento climatico e sottolinea la necessità che l'Unione europea sia in grado di tener fede ai propri impegni per quanto riguarda la fornitura di aiuti alimentari e la risposta alle catastrofi nei paesi in via di sviluppo; osserva con reale preoccupazione che nel PPB 2009 è previsto un incremento pari a soli 6,8 milioni EUR rispetto al 2008 (+3%) e che già alla fine di aprile 2008 la Commissione ha richiesto uno storno pari a 60 milioni EUR a copertura di costi supplementari relativi agli aiuti alimentari elargiti nel 2008 (con un incremento del 26,88% per gli stanziamenti d'impegno); chiede che vengano stanziate a tal fine ulteriori risorse nel 2009 attraverso tutti gli strumenti di bilancio disponibili;
63. accoglie con favore l'aumento degli stanziamenti previsti per i paesi dei Balcani occidentali nell'ambito della componente di potenziamento istituzionale dello strumento di preadesione (IPA), e in particolare l'intenzione della Commissione di intensificare la fornitura di borse di studio aggiuntive e di aumentare i finanziamenti per il dialogo della società civile; invita la Commissione a sostenere l'agenda sociale per i Balcani;
64. sottolinea che i nuovi fondi per gli aiuti al commercio devono essere complementari all'aiuto allo sviluppo esistente e che i nuovi impegni in materia di aiuti al commercio non devono comportare lo spostamento di risorse già destinate in modo specifico ad altre iniziative di sviluppo; chiede nuovamente alla Commissione di precisare l'origine dei 1 000 milioni EUR promessi;
65. accoglie con favore le iniziative della Commissione volte a istituire un'Alleanza mondiale per la lotta al cambiamento climatico e un Fondo globale per l'efficienza energetica e le energie rinnovabili, quali importanti passi per il sostegno ai paesi in via di sviluppo nell'adeguarsi al cambiamento climatico e nell'attenuarne gli effetti; sottolinea tuttavia l'inadeguatezza dei fondi sinora stanziati; sollecita un aumento dei finanziamenti immediati per tali iniziative nel bilancio del 2009, oltre agli stanziamenti previsti per lo sviluppo; evidenzia inoltre l'importanza di un rafforzamento di tali iniziative attraverso l'accantonamento di ulteriori fondi a lungo termine;
66. rileva che il Fondo di garanzia dei prestiti è iscritto nel PPB per il 2009 con un importo corrispondente a 92,46 milioni EUR a differenza dell'importo, pari a 200 milioni EUR, inizialmente previsto dalla programmazione finanziaria per la copertura del Fondo; rileva come una quota significativa del margine disponibile per il PPB 2009, vale a dire 107,54 milioni EUR su 243,6 milioni EUR, sia in realtà artificiale poiché scaturente da tale manovra; evidenzia con profonda preoccupazione come tali "risparmi" previsti nell'iscrizione in bilancio del Fondo di garanzia per il 2009 dovranno presumibilmente essere compensati da livelli di spesa più elevati nei prossimi anni, lasciando in tal modo margini ulteriormente ridotti a titolo della rubrica 4 rispetto a quanto attualmente programmato;
67. rileva che, dal momento che l'assetto istituzionale comprendente l'Alto Rappresentante, il Presidente del Consiglio europeo e il Servizio europeo per l'azione esterna non è stato ancora determinato, è opportuno rendere progressivamente disponibili i necessari stanziamenti di bilancio, man mano che saranno chiariti l'ambito di competenza e il ruolo delle nuove strutture organizzative; sottolinea che né i cambiamenti a livello istituzionale né le nuove disposizioni concernenti la PSDC dovrebbero andare a gravare sull'attuale livello degli stanziamenti d'impegno previsti per la rubrica 4;
68. sottolinea l'importanza politica dei progetti pilota e delle attività preparatorie adottate dall'autorità di bilancio alla rubrica 4; ne esorta pertanto l'attuazione tempestiva e proattiva da parte della Commissione, utilizzando appieno gli stanziamenti assegnati;
Rubrica 5
69. osserva che le spese amministrative generali proposte registrano un incremento del 5% rispetto al 2008 e ammontano a 7 647,9 milioni EUR, a fronte di 7 281,5 milioni EUR nel 2008, lasciando soltanto un margine secondario pari a 129,1 milioni EUR (equivalente a circa l"1,7% del volume delle spese) al di sotto del massimale previsto dal quadro finanziario;
70. si compiace che i nuovi posti richiesti dalla Commissione si riferiscano esclusivamente alla quota finale dei 250 posti precedentemente annunciata per l'UE-2, ma osserva che il proposto incremento delle spese amministrative permane ad un livello superiore rispetto alla media del bilancio generale; riconosce che ciò è in gran parte da imputare a costi pensionistici e salariali indicizzati e in parte alla politica immobiliare; sottolinea che potrebbero rivelarsi necessarie ulteriori modifiche durante l'esercizio finanziario 2009 in caso di entrata in vigore del trattato di Lisbona; delibera, a tale riguardo, a favore di un controllo delle spese amministrative in un contesto interistituzionale, al fine di esaminare le esigenze delle istituzioni per il 2009 ed oltre;
