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Procedura : 2008/2111(INI)
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A6-0265/2008

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Mercoledì 9 luglio 2008 - Strasburgo
Priorità dell'UE per la 63a sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite
P6_TA(2008)0339A6-0265/2008

Raccomandazione del Parlamento europeo del 9 luglio 2008 destinata al Consiglio sulle priorità dell'Unione europea per la 63a sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (2008/2111(INI))

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta di raccomandazione al Consiglio, di Alexander Lambsdorff e Annemie Neyts-Uyttebroeck a nome del gruppo ALDE, sulla 63a sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU) (B6-0176/2008),

–   viste la relazione del Segretario generale delle Nazioni Unite del 2005 dal titolo "In Larger Freedom" ("In una più ampia libertà"), la successiva risoluzione 60/1 dell'Assemblea generale dell'ONU sui risultati del Vertice mondiale del 2005 e la relazione del Segretario generale dell'ONU, del 7 marzo 2006, dal titolo "Investing in the United Nations: for a stronger organisation worldwide" ("Investire nelle Nazioni Unite: per una più forte organizzazione a livello mondiale"),

–   viste le priorità dell'Unione europea per la 62a sessione dell'Assemblea generale dell'ONU,

–   viste le sue risoluzioni del 29 gennaio 2004 sulle relazioni tra l'Unione europea e l'Organizzazione delle Nazioni Unite(1), del 9 giugno 2005 sulla riforma delle Nazioni Unite(2) e del 29 settembre 2005 sui risultati del Vertice mondiale delle Nazioni Unite del 14-16 settembre 2005(3),

–   visto l'elenco preliminare dei punti da iscrivere all'ordine del giorno provvisorio della 63a sessione ordinaria dell'Assemblea generale dell'11 febbraio 2008 e in particolare i punti dal titolo "Mantenimento della pace e della sicurezza internazionale", "Sviluppo dell'Africa", "Promozione dei diritti umani" e "Gestione della riforma",

–   visti i risultati della nona riunione della Conferenza delle parti della Convenzione ONU sulla biodiversità, tenutasi a Bonn dal 19 al 30 maggio 2008,

–  vista la Conferenza del 2009 di riesame dello statuto di Roma della Corte penale internazionale,

–   visti l'articolo 114, paragrafo 3, e l'articolo 90 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A6-0265/2008),

A.   considerando che la politica estera dell'Unione europea è basata su un forte e inequivocabile sostegno all'efficace multilateralismo rappresentato dalla Carta delle Nazioni Unite,

B.   considerando che l'Unione europea è un partner politico e finanziario fondamentale per l'ONU nella lotta alla povertà, nella promozione dello sviluppo economico e sociale, nel garantire la sicurezza collettiva, compreso il sostentamento delle popolazioni in pericolo, e nella difesa dei diritti umani in tutto il mondo,

C.   considerando che l'agenda per la riforma dell'ONU, che comprende l'istituzione di nuovi organi, la radicale revisione di altri, la ridefinizione della gestione delle sue attività di base, la riorganizzazione dell'assistenza fornita e un'approfondita riforma del suo Segretariato, è estremamente ambiziosa e richiede un continuo sostegno politico, in particolare nel momento in cui, dopo la definizione del nuovo quadro politico, è iniziata la fase di attuazione,

D.   considerando che due nuovi organi chiave, il Consiglio per i diritti umani e la Commissione per il consolidamento della pace (PBC), sono entrati in una fase cruciale in cui devono dimostrare la loro capacità di raggiungere gli obiettivi ad essi rispettivamente assegnati dagli Stati aderenti all'ONU,

E.   considerando che la riforma del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, attesa da tempo, non è stata ancora realizzata, data la delicatezza del tema e la contrapposizione tra una maggiore affidabilità e un più stabile equilibrio geopolitico, da una parte, e la necessità di garantire l'efficienza e l'efficacia di tale organo, dall'altra,

F.   considerando che il 2008 è un anno cruciale per gli sforzi tesi a eliminare la povertà e a conseguire gli obiettivi di sviluppo del Millennio (OSM) a livello mondiale entro il 2015 e che gli Stati membri dovrebbero fornire una leadership mondiale prima delle pertinenti riunioni chiave previste per il secondo semestre dell'anno in corso,

G.   considerando che, per quanto riguarda la realizzazione degli OSM, gli sforzi dell'Unione europea fungono da importante catalizzatore e come esempio per altri donatori, ma che, se non si verifica un'inversione delle tendenze attuali, saranno ancora insufficienti, con il loro importo totale di 75 miliardi EUR, rispetto agli impegni ufficiali dell'Unione europea in materia di aiuti allo sviluppo entro il 2010,

H.   considerando che nell'Africa sub-sahariana molti paesi non stanno progredendo adeguatamente verso il raggiungimento degli OSM e che anche in molti paesi a reddito medio vi sono regioni e gruppi etnici costituiti da milioni di persone che stanno facendo progressi insoddisfacenti ai fini del raggiungimento di detti obiettivi,

I.   considerando che il forte aumento dei prezzi dei generi alimentari e il rallentamento della crescita globale minacciano di ritardare i progressi relativamente agli OSM di circa 7 anni a meno che non vengano effettuati ulteriori investimenti nel settore agricolo e nell'industria agroalimentare nei paesi in via di sviluppo,

J.   considerando che l'Assemblea generale dell'ONU ha deciso di tenere il 4 e 5 ottobre 2007 il dialogo di alto livello sulla cooperazione interreligiosa e interculturale per la promozione della tolleranza, della comprensione e del rispetto universale sulle questioni della libertà di religione o di pensiero e la diversità culturale, in coordinamento con altre iniziative analoghe in tale settore,

K.   considerando che il 2008 è l'Anno europeo del dialogo interculturale,

L.   considerando che l'ordine del giorno dell'Assemblea generale dell'ONU non è ancora sufficientemente definito e snello, come è invece opportuno per rendere più coerente l'attività dell'organismo e dare un più agevole seguito alle risoluzioni,

M.   considerando che il Dipartimento delle Nazioni Unite per le operazioni di mantenimento della pace gestisce attualmente 20 missioni sul campo in cui sono impegnati 100 000 uomini, metà dei quali in Africa,

N.   considerando che il livello di coordinamento delle posizioni degli Stati membri dell'Unione europea all'interno dell'ONU varia in funzione degli organismi e delle politiche,

O.   considerando che tale coordinamento non dovrebbe pregiudicare i negoziati con paesi appartenenti ad altri blocchi geopolitici, presupposto essenziale per la creazione delle necessarie alleanze all'interno dell'ONU,

P.   considerando che tale coordinamento richiede una più stretta cooperazione tra i gruppi di lavoro del Consiglio a Bruxelles e gli uffici dell'Unione europea e le rappresentanze permanenti degli Stati membri a New York e a Ginevra,

Q.   considerando che il trattato di Lisbona attribuisce una personalità giuridica all'Unione europea, innovazione che avrà importanti ripercussioni per la rappresentanza dell'Unione presso le Nazioni Unite,

1.   rivolge al Consiglio le seguenti raccomandazioni:

   Unione europea all'interno dell'ONU e ratifica del trattato di Lisbona
   a) chiede che le priorità politiche dell'Unione europea per la prossima Assemblea generale dell'ONU siano oggetto di un approfondito e ampio dibattito tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione;
   b) ritiene che la posizione formale del Consiglio sulle priorità per l'Assemblea generale dell'ONU debba essere considerata dalle rappresentanze permanenti degli Stati membri dell'Unione europea a New York una piattaforma politica vincolante da utilizzare come base per i negoziati con altri paesi;
   c) reputa che il coordinamento delle posizioni degli Stati membri dell'Unione auropea nell'ONU debba in linea generale iniziare all'interno dei rispettivi gruppi di lavoro del Consiglio, agevolando quindi il raggiungimento di una posizione comune su temi specifici da parte dei diplomatici di New York in seno agli organi dell'ONU e offrendo più tempo per le consultazioni e i negoziati con altri raggruppamenti regionali o paesi ad essi appartenenti;
   d) invita il Consiglio e la Commissione a valutare la possibilità di una riorganizzazione e di un rafforzamento dei loro uffici a New York e a Ginevra in vista delle accresciute competenze e responsabilità che i rappresentanti dell'Unione europea si troveranno ad esercitare una volta ratificato il trattato di Lisbona, garantendo un coordinamento e una sinergia ottimali tra le politiche, i programmi e fondi comunitari e gli strumenti e missioni previsti dalla politica estera e di sicurezza comune dell'Unione europea;
   e) invita il Consiglio e la Commissione a svolgere un approfondito studio sulle implicazioni del trattato di Lisbona per la futura rappresentanza dell'Unione europea presso l'ONU, e gli Stati membri dell'Unione ad impegnarsi in modo chiaro e inequivocabile ad adottare tutte le misure necessarie a far sì che l'Unione europea goda di un'adeguata visibilità e autorità all'interno degli organismi e dei consessi dell'ONU;
   f) incoraggia il Consiglio a negoziare e definire quanto prima il carattere operativo dello status di osservatore dell'Unione europea presso l'ONU;
   g) invita inoltre gli Stati membri a riesaminare l'attuale struttura dei raggruppamenti regionali all'interno dell'ONU per far sì che rifletta la composizione dell'Unione europea emersa dall'ultimo allargamento;
   h) invita il Consiglio e la Commissione ad informare regolarmente il Parlamento delle implicazioni, comprese quelle relative al bilancio, di eventuali progressi verso la riorganizzazione della presenza dell'Unione europea all'interno delle varie componenti dell'ONU, tra cui il Segretariato, nonché dei suoi fondi e programmi;
   Il contributo dell'Unione europea alla riforma dell'ONU
   i) accoglie con favore la ripresa delle attività del gruppo di lavoro sulla rivitalizzazione dell'Assemblea generale, incaricato di studiare soluzioni volte a rafforzarne il ruolo, l'autorità, l'efficacia e l'efficienza, e invita gli Stati membri a promuovere, in tale contesto, un rafforzamento del ruolo del Presidente dell'Assemblea generale, accompagnato dallo stanziamento di adeguate risorse finanziarie, umane e infrastrutturali e dall'avvio di una più sistematica cooperazione tra l'Assemblea generale, il Segretario generale e il Consiglio di sicurezza dell'ONU, al fine di accrescere l'affidabilità e la legittimità di quest'ultimo;
   j) incoraggia gli Stati membri dell'Unione europea a continuare a sollecitare la revisione del mandato, da tempo attesa e volta a rafforzare e aggiornare il programma di lavoro delle Nazioni Unite in modo che esso risponda alle attuali esigenze degli Stati membri dell'Unione europea, attraverso la revisione di tutti i mandati assegnati da più di cinque anni con risoluzioni dell'Assemblea generale e di altri organi;
   k) rammenta agli Stati membri dell'Unione europea gli impegni sottoscritti in occasione del Vertice mondiale del 2005 per il rafforzamento dell'ONU attraverso una serie di riforme riguardanti la gestione e il Segretariato; invita il Consiglio a sostenere tali riforme per accrescere l'affidabilità e le attività di supervisione, migliorare la trasparenza e i risultati in termini di gestione nonché rafforzare l'etica, l'efficienza e le capacità organizzative, innanzitutto attraverso la riforma della struttura del Segretariato;
   l) sollecita il Consiglio a far sì che il Dipartimento per le operazioni di mantenimento della pace e il Dipartimento per gli affari politici dell'ONU siano dotati di risorse umane adeguate alle loro mansioni e competenze e a sostenere le iniziative avviate dal Segretario generale in tale ambito;