71. ritiene, nonostante il maggior quantitativo di informazioni pervenutegli e le conclusioni preliminari della Commissione secondo cui le agenzie esecutive incentivano la qualità dei programmi UE, che numerose conseguenze finanziarie/amministrative a titolo della rubrica 5 richiedano comunque maggiori chiarimenti; ritiene ad esempio sorprendente che la futura creazione dell'equivalente di 947 nuovi posti nelle due agenzie di ricerca (come riportato nella relazione di follow-up sullo screening in materia di personale) renderà disponibili soltanto 117 posti in seno ai dipartimenti della Commissione nello stesso periodo;
72. manifesta preoccupazione, in linea generale, in riferimento alle tendenze della Commissione all'esternalizzazione le quali, abbinate alle più recenti modifiche apportate allo statuto dei funzionari, hanno condotto ad una situazione in cui un numero via via più consistente di personale in servizio presso l'Unione europea non è identificabile negli organigrammi delle istituzioni approvati dall'autorità di bilancio né è retribuito conformemente alla rubrica 5 del QFP; si rammarica profondamente di tale mancanza di trasparenza che riguarda anche l'utilizzo di esperti nazionali; auspica un'ampia discussione pubblica fra tutte le parti interessate in merito al futuro della governance europea;
73. accoglie con favore il recente seguito dato alla relazione del 2007 vertente sullo screening del personale, pervenuto recentemente come risposta ai propri emendamenti al bilancio 2008; intende esaminare con attenzione il documento in vista della redazione delle conclusioni di bilancio per l'esercizio 2009;
74. chiede alla Commissione quali misure si stanno adottando per realizzare l'obiettivo di ridurre del 25% entro il 2012 gli oneri amministrativi dell'Unione europea e per verificare se, in futuro, sia praticabile il principio dello sportello unico per ridurre la burocrazia;
75. intende verificare gli stanziamenti amministrativi e le richieste di personale pervenute dalle altre istituzioni, allo scopo di incrementare i vantaggi in termini di efficienza, ivi inclusa, per quanto possibile, una riassegnazione dei posti in funzione delle priorità individuate; osserva che l'aumento medio proposto per le altre istituzioni è pari al 4,8%, corrispondente a una crescita da 2 673,8 milioni EUR a 2 803,2 milioni EUR, appena al di sotto del tasso di incremento proposto per la Commissione;
Rubrica 6
76. osserva che nel 2009, ultimo anno di compensazioni di bilancio a favore di Bulgaria e Romania, gli impegni e i pagamenti ammontano a 209,1 milioni EUR, un importo che rappresenta un incremento pari all"1,2% rispetto al 2008 e genera un esiguo margine di 0,9 milioni EUR;
Progetti pilota e azioni preparatorie:
77. deplora che, a titolo generale, nel PPB della Commissione non siano iscritti stanziamenti destinati a progetti pilota e azioni preparatorie, che dovranno pertanto essere finanziati a titolo dei margini delle relative rubriche del QFP; esprime stupore nel constatare alcune eccezioni a tale norma generale, nella fattispecie in un ristretto numero di progetti pilota e azioni preparatorie, cui la Commissione sembra interessata, già iscritto in bilancio nel PPB con stanziamenti d'impegno;
78. ricorda l'obbligo che incombe alla Commissione, ai sensi del punto 46, lettera a) dell'AII, di fornire, in riferimento alle azioni annuali, stime pluriennali nonché i margini disponibili al di sotto dei massimali autorizzati;
79. evidenzia che in forza dell'AII è previsto in qualsiasi esercizio di bilancio un tetto massimo di 40 milioni EUR destinato a progetti pilota, accanto a un importo massimo di 100 milioni EUR destinato alle azioni preparatorie, ivi compresa una quota di stanziamenti di importo non superiore a 50 milioni EUR da assegnare a nuove azioni preparatorie;
80. conferma la sua determinazione, come già convenuto nella citata risoluzione del 24 aprile 2008, ad utilizzare la totalità degli importi annuali previsti nell'AII per progetti pilota e azioni preparatorie nel caso in cui il numero e il volume delle proposte di tali progetti e azioni ne richieda l'impiego, poiché reputa tali strumenti indispensabili al Parlamento per l'elaborazione di nuove politiche nell'interesse dei cittadini europei;
81. rammenta che, per l'esercizio 2008, il Parlamento ha adottato progetti pilota e azioni preparatorie per un valore totale di 107,32 milioni EUR in stanziamenti d'impegno; i progetti e le azioni a titolo della sottorubrica 1A ammontavano a 38 milioni EUR, per la rubrica 2 a 25,15 milioni EUR, per la sottorubrica 3A a 3 milioni EUR, per la sottorubrica 3B a 9,5 milioni EUR e per la rubrica 4 a 31,67 milioni EUR;