   m) sollecita gli Stati membri dell'Unione europea a sostenere gli sforzi del Segretario generale dell'ONU nel processo di applicazione del concetto della "responsabilità di tutelare" quale sostenuto al Vertice mondiale del 2005; invita gli Stati membri dell'Unione a partecipare attivamente a tale processo;
   n) invita il Consiglio a sostenere pienamente il rilancio dei negoziati al fine di attuare le raccomandazioni del gruppo di esperti ad alto livello sulla coerenza del sistema, e raccomanda agli Stati membri dell'Unione di cooperare attivamente con i paesi in via di sviluppo, che sono i beneficiari dell'assistenza europea o nazionale, e di esercitare l'influenza collettiva dell'Unione nonché la loro influenza individuale allo scopo di ottenere il sostegno di tali paesi per la riorganizzazione dell'assistenza fornita dalle Nazioni Unite e la promozione di una maggiore coerenza tra le politiche delle Nazioni Unite sul campo;
   o) invita gli Stati membri dell'Unione europea a raggiungere una posizione più coesa sulla riforma del Consiglio di sicurezza dell'ONU – una posizione che, pur perseguendo l'obiettivo ultimo, all'interno delle Nazioni Unite riformate, di un seggio permanente per l'Unione europea, miri ad accrescere nel contempo il peso dell'Unione in modo proporzionale al suo contributo alle operazioni di mantenimento della pace e all'assistenza allo sviluppo dell'ONU;
   p) rammenta a tale riguardo agli Stati membri che è estremamente importante far sì che gli Stati membri dell'Unione europea facenti parte del Consiglio di sicurezza dell'ONU sostengano le posizioni ufficiali dell'Unione europea, informino debitamente gli altri Stati membri dell'Unione delle discussioni in corso all'interno del Consiglio di sicurezza e provvedano a coordinare le loro posizioni con i rispettivi gruppi di lavoro all'interno del Consiglio dei ministri dell'Unione europea;
   q) invita gli Stati membri dell'Unione europea a sostenere la task force sulla riforma del Consiglio di sicurezza, istituita dal Presidente dell'Assemblea generale dell'ONU, Srjan Kerim; accoglie con favore, a tale riguardo, l'entusiasmo per la riforma del Consiglio di sicurezza suscitato dall'iniziativa denominata "Overarching process" ("Un ampio processo"); incoraggia il Consiglio a promuovere un dibattito centrato sui punti di convergenza esistenti nella prospettiva di ottenere risultati concreti in tale ambito;
   L'Unione europea e il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite
   r) invita gli Stati membri dell'Unione europea, soprattutto la Francia e la Slovacchia come membri di recente elezione al Consiglio ONU per i diritti umani, a raddoppiare gli sforzi volti a garantire il positivo svolgimento dell'attività del Consiglio per i diritti umani al fine di tutelare e promuovere i diritti universali; a tale proposito chiede maggiore affidabilità nell'iter per la definizione e il rinnovo delle procedure speciali e la nomina dei titolari del mandato, iter che dovrebbe basarsi sui principi di trasparenza e reale concorrenza;
   s) sottolinea l'importanza della partecipazione della società civile alle attività del Consiglio ONU per i diritti umani e invita gli Stati membri dell'Unione europea che partecipano ai lavori di detto Consiglio a introdurre modalità e strumenti efficaci che consentano alla società civile di partecipare al Consiglio ONU per i diritti umani al fine di meglio tutelare i diritti umani nel mondo e contribuire positivamente alla trasparenza dell'istituzione;
   t) invita il Consiglio a sostenere gli sforzi volti ad aumentare la responsabilità degli Stati membri dell'ONU nel settore dei diritti umani aumentando l'efficienza del meccanismo di revisione periodica universale, in particolare mediante il rafforzamento delle procedure per evitare tattiche deliberate ostruzionistiche o dilatorie;
   u) esprime preoccupazione per le recenti critiche all'attività dell'Alto Commissariato per i diritti umani; invita gli Stati membri dell'Unione europea a sostenere l'Alto Commissariato, soprattutto nell'ambito della quinta Commissione dell'Assemblea generale, in modo da assicurare che non vi siano interferenze con l'indipendenza dell'Ufficio e che all'Ufficio siano concesse tutte le risorse finanziarie necessarie per consentirgli di svolgere il suo mandato; invita altresì gli Stati membri dell'Unione a vigilare attentamente sulla procedura in corso per la nomina del nuovo Alto Commissario, dato che il mandato del precedente titolare, Louise Arbor, è scaduto nel giugno 2008;