82. evidenzia che nell'ipotesi in cui nel 2009 il Parlamento decida in favore di un livello analogo di finanziamenti per progetti pilota e azioni preparatorie, circa metà dei margini disponibili a titolo delle rubriche 1A e 3B verrebbero già ad esaurirsi, benché il livello di spesa del 2008 in termini di progetti pilota e azioni preparatorie non avesse raggiunto gli importi massimi concessi ai sensi dell'AII;
83. afferma la sua volontà di presentare alla Commissione, prima della pausa estiva, un primo elenco provvisorio di intenzioni sul fronte dei progetti pilota e delle azioni preparatorie ai fini della procedura di bilancio 2009, in conformità all'allegato II, parte D dell'AII, onde facilitare la definizione di un pacchetto finale equilibrato e coerente; sottolinea che tale elenco non impedisce la presentazione di altre proposte o modifiche ai progetti pilota e azioni preparatorie da parte di singoli deputati, commissioni specializzate e gruppi politici in occasione della prima lettura in autunno; insiste affinché, in vista di tale obiettivo, siano disponibili margini sufficienti per la totalità delle rubriche e delle sottorubriche iscritte in bilancio;
84. intende esplorare, con la Commissione e il Consiglio, le modalità con cui dar seguito alla richiesta del Parlamento ai fini dell'istituzione di un inviato europeo per i diritti delle donne;
Agenzie
85. osserva che gli stanziamenti previsti nel PPB a favore delle agenzie decentrate registrano una crescita dell"1,76% per un totale di 563,9 milioni EUR per gli impegni, con un calo pari a 6 milioni EUR per i pagamenti (-1%);
86. rileva che, nonostante l'aumento minimo a livello complessivo negli stanziamenti per l'insieme delle agenzie, il sottogruppo di agenzie riconducibile alla rubrica 1A è stato oggetto di una riduzione del 3,29%, equivalente a 8,9 milioni EUR, rispetto al bilancio del 2008, in linea con la decisione assunta dall'autorità di bilancio in occasione della riunione per la concertazione del novembre 2008, relativa all'apporto di tagli lineari di importo pari a 50 milioni EUR nel periodo 2009-2013 per finanziare Galileo;
87. prende atto del fatto che i tagli alle agenzie finanziate a titolo della rubrica 1A non risultano "lineari" secondo la formulazione contenuta nelle conclusioni alla procedura di concertazione; intende valutare nel dettaglio l'entità e la distribuzione dei decrementi di bilancio; ribadisce la competenza dell'autorità di bilancio in materia di decisioni relative a tali proposte della Commissione;
88. intende porre in particolare risalto l'esecuzione del bilancio delle agenzie nonché verificare da vicino gli eventuali avanzi di bilancio al fine di accertare che le entrate assegnate siano calcolate nell'elaborazione del bilancio delle agenzie per l'esercizio 2009;
89. deplora il fatto che la Commissione non abbia ancora sottoposto all'attenzione dell'autorità di bilancio i dettagli delle proposte modalità di finanziamento delle due nuove agenzie attualmente in discussione, una delle quali risulta già iscritta come "p.m." nel PPB 2009, ed invita la Commissione a fornire chiaramente ulteriori informazioni in materia, quanto prima possibile; è giunto alla conclusione che, dati i margini attuali, occorrerà sondare l'insieme delle possibilità previste dall'AII per il finanziamento di nuovi organismi che svolgono in parte funzioni amministrative; ricorda che il finanziamento di ogni nuova agenzia richiede l'accordo preliminare dell'autorità di bilancio, ai sensi dell'articolo 47 dell'AII;
90. sottolinea nuovamente che i livelli di finanziamento delle agenzie decentrate attuali e future influiranno direttamente sui margini disponibili a titolo delle diverse rubriche previste dal QFP; osserva l'obbligo in capo alla Commissione, in forza dell'AII, di valutare le implicazioni di bilancio per le rispettive rubriche di spesa laddove si proceda alla redazione di una proposta finalizzata alla creazione di una nuova agenzia decentrata; si adopererà al fine di assicurare che il funzionamento delle agenzie decentrate apporti valore aggiunto e promuova gli interessi dei cittadini dell'Unione europea;
91. plaude all'intenzione della Commissione di incentivare un dialogo interistituzionale in merito al ruolo degli organismi definiti in conformità all'articolo 185 del regolamento finanziario e al loro status nell'ambito della governance europea; ribadisce l'importanza di garantire in maniera sistematica sul piano interistituzionale l'applicazione della procedura sancita al punto 47 dell'AII;
Agenzie esecutive e altre tendenze all'esternalizzazione