   v) invita gli Stati membri dell'Unione europea a proseguire l'impegno per la preparazione della Conferenza di revisione di Durban 2009 e a far sì che essa offra l'opportunità a tutte le parti di rinnovare la loro determinazione e il loro impegno nella lotta al razzismo, alla discriminazione razziale e di casta, alla xenofobia e a tutte le altre forme di intolleranza e di adottare parametri concreti per eliminare il razzismo, sulla base della dichiarazione di Durban e del programma d'azione e nel loro completo rispetto;
   w) esorta il Consiglio ad evitare il ripetersi degli eventi negativi verificatisi in relazione alla Conferenza di Durban inizialmente prevista; invita tutti gli Stati membri dell'Unione europea ad assicurare che la società civile prenda parte alla revisione della Conferenza di Durban del 2009 a Ginevra, in base alla Carta dell'ONU e alla risoluzione 1996/31 del Consiglio economico e sociale dell'ONU, del 25 luglio 1996;
   x) invita tutti gli Stati membri dell'Unione europea a promuovere e a proteggere i diritti dei bambini sostenendo l'integrazione dei diritti dei minori in tutte le attività che si svolgono nell'ambito degli organismi e dei meccanismi del sistema ONU;
   L'Unione europea e la PBC
   y) ritiene che gli Stati membri dell'Unione europea debbano collettivamente sostenere un rafforzamento del ruolo della PBC nel sistema dell'ONU, garantire che le sue raccomandazioni siano tenute in debita considerazione dagli organi ONU competenti e promuovere maggiori sinergie tra la PBC e le agenzie, i fondi e i programmi dell'ONU; sottolinea l'importanza di una più stretta cooperazione tra la PBC e le istituzioni finanziarie internazionali attivamente impegnate nei paesi in situazione postbellica;
   z) invita il Consiglio e gli Stati membri dell'Unione europea a incoraggiare i contributi al Fondo dell'ONU per il consolidamento della pace allo scopo di assicurare che disponga di sufficienti risorse;
   aa) invita gli Stati membri dell'Unione europea facenti parte del Consiglio di sicurezza ad agevolare la consultazione della PBC sulla partecipazione di nuovi paesi alla Commissione per il consolidamento della pace e sul mandato per le attività integrate di costruzione della pace, in particolare allo scopo di assicurare una transizione calma, in tempi normali, dal mantenimento della pace alla costruzione della pace; approva a tale riguardo il fatto che l'Ufficio per il consolidamento della pace sia associato con il processo integrato di programmazione dei compiti;
   ab) ritiene essenziale che, oltre a migliorare il coordinamento tra le parti, garantire i finanziamenti prevedibili e accrescere l'attenzione rivolta dalla comunità internazionale ai paesi in situazione postbellica, la PBC debba tener conto, congiuntamente con i dipartimenti competenti dell'ONU, della necessità di migliorare la capacità di apprendimento dell'organizzazione in materia di costruzione della pace;
   ac) sottolinea, alla luce di quanto sopra, l'esigenza di far sì che le risorse umane e finanziarie di cui dispone la PBC siano proporzionate ai compiti e alle aspettative degli organi dell'ONU e dei paesi beneficiari e invita gli Stati membri a sollevare tale questione all'interno della commissione competente dell'Assemblea generale dell'ONU;
   L'Unione europea e gli OSM
   ad) invita il Consiglio a sostenere le richieste del Presidente Barroso e del Commissario Louis Michel che gli Stati membri dell'Unione europea elaborino calendari e bilanci nazionali chiari e vincolanti per aumentare gli aiuti reali in modo da raggiungere l'obiettivo collettivo promesso dello 0,56% del reddito nazionale lordo nel 2010 e dello 0,7% nel 2015;
   ae) ricorda agli Stati membri dell'Unione europea che non sono necessarie ulteriori promesse o nuove procedure per raggiungere gli OSM e che occorre adesso concentrarsi sulle promesse e sugli impegni già assunti e sul perfezionamento delle procedure esistenti;
   af) osserva che occorre continuare ad affrontare la crisi nel settore del finanziamento pubblico dei servizi sanitari se si desidera che i tre OSM sulla salute vengano rimessi in condizioni operative mediante finanziamenti ricorrenti adeguati e prevedibili a favore delle risorse umane, l'accesso ai medicinali e alla gestione decentralizzata e partecipativa; invita gli Stati membri dell'Unione europea a compiere ogni sforzo possibile per rafforzare i sistemi sanitari universali e integrati che rispondono alle esigenze locali, mediante la graduale inclusione dell'integrazione dei programmi a favore di malattie specifiche (OSM 6);
   ag) ritiene che la parità di genere (OSM 3) rappresenti un elemento essenziale per quanto riguarda gli sforzi per far fronte agli OSM e raccomanda che gli Stati membri dell'Unione europea affrontino urgentemente il divario del finanziamento globale per la realizzazione dell'OSM 3; osserva che, unitamente all'istruzione, il raggiungimento dell'autonomia da parte delle donne contribuisce significativamente al raggiungimento dell'OSM 4 sulla mortalità infantile e dell'OSM 5 sulla salute materna, che sono indicatori critici di miglioramenti complessivi della situazione dello sviluppo;
   ah) osserva che, nonostante significativi progressi verso l'istruzione elementare universale negli ultimi anni, circa 93 milioni di bambini in età scolare primaria - la maggior parte di essi di sesso femminile - nel 2006 non erano ancora scolarizzati; invita gli Stati membri dell'Unione europea ad affrontare il problema delle crescenti esigenze finanziarie a sostegno dell'istruzione, anche nei paesi fragili in stato di conflittualità;
   ai) ricordando gli impegni dell'Unione europea di promuovere la coerenza dei programmi per lo sviluppo, raccomanda che il Consiglio e gli Stati membri dell'Unione europea incoraggino una discussione a livello ONU sul modo in cui assicurare che gli sforzi e gli obiettivi in materia di cambiamento climatico agevolino il raggiungimento degli OSM; osserva che sono necessari contributi molto maggiori ai fondi di adattamento allo scopo di assicurare uno sviluppo "a prova di clima" nei paesi più poveri;
   aj) invita gli Stati membri dell'Unione euroepea a partecipare attivamente alla Conferenza ad alto livello sull'attuazione del nuovo partenariato per lo sviluppo dell'Africa (NEPAD), che avrà luogo il 22 settembre 2008, e alla Conferenza ad alto livello delle Nazioni Unite sugli OSM, che avrà luogo il 25 settembre 2008 a New York;
   ak) raccomanda che il Consiglio e gli Stati membri dell'Unione europea rinnovino le discussioni sulla remissione del debito a livello dell'ONU, allo scopo di ridefinire i criteri di sostenibilità del debito in modo da promuovere la realizzazione di obiettivi di sviluppo, invece del rimborso del debito;
   al) ritiene che i tassi di mortalità materna rimangano inaccettabilmente elevati in numerosi paesi in via di sviluppo, dove più di 500 000 donne muoiono ogni anno per complicazioni curabili e prevenibili relative alla gravidanza e al parto; invita pertanto gli Stati membri dell'Unione europea ad aumentare drasticamente gli sforzi e i finanziamenti in modo da assicurare l'accesso universale alle informazioni sulla salute sessuale e riproduttiva e ai servizi che sono essenziali per il raggiungimento degli OSM in materia di salute, di parità di genere e di lotta contro la povertà;
   am) alla luce dell'attuale crisi alimentare, invita il Consiglio e gli Stati membri dell'Unione europea ad adottare misure per ridurre le distorsioni commerciali;
   Migliorare la cooperazione pratica tra Unione europea e Nazioni Unite
   an) invita gli Stati membri dell'Unione europea e la Commissione a sostenere il Fondo delle Nazioni Unite per la democrazia, tanto sul piano politico quanto su quello finanziario;
   ao) invita il Consiglio e in particolare gli Stati membri dell'Unione europea che sono membri permanenti o non permanenti del Consiglio di sicurezza dell'ONU a patrocinare una revisione del sistema di sanzioni dell'ONU (liste nere dei terroristi) per allinearlo agli obblighi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti civili e politici (UNCCPR), e in particolare mediante l'istituzione di procedure appropriate di notifica e di appello; si compiace al riguardo, considerandola un primo passo nella giusta direzione, dell'adozione, da parte del Consiglio di sicurezza dell'ONU, della risoluzione 1730 (2006) che stabilisce una procedura di cancellazione dalle liste e prevede l'istituzione presso il Segretariato delle Nazioni Unite di un punto di contatto per quanto concerne le relative richieste;
   ap) invita gli Stati membri dell'Unione europea ad avviare, nell'ambito dell'ONU e prima della summenzionata conferenza di revisione, un dibattito sulle sfide a cui si trova di fronte la Corte penale internazionale che potrebbero pregiudicare la sua efficacia, allo scopo di raggiungere un accordo sulla definizione ancora in sospeso del reato di aggressione e sulle condizioni a cui il Tribunale può esercitare la sua giurisdizione, come previsto all'articolo 5, paragrafo 2, dello Statuto di Roma;