92. osserva che ogni ulteriore espansione delle agenzie esecutive e di altri analoghi organismi ad hoc sarà finanziata mediante la dotazione di bilancio prevista per il relativo programma; esprime pertanto preoccupazione poiché ulteriori aumenti nel numero di agenzie esecutive e di altri organismi si tradurrà in una riduzione dei fondi operativi disponibili entro le dotazioni assegnate ai programmi e trasferirà i compiti di ordine amministrativo dalla rubrica 5 del QFP ai finanziamenti a titolo delle rubriche operative;
93. manifesta timori che l'istituzione di agenzie esecutive e di altri organismi ad hoc possa comportare una crescita poco trasparente nel numero di funzionari e di personale contrattuale al servizio dell'Unione europea, soprattutto se i posti in seno alle rispettive Direzioni generali della Commissione non sono oggetto delle conseguenti riduzioni e/o riassegnazioni; esorta all'osservanza degli accordi di lavoro per la costituzione di agenzie esecutive (codice di condotta rivisto), in particolare per quanto riguarda il controllo parlamentare sul finanziamento e sulla dotazione di personale delle agenzie;
Conclusioni e mandato per la concertazione
94. ritiene che i seguenti punti rivestano interesse specifico in ordine alla concertazione della procedura di bilancio prevista nel luglio 2008:
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livello adeguato dei pagamenti;
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osservanza del principio della sana elaborazione finanziaria di bilancio, con particolare riferimento ad un quadro realistico delle esigenze da iscrivere a titolo della rubrica 4;
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impegno da parte della Commissione a presentare, per quanto riguarda il Fondo di solidarietà dell'Unione europea e il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, bilanci rettificativi il cui unico obiettivo sia la mobilitazione di tali fondi al fine di evitare ogni ritardo nell'erogazione dell'assistenza finanziaria;
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risposta adeguata alle esigenze in materia di assistenza alimentare e sicurezza alimentare;
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presentazione, da parte del Consiglio, di informazioni quantificate sulle implicazioni finanziarie delle summenzionate conclusioni della Presidenza, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario, in particolare dell'articolo 28; è disposto ad avviare negoziati, anche mediante il ricorso a tutti gli strumenti previsti dall'AII;
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situazione in merito all'attuazione del punto 44 dell'AII e del punto 5 (N) del Piano d'azione verso un quadro di controllo interno integrato (COM(2006)0009);
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risorse sufficienti per un'Europa dei cittadini;
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intenzioni provvisorie dell'autorità di bilancio in merito a progetti pilota e azioni preparatorie;
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chiarezza nella presentazione del bilancio, specialmente in termini di spese amministrative e risorse umane, inclusa l'esternalizzazione di compiti;
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stanziamenti di bilancio adeguati a consentire una risposta alle priorità dell'Unione europea "competitività per la crescita e occupazione", "lotta ai cambiamenti climatici in linea con il piano di azione di Bali e promozione di un'Europa sostenibile", nonché "realizzare la politica comune d'immigrazione";
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impegno del Consiglio a migliorare la strategia di informazione dell'Unione europea in modo professionale e in stretta cooperazione con il Parlamento e la Commissione;
95. deplora fortemente l'abitudine del Consiglio di procedere a tagli lineari nella sua prima lettura del bilancio dell'Unione europea senza fornire alcuna motivazione precisa; invita il Consiglio ad esaminare, in sede di adozione del suo progetto di bilancio, ciascun elemento del bilancio utilizzando i criteri di efficienza, economia e valore aggiunto europeo; ricorda che la definizione del bilancio dell'Unione europea è un atto politico fondamentale che non può rispondere ad una logica meramente contabile, ed auspica che il Consiglio si adoperi per istaurare un vero dialogo politico con il Parlamento nel quadro di questa procedura di bilancio;
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96. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.
GU C 139 del 14.6.2006, p. 1. Accordo modificato da ultimo dalla decisione 2008/371/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 128 del 16.5.2008, pag. 8).