   aq) ritiene, in considerazione degli effetti evidenti del cambiamento climatico sulla vita di milioni di persone, che l'Unione europea dovrebbe incoraggiare attivamente le parti contraenti della Convenzione quadro sul cambiamento climatico dell'ONU a portare avanti i negoziati al fine di concludere un accordo internazionale sul cambiamento climatico entro la fine del 2009; invita inoltre gli Stati membri dell'Unione a promuovere, in tale contesto, l'uso di fonti energetiche rinnovabili e neutrali sotto il profilo delle emissioni di CO2; ritiene, infine, che gli Stati membri dell'Unione europea dovrebbero prendere in considerazione di raccomandare l'istituzione a livello di ONU di un'unità di consulenza sulle catastrofi che potrebbe offrire sistematicamente consulenza ai governi in merito a come essere pronti per affrontarle efficacemente;
   ar) esorta sia l'Unione europea sia i partner delle Nazioni Unite a tener conto in via generale della cooperazione UE-Unione africana nella creazione della pace e della sicurezza nel continente africano, prestando particolare attenzione a come l'ONU può migliorare la qualità delle sue missioni ricorrendo alle capacità complementari dell'Unione europea; raccomanda di valutare con attenzione la fusione di tali capacità al fine di creare sinergie non solo per quanto concerne le tecnologie e le attrezzature militari, ma anche in riferimento alla legittimità e all'accettazione del mandato nonché alla sua convenienza e adeguatezza;
   as) invita il Consiglio a continuare a dare la massima priorità alla costruzione di valide partnership interregionali, in particolare collaborando con i partner in tutte le regioni del mondo per assicurare un'efficace attuazione della risoluzione n. 62/149 dell'Assemblea generale dell'ONU, in cui si chiede una moratoria a livello mondiale sulle esecuzioni allo scopo di abolire la pena di morte;
   at) prende atto del fatto che il Segretario generale delle Nazioni Unite ha deciso di riconfigurare la missione dell'ONU in Kosovo consentendo così all'Unione europea di svolgere un maggior ruolo operativo nel settore dello Stato di diritto, e invita gli Stati membri dell'Unione europea, che hanno unanimemente approvato il lancio della missione dell'Unione europea sullo Stato di diritto (EULEX KOSOVO), a monitorare attentamente l'attuazione in loco di tale decisione;
   au) nutre preoccupazione per la situazione di stallo creatasi nell'ambito dei negoziati in materia di disarmo su questioni come un trattato di rinuncia ai materiali fissili e un protocollo di verifica per la Convenzione sulle armi biologiche, oltre che per la mancanza di progressi nella ratifica del Trattato di divieto globale dei test nucleari; riconosce tuttavia che la 63a sessione dell'ONU offre all'Unione europea un'eccellente opportunità per dimostrare spirito di leadership nella promozione della ratifica e dell'universalizzazione del trattato recentemente approvato concernente il divieto delle munizioni a grappolo e nell'apertura dei negoziati per la conclusione di un trattato internazionale sul commercio di armi e di un trattato internazionale per imporre il divieto globale dell'uso delle armi ad uranio impoverito; invita l'Unione europea e l'ONU a continuare i loro sforzi per il rafforzamento del programma d'azione delle Nazioni Unite sul commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro e per l'espansione del campo di applicazione del trattato di Ottawa che vieta le mine terrestri;
   av) invita gli Stati membri dell'Unione europea a fare gli sforzi necessari per ottenere un consenso internazionale che permetta di concludere i negoziati sulla convenzione globale sul terrorismo internazionale;
   aw) invita il Consiglio a incoraggiare tutte le attività e la concessione di finanziamenti sufficienti per integrare le questioni di genere in tutti gli aspetti delle attività dell'ONU;
   ax) invita il Consiglio a sostenere tutte le attività volte a lottare contro l'estinzione delle specie e a proteggere l'ambiente, nonché a mobilitare le necessarie risorse finanziarie;

2.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente raccomandazione al Consiglio e, per conoscenza, alla Commissione.

(1) GU C 96 E del 21.4.2004, pag. 79.
(2) GU C 124 E del 25.5.2006, pag. 549.
(3) GU C 227 E del 21.9.2006, pag. 582.

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